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www.gazzetta.it domenica 15 gennaio 2012 1,20 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 0262821 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281
POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

ITALIA

anno LXVIII
LXV I ­ Numero
n
2
Anno

ALTRI MONDI IL NAUFRAGIO DELLA COSTA AL GIGLIO: IN MANETTE IL COMANDANTE

MILAN
INTER
STASERA
ORE 20.45
SAN SIRO

IL TITANIC ITALIANO: TRE MORTI, DECINE DI DISPERSI
DELL’ARTI, PICCIONI ALLE PAGINE 38­39

La nave da crociera Costa Concordia ANSA

ARRIVA IL CAGLIARI

MAMMA
MIA
CHE DERBY

C’è Matri
nella Juve
dei record
GRAZIANO, FRONGIA A PAGINA 14

ALL’OLIMPICO IL TEDESCO A SECCO DA UN MESE

Lazio­Atalanta a pranzo
Klose e Denis: duello gol
CIERI A PAGINA 17

Serie A / 18“

GIORNATA

Diluvio: Catania­Roma sospesa (1­1)
PARTITE
Ieri
CATANIA ROMA (1 1 sosp.)
Oggi (ore 15)
LAZIO ATALANTA (ore 12.30)
CESENA NOVARA
CHIEVO PALERMO
FIORENTINA LECCE
GENOA UDINESE
JUVENTUS CAGLIARI
PARMA SIENA
MILAN INTER (ore 20.45)
Domani (ore 20.45)
NAPOLI BOLOGNA

ROSSONERI Pato più che Robinho
ROSSONERI:
Berlusconi: «Il no al Psg l’ho deciso io»
NERAZZURRI: Ranieri ha un dubbio:
Sneijder dall’inizio o a partita in corso

ANGELINI, BOCCI, ELEFANTE, PASOTTO, TAIDELLI, VELLUZZI DA PAGINA 2 A PAGINA 13

ilCommento

CROCEVIA DECISIVO

CLASSIFICA
MILAN
37
JUVENTUS 37
UDINESE 35
LAZIO
30
INTER
29
NAPOLI
27
ROMA*
27
CATANIA* 22
FIORENTINA 21
CAGLIARI 21

* Sospesa sull 1­1 per pioggia.
** Penalizzata di sei punti.

SERIE B COLPI ESTERNI DI BARI E BRESCIA

Il Torino di nuovo in vetta
La Samp risorge a Padova

DI LUIGI GARLANDO

Dopo il fumettone di Paperi, Apache e Acciughi­
ne, finalmente arriva il pallone. Si gioca. Rara­
mente nella storia del derby ci si è avvicinati alla
partita parlandone così poco. Eppure ha ragione
Allegri: Milan­Inter è un crocevia decisivo.

DA PAGINA 22 A PAGINA 24

IL ROMPI PALLONE

L ARTICOLO A PAGINA 27

DI GENE GNOCCHI

LE MOSSE VINCENTI

SCI PITTIN TRIONFA ANCORA NELLA NORDICA

DI ANDREA SCHIANCHI

DIECI SFIDE MAGICHE

9 771120 506000

20 1 1 5>

DI GERMANO BOVOLENTA

w

Berlusconi: «Sono contento che Allegri abbia
rinnovato il contratto. Tra chi ho avuto come
vice è quello che stimo di più».

l’Analisi

laStoria

PALERMO 21
GENOA
21
ATALANTA** 20
CHIEVO
20
PARMA
19
SIENA
18
BOLOGNA 18
NOVARA
12
CESENA
12
LECCE
9

Ibrahimovic e
Maicon: uomini
da derby
PHOTOVIEWS
REUTERS

Vai Merighetti
regina a Cortina
Bene Innerhofer
ARCOBELLI, MOLINARO, POLI PAGG. 32­33­34

2

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

STASERA MILAN-INTER LA SUPERSFIDA

PROBLEMA MUSCOLARE

Che brivido
per Thiago Silva
ma può farcela
MILANO (m.pas.) Dopo
essere stato premiato da
Galliani, Thiago Silva ha
lasciato il campo andando a
lavorare in palestra. Un
problema muscolare di lieve
entità, spiegano dal Milan: per
lui solo cyclette e cure, la
decisione sarà presa stamane
ma il brasiliano stringerà i denti
e dovrebbe farcela. In caso
contrario, la coppia di centrali
— già provata in allenamento
l’altro ieri — sarà composta da
Nesta e Mexes. Ieri niente
rifinitura anche per Taiwo e
Seedorf, vittime entrambi di un
attacco influenzale. Il primo
non è stato nemmeno
convocato, il secondo ha
raggiunto comunque i
compagni in ritiro ed è stato
inserito da Allegri nella
lista dei 20.

SO TEVEZ
A
C
IL
O
P
O
:
D
E IN CAMPO
FINALMENT IL +11
R
IL MILAN PE I NERAZZURRI
,
SULL’INTER RE IN CORSA
A
PER RIENTR

DOLORI ALLA SCHIENA

Julio Cesar va
verso il recupero
Stamattina test
APPIANO GENTILE
(a.e.) Anche ieri Julio Cesar ha
lavorato a parte: precauzione
per evitare che un allenamento
«normale» potesse peggiorare
il mal di schiena che lo ha
infastidito nel corso della
settimana. Alla fine, comunque,
Ranieri lo ha regolarmente
convocato, pur lasciando
spazio a un piccolo margine di
dubbio: «Quando c’è di mezzo
la schiena, un po’ di incertezza
rimane sempre. Per il momento
direi che è tutto ok, speriamo
di poter dire altrettanto
domani». Cioé oggi, quando
Julio Cesar, a meno di
peggioramenti imprevisti, dopo
un test alla Pinetina si potrà
considerare recuperato in
extremis e dunque scenderà in
campo, magari con l’aiuto di
un’infiltrazione. Disponibile
anche Samuel, che venerdì si
era allenato a parte per un
affaticamento al gluteo.

L’ANALISI TATTICA

Ibra per Boa e Nocerino
Maicon e Yuto per Milito
Il Milan punta sui movimenti dello svedese come assist-man
L’Inter sviluppa l’azione sulle fasce e poi cross per il Principe

FO
POSTER
SOLOINTER

GIOC
IL NEGOZIO

BAND
UFFICIALE
DIV
DI FC INTERNAZIONALE
MILANO
VIA BERCHET, 1
MM DUOMO

CIM

P

BIGLIETTERI

ANDREA SCHIANCHI

Quando, nella seduta di
rifinitura, Ibrahimovic si ferma
per un dolore improvviso, Allegri trattiene il fiato e fa gli scongiuri: proprio lui, no. Già, perché Zlatan è l’unico indispensabile nella sua scacchiera, il Re
attorno al quale tutto si muove.
Per fortuna del Milan lo svedese si riprende e mostra il pollice
all’insù a chi gli chiede come
sta. No problem, soltanto una
botta, il derby non perde una
delle sue stelle.

FIE MAGLIE
CALZE
CIARPE

BI
LLI
AVI

PPELLI

LA GAZZETTA SPORTIVA

Raddoppi Più compassata e meno frenetica sarà la manovra offensiva dell’Inter: è una questione di caratteristiche fisiche dei
giocatori. Ranieri deve decidere se insistere sul centrocampo
a 4, che ha dato buona copertura e buoni risultati nell’ultimo
periodo, o se rischiare la formula a rombo (tre mediani e una
mezzapunta): la seconda opzione sembra un azzardo, perché
comporta l’«uscita» sugli esterni dei mediani Zanetti e Cambiasso e alla lunga questo lavoro è stancante. L’Inter punterà
sui frequenti raddoppi sulle fasce laterali, in fase offensiva:
Maicon e Zanetti da una parte,
Nagatomo e Alvarez (se il ragazzo argentino sarà confermato) dall’altra. E’ da questi settori che i nerazzurri faranno nascere le azioni più pericolose, ricordando che in mezzo all’area
avversaria c’è un Milito in ottima condizione. I cross, se tagliati e tesi a dovere, sono pane per
la zucca del Principe.
Ritmo e mosse Facile immagina-

Movimenti L’apprensione per

Ibra dimostra quanto l’attaccante sia funzionale alla manovra
rossonera. Allegri non modifica il classico 4-3-1-2. Semmai,
e su questo ci si deve soffermare, cambiano gli interpreti. L’assenza di Aquilani, probabilmente, costringerà Boateng ad agire da mezzala pura e, come conseguenza, avanza l’ipotesi di
Emanuelson nei panni del trequartista. Se queste saranno le
scelte di Allegri, appare chiaro
come il tecnico pretenda nella
zona cruciale del campo frequenti movimenti e inserimen-

ti senza pallone. Dato per scontato che l’azione di Ibra è sempre più simile a quella di una
seconda punta (arretramento e
appoggio per il compagno che
si butta nello spazio), tocca ai
vari Boateng, Nocerino ed Emanuelson andare a cercare gloria
in mezzo all’area avversaria. In
sostanza Ibra funge da catapulta per le volate degli altri. E qui
la difesa dell’Inter dovrà fare
molta attenzione, perché lo svedese è bravissimo a pescare il
compagno oltre la linea della retroguardia.

LE MOSSE TATTICHE DI ALLEGRI E RANIERI

MILAN Sui lanci da centrocampo, Ibra si muove e fa da sponda per gli inserimenti da dietro di Nocerino e Boateng.
INTER I tagli in area di Milito e Pazzini (o Sneijder) avranno rifornimenti dalla sinistra, tra Alvarez e Nagatomo

re che il Milan cercherà di tenere alto il ritmo della partita, un
po’ per far girare a vuoto gli avversari e un po’ per creare spazi
d’inserimento. Robinho è sempre stato uomo determinante
nella formula di Allegri: il brasiliano è ovunque, svaria da destra a sinistra, si fa trovare smarcato tra le linee nemiche, ha piedi dolci e adatti al triangolo
stretto. Se Allegri gli preferirà
Pato, come pare, avrà un attaccante in più (il Papero) e un aiuto in meno a centrocampo (Robinho). Altro uomo che può finire in copertina è Nocerino: con
i suoi 6 gol già realizzati è il secondo miglior marcatore rossonero e con i suoi raid può risultare devastante per l’Inter. Ranieri, esperto quanto basta per
non azzardare mosse strane in
una gara tanto importante, potrebbe anche pensare di giocarsi la carta Sneijder a gara in corso. E l’olandese, con le sue indiscutibili qualità tecniche, sconvolgerebbe l’armonia della partita (a favore dell’Inter, ovviamente). Metterlo in campo dall’inizio, invece, considerando
che è al rientro dopo un lungo
infortunio, sarebbe un rischio.
E comunque, se Sneijder sarà titolare, lo vedremmo più utile in
un 4-4-1-1, cioè alle spalle di
Milito, piuttosto che in uno sbilanciato (e dunque squilibrato)
4-3-1-2.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3

o
I numeri
DEL DERBY

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

5

STASERA MILAN-INTER IL TECNICO ROSSONERO

ALLEGRI «Vale più per l’Inter
e qui si decide il campionato»

PAROLA DI GALLIANI

«E’ una gara fondamentale che devono vincere più loro che noi. Pato? Mai
messo in discussione. Non sono un liquidatore: gli esperti mi hanno aiutato»
ALESSANDRA BOCCI
MILANO

Tutto è bene quel che finisce bene. Oppure: Molto rumore per nulla. A sentire le parole di Massimiliano Allegri, il
Milan è un’isola serena e gli
abusati titoli shakespeariani
possono andare bene entrambi. Poi possono essere aggiunti: Le allegri comari di Windsor (chi chiacchiera con i giornalisti e dice che Pato non si
spezza la schiena in allenamento), e magari La tempesta
(passata, ovvio). Quello che
manca è una trama che spieghi come abbia potuto l’allenatore preparare il derby su questo movimentato palcoscenico. Fra una domanda su Pato e
una sul contratto, i cronisti cinesi si confondono: si può chiedere qualcosa sulla partita?
Tridente no Si può, ma tutto si
risolve nel dubbio consueto,
Pato-Robinho, e nello sconcerto dei presenti manifestato
quando Allegri annuncia l’opzione Emanuelson trequartista. Il simpatico Urby non ha
molti estimatori a Milano, ma
Allegri tira dritto e dice: «Magari faccio giocare i tre insieme. Ma è difficile». Quindi,
Boateng fa la mezzala, Urby il

«

Berlusconi
vorrebbe Pato
con Ibra e Binho?
Non sarebbe
una novità

MASSIMILIANO ALLEGRI
SUL TRIDENTE DEL MILAN

trequartista, Seedorf il malato
(ha l’influenza), e il tridente il
grande assente. «Il Milan preferito di Berlusconi sarebbe
con Pato, Ibra e Robinho? L’anno scorso hanno giocato spesso insieme, non è una novità
neppure per me». Ma per il derby, resta un sogno. Di mezzo
inverno.
Contratti e futuro «Io non sono
un liquidatore, sono un allenatore che fa delle scelte, come
tutti, e che d’accordo con la società prende decisioni». Allegri dà una carezza alla vecchia
guardia, che carinamente chia-

ma "il gruppo degli esperti".
«Il lavoro fatto dalla società in
questo anno e mezzo è importante, mi è stata messa a disposizione una squadra forte con
giocatori nuovi. Ora è un Milan ringiovanito, ma il merito
di tanti successi è anche dei
vecchi che mi hanno aiutato
nei momenti difficili».
Partita cruciale Ringraziati Berlusconi e Galliani che gli hanno rinnovato la fiducia, tributati i giusti onori ai vecchi, Allegri liscia ancora Pato: «Non
l’ho mai messo in discussione,
ha grandi qualità, con lui come con tutti i miei giocatori ho
rapporti di rispetto professionale e umano. Un problema
Pato non esiste». Esiste un problema derby, un problema Inter da stoppare: «Abbiamo un
vantaggio importante e dobbiamo incrementarlo. Non so
se ci sarà Sneijder, so che
Sneijder è uno che cambia le
partite. E noi dobbiamo provare a vincere e ridurre le possibilità dell’Inter di rientrare in
gioco per lo scudetto. Questa
partita è fondamentale per tutti e può decidere il campionato, almeno per l’Inter. Dobbiamo tenerlo in mente». Perché
non diventi l’inverno del loro
scontento, non si sa mai.

il giorno dopo il rinnovo

Prima l’applauso della squadra
Poi le ultime consegne tattiche
Massimiliano Allegri dà le ultime dritte ai suoi giocatori in
vista del derby durante la rifinitura effettuata ieri a San Siro.
Dopo il discorso di Galliani, uno degli applausi della squadra è
andato proprio al rinnovo contrattuale del tecnico BUZZI

«L’ho sempre
detto, l’Inter
risalirà»
MILANO «Abbiamo una
grande squadra e un grande
presidente come Silvio
Berlusconi e siamo contenti
per Allegri, poi ce la
giochiamo». A parlare, alla
vigilia del derby con l'Inter, è
l'ad rossonero Adriano
Galliani, che a San Siro ha
premiato Thiago Silva e
Gianluca Zambrotta per le
cento partite disputate con la
maglia del Milan. «Abbiamo
una grande squadra e una
grande società che ci
permette di far bene.
Giochiamo una partita
importantissima con una
squadra molto forte: quando
l'Inter era in fondo scrissi che
sarebbe arrivata in alto.
Hanno un organico importante
da primissimi posti».
Inevitabile tornare sul rinnovo
fino al 2014 firmato venerdì da
Allegri. «Si è meritato il
rinnovo per quello che ha
fatto. Si è discusso di soldi,
anche perché c'è una crisi
economica, e poi abbiamo
trovato l'accordo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COPPA ITALIA

Gazzetta.it

Milan-Novara
e Inter-Genoa
il 18 e 19 gennaio

Gazza

La prossima settimana
Milan e Inter saranno
impegnate negli ottavi di Coppa
Italia. Mercoledì si giocherà
Milan Novara (ore 21), giovedì
ci sarà Inter Genoa (21).
Intanto è già definito il
programma dei quarti: martedì
24 Juventus Roma (20.45);
mercoledì 25 Chievo Siena
(17.30) e Napoli Inter o
Napoli Genoa (20.45); giovedì
26 Milan Lazio o Lazio Novara
(20.45).

IN EDICOLA

«Campionato
io ti amo» sui
mitici Anni 70

Tvf
Lo stadio Meazza LIVERANI

GUARDATE L’ULTIMO
ALLENAMENTO MILAN
ALLO STADIO MEAZZA
Le immagini dei
rossoneri ieri a San Siro su
GazzettaTv e poi il video delle
sfide fra i migliori attaccanti,
Ibra e Milito. E poi il duello
tecnico con Allegri brillante
interprete dei derby e Ranieri
che non ne ha mai persi.

SEGUITE IL DERBY
IN TEMPO REALE
E POI TUTTI I VIDEO
Su Gazzetta.it in
diretta il derby con il tempo
reale minuto per minuto.
Poi i servizi di commento,
i video da San Siro per
sentire gli umori dei tifosi e
le interviste dei protagonisti
della partita.

Dopo gli Anni 80, 90 e
2000, è arrivato in edicola
anche il libro dedicato ai mitici
Anni 70: 240 pagine ricche di
foto, numeri e statistiche, a
soli 12,99 euro più il prezzo del
quotidiano. Stiamo parlando di
«Campionato Io ti amo», dove
si parla anche dei derby tra
Milan e Inter (nella foto i fratelli
Franco e Beppe Baresi).

Ettore Rognoni e i colleghi di SportMediaset,
sono vicini con affetto a Paolo per la scomparsa
della sorella

Sabrina Beretta
- Cologno Monzese, 14 gennaio 2012.
Il Vice Presidente Vicario Adriano Galliani, il
Consiglio d'Amministrazione, i tecnici, i calciatori
e il personale tutto dell'A.C. Milan sono affettuosamente vicini al Presidente Silvio Berlusconi, al
Vice Presidente Paolo Berlusconi e alla famiglia
e piangono con loro la scomparsa della cara nipote

Sabrina Beretta
- Milano, 14 gennaio 2012.

6

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

OGGI MILAN-INTER IL TECNICO NERAZZURRO

RANIERI «Sfida da scudetto
ma il Milan ha più da perdere»

TENDINE D’ACHILLE

«Io il mago dei derby? Faccio gli scongiuri. Non parlo più di partita svolta,
questa conta soltanto per i tre punti. E per credere ancora al titolo»
DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA ELEFANTE
APPIANO GENTILE (Como)

Un vecchio marpione —
così Rino Gattuso ha definito
Claudio Ranieri — non è permaloso: «Basta che non l’abbia detto per l’età, ma perché sa che
sono mezzo calabrese». Semmai è scaramantico: «Se mi date del mago dei derby sono costretto a toccarmi (e lo fa, altro
che)». E semmai sa nascondere
i brividi, se ci sono: «Faccio questo mestiere per le emozioni:
certo che la sento una partita così, ma in certi casi è come se
mettessi una maschera, per analizzare con più lucidità quello
che succede in campo. Certo, se
poi alla fine del derby faranno
dei cori per Ranieri, la cosa mi
farà solo piacere».
Conta per i 3 punti Un vecchio
marpione non si lamenta mai
dell’abbondanza: «I problemi
ci sono quando non sai chi mandare in campo: il fatto che stiano tutti bene mi sarà molto utile». Non dimentica il passato:
«Stavolta non dirò che è una
partita-svolta per il morale, come avevo fatto prima dei precedenti scontri diretti. Ora dico:
questo derby è importante per i
tre punti». E spiega, se quello
che sostiene può sembrare az-

«

Occhio alle ripartenze Un vec-

Ibrahimovic si
ferma con
l’attenzione dei
difensori e con
l’aiuto di tutti

SU IBRAHIMOVIC
«LUI SI FERMA COSÌ»

zardato: «Sì, ho detto che è il
Milan che ha più da perdere.
Perché se vinciamo noi, si dirà
"E’ tornata l’Inter" e avremo fatto un favore anzitutto a noi stessi, mica alla Juve. Se vinciamo
noi, ci rimettiamo in corsa per
obiettivi importanti, anche il
più importante: io lavoro per
quello, sempre, e solo la matematica mi può togliere dalla testa un chiodo fisso. Se invece
perdiamo, ci ritroviamo com’eravamo prima, anzi un po’
meglio, e con altre venti partite
per rincorrere di nuovo posti
migliori».

chio marpione fa tesoro delle
esperienze: «Con Napoli, Juventus e Udinese eravamo partiti molto forte, ma tutte le volte
abbiamo preso un gol che ha
cambiato la partita. Siccome uomo avvisato è mezzo salvato,
abbiamo riflettuto: soprattutto
sulla pericolosità delle ripartenze del Milan, che ha centrocampisti che fanno male — penso a
Nocerino, a Boateng, a Seedorf
— soprattutto con i loro inserimenti. Del resto, il centrocampo è sempre stato e sempre sarà
il cuore del gioco, dove bisogna
avere le strategie e i giocatori
migliori». Che nel caso del Milan non sono solo lì: «Pato può
essere un’arma in più per Allegri e Ibrahimovic, beh Ibrahimovic ha fatto la differenza
ovunque ha giocato, anche nel
Barcellona. Come si ferma?
Con il massimo dell’attenzione
in difesa e con l’aiuto di tutti».
Il cuore in campo E poi un vecchio marpione, soprattutto alla
vigilia di un derby, dice cose
che si dicono, in casi così: «Milito ha promesso che lasceranno
il cuore in campo? Mi va benissimo. Io ai tifosi prometto che vedranno un’Inter che vorrà vincere dal primo all’ultimo secondo
e lotterà su ogni pallone». E
questo non l’ha detto facendo
gli scongiuri.

Moratti alla Pinetina

In campo per l’allenamento
un blitz per la carica derby
Ieri mattina il presidente Massimo Moratti (qui la stretta
di mano con Ranieri) è salito alla Pinetina e ha assistito a
tutto l’allenamento di rifinitura, assieme al d.t. Branca e al d.s.
Ausilio, prima di fermarsi anche per il pranzo

Stankovic
è a rischio
operazione
APPIANO GENTILE (a.e.)
Dejan Stankovic si è arreso ieri,
dopo due mesi passati a fare i
conti con un tendine d’Achille
(quello del piede sinistro) che
ogni tanto tornava a farsi vivo.
E che in settimana lo aveva
tormentato fino a fargli gonfiare
il piede oltre il livello di guardia.
Stringendo i denti, stasera
avrebbe potuto farcela ad
andare perlomeno in panchina,
ma d’accordo con lo staff
medico e con Ranieri, ha
preferito chiamarsi fuori, per
lasciare il posto — in una partita
così delicata — ad un compagno
al 100% della condizione. La
risonanza magnetica svolta poi
nel tardo pomeriggio ha
confermato che la cosa è seria,
al punto da richiedere,
probabilmente, un intervento
chirurgico di pulizia. Decisione
definitiva solo all’inizio della
prossima settimana: terapia
conservativa — e si
profilerebbe comunque uno
stop importante — oppure
operazione, nel qual caso
Stankovic starà fuori un paio di
mesi.

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

7

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8

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

STASERA MILAN-INTER LA GRANDE ATTESA
L’ATMOSFERA DI SAN SIRO LE DONNE NERAZZURRE GUIDATE DA YOLANTHE SNEIJDER, QUELLE ROSSONERE DA SATTA E QUATTROCIOCCHE

Tutto esaurito, incasso record: oltre 3 milioni
In tribuna Massa, nuovi e vecchi ministri
FABIANA DELLA VALLE
FRANCESCO VELLUZZI
MILANO

Melissa Satta, 25 anni GATTI

Notte da tutto esaurito,
notte da derby. Stasera non ci
sarà un solo spicchio libero all’interno dello stadio di San Siro. Tutti i biglietti sono stati
venduti, facendo registrare
l’incasso più alto della storia
per il Milan: 48.341 biglietti
più i 31.181 abbonamenti, per

un incasso totale di
3.131.396,30 euro. Nessuno
vuole perdersi la partita dell’anno, che per il Milan significa restare in testa e per l’Inter
rimettersi in corsa per lo scudetto.
Tribuna E’ caccia al biglietto
con relativo braccialetto per
l’area ristoro anche tra i big
della politica. Il presidente rossonero Silvio Berlusconi è attesissimo, anche se un lutto fami-

Attesa la
Cancellieri, capo
dell’Interno.
Ci sarà anche
il c.t. Prandelli

liare crea ancora qualche dubbio. E’ sicura la presenza di
suo fratello che sarà accompagnato dall’europarlamentare
tifosissima Lara Comi. Il Pdl sarà rappresentato anche dal
presidente della Regione Roberto Formigoni, dall’ex ministro degli Esteri Ignazio La
Russa (sfegatato interista).
Nel debutto da dipendente milanista della sua portavoce Isabella Votino, l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, in

dissidio con la Lega, dimenticherà i problemi e urlerà Forza Milan. Chissà se siederà accanto a chi gli è succeduta: Anna Maria Cancellieri sarà in tribuna. Ritorno a San Siro per il
nuovo sindaco Giuliano Pisapia che tiferà Inter. Come il
suo «accompagnatore» Davide Corritore, direttore generale. Pure l’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni
non vuole mancare alla sfida
che può ribaltare la stagione.

«Su Pato ho deciso io»
IL MERCATO IL COMUNICATO DEL PATRON

IN CAMPO QUOTAZIONI IN RIALZO

Berlusconi:
«Cederlo al Psg?
Non convinto
dall’operazione»

E Il Papero
ora passa
in vantaggio
su Robinho

FABIANA DELLA VALLE
MILANO

Non è stato un affare di
cuore, è stato un affare punto
e basta. Ieri Silvio Berlusconi è
sceso in campo in prima persona per dissipare i dubbi e stroncare le voci che si erano diffuse in questi ultimi giorni: è stata lady Barbara e non papà Silvio a stoppare il trasferimento
dell’attaccante brasiliano al
Paris Saint Germain, aveva insinuato una gola profonda da
Manchester. E invece no: è stato solo e soltanto il non presidente, che da uomo di affari
qual è non si è lasciato influenzare dalla pseudo parentela
con Pato e dai desiderata della
sua terzogenita (sempre che
BB avesse effettivamente manifestato il suo dispiacere per

Così il Cavaliere
spiega il
dietrofront di
Galliani: Barbara
non è intervenuta
il trasferimento all’estero del
suo fidanzato: la giovane erede di Berlusconi, che ormai da
quasi un anno è entrata nel
Cda del club rossonero, ha
sempre dichiarato che mai e
poi mai lei avrebbe messo bocca nelle questioni di mercato).
Per il bene del Milan Berlusconi
si è limitato a valutare i pro e i
contro dell’operazione Pato e
ci ha messo poco a capire che
non ne valeva la pena. «Ho deciso di tenere Pato perché lo ritengo un giocatore di grande
talento — ha spiegato l’ex premier attraverso un comunicato —. L’intera operazione non
mi convinceva né dal punto di
vista tecnico né da quello economico. È una scelta che ho
preso in totale autonomia. Sono convinto sia la cosa migliore per il Milan».

Giocatore essenziale Berlusco-

ni non ha mai nascosto il suo
«innamoramento» calcistico
per il quasi genero, eletto a
suo preferito ben prima che iniziasse a frequentare Barbara.
«Pato deve giocare più vicino
alla porta e deve stare sempre
in campo insieme a Ibrahimovic — aveva detto il Cavaliere
dopo la sua ultima apparizione a San Siro, Milan-Siena 2-0
del 17 dicembre scorso —, Pato per noi è essenziale e non lo
vendo per nessuna cifra. Nemmeno al Barcellona». Figuriamoci per i 28 milioni più 7 di
bonus offerti dal Paris Saint
Germain per portarlo alla corte dell’ex Carletto Ancelotti,
l’allenatore che l’ha fatto debuttare in Serie A. Anche perché il Papero è stato pagato 22
milioni di euro quattro anni e
mezzo fa, la cifra più alta mai
pagata per un minorenne. Ale
all’epoca aveva solo 17 anni
ma aveva già esordito in un
Mondiale per Club con l’Internacional, battendo il record di
Pelè e diventando il più giovane marcatore della storia in
una competizione Fifa (17 anni e 102 giorni). Pato da allora
è cresciuto ma Berlusconi è
convinto che non abbia ancora fatto vedere tutto. Per questo non ha ritenuto conveniente privarsene, soprattutto per
una cifra che, a giudizio del
proprietario del Milan, non
corrisponde affatto al suo valore. Così ha alzato il telefono e
ha costretto Adriano Galliani
a fare dietrofront proprio a un
passo dal traguardo Tevez.
Atteso a San Siro Stasera Berlusconi salvo impedimenti dell’ultima ora dovrebbe essere
in tribuna (difficile che un appassionato di calcio come lui
rinunci a una partita così importante). Chissà se Pato, che
l’ha già ringraziato pubblicamente attraverso il sito del Milan, riuscirà a dedicargli anche un gol. Barbara non se la
prenderà: finché resta tutto in
famiglia...
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ALESSANDRA BOCCI
MILANO

Un’accelerata delle sue, di quelle che hanno spezzato persino il Barcellona, anche se soltanto per pochi minuti. Il Pato ciondolante e
forse un po’ confuso raccontato qualche giorno
fa si è trasformato ancora una volta in cignetto
del gol: ieri in allenamento ne ha segnato uno
dei suoi, proprio come quello segnato al Camp
Nou. E’ l’ultimo sigillo su una risalita cominciata proprio mentre infuriava la bufera Psg. E così la certezza di un Robinho titolare nel derby si
è piano piano sgretolata.

Alexandre Pato, 22 anni, posa davanti alla gigantografia di Silvio Berlusconi, 75 IMAGE SPORT

LE MANOVRE DI MERCATO MENSAH DOMANI IN ROSSONERO

Tevez resta in attesa delle milanesi, occhio al Psg
L’agente: «Maicon resta», ma l’Inter è su Caceres
Il derby vero congela in
parte quello di mercato. Soltanto
da domani infatti Inter e Milan
torneranno a tessere la tela per
arrivare a Tevez (foto). I
nerazzurri attendono la risposta
del City all’offerta di obbligo di
riscatto a 25 milioni più due di
bonus, mentre i rossoneri
restano alla finestra nella
speranza che alla fine l’argentino
venga via a prezzo di saldo. Il
terzo incomodo resta il Psg, che
a furia di prendere «due di
picche» (Pato, Kakà, Higuain e
Benzema) potrebbe tornare forte
sull’Apache. Senza dimenticare il
Corinthians, che ieri ha spiegato:
«Aspettiamo di capire cosa vuole
fare il City. Ma se lo vende, a noi
non interessa». Altre voci Psg
anche per Maicon, tanto che
l’Inter andrebbe su Caceres.
L’agente del brasiliano, Roberto
Calenda, deve smentire frasi di
apertura attribuitegli da Maxi
Foot, che in realtà sono dell’ex
procuratore, Antonio

Caliendo. Mentre Jonathan non si
è ancora convinto ad accettare il
prestito al Parma, l’Inter riprende
dal Cesena resta la
comproprietà la punta Livaja
(’93). Il croato era nell’operazione
che avrebbe dovuto portare in
Romagna Castaignos. Il prestito
dell’olandese però è stato
congelato in attesa degli sviluppi
su Tevez e Zarate. Non trovano
riscontro le voci su Allan,
20enne del Vasco da Gama.
Mosse Milan Domani
dovrebbe essere il giorno di
Mesbah, non convocato per la
gara con la Fiorentina: «Lunedì
firmerà con il Milan», ha spiegato
Cosmi. È pronto un contratto di 4
anni e mezzo. Intanto il Milan è
alla ricerca di un centrocampista
dopo le tegole di Aquilani (un
mese) e Gattuso (da valutare):
l’idea è riportare Merkel in
rossonero con il ritorno di El
Shaarawy al Genoa.
Luca Taidelli
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Sorpresa Tutti al lavoro a San Siro nel primo
pomeriggio, sole, porte aperte. Allegri è scherzoso: «Con me non ci sono segreti». L’aria è serena dopo le giornate concitate passate sia da
Pato che dal suo allenatore. Osservati speciali,
ma non da Allegri, Pato e Robinho che si giocano un posto, visto che sembra abbastanza chiaro che il tridente resterà un’ipotesi. Ma sono
soprattutto i giornalisti a divorarsi le immagini
dei due brasiliani dal vivo e a seguire con attenzione anche Emanuelson, designato trequartista a sorpresa nella partita delle partite. Ad Allegri, Urby contro l’Atalanta è piaciuto: apprezza
il suo dinamismo e una sola cosa semmai lo preoccupa, il carattere non abbastanza aggressivo. Una partita come il derby non può che accendere il fuoco dell’agonismo, se fuoco c’è.
Ballottaggio continuo Ed è tutto da scoprire anche il fuoco dentro Pato, che ha infiammato il
derby di ritorno senza Ibrahimovic, ma nelle
ultime settimane non sembrava godere di grande popolarità. Pareva destinato alla panchina,
come gli è accaduto qualche volta. «Soltanto
quando non stava bene», ha precisato Allegri.
«Pato ha avuto tanti infortuni, non è facile tornare al top anche psicologicamente. E poi nessuno in questo calcio può giocare tutte le partite». Dunque, attestati di stima a Pato: a Robinho non servono, perché si sa quanto il tecnico lo stimi. Ieri sera Allegri coltivava ancora il
dubbio sul partner di Ibrahimovic. «Deciderò
all’ultimo momento». Come sempre. Robinho
lo sa e non si scompone, tanto lui resta insostituibile anche se comincia dalla panchina. Perché Robinho per Allegri e il Milan è una certezza vera, mentre Pato è una certezza da ritrovare. Forse per questo Allegri deciderà di dargli
un posto da titolare nella partita che nella stagione scorsa lo ha consacrato. Finora Pato ha
confermato un talento a intermittenza. Allegri
vuole la luce sempre accesa. Questo gli chiede
nella notte di San Siro.
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DOMENICA 15 GENNAIO 2012

Sportivi La pattuglia degli sportivi è guidata dal c.t. azzurro
Cesare Prandelli. Sicura la visita dell’ex tecnico rossonero Alberto Zaccheroni, campione
d’Italia nel ’99. Attesi anche Felipe Massa, gli schermidori
Matteo Tagliariol e Alfredo Rota e il rugbista Mirco Bergamasco. Il Coni sarà rappresentato
dal segretario Lello Pagnozzi,
suocero di Nesta.
Parterre A bordo campo, nel
parterre, di solito affollato dai
giovani, dominano Domenico
Dolce e Stefano Gabbana.
Quando è in casa il Milan è territorio loro. Che ospiteranno
buyers e direttori di testate. Ci
saranno il pugile Clemente
Russo e il modello della campagna Adam Senn. Ma troveranno spazio alcune mogli co-

79.522

Gli spettatori del derby di
stasera tra abbonati (48.341)
e paganti (31.181). L’incasso
totale è di 3.131.396,30 euro

Yolanthe Cabau Sneijder, 26 anni

me Michela Quattrociocche,
compagna di Aquilani, e Melissa Satta, innamorata pazza di Boateng (dall’America
la nostalgica Elisabetta Canalis scrive «Come vorrei essere
a San Siro»). Il plotone degli
ex giocatori vedrà in prima fila Paolo Maldini. Ma si dice
che arriverà anche un altro
pupillo del club di via Turati:
Dejan Savicevic. Attesi anche Angelo Carbone e
Ibrahim Ba. Sulla sponda interista la tribù delle mogli sarà guidata da Yolanthe Cabau, dolce metà di Wesley
Sneijder, Susana Werner,
compagna di Julio Cesar. Immancabile Simona Ventura,
che tifa Torino ma non perde
mai le partite che contano. Figuriamoci il derby.
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Attacco sulla corda
La certezza Inter
si chiama Milito
Con Sneijder possibile il ritorno al rombo
ma Ranieri non vuole soffrire a centrocampo
DAL NOSTRO INVIATO

LUCA TAIDELLI
APPIANO GENTILE (Como)

«Non so che autonomia
avrà Sneijder, che non gioca da
due mesi e mezzo. Per me si
può fare il trequartista sia alle
spalle di due punte che di un
solo attaccante. La formazione
e lo schieramento li vedrete all’ultimo, ho dato le pettorine a
casaccio per cui nemmeno i ragazzi sanno come ci schiereremo. Speriamo lo capiscano una
volta in campo...». Claudio Ranieri scherza (fino a un certo
punto) e si trascina il grande
dubbio: giocarsi subito la carta
Sneijder oppure andare avanti
con uomini e 4-4-2 che hanno
travolto il Parma otto giorni
fa?
Indizio rombo Come previsto,
anche ieri il tecnico non ha provato nulla di specifico. L’unico
indizio è arrivato da un’esercitazione - senza attaccanti - sulle palle da fermo in cui davanti
a Maicon, Lucio, Samuel e Nagatomo, c’erano Zanetti e Cam-

Che rebus
Da sinistra, Ricardo Alvarez, 23
anni, Wesley Sneijder, 27, Diego
Forlan, 32. Dall’inizio dovrebbe
esserci spazio per uno solo,
PHOTOVIEWS/SPORTIMAGE

biasso interni e Thiago Motta a
proteggere la difesa. Posizioni
da rombo, dunque, che porterebbero Sneijder in campo dal
1’ visto che se invece toccherà
ad Alvarez sarebbe più probabile la linea a 4 — almeno di partenza — anche a centrocampo.
Fatto salvo che la duttilità dell’argentino - questo il suo vero
vantaggio rispetto all’olandese
- permette alla squadra di adottare due sistemi di gioco anche
nella stessa gara. Il rombo però
probabilmente non convince
Ranieri nella misura in cui sa
che i suoi centrocampisti non
hanno il passo di quelli rossoneri. Soprattutto se davvero Allegri dovesse arretrare Boateng.
La terza via Ecco perché resta

sempre in piedi la terza via,
quella che porta al sacrificio di
Pazzini (dopo le magie col Parma, Milito sembra intoccabile)
per infoltire la mediana e lasciare Sneijder alle spalle del
Principe. Soluzione che lasce-

rebbe sì l’attaccante nella morsa di Nesta e Thiago Silva (nessuno alla Pinetina si illude che
il brasiliano salti il derby), ma
allo stesso tempo toglierebbe
punti di riferimento alla retroguardia rossonera, permettendo allo stesso tempo gli inserimenti dei cinque centrocampisti.
Forlan in panchina Nei dubbi del

tecnico non sembra rientrare
Diego Forlan. Pur alternato
con Pazzini al fianco di Milito
nelle prove di rombo effettuate
giovedì, l’uruguaiano più probabilmente partirà dalla panchina. Come Sneijder, anche
lui non ha ancora il ritmo partita ma potrà tornare più che utile a seconda degli sviluppi che
prenderà la partita. Se la duttilità è un pregio, di fatto il Cacha è l’unico in grado di fare la
prima e seconda punta, ma pure il trequartista e aiutare sulla
fascia.
Lucio e Milito Due certezze sono
Lucio e Milito. «Derby alla pari
- dice il brasiliano a Inter Channel -. Dovremo stare concentrati, anche nello scalare le marcature quando si inseriscono i loro centrocampisti. Per fortuna
io e Samuel parliamo poco ma
ci intendiamo alla grande». Così l’argentino alla Rai: «Vincere
il derby dà qualcosa in più».
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LA GAZZETTA SPORTIVA

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

STASERA MILAN-INTER IL DOPPIO EX
Una sfida per vecchi: derby da trentenni
Ma i rossoneri vincono in altezza
Non sarà un derby per
giovani, almeno a giudicare dalle
età medie degli uomini che
andranno in campo e in panchina
nel derby di Milano. Inter e Milan
stasera sfiorano un’età media di
30 anni. Tra le due squadre c’è
meno di un anno di differenza: i
rossoneri sono più vecchi (30
anni, 2 mesi e 1 giorno), ma non

MARCO PASOTTO
MILANO

La Grande Paura si materializza a metà della partitella
otto contro otto sul prato umido di San Siro: banale contrasto con Pato, occhi e telecamere seguono lo sviluppo dell’azione con Boateng che va al tiro,
ma quando lo sguardo torna a
centrocampo Ibrahimovic è accasciato a terra immobile col ginocchio sinistro fra le mani. La
partita si interrompe subito, sul
Meazza scende un silenzio irreale mentre i sanitari rossoneri
si precipitano a soccorrerlo. Zlatan stringe il pugno e batte la
mano per terra dal dolore, si inizia a pensare al peggio. Resta
giù due lunghissimi minuti, poi
acqua e spray fanno il miracolo: si rialza ciondolante e di lì a
poco riprende a giocare. La
Grande Paura passa del tutto
nel vederlo confezionare un
gol di potenza e concludere l’allenamento con una serie di rigori. Ne butta dentro sei su sette,
il ginocchio sembra ok.

di molto, visto che i nerazzurri
hanno un’età media di 29 anni, 10
mesi e 14 giorni. La squadra di
Allegri è leggermente più alta (183
cm contro i 182 dell’Inter) ma pesa
di meno (anche in questo caso
però la differenza è minima: 78,3
kg per i nerazzurri contro i 77,7 dei
rossoneri). Ibrahimovic e
compagni hanno più esperienza: la

media è di 185 partite in Serie A e
23 gol segnati contro le 147
dell’Inter e i 16 gol. Curiosità: se
Pato partirà dall’inizio sarà lui il più
giovane in campo (22 anni),
altrimenti il primato spetterà al
nerazzurro Ricky Alvarez con i
suoi 23 anni. E il più vecchio?
Troppo facile: l’interista Javier
Zanetti (38). In panchina però c’è
qualcuno più anziano di lui: Filippo
Inzaghi. Tra lui e l’argentino c’è un
giorno di differenza: Zanetti è nato
il 10 agosto, Pippo il 9.

LE DIMENSIONI DELLA CLASSICA

VALDEVIES/DARCO

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Più Milan che Inter
Ibra ha già scelto
Ha fatto meglio in rossonero che in nerazzurro
Ieri paura in allenamento per una botta, ma ci sarà

D

Orgoglio Parità anche per quan-

Record Sarebbe stata una beffa

come alla vigilia di Barcellona.

Nei derby finora
ha segnato due
gol per squadra:
ora Zlatan cerca
il sorpasso
Anche perché Ibra stasera gradirebbe incrementare ulteriormente il suo già lussuoso rendimento stagionale. Il migliore
della carriera. In questi primi
cinque mesi Ibra si è divertito
un mondo a battere record e a
garantire al Milan un apporto
imprescindibile. Ora come ora,
oltre a essere in cima alla classifica dei marcatori, in campionato sta segnando da sei partite di
fila (sette reti) senza disdegnare di mandare in gol i compagni. Anzi.
Se lo gode il Milan Trent’anni fatti a ottobre: per lui evidentemente l’età della piena maturità calcistica. Perché se andia-

mo a confrontare il primo anno
e mezzo rossonero con quello
nerazzurro (2006-08), scopriamo che il rendimento personale sorride al Milan. Abbiamo
preso in considerazione 74 partite, ovvero quelle giocate dai
rossoneri nell’ultima stagione e
mezza (50 la scorsa più le 24
dell’annata in corso). Il dato
che spicca è il numero di gol:
38 a 27. Significa una rete ogni
133 minuti al Milan e una ogni
156 all’Inter. Divario marcato
anche per quanto riguarda gli
assist: 15 al Milan, 8 all’Inter.
Allegri inoltre lo ha impiegato
di più rispetto a come veniva gestito all’Inter: 60 presenze
(5.062 minuti) contro 54
(4.217 minuti), con 57 gare da
titolare contro 49; e l’ha sostituito meno: 7 volte contro le 14
interiste. E nonostante le intemperanze dell’anno scorso con
Bari e Fiorentina, anche il ruolino disciplinare è migliore al Milan: 11 ammonizioni contro 17
e 2 espulsioni contro 3. Perfettamente paritaria, invece, la media voto in pagella: 6,45 con entrambe le maglie.

numeri&
STATISTICHE

GIOCHIAMO CON I NUMERI

Derby di fuoco Rielaborazione grafica per La Gazzetta dello Sport da parte di Folp&Cate SANTERIA MILANO

to riguarda i gol segnati nei derby. Due per squadra. Stasera
Zlatan proverà a portare in vantaggio un’altra personale casella rossonera. Per farlo ha lanciato un solo proclama, dopo la vittoria di Bergamo: «Farò il mio
lavoro e poi succederà quel che
succederà...». Uno Zlatan in versione soft rispetto ad altre dichiarazioni in chiave stracittadina. Come il suo primo giorno interista: «Mi voleva il Milan?
Quando ho saputo dell’Inter,
non ho avuto dubbi: da piccolo
tifavo nerazzurro». Fece pari
quando lo presentò il Milan:
«Qualche tifoso interista mi
odierà, ma non m’interessa.
Noi primi e loro secondi». E poi
l’orgoglio per il gol nel derby di
andata dell’anno scorso: «E’ stato bellissimo segnare in questo
stadio con l’"altra" maglia». Un
concetto approfondito anche
nell’autobiografia. «Con quel rigore nel derby spiegai ai tifosi
interisti: "Sono il più forte"». A
proposito: i rigori provati ieri
erano sotto la curva nerazzurra.
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IL DOPPIO EX BOBO È FRA LE STAR DI «BALLANDO CON LE STELLE»

IN EDICOLA DA DOMANI

Vieri: «Tevez? Le milanesi sono forti così»

E con la Gazza
ecco le musiche
di «Ballando»

STEFANIA ANGELINI

La trasformazione di Christian Vieri è quasi completata.
Da bomber ad allievo ballerino.
E anche il carattere pare essersi
ammorbidito un po’: il 38enne,
diventato ex tre anni fa, in televisione ha messo da parte quel
broncio e quell’aria da macho.
Sarà merito del ballo, o forse
della bella maestra che gli è stata assegnata (Natalia Titova,
compagna di Max Rosolino)
per partecipare a Ballando con
le Stelle. Comunque, alla vigilia
del derby, Bobo, che di stracittadine milanesi ne ha giocate 15
(14 in maglia Inter e una in rossonero, con 2 gol), non si lascia

certo andare alla nostalgia: «Se
mi manca il pallone? No, quella
è stata una parte straordinaria
della mia vita. Ma c’è un tempo
per tutto...».

ni, si sa, servono sempre alle
grandi squadre. Ma Milan e Inter sono già forti in attacco...»

Segue ancora il calcio?

«Erano tre anni che Milly Carlucci mi chiamava. All’inizio, alle prove, ero un po’ legnoso, ma
adesso va molto bene».

Lei, invece, sta vivendo una seconda vita in tv...

«Solo le partite importanti. Poi
riesco ancora a fare qualche
partitella con i ragazzi della
produzione del programma e
con gli altri concorrenti».

E come se la cavano gli altri due
ex calciatori in gara?

Un pronostico sul derby?

«Non mi sbilancio. Spero soltanto di vedere una partita divertente...».
E la telenovela Tevez, come andrà a finire?

«È un bel giocatore. E i campio-

Bobo Vieri ha giocato con entrambe
le milanesi: dal ’99 al 2005 ha vestito
la maglia nerazzurra, nel 2005-06 ha
giocato mezza stagione col Milan. A
destra, è impegnato a «Ballando con
le stelle» AFP/FORTE/ANSA

«Rivera ha gran classe e fa correre un sacco la ballerina, un
po’ come faceva in campo. Delvecchio, invece, è più agile: con
lui mi trovo molto bene, a Ballando abbiamo portato un po’
di goliardia da spogliatoio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mentre in tv ha da poco
preso il via l’edizione numero
otto di «Ballando con le
Stelle», con tre ex calciatori in
gara (Gianni Rivera, Bobo Vieri
e Marco Delvecchio), da
domani, in edicola con la
Gazzetta, si può trovare la
collana legata al talent show di
Rai Uno condotto da Milly
Carlucci: si intitola «Le più
belle musiche di Ballando con
le Stelle». Al prezzo di 7,99
euro più il giornale, saranno in
vendita dieci cd speciali
dedicati ai balli della
trasmissione (per ogni disco
30 tracce). Per ogni uscita,
uno stile diverso: domani si
inizia con il tango.

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

STASERA MILAN-INTER LA LEGGENDA
1960

1988

2001

2004

10

1949

1965

1974

Derby dieci e lode
Maghi, magie, gol
La storia infinita
che strega Milano

2006

Dalla partita-film del 1949 ai favolosi anni 60
Da Mou a Pato: le sfide più belle in Serie A
2011

s
LE PERLE
DEL MILAN
1960
Milan-Inter
5-3
Il gol di
Altafini
1988
Milan-Inter
2-0
Il gol di Gullit
2001
Inter-Milan
0-6
L’esultanza di
Comandini
grande
protagonista
2004
Milan-Inter
3-2
Il gol di Kakà
2011
Milan-Inter
3-0
Il gol di Pato
autore di una
doppietta

2009

(Stankovic, Cristiano Zanetti).
Nella ripresa il Milan, trasformato, segna tre gol: Tomasson.
Kakà e Seedorf a 4 minuti dalla
fine. I rossoneri vincono lo scudetto con 23 punti di distacco
sull'Inter.

GERMANO BOVOLENTA

Il derby più bello? Il più
spettacolare? Quello indimenticabile? Una parola. Il derby è il
derby, concentrato di storie e
leggende. Con i suoi dolci tormenti e le sue feroci passioni.
Con le fughe e le rimonte, gli
agganci e i sorpassi. E, soprattutto, partitissime e gol. Tanti,
una montagna (o quasi). Oggi
ci fermiamo su dieci derby pieni, stracolmi di gol. Cinque vinti dal Milan, cinque dall’Inter.
Il più folle Questo è forse il più
famoso. Domenica 6 novembre
1949, decima di campionato.
Inter-Milan, con esordio nel
derby del Gre-No-Li (Gren, Nordahl, Liedholm). Dopo venti minuti il Milan, spinto dal trio svedese, vince 4-1. Ma i rossoneri
non chiudono. L'orgoglio, i colpi di Nyers e i gol di Amadei lanciano la rimonta dell'Inter. Al
50' sono in parità, 4-4. Poi segna Lorenzi, detto Veleno. Pareggia ancora Annovazzi e
Amadei realizza il suo terzo
gol: trionfo interista, 6-5. La
Gazzetta titola: «Gioco verticale 6. Orizzontale 5». I tecnici dicono: Inter moderna e veloce.
Milan troppo lento e, appunto,
"orizzontale". Ma non basta a
spiegare quello che diventerà
per sempre il "derby più folle di
tutti tempi".

Il grande distacco L'Inter di Man-

cini ha appena ottenuto lo scudetto a tavolino e il 28 ottobre
gioca fuori, contro il Milan.
Nell'Inter, uno squadrone, c'è
Ibra. Sulla panca rossonera Carlo Ancelotti. Nerazzurri sul 3-0,
poi 4-1, poi finale da brividi
con il Milan che segna il terzo
gol con Kakà al 94'. Finisce 4-3
per l'Inter, ma c'è chi scrive:
"Ah, se fosse durato ancora
qualche minuto...". L'Inter vince anche nel ritorno (2-1). Poi
festeggia lo scudetto. Il Milan,
quarto, è distaccato di 36 punti!

L’incubo dello 0-6
per gli interisti, la
vendetta
dell’armata del
triplete: uno show
primo tempo e poi mette il sigillo sul poker: quattro gol. In un
derby. Josè, ma quanto guadagnerebbe oggi uno come te?
La rimonta del Mago 1965: il Mi-

Il manuale Altafini Siamo all'alba
dei favolosi anni 60. Domina la
Juve di Boniperti, Charles e Sivori. Nel Milan c'è Josè Altafini,
oriundo brasiliano, campione
del mondo con Pelè. Oggi Josè
fa il commentatore e ci sfinisce
con la storia non sempre probabile del manuale del calcio. Bene, noi apriamo una pagina vera, scritta da lui, di suo pugno.
E' il 27 marzo 1960, derby di ritorno. Il Milan travolge l'Inter
5-3. Altafini segna tre gol nel

lan di Nils Liedholm ha sette
punti di vantaggio. Il presidente nerazzurro Angelo Moratti si
è quasi arreso: «In campionato
ci alleneremo per la coppa Campioni». Helenio Herrera, detto
il Mago, non è d'accordo e lo
blocca: «No, presidente, vinceremo scudetto e coppa». Gioca
il derby della 26ª giornata, il Milan è travolto 5-2. Primo tempo
1-1, poi show di Sandro Mazzola. I nerazzurri arrivano a meno
1. Il sorpasso alla 31ª: il Milan

perde in casa contro la Roma,
l'Inter vince scudetto e coppa
Campioni.
Cesare Maldini, la disfatta L'Italia è appena uscita dall'austerity. Campionato 1973-74, Lazio
padrona. Cesare Maldini sostituisce Nereo Rocco, il paron. E'
il suo primo derby, in panchina
da solo: una disfatta. Due domeniche dopo è esonerato e sostituito da Trapattoni. L'Inter,
allenata da Enea Masiero, apre
con Oriali e poi dilaga con Mazzola e Boninsegna: 5-1 fuori casa. Il portiere rossonero è Pier
Luigi Pizzaballa, quello introvabile nelle figurine Panini.
Gullit e Zenga Un salto nella Mi-

lano da bere degli anni 80. Il Milan è uscito dalla grande crisi,
adesso comanda il cavalier Berlusconi. Altro calcio, altra musica, altri derby. Il 24 aprile 1988
rossoneri lanciatissimi con lo
straripante Gullit. Derby a senso unico, con tantissime azioni

(rossonere) da gol. Finale: Milan-Inter 2-0, Gullit-Virdis. Ma
tutti dicono, interisti compresi
(anche l'avvocato Prisco) che il
risultato è molto bugiardo. Zenga non vedeva l'ora di finire:
"Mamma mia che botte!".
Cesare Maldini, la rivincita Nel

2001, anno di molte odissee
(Zaccheroni, Lippi, Tardelli...),
Cesare Maldini si gusta dopo
venticinque anni la rivincita.
Sostituisce l'esonerato Zaccheroni e vince un derby pazzesco.
6-0, fuori casa! Allenatore dell'
Inter è Marco Tardelli. Il centravanti Comandini (che non piace a Berlusconi) segna, come
Sheva, due gol. Quella notte,
un venerdì nero per l'Inter, mette la sua firma anche Giunti.
Rimonta e sorpasso Stagione
2003- 2004, Ancelotti allena il
Milan, Zaccheroni l'Inter. Sabato 21 febbraio anticipo della
22ª. Nel primo tempo nerazzurri in vantaggio due a zero

La corazzata Seconda giornata,
secondo anno di Josè Mourinho. Milan-Inter, primo tempo 0-3. Nel secondo, con il Milan in dieci (espulso Gattuso), i
nerazzurri si "limitano" ad arrotondare il punteggio, 0-4. L'Inter è una corazzata e carica a
bordo tutto. E' la stagione del
triplete: vince lo scudetto con
22 punti di distacco sul Milan.
L'allenatore del Milan è Leonardo Nascimento De Araujo.

s
LE PERLE
DELL’INTER
1949
Inter-Milan
6-5
L’interista
Nyers di testa
1965
Inter-Milan
5-2
Il gol di
Sandro
Mazzola
1974
Inter-Milan
5-1
La rete di
Sandro
Mazzola
ancora
protagonista
2006
Milan-Inter
3-4
Il gran gol di
Stankovic
2009
Milan-Inter
0-4
Il gol di Milito

L'ultimo di Pato Cronaca di un

anno fa, legata all'ultimo scudetto rossonero. Il derby più
bello? Di solito i partecipanti dicono: il prossimo. Per Pato
Alexandre Rodrigues Da Silva
è, parola sua, il più bello è l'ultimo di campionato. Cioè quello
del 2 aprile 2011: Milan-Inter
3-0, l'allenatore dell'Inter è Leonardo Nascimento De Araujo.
Doppietta del Papero, rigore di
Cassano. Oggi, tutti e due, sono
impegnati in derby più importanti. Pato con se stesso, Cassano con il suo futuro.
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V
In alto, da
sinistra:
Cesare
Maldini,
Josè
Mourinho
e Josè
Altafini.
Tre protagonisti
della storia
del derby

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

13

STASERA MILAN-INTER I DUE ASSENTI ECCELLENTI

y

y

LE
TAPPE

LE
TAPPE

S

S

PRIMI GUAI
I guai di Antonio
Cassano
cominciano il 29
ottobre 2011 al
ritorno da Roma.
Il fantasista
accusa un malore
a Malpensa e
viene ricoverato
al Policlinico di
Milano. Gli viene
diagnosticata una
sofferenza
cerebrale su base
ischemica
causata dalla
presenza di un
forame ovale
pervio cardiaco
interatriale

MILANLAZIO
I problemi di
Rino Gattuso
cominciano il 9
settembre 2011
in Milan-Lazio.
Esce dal campo.
Ci vede doppio.
Il problema è
all’occhio
sinistro: paralisi
del sesto nervo
cranico.
Il 4 gennaio
tutto sembra
risolto e Rino
gioca in
amichevole col
Psg a Dubai.

S
INTERVENTO
Il 4 novembre
viene operato. E
riprende a
sperare

Antonio Cassano, 29 anni, in allenamento. Il fantasista barese ha ripreso a correre BUZZI

Rino Gattuso, 34 anni, è fermo dal 9 settembre scorso. E starà a riposo per un altro mese BUZZI

Gattuso: «Per 4 mesi
sbagliate le cure»
Cassano, prime corse
Rino: «Non è un bel vivere. Spero e penso non si sbagli più»
Per Antonio qualche passaggio. E scherza: «Posso giocare?»
MARCO PASOTTO
MILANO

Le due facce dell’infermeria rossonera sono a pochi metri di distanza. Quella sorridente di Antonio Cassano corre sul
prato di San Siro assieme al preparatore Bruno Dominici. Quella assorta e nascosta dagli occhialoni scuri di Rino Gattuso
riceve abbracci e conforto a bor-

do campo. Sono i due lungodegenti particolari del Milan. Particolari perché alle prese con nemici subdoli che di solito non si
incontrano sui campi di calcio.
Uno ha ripreso a sperare, l’altro
a tribolare dopo aver accarezzato invano la luce in fondo al tunnel.
Dipendenza Cassano ha ripreso
il filo del suo lavoro due mesi e
mezzo dopo la maledetta tra-

sferta di Roma. Ieri è stata la prima corsa dopo il malore che gli
è costato un intervento al cuore. Tuta sociale e scarpe da ginnastica, è sbucato un po’ a sorpresa dal tunnel del Meazza, si
è fermato a chiacchierare con i
compagni e ha iniziato a inanellare giri di campo al piccolo trotto. Poi a un certo punto ha raccolto una pettorina da terra, se
l’è infilata e ha chiesto: «Posso
giocare?» Risate. L’umore è al-

to, la voglia immensa. Una dipendenza totale dal pallone,
che si traduce in qualche passaggio blando con Pato e Robinho. Di più, per ora, non è permesso. Ma nella sua situazione
è già tantissimo. Dalla prossima settimana Antonio riprenderà ad allenarsi a Milanello tutti
i giorni, ma con una grande novità: sostituendo la corsa alle
camminate che avevano contraddistinto la prima fase di riabilitazione. E se tutto andrà come si deve, chissà che Allegri
non possa riaverlo in squadra
già ad aprile. «Non mi esprimo
nelle cose mediche, speriamo
rientri fra poco», dice Galliani.
Cose strane FantAntonio scherza coi compagni, saluta l’a.d. e
poi fa rientro negli spogliatoi
mentre Gattuso osserva la scena ai lati del campo. Sembrava
che l’incubo stesse finendo, ma
non è così. La miastenia oculare appena diagnosticata per lui
è un termine medico nuovo. E
che tra l’altro ha colpito l’altro
occhio, quello destro. La trafila

riparte praticamente da zero: riposo assoluto (tre settimane,
un mese circa), poi controlli accurati per capire se si può riprendere l’attività fisica. E Rino
riflette a metà fra la rabbia e
l’amarezza: «Per quattro mesi
abbiamo curato una cosa che si
è rivelata sbagliata — racconta
a Milan Channel —. Devo vivere il quotidiano: e non è un bel
vivere. Spero e penso che in
questo momento non si sbagli
più». Poi prova a scherzare: «Tavana (il medico sociale, ndr) deve stare attento altrimenti gli
viene un infarto. Sono successe
cose strane, che in una squadra
di calcio si vedono ogni 50 anni... Cassano? Reagire è l’unico
modo per uscirne fuori. Non ha
una voglia pazza di lavorare —
ride —. E’ un grande giocatore,
ma deve mettere la testa a posto, ad esempio quando mangia». Galliani fa una carezza a
Rino e assicura: «Uscirà anche
da questo. I tifosi pensano che i
giocatori siano eroi, ma sono
persone normali».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

S
OCCHIO
DESTRO
Venerdì altri
problemi. Ma
all’occhio
destro.

14

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

SERIE A L’ALTRA CAPOLISTA

A

Missioni Juve

GLI ALTRI
OBIETTIVI

Cerca il primato solitario
e quello d’imbattibilità
Oggi in ballo la vetta e il record storico di 18 gare di fila senza k.o.
Conte avvisa: «Stiamo attenti». Matri in campo, Borriello in panchina
Perché vedere

Antonio Conte
e Alessandro
Matri LAPRESSE

JUVENTUS-CAGLIARI
I bianconeri si giocano
l’imbattibilità e il titolo di
campione d’inverno.
Ma il Cagliari è pronto a fare
un dispetto alla Juve
Juventus Stadium, ore 15

S

MIRKO GRAZIANO
VINOVO (Torino)

«Voglio una bolgia» Insomma,

il solito Conte! Già in clima
partita, diffidente, concentrato, voglioso di sedersi in poltrona «a vedere il derby con
tre punti in tasca, non uno. Alle 17 voglio essere in testa alla classifica con tre punti di
vantaggio. Pensiamo a fare il
nostro dovere, poi fra Milan e
Inter vinca lo sport. Per il momento non ha infatti senso indicarci come l’unica anti-Milan, è troppo presto». Frasi fatte da dare in pasto alla stampa? No, trattasi di concetti già
ben martellati, durante la settimana, nelle menti dei suoi
ragazzi. E ribaditi ieri anche
ai tifosi. Sì, perché il «Conte
mourinhano» cura ogni particolare, dentro e fuori dal campo. Non gli sfugge, per esempio, l’aria pesante che si respira attorno a Borriello. «Perico-

S
Martin
Caceres, 24
anni, terzino
destro del
Siviglia. E’
extracomunitario, quindi in
alternativa a
Guarin. Per ora
manca l’accordo
tra i club

Zdravko
Kuzmanovic, 24 anni,
centrocampista
dello Stoccarda:
potrebbe
arrivare anche
insieme a
Guarin. Ha
giocato nella
Fiorentina

DAL NOSTRO INVIATO

Antonio Conte sta per
entrare nella storia della Juventus anche come tecnico.
Se infatti oggi non perderà
con il Cagliari, diventeranno
diciotto i risultati utili consecutivi della sua squadra, miglior partenza di sempre a livello di serie A. L’ultima Juve
capace di mettere in fila, dalla prima giornata, diciassette
gare utili consecutive era stata quella del 1949-50: Boniperti, Parola e John Hansen
come simboli. Fu scudetto.
«Ma non mi piace questo strano clima — ammonisce Conte
—. Qui si danno per scontate
troppe cose. Contro il Cagliari
sarà durissima, loro arrivano
da un 3-0 convincente contro
il Genoa, squadra che qui a Torino ha pareggiato».

y

TITOLO
D’INVERNO
Tre squadre in
corsa per il
titolo di
campione
d’inverno. Ecco
il programma (in
maiuscolo le
partite in casa).

S
MILAN 37
INTER
(oggi, 20.45)
Novara
(domenica 22,
ore 15)

S
JUVE 37
CAGLIARI
(oggi, ore 15)
Atalanta
(sabato 21,
ore 20,45)

S
UDINESE 35
Genoa
(oggi, ore 15)
CATANIA
(domenica 22,
ore 15)

lo contestazione? Capisco il tifoso — continua —, perché il
tifoso è tifoso. Ma io, il calciatore stesso e la società abbiamo più volte spiegato, oltretutto molto chiaramente, ciò
che è successo nell’estate del
2010. Marco non ha mai rifiutato la Juve. Ora mi aspetto
coesione dentro e fuori dal
gruppo. Il mio appello è semplice: voglio una bolgia allo
Juventus Stadium (esaurito
anche oggi, ndr), abbiamo bisogno del sostegno dei tifosi.
E’ un momento di crescita importante per noi, la gara è delicata e non possiamo farci del
male da soli».
Matri vs Borriello Borriello è in-

tanto convocato, «nonostante la condizione fisica non sia alla pari degli
altri. Ci vorrà del tempo
prima che raggiunga il livello del gruppo». Quindi, al massimo panchina
per chi in serie A l’ha già
buttata dentro
68 volte in 244
partite (ma solo il
61% da titolare) e
che da Roma, nonostante un finale da
emarginato, se ne è andato con un bottino di
17 reti, con appena
35 gare giocate dal
primo minuto. Fuori Quagliarella
(zigomo rotto),
la maglia da titolare

là davanti torna sulle spalle di
Alessandro Matri: faccia d’angelo sì, ma per nulla rassegnato a fare da apripista al nuovo
compagno. L’asticella della
concorrenza si è decisamente
alzata, il «32 bianconero» parte però da una base solida: sedici reti in trentadue partite
con la Juve; appena dieci le
gare giocate interamente.
Conte ora lo misurerà anche
dal punto di vista caratteriale. «Non ho parlato con Ale
del perché sia arrivato un altro attaccante — racconta il
tecnico —. Con i calciatori discuto solo di questioni tattiche e tecniche. A volte di questioni umane, ma mai di mercato. Il calciatore deve fare il
suo lavoro». Là davanti non
vuole cali di tensione, la
volata scudetto è ancora lunga e «ora non
siamo più una sorpresa per nessuno. Chi ci affronta
scende in campo
per giocare la gara
della vita». Dunque, occorre raggiungere al più presto la dimensione
della «Grande»:
due titolari per ruolo, chi sbaglia va ai
box, spazio zero per
chi non regge la concorrenza ad alti livelli. Prove tecniche di
Champions League.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

MERCATO

LA SERIE DEL 1949-50
PARTITA
RISULTATO
11-9-49 JUVENTUS-FIORENTINA
5-2
18-9-49 LAZIO-JUVENTUS
1-3
25-9-49 JUVENTUS-BARI
4-0
2-10-49 MILAN-JUVENTUS
0-1
9-10-49 JUVENTUS-TRIESTINA
3-0
16-10-49 ATALANTA-JUVENTUS
2-2
20-10-49 JUVENTUS-VENEZIA
1-0
23-10-49 GENOA-JUVENTUS
1-2
30-10-49 JUVENTUS-COMO
2-2
6-11-49 TORINO-JUVENTUS
1-3
13-11-49 JUVENTUS-INTER
3-2
20-11-49 PRO PATRIA-JUVENTUS
0-3
4-12-49 JUVENTUS-PALERMO
6-2
8-12-49 PADOVA-JUVENTUS
0-2
11-12-49 JUVENTUS-ROMA
3-0
18-12-49 NOVARA-JUVENTUS
2-3
25-12-49 BOLOGNA-JUVENTUS
0-4

S
Valon
Behrami, 26
anni,
centrocampista
della Fiorentina.
Piace molto alla
Juve, ma
potrebbe
arrivare in
estate: adesso è
quasi impossibile

LA SERIE DEL 2011-12
PARTITA
RISULTATO
11-9-11 JUVENTUS-PARMA
4-1
18-9-11 SIENA-JUVENTUS
0-1
21-9-11 JUVENTUS-BOLOGNA
1-1
25-9-11 CATANIA-JUVENTUS
1-1
2-10-11 JUVENTUS-MILAN
2-0
16-10-11 CHIEVO-JUVENTUS
0-0
22-10-11 JUVENTUS-GENOA
2-2
25-10-11 JUVENTUS-FIORENTINA
2-1
29-10-11 INTER-JUVENTUS
1-2
20-11-11 JUVENTUS-PALERMO
3-0
26-11-11 LAZIO-JUVENTUS
0-1
29-11-11 NAPOLI-JUVENTUS
3-3
4-12-11 JUVENTUS-CESENA
2-0
12-12-11 ROMA-JUVENTUS
1-1
18-12-11 JUVENTUS-NOVARA
2-0
21-12-11 UDINESE-JUVENTUS
0-0
8-1-12 LECCE-JUVENTUS
0-1

Q
Marco
Borriello, 29
anni, si allena
LAPRESSE

Fredy Guarin, 25 anni AP

Marotta
prepara
l’offerta
per Guarin
A inizio settimana
sarà presentata al
Porto. Ma sono
aperte altre piste
DAL NOSTRO INVIATO

VINOVO

Fra domani pomeriggio e
martedì verrà consegnata al
Porto l’offerta ufficiale per Fredy Guarin: pronti 2 milioni subito e 8,5 a giugno, riscatto obbligatorio. Marcelo Ferreyra e
l’avvocato Rocco Dozzini, rappresentanti del 25enne centrocampista colombiano, attendono l’okay di corso Galileo Ferraris per poi contattare direttamente i vertici del Porto. Se arriva Guarin, strada chiusa per
l’altro extracomunitario nel mirino, Martin Caceres (su cui è
tornata anche l’Inter). Va comunque avanti la trattativa
con il Siviglia: martedì un nuovo faccia a faccia fra i club, con
gli spagnoli chiamati ad andare incontro all’offerta della Juve da 7 milioni complessivi.
Dietro, l’alternativa più credibile è Bruno Alves, che è ormai ai
margini del progetto Zenit.
Sempre in corsa Bocchetti.
Kuzmanovic e Behrami... Al di là
di Guarin (che interessa anche
per giugno), dovrebbe comunque arrivare un altro centrocampista. In pole c’è il serbo
Kuzmanovic, anche perché la
Fiorentina non intende oggi
trattare Behrami, per il quale
se ne potrebbe magari riparlare a fine stagione. David Pizarro piace, ma non sembra una
priorità. Occhio, infine, ad Angelo Palombo, la classica carta
vincente dell’ultimo momento.
m.gra.
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GLI AVVERSARI BALLARDINI SI AFFIDA A LARRIVEY E SALUTA CON AFFETTO BIONDINI CHE E’ PASSATO AL GENOA

Il Cagliari è pronto a rovinare la festa
Intanto sono
iniziati i lavori
al Sant’Elia per
ottenere di nuovo
l’agibilità

MARIO FRONGIA
ASSEMINI (Cagliari)

«La Juve? Difficile trovarle punti deboli. Ma siamo pronti per una grande partita». Davide Ballardini plaude ai primi
della classe: «Tra le grandi è
quella che fa le cose migliori,
gioco e punti inclusi. Non ha le
coppe e ha organico, tecnico e
società di alto livello. Poi, unica in Italia gioca nel proprio
stadio. Significa più entusia-

smo e partecipazione». E il Cagliari? «Stiamo bene. Serve attenzione, intensità e qualità
del gioco. Ma partiamo alla pari».
Ciao Biondini Il tecnico del Ca-

gliari ritrova Conti (in panca),
conferma l’undici del 3-0 al Genoa (Larrivey in vantaggio su
El Kabir), un risultato che ha
ridato serenità e fiducia alla
squadra sarda. Poi Ballardini
saluta Biondini: «Gli sono grato per quel che ha dato nei sei

anni in rossoblù. Il Genoa ha
fatto un grande acquisto. Ora
con noi c’è Dessena, il calcio è
anche questo».
Lavori allo stadio Intanto a Ca-

gliari si corre sul fronte Sant’Elia. Il Comune ha messo centomila euro sul piatto per incerottare lo stadio. Dopo l’inagibilità decretata dalla prefettura in Commissione vigilanza,
cantieri aperti per sistemare
tutto entro sabato prossimo.
Dunque, Cagliari-Fiorentina
(domenica, ore 15), non do-

Joaquin Larrivey, 27 anni LAPRESSE

vrebbe subire intoppi. L’ennesimo rammendo riguarda le
precarie condizioni delle strutture in cemento armato. I vigili del fuoco hanno riscontrato
la caduta di calcinacci che possono mettere a rischio i tifosi.
Da qui, lo stop del prefetto,
Giuseppe Balsamo. «Nessuna
preoccupazione, finiremo i lavori per tempo» dice il sindaco, Massimo Zedda. La posa
delle reti di protezione nelle
aree di passaggio degli spettatori è in corso. Ma è aperto il
problema dell’illuminazione.
Per un furto dei cavi elettrici
di una parte dell’impianto, il
Sant’Elia non può ospitare gare in notturna.
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DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

15

#

SERIE A ANTICIPO 18a GIORNATA
IL FILM DELLA SERATA
1

2

3

1 Nicola Legrottaglie, 35 anni, porta in vantaggio il Catania LAPRESSE; 2 Il pareggio di Daniele De Rossi, 28 anni, che esulta togliendosi la maglia LAPRESSE; 3 La palla non rimbalza più: per Tagliavento gara sospesa FOTOPRESS

Catania e Roma
fermate dal diluvio
si gioca solo 65’
Gol di Legrottaglie e De Rossi, dopo 20’ della ripresa
Tagliavento dice basta. Recupero l’8 o il 15 febbraio
CATANIA sosp. al 65’
ROMA

1
1

GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 1-1
MARCATORI Legrottaglie (C) al 24’ p.t., De
Rossi (R) al 28’ s.t.
CATANIA (4-3-3) Campagnolo; Potenza, Legrottaglie, Spolli, Alvarez; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Gomez, Bergessio. PANCHINA Kosicky, Bellusci, Delvecchio, Llama, Ricchiuti, Lopez, Catellani.
ALLENATORE Montella.
ROMA (4-3-1-2) Stekelenburg; Rosi,
Juan, Kjaer, Taddei; Simplicio, De Rossi
(dal 10’ s.t. Gago), Bojan; Totti (dal 14’ s.t.
Borini); Lamela, Bojan. PANCHINA Lobont, Heinze, Josè Angel, Greco, Perrotta. ALLENATORE: Luis Enrique.
ARBITRO Tagliavento di Terni.
ESPULSI nessuno
AMMONITI Spolli (C), Potenza (C) e Simplicio (R) per gioco scorretto; Bergessio (C)
per comportamento non regolamentare.
NOTE paganti non comunicati, abbonati 9.206,
quota non comunicata. Tiri in porta 3-2. Tiri fuori 6-1. Angoli 2-2. In fuorigioco 2-1. Recuperi:
p.t. 1’.

DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO CECCHINI
CATANIA

È destino che tra Catania
e Roma vada spesso in scena
l’eccezionalità. Nel 2006 ci fu
quel 7-0 per i giallorossi che
scatenò bufera (non metereologica), nel 2008 al «Massimino» avvenne il testacoda salvezza-scudetto in un clima rovente (finì 1-1), mentre l’anno
scorso sempre qui la Roma perse l’ultimo treno per la Champions. Stavolta invece vince
semplicemente un terzo incomodo, la pioggia, che nella ripresa annienta qualsiasi tentativo di gioco e inchioda il punteggio sull’1-1 maturato nei
primi 45’ grazie alla reti di Legrottaglie e De Rossi. L’arbitro
Tagliavento chiude le ostilità
al 20’ del secondo tempo, dopo che tre minuti prima aveva
già saggiato il terreno. Si riprenderà da qui in una data ancora da definire (si parla dell’8
o del 15 febbraio: dipenderà

dalla Coppa Italia), una volta
che — causa meteo sfavorevole — si è soprasseduto all’idea
di giocare oggi. Da segnalare
come gli allenatori potranno
cambiare le squadre, ma senza
contare sugli squalificati e i sostituiti (Totti e De Rossi).
Catania ok Nei 65’ giocati, co-

munque, meglio il Catania,
che supera i problemi di partenza sulla fascia sinistra.
Montella, privo com’è dello
squalificato Marchese (come Biagianti) e dell’infortunato Capuano, abbandona la
più consueta difesa a tre e sceglie una linea a quattro adattando in difesa un «destro» come Alvarez a cui mette davanti
un fragile presidio come Almiron. Buon per i siciliani che
Simplicio non è in vena e Rosi
annaspa, così come dall’altro
lato Izco riesce a controllare bene Pjanic, anche perché spesso
Barrientos si abbassa a fare il
quarto centrocampista di destra per chiudere su Taddei. Si

S
Tagliavento,
39 anni, sospese
Roma-Samp
per nubifragio
il 29 ottobre 2008

capisce, comunque, come il Catania scelga di lasciare il pallino del gioco alla Roma e attenderla sulla trequarti, così facendo a ogni palla rubata il tridente rossazzurro ha praterie a disposizione per rendersi pericoloso. Ne consegue un primo
tempo ricco di sprechi, cominciato da un facile assist sciupato da Almiron per Bergessio solo (7’), corroborato su un tiro
sporco di Bergessio salvato sulla linea da Kjaer e concluso
con un tris di occasioni in contropiede che vedono protagonisti Barrientos due volte (41’
e 43’) e Gomez (45’). Insomma, sembra quasi paradossale
che il gol etneo giunga su un
calcio piazzato (24’) in cui Legrottaglie è bravo ad anticipare Juan. Meno paradossale, vista la difficoltà nel muovere la
palla, è che il pareggio avvenga sempre su calcio piazzato,
con De Rossi che incorna un angolo di Totti e si lascia andare
a un’esultanza vistosa e probabilmente figlia delle antiche
polemiche col Catania. Dall’altro lato, detto che il migliore è
Kjaer (che salva due gol), si capisce come la Roma delle 4 vittorie di fila sia rimasta a Trigoria, anche se probabilmente i giallorossi possono lamentarsi per un possibile rigore di Alvarez su Rosi al
17’. Il terreno già pesante, però, non può favorire i raffinati palleggiatori romanisti e così Stekelenburg perde l’imbattibilità dopo 304’. Buon per lui
che nello scorcio di ripresa giocato Bergessio è ancora impreciso (9’ e 16’), altrimenti si sarebbe ricominciato sul 2-1. Impressioni generali? Gli ultimi
25’ del recupero saranno bollenti.

y

QUATTRO
PRECEDENTI
Gli ultimi 4
precedenti in A di
gare sospese per
cause
metereologiche

S
30 gennaio
2011
BolognaRoma
sospesa sullo 0-0
al 16’ del p.t. per
neve

S
29 ottobre
2008
RomaSampdoria
sospesa sullo 0-0
al 6’ del p.t. causa
nubifragio

S
12 marzo 2006
CagliariFiorentina
sospesa sullo 0-0
al 29’ del p.t. per
il forte vento

S
18 dicembre
2004
MessinaAtalanta
sospesa sull’1-0 al
23’ del p.t. causa
nubifragio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

De Rossi: «Niente accordo, poi vi spiego»
DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRO CATAPANO
CATANIA

Amori e distanze «Non era un

Come prendere questo sabato sera sprecato? Con la filosofia di Francesco Totti, che al
solito strappa un sorriso? «Domani (oggi, ndr) non possiamo
proprio giocare — dice il capitano romanista mentre si avvia
negli spogliatoi —, perché io
devo andare al cinema...». Al cinema («Anzi, al circo», aggiunge per farsi un’altra risata) Totti potrà andarci oggi e quando
verrà fissata la ripresa del match, l’8 o il 15 febbraio, dipenderà dall’eventuale passaggio
del turno in Coppa Italia dei
giallorossi: la Roma comunque
farà a meno di lui e di De Rossi,
sostituiti prima della sospensione. «Da quanto tempo non si vedeva un’acqua così a Cata-

campo adatto, né a noi né al Catania», gli fa eco De Rossi, che
poi affronta la questione contratto: «Non si è trovato un accordo, non so quanto ci vorrà,
spero poco. Ho le idee chiare, il
mio sogno resta vincere con la
Roma, l’amore è grande e questo ha un significato quando si
discute un rinnovo. Non mi piace che questa storia diventi
una telenovela, la parola fine
la metteremo quando sarà reso
pubblico quello su cui stiamo
lavorando. Allora spiegherò
tutto ai tifosi. Spalletti sostiene
che rimarrò se ci sarà un progetto vincente? Nessun altro allenatore mi conosce come lui».
L’impressione è che il ragazzo
si sia convinto a firmare, ma le
parti siano ancora distanti sul

mo stati fortunati, nell’intervallo ho detto ai ragazzi che così
non avremmo mai vinto».
Rammarico Si sentiva la vittoria

Daniele De Rossi, 28 anni AFP

valore della clausola rescissoria. De Rossi e Totti, sostituiti
prima dello stop, non giocheranno i 25’ che restano di Catania-Roma. «Li ho levati perché
rischiavano di infortunarsi:
Totti era alla terza partita in pochi giorni, De Rossi aveva qualche problema fisico», spiega Luis Enrique. Che aggiunge: «Sia-

in tasca Antonino Pulvirenti,
presidente di un Catania vittima del proprio stadio. «Il Massimino è un impianto inadeguato — tuona —. Questa serata
mostra a tutti l’esigenza di uno
stadio nuovo. Catania non merita un impianto così, rinnovo
il mio appello alle istituzioni
perché si trovi in fretta una soluzione. Sospensione giusta, è
un peccato perché stavamo dominando». E poi Vincenzo Montella: «Giusto fermarsi, non
c’era più spettacolo. Fino a
quel punto, avevamo creato
tantissimo. Siamo stati bravi a
pressare alti la Roma e a ripartire». Tutto inutile, però.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

DI FRANCESCO CARUSO

IZCO LOTTA
KJAER, DOPPIO
MIRACOLO
CATANIA 6,5
CAMPAGNOLO 5,5 De Rossi era
troppo vicino sul gol.
POTENZA 5 Fa saltare in libertà De
Rossi in occasione del gol.
LEGROTTAGLIE 6,5 Terzo gol per
lui: è il nuovo Silvestre?
SPOLLI 6 Non sbaglia, ma è poco
impegnato dai giallorossi.
ALVAREZ 6 Bene in una fascia
non sua, sfiora anche il gol.
IZCO 6,5 Lotta e si impegna come
suo solito.
LODI 5,5 Meno incisivo e preciso
di tante altre occasioni.
ALMIRON 5 Prestazione
annacquata.

h

IL MIGLIORE

7 BARRIENTOS

Un bel colpo di testa che sfiora il
gol e belle giocate.
GOMEZ 6 Buon assist a Bergessio
e gran numero in area.
BERGESSIO 5,5 Sbaglia 2
clamorose palle gol.
All. MONTELLA 6 Ha fatto vedere
la squadra migliore.

ROMA 5,5
STEKELENBURG 6 Mai impegnato
se la cava su Bergessio.
ROSI 5,5 Due belle incursioni in
area, ma soffre molto Gomez.

h

IL MIGLIORE

7 KJAER 7

Un paio di salvataggi miracolosi su
Bergessio.

SCHERZI E POLEMICHE TOTTI: «GIOCARE DOMANI? NO, DEVO ANDARE AL CINEMA». PULVIRENTI: «STADIO INADEGUATO»

nia?», si chiede il capitano.

le Pagelle

JUAN 5,5 Un brutto scivolone
innesca un contropiede.
TADDEI 5,5 Parte male, si
riprende, ma niente sufficienza.
SIMPLICIO 5 Molti errori di
precisione e qualche fallaccio.

MAGIC REGOLAMENTO

Per il campionato
sono validi i voti
di Catania-Roma
Il regolamento della
Magic prevede che «in caso di
partita sospesa valgono i dati
pubblicati sulle pagine de La
Gazzetta dello Sport». I voti in
questa pagina saranno validi
per il calcolo dei punteggi della
giornata di Magic campionato,
bonus e malus compresi. Le
tabelle con tutti i punteggi
saranno pubblicate mercoledì.
I programmi Gazzetta (magic
manager e magic leghe) danno
la possibilità a ogni presidente
di modificare i punteggi della
propria lega.

DE ROSSI 6 Si rifà col gol del
pareggio.
GAGO 5,5 Entra quando il campo
non è più praticabile e si perde.
PJANIC 5,5 Aiuta poco la manovra.
LAMELA 5 Un solo tiro, mal
sfruttato, prima del buio e
dell’acqua.
TOTTI 5,5 Qualche lampo nella
pioggia e stop. Giusto il cambio.
BORINI 5,5 Al suo ingresso la gara
non aveva più nulla da dire.
BOJAN 5 Troppo leggero per un
terreno così scivoloso e pesante.
All. LUIS ENRIQUE 5,5 Finché si è
giocato ha perso il duello con
Montella.

TERNA ARBITRALE:
TAGLIAVENTO 6,5 Azzecca
tutto. Poteva anticipare la
sospensione. Nicoletti 6;
Di Liberatore 6.

16

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

SERIE A

Udinese sotto stress
Guasto all’aereo:
decollo a tarda sera
Il charter con la squadra parte solo alle 22 (4 ore di
ritardo). Difesa decimata senza Benatia e Domizzi
Pasquale Marino esordisce
a Marassi contro la sua ex
squadra e deve cancellare la
sconfitta con il Cagliari.
L’Udinese è lanciatissima
Marassi, ore 15

L’allenatore dell’Udinese Francesco Guidolin, 56 anni, nato a Castelfranco Veneto BARTOLETTI

ci dentro in allenamento».
Obiettivo Europa Per la prima

volta, almeno a livello pubblico,
Guidolin non parla più di salvezza. Sulla lavagna appesa in spogliatoio c’è scritto -5 (i punti che
mancano alla fatidica soglia dei
40 punti), ma il tecnico ammette che «da un po’ di tempo noi
stiamo pensando ad altro. Siamo in zona Europa, abbiamo
conquistato 45 punti in 17 partite, qualcosa di sorprendente.
Cercheremo di continuare, ma
se rientreremo nei ranghi lo faremo con la serenità e la consapevolezza di non aver venduto
fumo nè illuso nessuno».
Avversari Il Genoa, l’ex Marino,
il clima bollente di Marassi. Sono tanti gli ostacoli per l’Udinese. «Non credo che la presenza
di Marino sulla panchina rossoblù possa essere un stimolo in
più per i miei ragazzi. Floro Flores? Ecco per lui il discorso è diverso. Al Genoa ha fatto bene.
Comunque questo è un gruppo
che dopo un passo falso (Arsenal, Napoli, Madrid e Parma) ha
saputo sempre rialzarsi subito.

GENOA

Gila si esalta con i friulani
ma a Marino mancano
addirittura cinque difensori
GENOVA Di sicuro Pasquale Marino aveva
immaginato in modo diverso il suo esordio al
Ferraris, contro la sua ex squadra: l’Udinese.
Cinque difensori fuori contemporaneamente:
quattro in infermeria, uno squalificato, il tutto
contro Di Natale, uno degli attaccanti più temibili.
Per sua fortuna recupera Palacio eppoi c’è
Gilardino, che ha nei friulani la preda preferita. «In
ogni caso — ha sottolineato — non voglio rischiare
dei ragazzi, sposterò alcuni giocatori in ruoli poco
consueti».

Il tecnico
del Genoa
Marino

Alessio Da Ronch

CALVI-DI FEO

Non più Ferrario (o Brivio) ma Olivera: è questa la contropartita che il Parma chiederà nello scambio che dovrebbe
portare a Lecce il centrale Santacroce e il mediano Blasi, che
andrebbero ai salentini in prestito. Per Olivera, invece, potrebbe anche esserci la cessione a
metà o a titolo definitivo. Domani o martedì a Milano il Lecce
concluderà la trattativa per Mesbah al Milan, che girerà al Lecce un giovane in comproprietà.
A inizio settimana Cosmi spera
di avere Grosso, che dovrà decidere se accettare la proposta:

prestito sino a giugno, con rinnovo in caso di salvezza.
Altre trattative Il Genoa ha praticamente definito il ritorno di
Sculli dalla Lazio. Il Napoli lavora per giugno: osservati speciali Benatia (Udinese) ed El
Kaddouri (Brescia, ma c’è anche l’Inter). Il Chievo punta
sempre l’attaccante Maxi Perez
(Penarol). Cesena: è arrivato
l’ok dell’Udinese per Pudil, si
aspetta quello del V. Plzen per
Pilar (via Wolfsburg), Benalouane piace al Newcastle. In
mezzo il Cagliari sonda per Botta (Vicenza), tratta Battaglia
(Huracan) e torna nell’asta per
Parolo (Cesena, c’è pure la Lazio). Il Catania non molla Cristofaro (Penarol) e Frison (Vicenza). Udinese, oltre a Campos anche Carrasco andrà al
Granada.
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IL DEBUTTO DEL TECNICO DEL PARMA

Donadoni parte
dalla difesa a tre
perché vedere

PARMA-SIENA
C’è l’esordio di Roberto
Donadoni sulla panchina del
Parma e il Siena ha ritrovato
morale dopo i quattro gol
rifilati alla Lazio
Tardini, ore 15

ALESSANDRO LORENZINI
SANDRO PIOVANI

C’è il debutto di Roberto
Donadoni in panchina, ci sono
da cancellare le 5 scoppole prese al Meazza, ci sono in palio 3
punti salvezza: inevitabile che
il Parma attenda il Siena con apprensione. «Ma anche con tanto entusiasmo», sostiene il tecnico crociato. Che dovrebbe varare un Parma nuovo soprattutto nel sistema di gioco. Partendo dalla difesa a tre, novità che
non fa paura a Donadoni. «Abbiamo giocatori che conoscono
già questo modulo», spiega. Dopo aver ricordato che «le prossi-

me due gare saranno importanti anche per le decisioni di mercato», il tecnico ha convocato
anche Crespo, «ma le mie scelte
si basano su quanto visto in settimana». Perché il Siena non fa
paura ma è «compatto, corto,
abituato a ripartire e a fare male». L’avversario perfetto per
un esame di maturità.
Qui Siena Giuseppe Sannino

guarda al presente. Il Siena viene da un roboante 4-0 con la Lazio, ma per proseguire sulla
strada della salvezza vuole che
la squadra «dimentichi in fretta
quella partita, dobbiamo pensare solo al Parma e muovere la
classifica». Parma reattivo anche per il cambio fra Colomba e
Donadoni. «Non mi piace guardare in casa altrui — dice Sannino — ma è ovvio che un cambio
di allenatori porta sempre una
ventata nuova. Di certo i giocatori daranno moltissimo. Se siamo carichi? E' una definizione
che non mi piace. Siamo consapevoli di quello che siamo».
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UNA SFIDA SALVEZZA

Moras non gioca
i dubbi di Arrigoni
perché vedere

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Il Parma vuole Olivera
Genoa, torna Sculli

Ruben Olivera, 28 anni FORTE

le gare giocate
in A dall'Udinese
sul campo del
Genoa: 9 vittorie
rossoblù, 5 pari e
3 vittorie
bianconere; 1
anno fa, il 16
gennaio 2011,
l'ultima sfida al
"Ferraris": 4-2 per
i friulani. L'ultima
vittoria rossoblù il
20 febbraio 2010
per 3-0

Ze Eduardo in Brasile Marco Rossi sarà il
centrale, al fianco di Granqvist, un’altra prima volta
per lui (e a conti fatti gli mancheranno solo i ruoli di
portiere e centravanti per aver giocato ovunque),
Constant il terzino sinistro. Il vero dubbio di Marino
è un altro: giocare con il 4 3 3, con Jankovic a
completare il tridente insieme a Palacio e Gilardino,
oppure passare al 4 3 1 2 con Merkel dietro le due
punte? Un dubbio che il tecnico risolverà solo
all’ultimo momento. E’ chiara invece la situazione di
Ze Eduardo, non convocato e ormai sulla strada del
ritorno in Brasile in prestito al Flamengo.

TRATTATIVE PER BLASI E SANTACROCE IL LECCE PUÒ SACRIFICARE L’URUGUAIANO

Cesena: ok Pudil
Cagliari e Lazio,
duello per Parolo

i punti
dell'Udinese dopo
17 turni: è il
record di sempre
per i friulani (in
precedenza 34
punti con
Zaccheroni in
panchina, a -4
dalla Juve
capolista)

17

MASSIMO MEROI
UDINE

problemi non sono finiti. É allarme difesa al Genoa? Beh,
l’Udinese non scherza. Senza
Benatia in coppa d’Africa,
Francesco Guidolin nella rifinitura di ieri ha perso il secondo
pezzo forte del «tridente»:
Maurizio Domizzi. L’ex napoletano aveva avvertito un problema all’adduttore già venerdì,
ieri ha provato ma si è fermato
subito. Della difesa meno battuta della A oggi a Marassi risponderà all’appello il solo Danilo affiancato da Ekstrand e
Ferronetti. E’ la stessa linea difensiva che, complice anche
una scarso equilibrio in mezzo
al campo, ha steccato in Coppa Italia col Chievo con conseguente eliminazione. Francesco Guidolin, comunque, non
si lamenta. «E’ la prima partita
di campionato senza gli africani? Dobbiamo proiettarci su
questo nuovo momento senza
pensare ad altro. Credo che
una delle principali virtù della
squadra sia proprio questa:
non pensare alle assenze e dar-

35

punti in più per
l'Udinese rispetto
alla stessa
giornata del
torneo scorso: la
formazione
friulana è quella
che fa meglio a
distanza di 12
mesi

GENOA-UDINESE

Difesa Sistemata la partenza i

I NUMERI

12

Perché vedere

La trasferta di Genova si è
trasformata in un incubo per
l’Udinese. La squadra doveva
partire ieri intorno alle 17 col
charter Alitalia. Ma un guasto
al velivolo (c’era già stato un
problema prima della partenza
per Rennes) ha costretto tutti a
una lunghissima attesa. Così
tecnico e dirigenti hanno deciso
di portare la squadra a Gradisca
D’Isonzo a cena. E il volo è partito alle 21.40.

4

CESENA-NOVARA
E’ uno scontro diretto per
non retrocedere visto che le
due squadre sono penultime
con 12 punti. Se non è uno
spareggio poco ci manca
Manuzzi, ore 15

bratissima. Se non è uno spareggio, poco ci manca, quindi bisognerà lottare fino all'ultimo secondo». Arrigoni ha grande rispetto per il Novara: «Squadra
che combatte, è propositiva e lavora bene di gambe. Inoltre,
con i nuovi acquisti è migliorata dal punto di vista tecnico».
Qui Novara Predica serenità ai

ALESSANDRO BURIOLI
GIUSEPPE MADDALUNO

Vangelis Moras, l'unico
rinforzo del mercato di gennaio arrivato finora a Cesena, non
ha ricevuto il transfer dalla Federcalcio inglese e quindi oggi
non potrà debuttare in maglia
bianconera nella sfida vitale
contro il Novara. Una disdetta
per il tecnico Arrigoni, che
avrebbe voluto buttarlo subito
nella mischia. «Non so ancora
chi far giocare — spiega — però chi andrà in campo dovrà essere lucido, perché la partita sarà delicatissima dal punto di vista nervoso e soprattutto equili-

suoi Attilio Tesser, che non vuole più vedere in campo il Novara «molle» formato trasferta:
«Al di là dei moduli, le nostre
sorti dipendono dalla qualità
dei singoli e, soprattutto, dall’intensità di gioco del collettivo. Dai miei, perciò, mi aspetto
una prestazione di spessore: al
Manuzzi non è un’ultima spiaggia ma far risultato è fondamentale». Il tecnico azzurro vuole
scoprire il nuovo volto del suo
Novara, rivoluzionato dal mercato: «I nuovi acquisti sono importanti per la risalita, per questo chi è pronto (tutti tranne Rinaudo ndr) andrà in campo dall’inizio».
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A MILAZZO STRONCATO DA UN MALE INCURABILE

E’ morto Amendolia,
l’arbitro-moviolista
Più di 100 gare in A
negli anni ’80- ’90,
lavorò anche in tv

Angelo Amendolia, morto a 60 anni

E’ morto ieri a Milazzo,
stroncato da un male incurabile, Angelo Amendolia, 60 anni,
figura storica dell’arbitraggio
italiano negli anni ’80 e ’90. Apparteneva alla sezione di Messina, approdò in A nel 1987, nel
’91 diventò internazionale e
nel ’93 vinse il premio Mauro.
Grande personalità in campo e
fuori, si dimise a 44 anni, piccato per la bocciatura pubblica
del designatore Casarin. Aveva
rivelato i test atletici di inizio
stagione, che avevano visto
Amendolia unico insufficiente.
Ma lo stesso Casarin, solo 6 mesi prima, così l’aveva definito,
in occasione della 100ª partita
in A (poi chiuse a 108) « La se-

rietà e un tipo di bel rapporto
tutto particolare che riesce a instaurare in campo, ne fanno un
elemento che dà certezze, ai
calciatori, ai dirigenti, al pubblico». Insomma, un numero
uno. E si rivelò tale quando
chiese l’aspettativa per candidarsi alle politiche. Tornò ad arbitrare solo a votazioni concluse, dopo la mancata elezione.
In tv A fine carriera fu moviolista di «Telemontecarlo». Allora
non ce n’erano molti, la cosa
non fu ben vista dai vertici arbitrali, anche per la schiettezza
dei suoi commenti. Anche in
quel nuovo ruolo è rimasto coerente con se stesso, in linea con
la frase con cui aveva smesso
da arbitro «Lascio felice e sereno». Lo è stato sino alla fine. I
funerali domani, alla chiesa
del Sacro Cuore di Milazzo.
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DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

17
#

SERIE A
IL POSTICIPO DI DOMANI IN CAMPIONATO LA POSSIBILITA’ DI RECUPERARE POSIZIONI

Napoli, c’è un’autostrada
per ritornare in Europa
Contro il Bologna,
la prima di 4 gare
non difficili.
Mazzarri
con i titolari
GIANLUCA MONTI
NAPOLI

La sfida contro il Bologna ha un sapore speciale per
Walter Mazzarri. Il tecnico toscano ha iniziato la sua avventura in panchina proprio nel vivaio rossoblu, ma soprattutto
ha fatto il suo esordio a Napoli
contro la formazione emiliana

ed il successo del 18 ottobre
2009 (2-1 all’ultimo minuto
con gol di Maggio) è stato fondamentale per cominciare la risalita in classifica. Allora, la rimonta in classifica culminò nella qualificazione all’Europa League mentre quella che il Napoli ha iniziato con Genoa e Palermo dovrà invece portare gli azzurri ancora più in alto. Il calendario sembra favorevole, visto
che nelle prossime quattro gare il Napoli affronterà Bologna,
Siena, Genoa e Cesena. Dunque, fare filotto non è impossibile specie in considerazione
del fatto che non ci saranno impegni internazionali fino al match d’andata con il Chelsea del
21 febbraio.

Walter Mazzarri, 50 REPORPRES

Formazione tipo Ecco perché
Mazzarri non avrà bisogno di
far ruotare gli uomini a sua disposizione e potrà affidarsi,
già a partire da domani sera,
ai suoi «titolarissimi». Rispetto alla sfida di Coppa Italia
con il Cesena, torneranno in
campo dal primo minuto De
Sanctis, Campagnaro, Aronica, Gargano e Pandev. Per
l’uruguaiano, che prenderà il
posto di Dzemaili, sfida a centrocampo con il connazionale
Perez mentre il macedone
avrà l’opportunità di sostituire per la quarta partita di fila
Lavezzi (da martedì il Pocho
si aggregherà al gruppo e sarà
disponibile per Siena). Venerdì sera il Pocho ha portato a
cena tutti i sudamericani del
gruppo, compreso Vargas. Il
cileno, che domani andrà in
panchina, ha trovato casa a
Castelvolturno e ieri a fine allenamento ha traslocato dall’albergo che lo ha ospitato
nei primi giorni napoletani.
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Klose contro Denis
Tra Lazio e Atalanta
i gol si servono a pranzo
Ancora più determinanti di Di Natale, oggi si affrontano
Il tedesco a secco da un mese, l’argentino ritrova Reja
Perché vedere

LAZIO-ATALANTA
La Lazio cerca risposte
dopo l’imbarcata di Siena,
l’Atalanta non perde in
trasferta da oltre due mesi e
vuole confermarsi
Olimpico, ore 12.30

DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO CIERI
FORMELLO (Roma)

Lazio contro Atalanta?
No, Klose vs Denis. Il panzer
tedesco contro El Tanque argentino. Il match meridiano
della 18ª giornata ha due protagonisti annunciati: il bomber dei biancocelesti e quello
dei bergamaschi. Il primo, con
i suoi gol, ha portato in dote
alla Lazio 14 punti sui 30 totali. L’altro, con le sue prodezze,
ne ha regalati all’Atalanta 13
sui 26 totali (20 + i 6 di penalizzazione). In pratica, metà
dei punti conquistati da Lazio
e Atalanta sono da ascrivere
unicamente ai due attaccanti.
In Serie A solo Di Natale ha fatto meglio: 16 dei 35 punti racimolati dall’Udinese sono infatti merito di Totò. La percentuale gol/punti è però maggiore
per Denis e Klose. Gli ottimi
campionati di Lazio e Atalanta
sono in gran parte nelle cifre
(diversamente sorprendenti)
di due bomber che sanno fare
bene il loro mestiere.
Panzer autentico Klose, ovviamente, non può essere considerato una sorpresa. Sorprendente, però, è stato il suo impatto sul campionato italiano.
Si pensava che l’ex Bayern fosse un grande giocatore ormai
in fase calante, capace ancora
di grandi acuti, ma anche di
molte pause. E invece Klose è
stato bravo ad illuminare la
scena laziale praticamente
senza soste. Complice la sosta
di fine anno, però, l’ultimo acu-

to è vecchio di quasi un mese:
18 dicembre, match con l’Udinese. Un gol, tra l’altro, la cui
paternità è anche contestata,
visto che secondo alcuni s’è
trattato di un’autorete di Ferronetti. In ogni caso, da quando è sbarcato nel nostro campionato, Klose non è mai stato
a secco per un periodo così lungo. E contro l’Atalanta del «gemello diverso» Denis proverà
quindi a sbloccarsi. Anche perché senza i suoi gol la Lazio si
è fermata. Ieri, invece, si è fermato lui, in allenamento. Ma
solo a scopo precauzionale.
Oggi Klose sarà regolarmente
in campo. E, causa torcicollo
di Cisse, avrà al suo fianco Rocchi, con cui si trova più a suo
agio.

IL LECCE LASCIA A CASA MESBAH

Cerci «congelato»
Rossi aspetta
la rete di Ljajic
Perché vedere

FIORENTINA-LECCE
La Fiorentina vuole dare
continuità alla mini-serie
di 3 risultati utili consecutivi.
Il Lecce è alla disperata
ricerca di punti
Franchi, ore 15

Adem Ljajic, 20 anni FORTE
GOZZINI-ERRICO

Simili in molti particolari
Jovetic e Ljajic faranno di nuovo coppia nel pomeriggio, Arrivano tutti e due dal Partizan,
entrambi hanno un potenziale
tecnico da fenomeni. E poi fuori dal campo, dove vivono appiccicati: passione per la play,
stessi passatempi. Se Jo-Jo si rifà il look, arriva puntuale anche il nuovo taglio di capelli
per Ljajic. Per diventarne il gemello del gol, ci vuole solo che
Adem cominci a segnare: tre
gol viola l'anno scorso, poi nulla. Rossi lo rilancia titolare e
spiega «A Novara è uscita la
sua indole dopo il 3 a 0, quando ha cominciato a giochicchiare. Da ciliegina, deve diventare ingrediente fondamentale
della torta». E' un 91, può ancora lievitare parecchio.

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Lecce Cosmi ha lasciato a casa

Mesbah. «Ad inizio della prossima settimana firmerà con il
Milan – spiega il tecnico -. Inoltre è imminente la nascita del
figlio, parlando con lui ho capito che sul piano della concentrazione non sarebbe stato al
massimo. E io non faccio favori agli altri».

Web La conseguenza è che Cer-

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PANCHINA CALDA A PALERMO

Mutti, bivio Chievo
per allontanare
l’ombra di Mangia
Perché vedere

CHIEVO-PALERMO
Conoscendo Zamparini,
Mutti si sente già a rischio
dopo il k.o. col Napoli. Il
Chievo torna a casa dopo un
mese e non vuole sfigurare
Bentegodi, ore 15

Tanque rivelazione A Denis toc-

cherà invece reggere da solo il
peso dell’attacco atalantino.
Ma ci è abituato, visto che dall’inizio del campionato Colantuono fa giocare la sua squadra con l’argentino punta centrale ed un trequartista alla
sue spalle (oggi sarà Marilungo). Un sistema di gioco che
ha esaltato le caratteristiche
del Tanque, che è finalmente
esploso dopo le stagioni anonime vissute a Napoli e Udine. A
Napoli il suo primo allenatore
fu proprio Edy Reja. L’attuale
tecnico della Lazio non lo considerava titolare, ma oggi non
si meraviglia della sua affermazione: «Sono felicissimo
per lui. E’ un ragazzo dalle
grandi qualità che aveva bisogno di trovare un ambiente
che credesse in lui e dove potesse giocare sempre. Lo ha
trovato nell’Atalanta e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Complimenti a Marino, che ha
sempre creduto in lui. Con me
ha trovato poco spazio perché
ancora doveva integrarsi». Denis, all’epoca, non era molto
d’accordo. E oggi proverà a ricordarlo al suo tecnico a modo
suo. Segnando.

ci resta congelato, Rossi: «Ha
grandissime qualità, ma è abituato ad andare a briglie sciolte, sta a me incanalarlo, se ci
riesco. Le frasi della fidanzata
su facebook? In generale la nostra fortuna dipende anche dalle persone che ci stanno accanto, ma un calciatore deve solo
far parlare il campo, non le fidanzate, i procuratori o i fratelli: è lì che deve essere valutato,
se poi uno si fa condizionare
dai fischi vuol dire che non ha
spessore». Con Ljajic, confermati gli altri baby componenti,
Salifu e Nastasic.

Bortolo Mutti, 57 anni ANSA
VITALE-TAVAN

Dall’alto: Miroslav Klose, 33 anni, e German Denis, 30 anni PAOLUCCI IPP

CALCIOSCOMMESSE

«Consegnava le buste piene di soldi
ai giocatori». Indagato Angelo Iacoviello
«Consegnava le buste
piene di soldi ai giocatori» con
questa accusa Angelo Iacoviello
è stato indagato dalla Procura di
Bari nell’ambito dell’inchiesta
che il procuratore Laudati sta
conducendo per il riciclaggio
effettuato dal clan Parisi
attraverso le scommesse e le
partite taroccate. Nel mirino dei
magistrati ci sono anche almeno
cinque calciatori che nella
scorsa stagione indossavano la
maglia biancorossa e che
avrebbero accettato il denaro

garantendo i risultati graditi al
clan. Tra le gare sotto esame
anche Palermo Bari 2 1,
segnalata a Cremona dal pentito
Gervasoni come una sfida
combinata, ma poi non andata
secondo i desiderata della
criminalità che avrebbe pagato
per una sconfitta dei pugliesi
con almeno due gol di scarto
(secondo il racconto di
Gervasoni, Miccoli all'oscuro del
tarocco sbagliò un rigore
eseguendo uno scavetto...).
Francesco Ceniti

Mutti insegue la prima
vittoria, il Palermo il primo acuto in trasferta. I tre punti che
mancano da oltre un mese in
casa rosanero rischiano di diventare un peso. Anche perché
i tabù da sfatare cominciano a
diventare parecchi. Come quello del Bentegodi, dove il Palermo negli ultimi otto anni ha vinto soltanto una volta (nel
2006-07). Una vittoria servirebbe anche per scongiurare
eventuali ripensamenti da parte di Zamparini sulla scelta tecnica con un clamoroso ritorno
di Mangia. «Questi sono momenti fisiologici –spiega il tecnico – Dobbiamo creare i presupposti per costruire una
struttura tattica registrata. La
nostra posizione di classifica ci
deve dare la giusta convinzione nei nostri mezzi e nelle nostre possibilità di crescita, senza finire per esser condizionati
da certi momenti. Noi dovremo lottare contro tutti per ottenere ottimi risultati». Comin-

ciando dalla sfida col Chievo
che il tecnico inquadra così.
«Dobbiamo lavorare molto a livello di cattiveria e di giusta forza agonistica, visto il centrocampo muscolare dei nostri avversari e la solidità difensiva».
Qui Chievo Il Chievo invece cer-

ca tre punti per mettere ancora
più margine tra sè e la zona pericolosa. «Il Palermo è una
squadra da prendere con le
molle - spiega l'allenatore Mimmo Di Carlo - perché chi è reduce da una dura sconfitta interna cerca subito il riscatto. Ma
noi stiamo bene e quindi puntiamo a vincere. Credo che dipenda più da noi che dall'avversario». Il tecnico, che una volta
tanto ha problemi di abbondanza e qualcuno potrebbe ritrovarsi dal campo alla tribuna, si
sbilancia anche a favore di un
attacco che continua a segnare
poco: «Le occasioni le creiamo
e questo periodo sfortunato finirà. Anzi, sento che Pellissier
segnerà il suo centesimo gol e
gli attaccanti ci faranno compiere il salto di qualità».
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LA GAZZETTA SPORTIVA

18

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

SERIE A COSÌ IN CAMPO
TUTTE LE ULTIME DELLA

18

a

LAZIO (4-3-1-2) -ATALANTA (4-4-1-1)
26

MILAN
JUVENTUS
UDINESE
LAZIO
INTER
NAPOLI
ROMA
CATANIA
FIORENTINA
CAGLIARI
PALERMO
GENOA
ATALANTA *
CHIEVO
PARMA
SIENA
BOLOGNA
NOVARA
CESENA
LECCE

37
37
35
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29
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20
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DIAS

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PARTITE
PT
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V

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20
31
16
24
32
24
34

20

BIAVA

213

i minuti
di astinenza
dal gol del Chievo
che ha realizzato
l’ultima rete
in campionato
con Sardo al 57’
di Chievo-Cagliari
2-0, poi 0-0 e
0-2 con Lazio
e Roma.

32

ROSSI

GHEZZAL

32

2

18

10

FERRI

RODRIGUEZ

PAROLO

MUTU

CONSIGLI

17

DENIS

25

47

ZAURI

5

7

VON BERGEN

GUANA

EDER

24

JENSEN

29
CARACCIOLO

PACI

23

30

MASCARA

16

77

PADOIN

PELUSO

COMOTTO

CECCARELLI

DELLAFIORE

3
GEMITI

OGGI ORE 15. ARBITRO Valeri di Roma (Petrella De Luca; Merchiori).
PREZZI da 10 a 60 euro. TV Sky Calcio 6 HD; Premium Calcio 5.

LAZIO p. 30

ATALANTA p. 20

CESENA p. 12

NOVARA p. 12

PANCHINA 84 Carrizo, 33 Stankevicius,
21 Diakite, 41 Zampa, 11 Matuzalem,
81 Del Nero, 30 Alfaro.
ALLENATORE Reja.
BALLOTTAGGI Zauri-Diakite 80-20%.
SQUALIFICATI Bizzarri (1).
DIFFIDATI Radu.
INDISP. Brocchi (10 gg.), Cana (45 gg.),
Konko (10 gg.), Kozak (7 gg.), Makinwa
(7 gg.), Mauri (50 gg.), Scaloni (3 gg.),
Sculli (3 gg.). ALTRI Cavanda, Cisse,
Garrido, Stendardo.

PANCHINA 78 Frezzolini, 3 Lucchini,
6 Bellini, 10 Bonaventura, 11 Moralez,
28 Gabbiadini, 90 Tiribocchi.
ALLENATORE Colantuono.
BALLOTTAGGI Manfredini-Lucchini
60-40%.
SQUALIFICATI Doni (febbraio 2015)
DIFFIDATI Capelli, Carmona, Cigarini,
Consigli, Denis, Manfredini, Peluso.
INDISPONIBILI Capelli (maggio 2012).
ALTRI Brighi, Caserta, Ferreira Pinto,
Minotti, Polito, Raimondi.

PANCHINA 88 Ravaglia, 28 Benalouane,
8 Candreva, 14 Colucci, 11 Rennella,
55 Martinez, 70 Bogdani.
ALLENATORE Arrigoni.
BALLOTTAGGI Ghezzal-Candreva
80-20%, Ceccarelli-Colucci 80-20%,
Rossi-Colucci 80-20%.
SQUALIFICATI Lauro (1).
DIFFIDATI Eder. INDISPONIBILI Moras (1
giorno), Djokovic (3 giorni), Martinho (3
giorni), Malonga (10 giorni).
ALTRI Calderoni, T. Arrigoni, Cica.

PANCHINA 31 Fontana, 77 Rinaudo,
17 Porcari, 18 Marianini, 21 Mazzarani,
9 Rubino, 11 Morimoto. ALL. Tesser.
BALLOTTAGGI Centurioni–Rinaudo
60-40%, Centurioni–Marianini 70-30%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Paci, Radovanovic, Dellafiore,
Meggiorini.
INDISPONIBILI Ludi (7 giorni), Pesce
(7 giorni), Lisuzzo (20 giorni).
ALTRI Coser, Coubronne, Garcia,
Pinardi, Granoche, Jeda, Meggiorini.

QUOTE
1
1,75

X
3,45

10

2
4,75

1

15

10
RIGONI

13

UJKANI

RADOVANOVIC CENTURIONI

25

25

22

OGGI ORE 12.30 ARBITRO Banti di Livorno (Di Fiore Comito; Romeo). PREZZI da 16 a 100 euro.
TV Sky Sport 1 HD, Sky Calcio 7 HD e Sky SuperCalcio HD; Premium Calcio e Premium Calcio HD2

7

ANTONIOLI

5

CARMONA MANFREDINI

GONZALEZ

1

MORGANELLA

QUOTE

le partite nelle quali Hernanes è
stato sostituito su 14 da titolare,
altre due volte è subentrato

1
2,00

X
3,15

16

2
3,90

le presenze in questo campionato
per Von Bergen, uno dei quattro
giocatori cesenati più presenti.

GENOA (4-3-3)-UDINESE (3-5-2)

I NUMERI

3

21
CIGARINI

19

KLOSE

15

78

La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale:
1) punti; 2) minor numero di partite disputate; 3) differenza reti; 4) numero di gol segnati; 5) ordine alfabetico. *l’Atalanta ha sei punti di penalizzazione

le sconfitte
consecutive
(le ultime due con
identico 1-4)
da cui è reduce
il Cesena
che quest’anno
ha anche fatto
peggio, perdendo
le prime
quattro gare
consecutive.

MARILUNGO

8

LEDESMA HERNANES

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS
■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE

4

89

ROCCHI

24

MARCHETTI

RETI

9

LULIC

14

13

SCHELOTTO MASIELLO

19

3

La Classifica

25

7

RADU

GIORNATA
SQUADRE

CESENA (4-4-2)-NOVARA (5-3-2)

27

8

CONSTANT

BASTA

24

3

EKSTRAND

5
1

88

11

BIONDINI

JANKOVIC

GRANQVIST

FREY

7

20

ISLA

FLORO
FLORES

4

82

VELOSO

GILARDINO

ROSSI

83

8

KUCKA

PALACIO

DANILO

PINZI

10

1

HANDANOVIC

6

DI NATALE

33

5

66

FERNANDES

32
FERRONETTI

27
ARMERO

MESTO

4

OGGI ORE 15. ARBITRO Doveri di Roma (Giordano Ghiandai; Damato).
PREZZI da 25 a 150 euro. TV Sky Calcio 2 HD; Premium Calcio 3.

GENOA p. 21

UDINESE p. 35

PANCHINA 22 Lupatelli, 32 Marchiori,
14 Seymour, 52 Merkel, 10 Birsa,
19 Jorquera, 2 Pratto. ALL. Marino.
BALLOTTAGGI Jankovic-Merkel 50-50,
Kucka-Seymour 70-30.
SQUALIFICATI Moretti (1).
DIFFIDATI Constant, Dainelli, Kaladze,
Granqvist.
INDISPONIBILI Bovo e Dainelli (5 giorni),
Kaladze (15 giorni), Antonelli (20 giorni).
ALTRI Scarpi, Ze Eduardo, Sturaro,
Krajnc, Sampirisi. Alhassan.

PANCHINA 12 Padelli, 13 Neuton,
26 Pasquale, 18 Battocchio, 23 Abdi,
31 Fabbrini, 25 Torje. ALL. Guidolin.
BALLOTTAGGI Floro Flores-Abdi
60%-40%, Fernandes-Battocchio
60%-40%. SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Danilo, Armero.
INDISPONIBILI Barreto (30 giorni),
Domizzi (7 giorni) Benatia (40 giorni),
Badu (40 giorni) Asamoah (40 giorni)
ALTRI Romo, Coda, Sissoko, Morosini
Fanchone, Pereyra.

MARCATORI

QUOTE
1
3,00

X
3,10

99

2
2,40

IL NUMERO

2

PARMA (3-4-2-1)-SIENA (4-4-2)
23

83

LUCARELLI

14

5

DANILO
PEREIRA

ZACCARDO
MIRANTE

29

Prossimo turno
sabato 21 gennaio
ROMA-CESENA (ore 18)
ATALANTA-JUVENTUS (ore 20.45)
domenica 22 gennaio (ore 15)
BOLOGNA-PARMA (ore 12.30)
CAGLIARI-FIORENTINA
LECCE-CHIEVO
NOVARA-MILAN
PALERMO-GENOA
SIENA-NAPOLI
UDINESE-CATANIA
INTER-LAZIO (ore 20.45)

PALETTA

11

10

CALAIÒ

GIOVINCO

FLOCCARI

MORRONE

7
BIABIANY

80

6

2

ANGELO

VITIELLO

Oggi Ciro Ferrara raduna 19 Under 21 a
Roma. Mercoledì alla Borghesiana (ore 14.30)
amichevole con l’Ischia. Questi i convocati:
Portieri: Bardi, Colombi, Pinsoglio. Difensori:
Antei, Caldirola, Capuano, Crescenzi, Donati,
Mori. Centrocampisti: Bariti (foto LAPRESSE),
Crimi, Florenzi, Insigne, Petrucci, Saponara.
Attaccanti: Borini, Destro, Gabbiadini, Paloschi.

10

19
ZAMBROTTA

13

D’AGOSTINO ROSSETTINI

11

4

L’Under 21 da oggi a Roma
Bariti e Petrucci le novità

MILAN (4-3-1-2)-INTER (4-4-2)

MODESTO

12 RETI: Denis (3 rigori) (Atalanta);
Ibrahimovic, (6) (Milan); Di Natale (2)
(Udinese).
10 RETI: Cavani (Napoli).
9 RETI: Jovetic (2) (Fiorentina), Klose
(Lazio).
7 RETI: Matri (Juventus), Giovinco (3)
(Parma), Osvaldo (Roma), Calaiò (2)
(Siena).
6 RETI: Hamsik (Napoli), Marchisio
(Juventus), Milito (2) (Inter), Nocerino
(Milan), Palacio (1) (Genoa), Rigoni (3)
(Novara).
5 RETI: Destro (Siena), Di Vaio (1)
(Bologna), Miccoli (Palermo), Pepe
(Juventus), Lodi (2) (Catania).

le partite
dalla Fiorentina
senza subire
reti,
quest’anno era
già successo
alla quarta
e quinta
giornata.

le partite da titolare su 113 presenze
in serie A per Mesto con la maglia
del Genoa

6

laFotonotizia

22
DESTRO

VALIANI

14

19

GAZZI

TERZI

25

PEGOLO

23

3

BRIENZA

DEL GROSSO

33

22

7

NOCERINO

PATO

32 THIAGO SILVA 4
ABBIATI

13

22
MILITO

28

VAN BOMMEL EMANUELSON

NESTA

20

7
PAZZINI

27

11

BOATENG

IBRAHIMOVIC

ABATE

4

13

ZANETTI

MAICON

8

6

THIAGO MOTTA

LUCIO

19

25

CAMBIASSO

SAMUEL

11

55

ALVAREZ

NAGATOMO

1
JULIO
CESAR

OGGI ORE 15. ARBITRO Peruzzo di Schio (Stefani Faverani; Tommasi).
PREZZI da 15 a 100 euro. TV Sky Calcio 5 HD.

OGGI ORE 20.45. ARBITRO Orsato di Schio (Copelli Romagnoli; Mazzoleni). PREZZI da 28 a
375 euro. TV Sky 3D, Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD; Premium Calcio e Premium Calcio HD1.

PARMA p. 19

SIENA p. 18

MILAN p. 37

INTER p. 29

PANCHINA 92 Gallinetta, 33 Santacroce,
18 Gobbi, 24 Musacci, 20 Blasi,
22 Palladino, 9 Crespo. ALL. Donadoni.
BALLOTTAGGI Modesto-Gobbi 55-45%,
Zaccardo-Santacroce 60-40%,
Pereira-Musacci 55-45%.
SQUALIFICATI Galloppa (1).
DIFFIDATI nessuno.
INDISPONIBILI Mirante, Marques e Pellè
(da verificare).
ALTRI Brandao, Feltscher, Ze Eduardo,
Valdes, Jadid.

PANCHINA 12 Farelli, 80 Contini,
8 Vergassola, 70 Mannini, 17 Grossi,
83 Reginaldo, 18 Gonzalez.
ALLENATORE Sannino.
BALLOTTAGGI Angelo-Mannini 70-30%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Calaiò, Rossi, Gazzi, Destro,
Rossettini.
INDISPONIBILI Brkic (14 giorni), Bolzoni
(21 giorni).
ALTRI Acosta, Sestu, Angella, Pesoli,
Larrondo, Rossi, Belmonte, Codrea.

PANCHINA 1 Amelia, 25 Bonera,
5 Mexes, 77 Antonini, 23 Ambrosini,
9 Inzaghi, 70 Robinho. ALL. Allegri.
BALLOTTAGGI Zambrotta-Antonini
70-30%, Pato-Robinho 55-45%.
SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI
Antonini, Aquilani, Boateng, Bonera,
Nesta. INDISP. Cassano e Gattuso (da
valutare), Seedorf (da valutare), Yepes
(55 giorni), Flamini (45 giorni), Aquilani (7
giorni), Roma (5 giorni), Taiwo (7 giorni).
ALTRI De Sciglio, Valoti, El Shaarawy.

PANCHINA 12 Castellazzi, 23 Ranocchia,
26 Chivu, 18 Poli, 10 Sneijder,
9 Forlan, 28 Zarate.
ALLENATORE Ranieri.
BALLOTTAGGI Samuel-Ranocchia
80-20%, Alvarez-Sneijder 55-45%,
Pazzini-Sneijder 55-45%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Maicon, Thiago Motta.
INDISPONIBILI Stankovic (da valutare).
ALTRI Orlandoni, Cordoba, Poli, Obi,
Castaignos, Coutinho.

QUOTE
1
2,20

X
3,00

2
3,50

7

i gialli di Rossettini, che è diffidato,
ammonito domenica scorsa per
la seconda giornata consecutiva

QUOTE
1
2,20

X
3,30

2
3,30

1

precedente di Yuto Nagatomo
contro il Milan, vincente per 2-0,
quando giocava a Cesena

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

CHIEVO (4-3-1-2)-PALERMO (4-3-2-1)
13
JOKIC

12
54

CESAR
SORRENTINO

3
ANDREOLLI

56

23

HETEMAJ

PALOSCHI

6

FIORENTINA (3-5-2)-LECCE (3-5-2)
6
8
14

77

BRADLEY THEREAU

10

31

LUCIANO

PELLISSIER

MUNOZ

51

MIGLIACCIO

BERTOLO

PINILLA

27
ILICIC

3
SILVESTRE

21

BACINOVIC

BENUSSI

BORUC

MANTOVANI

5
BARRETO

21

2

99

1

42

7

VARGAS

CUADRADO

18

NASTASIC

MONTOLIVO

14

17

NATALI

SALIFU

OGGI ORE 15. ARBITRO Rocchi di Firenze (Musolino Chiocchi; Giacomelli).
PREZZI da 18 a 61 euro. TV Sky Calcio 4 HD; Premium Calcio 2.

LJAJIC

24

85

GAMBERINI

BEHRAMI

GROSSMULLER FERRARIO
BENASSI

17

8
JOVETIC

18

5

GIACOMAZZI

ESPOSITO

10

40

OLIVERA

TOMOVIC

DI MICHELE

16

BRIVIO

OGGI ORE 15. ARBITRO Calvarese di Teramo (Altomare Cariolato; Rizzoli).
PREZZI da 12 a 125 euro. TV Sky Calcio 3 HD; Premium Calcio 4.

CHIEVO p. 20

PALERMO p. 21

FIORENTINA p. 21

LECCE p. 9

PANCHINA 33 Tzorvas, 4 Cetto,
13 Aguirregaray, 7 Della Rocca, 17
Vazquez, 19 Budan,10 Miccoli. ALL. Mutti.
BALLOTTAGGI Bacinovic-Vazquez
60-40%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Hernandez, Pisano.
INDISPONIBILI Pisano (20 giorni)
Hernandez (6 giorni), Zahavi (15 giorni),
Acquah (4 giorni).
ALTRI Brichetto, Labrin, Di Matteo,
Simon, Alvarez, Lores, Mehmeti.

PANCHINA 89 Neto, 31 Camporese, 23
Pasqual, 29 De Silvestri, 21 Lazzari, 92
Romulo, 7 Cerci. ALL. Rossi.
BALLOTTAGGI Salifu-Lazzari 55-45%,
Ljajic-Cerci 55-45%, Natali-Camporese
70-30%. SQUALIFICATI nessuno
DIFFIDATI Munari, Lazzari, Gamberini,
Behrami.
INDISPONIBILI Kroldrup (10 giorni),
Babacar (3 giorni).
ALTRI Pazzagli, Felipe, Gulan, Romizi,
Munari, Kharja, Marchionni, Silva.

PANCHINA 27 Julio Sergio,
16 Diamoutene, 8 Obodo, 20
Bergougnoux, 22 Piatti, 77 Pasquato,
9 Corvia. ALL. Cosmi.
BALLOTTAGGI Grossmuller-Obodo
60-40%. SQUALIFICATI Oddo (1).
DIFFIDATI Mesbah, Giacomazzi, Ferrario,
Obodo, Corvia, Cuadrado. INDISPONIBILI
Strasser (60 giorni), Giandonato (24
giorni), Falcone (25 giorni), Bertolacci
(14 giorni), Carrozzieri (4 giorni).
ALTRI Gabrieli, Ofere, Petrachi, Mesbah.

QUOTE
X
3,00

2
3,60

80

81

28

CASSANI

PANCHINA 17 Puggioni, 20 Sardo,
2 Morero, 16 Rigoni, 7 Sammarco,
8 Cruzado, 9 Moscardelli. ALL. Di Carlo.
BALLOTTAGGI Frey-Sardo 60-40%,
Hetemaj-Rigoni 70-30%, Cesar-Morero
60-40%, Paloschi-Moscardelli 55-45%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Mandelli, Thereau, Pellissier,
Luciano, Hetemaj. INDISPONIBILI
nessuno. ALTRI Squizzi, Coletta, Acerbi,
Mandelli, Uribe, Gallozzi, Vacek,
Grandolfo, Djengoue, Grippo

1
2,15

CONTE E LA SUA JUVE
CHE TENTA LA FUGA

13

21

22
MURIEL

5

BALZARETTI

FREY

Le quote

6
15

QUOTE

i giorni trascorsi dall’ultima rete di
Pinilla che in questa stagione ha
segnato due reti, entrambe in casa

1
1,40

X
4,25

3

2
8,00

1,33
«Il primo
pensiero è
vincere contro
una squadra
che è in un
ottimo
momento di forma. Non c’è
nulla di scontato». Antonio
Conte, Juventus. Il segno «1»
contro il Cagliari è a 1,33.

COSMI E LA VOGLIA DI
UN PUNTO FUORI CASA

4,25
«Dobbiamo
avere la
consapevolezza
di limitare il loro
impeto, con un
atteggiamento
difensivo simile a quello che
abbiamo avuto contro la
Juve». Serse Cosmi, Lecce. Il
pareggio al Franchi è a 4,25.

le doppiette e anche le reti
singole in questo campionato
per Jovetic per un totale di 9 gol

4

JUVENTUS (4-3-3)-CAGLIARI (4-3-1-2)
11

14

DE CEGLIE

PISANO

19

8

14

MARCHISIO

VUCINIC

21

32

PIRLO

MATRI

22

7

VIDAL

PEPE

BONUCCI

1
BUFFON

15

BARZAGLI

26

23

26

IBARBO

DESSENA

7

20

COSSU

EKDAL

9

Inter, tutto facile
Juve-Fiorentina,
pari spettacolo
Lazio a valanga
Tutto facile per l’Inter di Stramaccioni nella
quattordicesima giornata del campionato
Primavera: quattro gol al Cittadella con doppietta
di Samuele Longo (nella foto LIVERANI) e reti di
Duncan e Forte. I nerazzurri così restano a 6 dal
Milan, con una partita in meno: un altro derby (a
distanza) del weekend. Nel girone A, Juventus
rimontata dalla Fiorentina in casa: da 2 0 a 2 2 e
vantaggio immutato in classifica.
Girone A Sampdoria Cagliari 2 1; Siena Genoa
1 1; Empoli Livorno 4 2; Parma Modena 3 0;
Sassuolo Novara 3 3; Grosseto Torino 0 1;
Juventus Fiorentina 2 2. Classifica: Juventus 33
punti; Fiorentina 28; Empoli, Torino 24; Livorno 23;
Sampdoria* 21; Sassuolo 18; Genoa*, Novara 17;
Cagliari, Modena, Parma 13; Siena 12; Grosseto 8.
Girone B Varese Atalanta 1 0; Verona Brescia
1 2; Udinese Cesena 2 1; AlbinoLeffe Chievo 2 2;
Inter Cittadella 4 1; Padova Milan 1 2;
Bologna Vicenza 0 1. Classifica: Milan 32 punti;
Chievo 27; AlbinoLeffe, Inter*,
Varese* 26; Bologna 21; Cittadella
20; Udinese 18; Brescia 13;
Padova, Verona 15; Atalanta,
Cesena 12; Vicenza 11.
Girone C Reggina Ascoli
0 1; Lazio Palermo 7 0;
Napoli Crotone 2 1;
Gubbio Lecce 2 3;
Catania Nocerina 4 2;
Juve Stabia Roma 0 1;
Pescara Bari 3 2.
Classifica: Roma 36 punti;
Lazio 35; Palermo 31; Catania,
Lecce 25; Reggina 22; Napoli 16;
Nocerina, Juve Stabia 15; Ascoli
14; Pescara 13; Bari 12; Gubbio
9; Crotone 6.
(* Una gara in meno; ** due gare
in meno)

4

Taccuino
CALCIO A 5

IL NUMERO

Bisceglie supera Asti
(g.l.g.) Luparense a valanga
mantiene saldamente la testa della
classifica, Nel posticipo di ieri vitto
ria per 2 1 di Bisceglie su Asti. Risul
tati 16a giornata: Lazio Fiumicino
4 1, Montesilvano Venezia 4 1, Lu
parense Putignano 9 0, Pesca
ra Marca 6 3, Augusta Kaos 3 4,
Rieti Acqua&Sapone 5 1, Bisce
glie Asti 2 1. Classifica: Luparense
43, Marca 37, Lazio 32, Montesilva
no 29, Asti 28, Pescara 26, Putigna
no, Bisceglie 23, Acqua&Sapone
22, Kaos 17, Rieti e Fiumicino 14, Ve
nezia 7, Augusta 5.

5

le reti
realizzate
dai giocatori
subentrati dalla
panchina
dell’Inter: Milito (2
reti), Cambiasso,
Castaignos
e Faraoni.

JUVENTUS p. 37

CAGLIARI p. 21

PANCHINA 30 Storari, 33 Sorensen,
5 Pazienza, 17 Elia, 28 Estigarribia,
23 Borriello, 10 Del Piero.
ALLENATORE Conte.
BALLOTTAGGI Matri-Borriello 80-20%;
De Ceglie-Estigarribia 80-20%.
SQUALIFICATI Chiellini (1).
DIFFIDATI Pepe.
INDISPONIBILI Quagliarella (20 giorni),
Giaccherini (da verificare).
ALTRI Manninger, Motta, Grosso,
Marrone, Krasic, Iaquinta, Toni, Amauri.

PANCHINA 25 Avramov, 3 Ariaudo,
2 Gozzi, 5 Conti, 32 Ceppelini,
19 Thiago Ribeiro,10 El Kabir.
ALLENATORE Ballardini.
BALLOTTAGGI Larrivey–El Kabir 70-30%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Agostini.
INDISPONIBILI Perico (7 giorni), Rui
Sampaio (7 giorni), Nené (60 giorni),
Eriksson (60 giorni).
ALTRI Ruzittu, Murru, Dametto Vigorito,
Mannoni.

QUOTE
1
1,33

X
4,75

4

2
9,00

le reti subite da Agazzi nelle ultime
cinque partite, in tre di queste
è rimasto imbattuto

18

13

ZUNIGA

6

99

Milan a un gol
dai 100 nel derby

84

ARONICA
DE SANCTIS

CALCIO FEMMINILE

DOMANI ORE 20.45. ARBITRO Brighi di Cesena (Tonolini Padovan; Pinzani). PREZZI da 10 a
100 euro. TV Sky Calcio 1 HD e Sky SuperCalcio HD; Premium Calcio e Premium Calcio HD2.

(g.l.g.) Bardolino fermato sul
pari nel derby è stato ripreso in te
sta alla classifica dalla Torres. Ri
sultati: Bardolino Venezia 1 1, Bre
scia Riviera di Romagna 6 0, Chia
siellis Graphistudio Tavagnacco
2 0, (differita Raisport 1, Lunedì 16
ore 15.15), Firenze Mozzanica 1 1,
Lazio Torino 0 1, Milan Torres 0 2,
Roma Como 2000 1 2. Classifica:
Bardolino e Torres 25, Brescia 23,
Tavagnacco 21, Torino 18, Mozzani
ca 13, Chiasiellis e Como 12, Firen
ze 11, Lazio 10, Riviera di Romagna
9, Venezia 6, Milan 5, Roma 3.

28

23

PANDEV

GARGANO

CANNAVARO

88
INLER

14
CAMPAGNARO

17
HAMSIK

11

PEREZ

10
RAMIREZ

CAVANI

26

9
DI VAIO

3

1

21
CHERUBIN

MORLEO

NAPOLI p. 27

BOLOGNA p. 18

PANCHINA 83 Rosati, 21 Fernandez,
85 Britos, 20 Dzemaili, 8 Dossena,
16 Vargas, 32 Chavez.
ALLENATORE Mazzarri.
BALLOTTAGGI Zuniga-Dossena 55-45%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Lavezzi.
INDISPONIBILI Lavezzi (3 giorni)
ALTRI Colombo, Grava, Fideleff,
Donadel, Santana, Lucarelli.

PANCHINA 25 Agliardi, 75 Crespo,
48 Rubin, 4 Krhin, 16 Casarini,
77 Gimenez , 35 Paponi. ALL. Pioli.
BALLOTTAGGI Pulzetti-Crespo 60-40%.
SQUALIFICATI Portanova (1).
DIFFIDATI Cherubin, Morleo, Raggi e
Ramirez.
INDISPONIBILI Diamanti (5 giorni), Kone
(7 giorni), Loria (7 giorni).
ALTRI Lombardi, Stojanovic, Garics,
Rickler, Cruz, Vitale, Casarini, Taider,
Pasi, Gavilan, Rodriguez, Vantaggiato.

QUOTE
X
4,50

5

ANTONSSON GILLET

MUDINGAYI

MAGGIO

1
1,35

RAGGI

15

ACQUAFRESCA

7

2
9,00

7

0

i rigori
realizzati nelle
partite nelle
quali è stato
protagonista
il Napoli, che ha
fallito i due
avuti rigori
a favore con
Hamsik, mentre
De Sanctis
ancora non ne
ha fronteggiati.

A SAN SIRO

PULZETTI

29

i pareggi
casalinghi
consecutivi
da cui è reduce
il Parma,
gli ultimi due
con il medesimo
punteggio di 3-3
contro Lecce
e Catania.

dall’archivio

(f.sal.) Allenamenti e test per
le Azzurre convocate dal c.t. Ghe
din a Coverciano, da oggi al 18: as
senti capitan Panico (esame univer
sitario) e Stracchi (motivi persona
li), compagne nella Torres. L’Italia si
prepara ai primi appuntamenti del
2012: Cyprus Cup (fine febbraio) e
qualificazioni europee, con le sfide
contro Bosnia (31 marzo) e Russia
(5 aprile).

Bardolino bloccato

31

OGGI ORE 15. ARBITRO Guida di Torre Annunziata (Alessandroni Giallatini; Baracani).
PREZZI da 30 a 75 euro. TV Sky Calcio 1 HD; Premium Calcio 1 e Premium Calcio HD2.

NAZIONALE FEMMINILE

1

AGAZZI

AGOSTINI

NAPOLI (3-4-2-1)-BOLOGNA (3-4-1-2)

Oggi a Coverciano

1

ASTORI

NAINGGOLAN

3

21

13

4

LARRIVEY

I NUMERI

CANINI

LICHTSTEINER

PRIMAVERA

19

le reti realizzate da Edinson Cavani
al San Paolo in questo campionato
su un totale di 10 reti

I numeri del derby di San Siro parlano
chiaro: 49 successi Milan, 49 pari, 56
successi Inter, 203 gol rossoneri, 215
per i nerazzurri. E il primo marcatore
rossonero, questa sera, metterà a segno un nuovo record: alla squadra di
Allegri manca una sola rete per toccare quota 100 gol nei derby casalinghi
di campionato. Il Goal si gioca a 1,65.
NON SUCCEDE DAL 2006

Fiorentina, col Lecce
è praticamente un tabù
La Fiorentina non vince in casa con il
Lecce dal 2006. Da allora è arrivata
una sconfitta (1-2 nel 2009) e un pareggio (1-1 un anno fa). Rompere il tabù
pagherebbe 1,40, mentre per la rivincita con lo stesso risultato esatto (2-1)
si sale a quota 8,00.
UDINESE

Gol in trasferta
quasi scontato
Nei cinque precedenti a Marassi il Genoa ha battuto l’Udinese quattro volte,
per poi cadere, nella passata stagione, per 2-4. Un altro Over è offerto a
2,05, una prodezza di Di Natale e compagni (opzione «sì» nella scommessa
«segna goal squadra ospite») sembra
scontata e viaggia bassa a 1,25.

20

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

#

MONDO
MAIORCA
REAL MADRID

SUNDERLAND K.O.

Il Chelsea va
con Lampard
E prende Cahill

1
2

GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI Hemed (M) al 39’ p.t.; Higuain (RM) al 27’, Callejon (RM) al 39’ s.t.

LONDRA Un gol di
Lampard per dare il benvenuto
a Gary Cahill e regalare al
Chelsea un successo fortunato.
Il Sunderland ha divorato tre
occasioni per pareggiare con
Bendtner, McClean e Gardner:
nella ripresa i Blues hanno visto
l’inferno. Migliore in campo,
Torres: l’1 0 di Lampard è figlio
di una rovesciata dello
spagnolo finita sulla traversa,
poi il tocco decisivo del
centrocampista. Villas Boas
ringrazia e annuncia Cahill: «Ha
svolto le visite mediche, la
prossima settimana sarà con
noi». L’arrivo del difensore
ormai ex Bolton mette Alex alla
porta: il brasiliano potrebbe
finire al Qpr di Macheda.

MAIORCA (4-4-2) Aouate 6,5; Cendros
5,5, Ramis 5,5, Chico 6, Caceres 6; Pereira 7, Joao 6,5, Tissone 6 (dal 42’ s.t. Alfaro s.v.), Castro 7; Hemed 7 (dal 29’ s.t.
Ogunjimi 5,5), Casadesus 7 (dal 39’ s.t.
Martí s.v.).
PANCHINA Calatayud, Nunes, Bigas,
Nsue.
ALLENATORE Caparros 7.
REAL MADRID (4-2-3-1) Casillas 6,5; Arbeloa 5 (dal 14’ s.t. Kakà 6), Pepe 6, Sergio Ramos 7, Marcelo 5 (dal 14’ s.t. Coentrao 5,5); Diarra 5 (dal 1’ s.t. Higuaìn 7),
Xabi Alonso 5,5; Callejòn 7, Özil 6,5, Cristiano Ronaldo 6; Benzema 6.
PANCHINA Adán, Varane, Granero,
Sahin.
ALLENATORE Mourinho 7,5.
ARBITRO Perez Montero 5.
AMMONITI Tissone (M), Cendros (M), Castro (M), Coentrao (RM), Ogunjimi (M).

bold

Paul Scholes, 37 anni, esulta dopo il gol dell’1-0 al Bolton REUTERS

Scholes
sa ancora
come si fa
Gol e vetta
Dopo il rientro in coppa, avvia
il 3-0 al Bolton: il Manchester
United aggancia il City
COSÌ LA PREMIER

Frenano in casa
il Tottenham
e il Liverpool
21a giornata Ieri: Aston
Villa Everton 1 1; Blackburn
Fulham 3 1; Manchester
United Bolton 3 0; Chelsea
Sunderland 1 0; Liverpool
Stoke 0 0; Tottenham Wolves
1 1; West Bromwich Norwich
1 2. Oggi: Newcastle Qpr;
Swansea Arsenal. Domani:
Wigan Manchester City.
Classifica Man. City, Man.
United 48; Tottenham 46;
Chelsea 40; Arsenal 36;
Liverpool 35; Newcastle 33;
Stoke 30; Norwich 28; Everton
25; Sunderland, Aston Villa 24;
Swansea, Fulham 23; West
Brom 22; Wolves 18; Blackburn,
Qpr 17; Bolton 16; Wigan 15.

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

STEFANO BOLDRINI
LONDRA

A volte non solo tornano,
ma fanno anche gol. È l’ultima
moda del calcio inglese: prima
Thierry Henry con l’Arsenal,
ora Paul Scholes con il Manchester United. La storia del centrocampista è ancora più intrigante: si era ritirato a fine maggio
2011, era entrato nello staff tecnico dello United, poi la nostalgia, il colloquio con Ferguson,
il rientro nel derby contro il City in F.A. Cup domenica scorsa
e, ieri, il primo dei tre gol rifilato dai Red Devils al Bolton. Una
storia che si può riassumere in
tre parole: torno, gioco, segno.
Ferguson Non è facile ricominciare a 37 anni suonati e dopo
18 stagioni ad alto livello. Ma
forse Scholes non ha mai smesso: chi seguiva le partite delle
riserve racconta che il «rosso»

era sempre il migliore e che
quando ha ricominciato ad allenarsi con la prima squadra metteva sotto colleghi più giovani.
Alex Ferguson conferma: «Diversi ragazzi sono intimiditi da
Scholes in campo». C’è un legame di ferro, tra Sir Alex e Paul.
L’allenatore dello United ha picchiato duro sui giornali che
non si erano lasciati sedurre da
questo ritorno: «Scholes è un
giocatore fantastico, uno dei
più grandi della storia dello United. Alcuni media sono stati negativi nei suoi confronti e non
capisco il motivo. Uno come lui
merita maggior rispetto».
Il gol Scholes non segnava dal
22 agosto 2010: l’ultima vittima era stata il Fulham. Quella
di ieri è la rete numero 151 di
Paul con lo United. Un gol importante: ha sbloccato una partita che, dopo il rigore fallito da
Rooney, era inchiodata sullo
0-0. È arrivato nel recupero del
primo tempo, su assist dello
stesso Rooney: destro al volo
dal vertice dell’area piccola, il
portiere Bogdan battuto, la corsa liberatoria verso i tifosi, i
75.444 dell’Old Trafford in delirio. «Un gol bellissimo, d’istinto, alla sua maniera», il commento di Ferguson. Poi, al 69’,
il cambio con Giggs. Una staffetta da 75 anni: 38 quelli del gallese (definito ieri «un verme»
dal fratello Rhodri per la relazione con la ex moglie, storia di
corna in famiglia che ha infiammato l’estate 2011 dei tabloid),
37 quelli di Scholes, uno invece
tranquillo, soprattutto serio, anche se qualche volta troppo rude. Welbeck e Carrick hanno
completato l’opera e regalato allo United due giorni in vetta, in
attesa di Wigan-City. Poteva esserci un trio, lassù, ma il Tottenham è stato bloccato in casa
dal Wolverhampton: 1-1 in rimonta con Modric. Un’occasione sprecata. Il classico «braccino corto».

NOTE spettatori 18.000 circa. Tiri in porta 2-11.
Tiri fuori 4-2. In fuorigioco 2-2. Angoli 4-5. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 4’.

Real, altro
ribaltone
Ed è fuga
dal Barça
A Maiorca, Higuain e Callejon
rimediano alla rete di Hemed:
+8 sui catalani in campo oggi
COSÌ LA LIGA

Segna Lanzaro
ma al Saragozza
non basta: 1-1
18a giornata Ieri:
Granada Rayo 1 2; Saragozza
Getafe 1 1; Siviglia Espanyol
0 0; Maiorca Real Madrid 1 2;
Valencia Real Sociedad 0 1.
Oggi: Gijon Malaga;
Osasuna Santander; Atletico
Madrid Villarreal; Athletic
Bilbao Levante;
Barcellona Betis.
Classifica Real Madrid 46;
Barcellona 38; Valencia 34;
Levante 30; Osasuna 26;
Siviglia, Malaga, Espanyol 25;
Athletic 23; Betis, Rayo 22;
Getafe, Real Sociedad 21; A.
Madrid 20; Maiorca, Granada
19; Santander 17; Villarreal 16;
Gijon 15; Saragozza 11.

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MARCO DEGL’INNOCENTI
MONACO DI BAVIERA

Un ex arbitro bulgaro, noto per le sue irregolarità e privato della licenza dalla federazione del suo Paese per aver diretto senza autorizzazione partite
in Venezuela e Argentina, si è
sostituito, fornendo false generalità, al collega designato a dirigere mercoledì scorso l’amichevole tra Werder Brema e AZ

Alkmaar, nella città turca di Belek (2-1). Si tratta di Lachezar
Ionov, ex arbitro della serie B
bulgara che si è spacciato per il
connazionale Raicho Raitchev,
arbitro designato. La sostituzione di persona è venuta alla luce
quando Raitchev ha dichiarato
di essere rimasto a casa per infortunio. «Abbiamo subito avvertito la federazione tedesca:
il comportamento dell’arbitro
ci era apparso strano, ha prolungato di 10’, senza motivo, il

Lachezar Ionov, arbitro «impostore»

DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO MARIA RICCI
MAIORCA

Agosto 2010: José Mourinho debutta in Liga zoppicando, pareggio 0-0 a Maiorca. Gennaio 2012: il Real Mou
rimonta e vince 2-1 a Maiorca
una partita complicatissima
conquistando 3 punti di piombo che servono per passare in
testa sotto il traguardo volante del campione d’inverno e
mandare il Barcellona, in campo oggi col Betis, temporaneamente a -8.
La mano di Mou Il Maiorca ha
vinto soltanto 2 delle ultime 7
partite ma è stato vicinissimo
alla sorpresona. Giocando con
straordinario ordine e coscienza, è passato in vantaggio al
39’ di un primo tempo orrendo e vi è rimasto per buona parte di una ripresa dominata dal
Madrid rivoluzionato, rigira-

to, rimodellato più volte da
Mourinho. Prima in maniera
iperoffensiva, con Ronaldo,
Benzema, Higuain, Kakà, Özil
e Callejon in campo insieme a
Xabi Alonso e a tre difensori, e
poi, dopo la rimonta, difensivamente grazie a un «pizzino»
passato a Pepe durante i festeggiamenti del 2-1 appena
segnato dal provvidenziale
Callejon. Era il 39’, e il pareggio era arrivato solo 12’ prima.
Priorità Col popolo e i giornalisti attratti dalla doppia sfida
col Barça nei quarti di Copa
del Rey, Mou venerdì aveva definito fondamentale la gara
col Maiorca e dichiarato prioritaria la Liga. Il messaggio però
non era arrivato ai suoi giocatori, scesi in campo alle Baleari con la testa altrove. Voglia
zero, primo tiro al 33’: la 27a
punizione tirata da Ronaldo in
questa Liga senza trovare lo
straccio di un gol. Il Maiorca
stava sopravvivendo in maniera egregia quando il nazionale
israeliano Hemed (marcato
da Alonso...) ha girato meravigliosamente una palla di Castro alle spalle di Casillas:
quinto gol di testa incassato
dal Real in un mese. Dopo un
palo di Ramos, ancora una volta in questo inizio di 2012
Mou nell’intervallo ha dovuto
svegliare i suoi e mescolare le
carte: subito dentro Higuain
per Lass Diarra, temporaneo
4-4-2 a rombo, poi dieci minuti dopo Coentrao e Kakà per
Marcelo e Arbeloa. Difesa a tre
e rimonta: Özil ha offerto a Higuain il gol che gli ha permesso di raggiungere Ronaldo (il
Fenomeno) a 83 reti nella Liga, Cristiano ha colpito la traversa, l’arbitro ha annullato a
Ramos un gol per fuorigioco
millimetrico, infine Callejon
ha portato al Madrid tre punti
tanto sudati quanto fondamentali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Taccuino

IL CASO IL BULGARO IONOV SI È SOSTITUITO A RAITCHEV, DESIGNATO PER L’AMICHEVOLE

Un «falso» arbitro per Werder-Az
E c’è l’ombra delle scommesse

Gonzalo Higuain, 24 anni, inseguito dai difensori del Maiorca: suo l’1-1 AFP

recupero della gara», ha detto
il general manager del Werder,
Klaus Allofs.
Scommesse La partita potrebbe
essere stata oggetto di scommesse e non è escluso il sospetto di irregolarità. La terna arbitrale per l’amichevole era stata
designata dall’agenzia che ha
organizzato il ritiro dell’Alkmaar. Un anno fa una terna ungherese aveva diretto, anche allora con falsi nomi, l’amichevole Bulgaria-Estonia 2-2, con tutte le 4 reti segnate su rigore e
sospettata di essere stata taroccata: gli arbitri non figuravano
nella lista della Fifa.
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GERMANIA

BRASILE

Citato in giudizio
Matthäus irreperibile

Rivaldo in Angola
costruirà una chiesa

MONACO DI BAVIERA
(m.d.i.) Lothar Matthäus è stato cita
to in giudizio al tribunale della città
tedesca di Wuppertal per una non
chiara vicenda legata a un fallimen
to. Curiosità: l’ex interista risulta uffi
cialmente irreperibile e pertanto sul
le sue tracce, oltre all’ufficiale giudi
ziario, si sono messi anche alcuni in
vestigatori privati. Ma Matthäus, ex
c.t. della Bulgaria, ha dichiarato stu
pito: «Da anni ho la residenza in Un
gheria e comunque di questa vicen
da non so niente».

SAN PAOLO (Brasile) La nuo
va avventura di Rivaldo in Angola (ie
ri ha firmato un contratto annuale
con i vicecampioni del Kabuscorp)
non riguarda solo il calcio. «Sono ve
nuto qui in perché, già cinque mesi
fa, ho acquistato un terreno per co
struirvi una chiesa evangelica, il tem
pio Shammah, perché Dio è qui», ha
rivelato su Twitter l’ex Pallone d’oro,
40 anni ad aprile. Zittito così l’ex tori
nista Muller, oggi commentatore tv,
che aveva criticato Rivaldo: «Se fos
si in lui giocherei al Mogi Mirim, di cui
è presidente», aveva detto Muller.

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

21

MONDO FRANCIA

h Carlò, fantasia e tre gol

I MIGLIORI

Parigi è già conquistata
S
Sissoko
Amato dal
pubblico parigino
per la sua
determinazione,
è un’incessante
piovra
catturapalloni.
Preziosissimo
dietro ai
trequartisti.

S
Nenè
Segna l’1-0
con l’aiuto di
una deviazione
e il 3-0 con il
sostegno della
sua classe.
Non è una
punta, ma ne fa
le veci alla
grande.

Ancelotti stravince al debutto in campionato contro il Tolosa:
a segno Nenè (2) e Pastore. In tribuna applaude anche Maldini
DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO CONDÒ
PARIGI

Fra le molte qualità che
ne fanno una stella del calcio internazionale - insomma, roba
vera - Carlo Ancelotti è anche
un uomo di parola. Venerdì sera, ingannando il tempo nel
suo primo ritiro francese («Non
ci sono più abituato»), aveva
scoperto che Psg e Tolosa condividevano con 17 reti al passivo
il primato della migliore difesa.
«Domani sera resteremo in testa da soli» era stata la sua promessa. Detto e fatto: tre pappine (a una) al Tolosa giocando
senza punte per più di un’ora,
qualità del gioco subito buona,
Parco dei Principi in estasi,
Francia conquistata (o spaventata, dipende dai punti di vista)
in una sola sera. Fosse per Carletto, il rating dell’Italia sarebbe tornato AAA+ fin da ieri.
C’è Maldini Fra le 40mila persone che ne urlano il nome durante la presentazione all’americana c’è anche Paolo Maldini, a
completare con Leonardo un
gran terzetto da vecchio Milan.
E in omaggio alla serata, in tutto e per tutto una soirée, il Paris
St. Germain non impiega più di
un quarto d’ora per trovare le
giuste armonie e il conseguen-

PARIS ST. GERMAIN
TOLOSA

3
1

GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI Nenè (P) al 38’ p.t.; Pastore
(P) all’11’, Nenè (P) al 22’, Braaten (T) al 43’
s.t.

tecnico del Tolosa, dopo un po’
inverte di corsia Moussa Sissoko, la sua locomotiva, per provare a intercettarlo.
Il vantaggio Parigi gioca, ma nel

primo tempo in area è assente.
Per molestare il portiere Ahamada occorrono due botte dal
limite, belle ed estemporanee,
di Pastore e Menez. Col passare
dei minuti, però, il cerchio comincia a stringersi, e in ossequio al fatto che chi ha meno
tecnica deve correre, il Tolosa
si sfianca nel tentativo di reggere il trio fantasia di Ancelotti.
Succede così che su un cross da
destra del bravo Bisevac l’intera difesa o non capisca la traiettoria o scivoli esausta. Nenè
non calcia benissimo, ma una
deviazione lo aiuta a firmare
l’1-0.
Ripresa Il vantaggio consente al

PARIS S.G. (4-3-2-1) Sirigu 6,5; Bisevac
7 (dal 33’ s.t. Ceara s.v.), Lugano 6,5,
Sakho 5,5, Maxwell 7; Jallet 6, Bodmer
6,5, Moh. Sissoko 7,5 (dal 40’ s.t. Chantome s.v.); Menez 6,5 (dal 18’ s.t. Gameiro
5,5), Pastore 7; Nenè 7,5. PANCHINA Douchez, Camara, Hoarau, Armand. ALLENATORE Ancelotti 7.
TOLOSA (4-2-3-1) Ahamada 6; Ninkov
5, Capoue 6, Congre 6, Tabanou 5; Devaux 5,5, Firmin 6; Braaten 6,5, Didot 5,
Mou. Sissoko 6; Bulut 5 (dal 20’ s.t. Riviere 6). PANCHINA Riou, Regattin, Ben Yedder, Cakin, Aguemon, Yago. ALLENATORE Casanova 5.
ARBITRO Castro 7.
NOTE spettatori 40 mila circa. Tiri in porta 10-2.
Tiri fuori 1-3. In fuorigioco 2-0. Angoli 3-8. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 2’.

Javier Pastore, 22 anni, ha realizzato la rete del raddoppio AFP

te gioco gradevole. Partendo
dal presupposto che parliamo
della prima in classifica, e dunque di una squadra dai valori
più che buoni, Ancelotti in due
settimane le ha tolto la frenesia
della gestione Kombouaré, ripulendo la manovra e rendendola assai più ordinata. Il problema è che Gameiro, il centravanti titolare reduce da alcuni

acciacchi, va soltanto in panchina; Carlo allora, anziché passare alla riserva Hoarau, preferisce disegnare un attacco mobile e gommoso di soli trequartisti, con Pastore e Menez leggermente più arretrati in partenza
rispetto a Nenè. In realtà il ruolo di punta tocca a tutti e nessuno, e un albero di Natale congegnato senza la stella centrale ri-

corda piuttosto una piccola siepe di piedi buoni. Si vede che
Ancelotti ha curato la circolazione della palla, perché le combinazioni cominciano a fluire
grazie al magistero di Maxwell,
che ha i tempi del palleggio nel
dna di fresco ex blaugrana. Proponendosi al momento giusto
fa pendere la manovra sul lato
sinistro, tanto che Casanova, il

tecnico italiano una gestione
della ripresa quasi in pantofole. Carlo lascia che il Tolosa, capace di collezionare soltanto
angoli (ma Sakho fa un po’ paura), si scopra, e lo colpisce con
un contropiede che la qualità di
Pastore, Menez e Nenè rende facile come mangiare un piatto di
ostriche (è facilissimo). Segna
Javier con bella falcata, segna
ancora Nenè con numero d’alta
classe, Gameiro si mangia il poker e ancora Pastore chiude sul
palo l’avventura serale. La gente di Parigi si spella le mani, la
sensazione è di essere stati testimoni della prima pagina di un
bel romanzo. «È stato un buon
debutto — ha detto Ancelotti alla fine —. Per me è stata una
bella prima volta, ho visto uno
stadio entusiasta: non ci avevo
mai giocato qui, ci ero venuto
solo da spettatore. Come oggi
Maldini e Thuram, che sono venuti a salutarmi. Tevez? Mi piace, come Inzaghi, Pato e tanti
altri...».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

y

COSÌ
LA LIGUE 1

Questa la
situazione in
Ligue 1.

S
20a giornata
Ieri
Ajaccio-Auxerre
2-1;
Bordeaux-Valenciennes 2-1;
Brest-Nizza 1-0;
Caen-Rennes
0-2;
Digione-Evian
3-1; MontpellierLione 1-0;
Nancy-Lorient
2-2;
Psg-Tolosa 3-1;
St. EtienneSochaux 1-0.
Oggi
Marsiglia-Lilla.

S
Classifica
Psg 43
Montpellier 40
Lilla 36
Lione, Rennes
35
St. Etienne 33
Marsiglia,
Tolosa 31
Bordeaux 26
Lorient 25
Brest 24
Evian, Digione
22
Valenciennes,
Caen 20
Auxerre, Nancy
19
Nizza, Sochaux,
Aiaccio 18

22

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

SERIE BWIN 22a GIORNATA

d

l’Analisi

HANNO
DETTO

di NICOLA BINDA
nbinda@gazzetta.it

S
Dal Canto
(allenatore
del Padova)
Non era il solito
Padova, ma non
abbiamo sbagliato
l’approccio.
L’espulsione di
Bovo ci ha
condizionato nel
momento migliore

S
Bovo
(centrocampista
del Padova)
Ho detto al
guardalinee che
era fallo, ma non
ho bestemmiato.
L’avesse fatto
Palombo, non
sarebbe stato
espulso...

Pescara-Verona
da tutto esaurito

PRIMO TEMPO 0-1

PADOVA (4-3-3) Pelizzoli 6,5; Donati 5,
Schiavi 5, Legati 5, Renzetti 5; Bovo 6,5,
Italiano 5,5 (dal 17’ s.t. Marcolini 5,5), Cuffa 5 (dal 35’ s.t. Jidayi s.v.); Cutolo 5,5,
Ruopolo 5,5 (dal 1’ s.t. Hallenius 6,5), Lazarevic 6,5. PANCHINA Perin, Franco, Trevisan, Drame. ALLENATORE Dal Canto 6.

S
E. Garrone
(vicepresidente
della Samp)
La mia prima
trasferta ha
portato fortuna.
Grazie al
Padova per
l’accoglienza e
l’aiuto agli
alluvionati

Grande posticipo domani sera (ore 20.45)
tra Pescara e Verona, inseguitori di Torino e
Sassuolo: ci sarà il tutto esaurito, già venduti
oltre 15mila biglietti (almeno 300 i tifosi veneti).
PESCARA La grande novità potrebbe essere
Nielsen: il danese, presentato ieri mattina, è
pronto e Zeman lo ha provato nell'undici base;
farebbe la mezzala sinistra, con Kone a destra e
Verratti o Cascione al centro. In difesa torna
Romagnoli. Out Martin per un guaio muscolare.
Oggi la rifinitura, seguita da almeno 2.000 tifosi.
VERONA Qualche problema di troppo per
Mandorlini. Si sono allenati a parte Abbate, Cangi,
Hallfredsson e Gomez: quest’ultimo, toccato duro
nella gara con il Modena, non è ancora
recuperato. E' rimasto a riposo anche Esposito
per una botta, oltre al portiere Nicolas che dovrà
star fermo un mese e mezzo.. Oggi la rifinitura,
poi la partenza per il ritiro di Chieti. Intanto è
stato risolto il contratto con Campisi, che ora
potrebbe andare all’estero (in Romania?).
ARBITRO Cervellera di Taranto.

SAMPDORIA (4-3-3) Romero 6; Berardi
6, Gastaldello 6, Rossini 6, Castellini 6; Padalino s.v. (dal 25’ p.t. Palombo 6,5),
Obiang 6,5, Krsticic 6; Juan Antonio 7,
Pozzi 6 (dal 35’ s.t. Piovaccari 5,5), Bertani 7 (dal 43’ s.t. Rispoli s.v.). PANCHINA Da
Costa, Costa, Laczko, Foggia. ALLENATORE Iachini 7.
ARBITRO Ciampi di Roma 5,5.
GUARDALINEE Ciancaleoni 6 - Bagnoli 6.
ESPULSI Bovo (P) al 30’ s.t. per proteste.
AMMONITI Berardi (S), Obiang (S) e Gastaldello (S) per gioco scorretto; Pozzi (S) per
proteste.
NOTE paganti 5.109, incasso di 50.141 euro; abbonati 4.607, quota non comunicata. Tiri in porta 3-6. Tiri fuori 5-5.
In fuorigioco 5-2. Angoli 5-1.
Recuperi: p.t. 3’. s.t. 3’.

La rete del doriano Cristian Bertani, 30 anni, contro il Padova PEGASO

Pozzi-Bertani ok
La Samp respira
Si svegliano gli attaccanti, successo anticrisi
Bovo segna e poi è espulso: cade il Padova
GUGLIELMO LONGHI
PADOVA

Forse è un po’ esagerato
dire che gli sputi e gli insulti
fanno bene, però possono provocare salutari esami di coscienza. Fatto sta che la Samp,
strapazzata e in preoccupante
crisi di gioco e di autostima,
cancella una settimana da incubo ritrovando la vittoria (la prima di Iachini) dopo due mesi e
mezzo con Bertani che non segnava dal 24 settembre. Segnali di svolta? Presto per dirlo, anche perché questo sofferto 2-1
lascia qualche legittimo dubbio. Uno su tutti: e se il Padova
avesse chiuso in parità numerica?
La svolta L’impressione è che ie-

re al posto di Padalino, fermato da guai muscolari. Con un diverso atteggiamento: la squadra dimostra buona personalità, raggiunto il vantaggio non
va nel panico, senza giocare,
parole di Iachini pre-contestazione, come se avesse «una
bomba tra i piedi». Nota di merito per Bertani: vola sulla fascia e dà a Pozzi la palla del facile 1-0, ma la complicità della
difesa del Padova è evidente.
Poi raddoppia con uno straordinario tiro da fuori area.
Confuso Il miglior Padova di
giornata (con Milanetto a sorpresa in tribuna) si vede negli
ultimi 10’ del primo tempo,
quando cambia marcia dopo
aver incassato l’1-0. Fino a
quel momento, poca roba: idee
confuse e ritmo lento. Dopo, ar-

ri sia cominciato il secondo
campionato della Samp. Con
uomini nuovi: lo straripante
Juan Antonio, il coscienzioso
Berardi, l’interessante Krsticic,
serbo classe ’90. Con ruoli ridefiniti: Obiang play davanti alla
difesa al posto di Palombo che
parte in panchina per poi entra-

h
7
il migliore
BERTANI (Sampdoria)
Firma l’azione del primo
gol, segna il secondo.
Veloce e frizzante

MARCATORI
RETI

PARTITE

1-1
SQUADRE

PUNTI

IN CASA
V
N
P

FUORI
V
N
P

45

7

4

0

6

2

3

22 13

43

6

3

2

6

4

1

22 12

VERONA

41

6

3

2

6

2

2

21

PESCARA

39

8

1

1

4

2

5

21

1-2

PADOVA

38

7

2

2

4

3

4

domani, ore 20.45

REGGINA

32

5

3

2

3

5

4

GUBBIO-GROSSETO

4-0

JUVE STABIA-EMPOLI

3-1

TORINO

LIVORNO-CROTONE

2-1

SASSUOLO

MODENA-REGGINA

3-3

NOCERINA-SASSUOLO

0-1

PADOVA-SAMPDORIA

FUORI
F
S

TOTALI
F
S

Diff.
Reti

P

IN CASA
F
S

6

3

15

6

12

8

27 14

13

7

3

14

8

14

7

28 15

13

12

5

4

14

11

15

9

29 20

9

12

3

6

23

11

22 22 45 33 12

22

11

5

6

15

9

17

15 32 24

8

22

8

8

6

19

12

18

15 37 27

10
5

G

TOTALE
V
N

TORINO-ASCOLI

2-1

JUVE STABIA (-4)

31

7

2

2

3

3

5

22 10

5

7

19

12

14

16 33 28

VARESE-BARI

0-2

VARESE

31

3

4

4

5

3

3

22

8

7

7

9

10

17

12 26 22

4

VICENZA-BRESCIA

0-1

SAMPDORIA

29

2

6

3

4

5

2

22

6

11

5

14

9

14

11

8

28 20

BARI (-2)

29

2

5

3

6

2

4

22

8

7

7

10

12

15

13 25 25

0

PROSSIMO TURNO

CITTADELLA

29

6

1

4

2

4

5

22

8

5

9

20 18

7

13 27 31

-4

23ª giornata
Venerdì 20 gennaio, ore 20.45
SAMPDORIA-LIVORNO
Sabato 21 gennaio, ore 15
ASCOLI-GUBBIO
BARI-MODENA
CITTADELLA-TORINO
CROTONE-VARESE
EMPOLI-PESCARA
GROSSETO-ALBINOLEFFE
SASSUOLO-VICENZA
VERONA-JUVE STABIA
Domenica 22 gennaio, ore 19
BRESCIA-NOCERINA
Lunedì 23 gennaio, ore 20.45
REGGINA-PADOVA

GROSSETO

29

4

4

3

3

4

4

22

7

8

7

15

16

10

15 25 31

-6

BRESCIA

28

4

2

5

3

5

3

22

7

7

8

13

16

10

10 23 26 -3

VICENZA

26

4

3

4

2

5

4

22

6

8

8

10

10

15

17 25 27

LIVORNO

24

3

3

5

3

3

5

22

6

6

10

9

12

13

11

22 23

-1

CROTONE (-1)

24

3

5

3

3

2

6

22

6

7

9

12

12

9

15

21 27

-6

17

(0-0)
(3-2)
(1-0)
(1-1)
(0-0)
(2-3)
(2-2)
(1-0)
(2-1)
(1-1)
(0-1)

rivano un paio di buone occasioni (Lazarevic, Ruopolo).
Dal Canto cambia anche centravanti, puntando sullo svedese
Hallenius, uno spilungone dai
piedi discreti. Ma il protagonista è Bovo: sua la prodezza da
lontano che riapre la partita,
sua l’espulsione che la richiude. Succede che il centrocampista urla qualcosa di poco simpatico al guardalinee Ciancaleoni
protestando, a ragione, per un
fallo di Castellini non fischiato.
Ciampi, che è arbitro dal rosso
facile (con questo, 34 in 117
partite) non perdona. L’ultimo
quarto d’ora è solo assedio, rabbioso e poco lucido. Il Padova
si sbilancia e rischia: Piovaccari, il simbolo della vecchia
Samp in crisi, sbaglia solo davanti a Pelizzoli. Ma gli sputi sono dimenticati: resta la vittoria
e i 5 mila euro raccolti dall’Euganeo per gli alluvionati. «Grazie Padova!», urla Edoardo Garrone ritirando la busta da Cestaro dopo aver mangiato insieme un po’ di focaccia ligure nel
tendone davanti allo stadio.
Questo si chiama fair-play.

IL PERSONAGGIO

Iachini festeggia
la prima vittoria
«Serve serenità»
PADOVA (g.lo.) Beppe Iachini (foto SPORT
IMAGE) celebra la sua prima vittoria alla Samp
stemperando i meriti per la fine (provvisoria?)
dell’emergenza: «E’ un passo avanti, ma non
ancora decisivo. Bisogna lavorare molto, ridare
fiducia a chi ha vissuto un anno difficile e anche a
quelli arrivati dopo. La squadra si è ricompattata,
ha giocato con rabbia e intensità». Tutto bene
dunque? «Beh, si poteva essere più precisi,
abbiamo sbagliato un po’ troppo quando si trattava
di chiudere la partita». E il capitano Palombo
lasciato all’inizio in panchina? «E’ alla Samp da tanti
anni, forse è quello che ha sofferto più di altri
questa situazione. E’ stato escluso per sollevarlo
dal peso delle responsabilità (dopo 25’ ha preso il
posto di Padalino, infortunato ndr). Abbiamo
bisogno di lui». Nessuna bocciatura, ma
l’impressione è che da adesso tutti si
debbano sentire in discussione. «E’ un
momento complicato, bisogna
recuperare la serenità. Mi metto
in discussione anch’io: troppo
facile fare l’allenatore quando le
cose vanno bene».
E si torna a parlare del Genoa,
un nervo scoperto, anzi
scopertissimo: «Mi spiace, a
certa gente non faccio le
scuse. Mi hanno detto di
tutto in questi mesi, io ho
sempre lavorato con onestà.
Ho fatto una battuta, certo
infelice, ripresa di nascosto da
un telefonino. Ma le minacce
no, non posso accettarle.
Sapete cosa diciamo noi ad
Ascoli: «Se mi pestano
l’unghia...».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CLASSIFICA

ALBINOLEFFE-CITTADELLA

PESCARA-VERONA

IL POSTICIPO DOMANI, ORE 20.45

GIUDIZIO 777

DAL NOSTRO INVIATO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

RISULTATI

1
2

MARCATORI Pozzi (S) al 18’ p.t.; Bertani
(S) all’11’, Bovo (P) al 17’ s.t.

Se anche Mou
dice bravo
al Sassuolo...
La scena è la seguente.
Fulvio Pea, dopo la vittoria
di venerdì a Nocera, è sul
pullman del Sassuolo. Arriva
un sms: «Complimenti, bella
vittoria». Normale. Poi la
firma: «Josè Mourinho».
Roba da saltare sul sedile.
Pea all’Inter allenava la
Primavera mentre Mou
infilava il Triplete, ma ha
pensato a una burla. E ha
risposto: «Grazie, bello
scherzo...». Invece gli è
arrivato un secondo sms,
dallo stesso numero
spagnolo: «No, davvero,
avanti così». Seguito da un
sms di un dirigente dell’Inter
che lo avvisava di aver dato
il suo numero a Mourinho...
Pea è sbiancato, ha riscritto
a Mou scusandosi e
ringraziando. Il portoghese
ha di sicuro sorriso.
Per la cronaca: Mourinho a
Madrid ha una tessera di
Sky. Avrà visto il risultato e
ha scritto a Pea, ma perché
solo stavolta e non dopo le
altre vittorie? Domanda: e se
avesse visto la partita?
Immaginate: Josè Mourinho,
lo Special One, allenatore
del Real Madrid, che guarda
Nocerina-Sassuolo. Una
scena fantastica. Se Andrea
Abodi volesse fare uno spot
per il suo campionato, ha
trovato il testimonial: un po’
costoso forse, di sicuro
efficace. E pure preparato.
E’ un campionato che piace
e che suggerisce certezze:
abbiamo capito che cinque
squadre si giocano la A
diretta, compreso un Torino
che per tutti ce la farà, ma
che se sbaglia una virgola
rischia grosso; abbiamo
capito che l’ultimo posto per
i playoff ha sempre più
pretendenti (dalla «risorta»
Samp alla bellissima Juve
Stabia); abbiamo capito che
chi è lì a rincorrere i playoff,
se si volta vede vicinissima
la zona retrocessione.
Ma sappiamo che nel giro di
un mese queste certezze
possono sgretolarsi. Perché
il mercato può alterare i
valori, perché le insidie sono
tante e perché questa è la
serie B. Il campionato più
strano del mondo. Vero Mou?

PADOVA
SAMPDORIA

-2

ALBINOLEFFE

23

3

5

3

2

3

6

22

5

8

9

12

14

18 26 35 -9

EMPOLI

22

4

3

4

2

1

8

22

6

4

12

18 20 10

16 28 36 -8

GUBBIO

22

5

3

4

0

4

6

22

5

7

10 15

12

7

MODENA

21

3

4

4

1

5

5

22

4

9

9

14 20

9

17 23 37 -14

NOCERINA

16

1

3

8

2

4

4

22

3

7

12

16 25 14

16 30 41 -11

ASCOLI (-7)

15

1

3

7

5

1

5

22

6

4

12

8

18 24 32 -8

14

16

20 22 32 -10

Tre promozioni in serie A. Eventuali playoff tra terza, quarta, quinta e sesta se il distacco tra terza e quarta è meno di 10
punti. Quattro retrocessioni in Prima divisione. Eventuale spareggio tra quartultima e quintultima se ci sono meno di 5 punti
di differenza
U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

13 RETI Tavano (1, Empoli); Immobile (2,
Pescara).
12 RETI Sau (1, Juve Stabia); Sansone (5,
Sassuolo).
11 RETI Sforzini (1, Grosseto); Sansovini
(Pescara); Abbruscato (3, Vicenza).
9 RETI Cocco (4, AlbinoLeffe).
8 RETI Jonathas (3, Brescia); Castaldo (5,
Nocerina).
7 RETI Papa Waigo (2, Ascoli); Maah
(Cittadella); Dionisi (4, Livorno); Insigne
(Pescara); Ceravolo (4, Reggina); Pozzi (2,
Sampdoria); Missiroli (Sassuolo; 7 con un
rigore nella Reggina).
6 RETI Caridi (2, Grosseto); Ciofani (1, Gubbio);
Greco (3, Modena); Cacia e Cutolo (Padova);
Ragusa (Reggina); Bertani (1, Sampdoria);
Boakye (Sassuolo).
5 RETI Feczesin (Brescia); Graffiedi (2,
Gubbio); Campagnacci (Reggina); Bianchi (1) e
Sgrigna (Torino); Cellini (1) e De Luca (Varese);
Hallfredsson (Verona).
4 RETI Laner (AlbinoLeffe); Caputo (Bari);
Caetano (Crotone); Alfageme (Grosseto);
Danilevicius e Mbakogu (Juve Stabia); Paulinho
(Livorno); Stanco (Modena); Catania (2), Di
Maio e Farias (1, Nocerina); Cascione
(Pescara); Marchi e Masucci (Sassuolo);
Antenucci (Torino); Martinetti (Varese); Gomez
e Pichlmann (Verona).

top&flop
IL TOP

Sau, avviso al Cagliari
Il Cagliari insiste con le
«scoperte» sudamericane e
trascura Marco Sau: i suoi 12
gol (per ora) dicono che si
merita una chance dalla
squadra che l’ha cresciuto e
snobbato. Nel frattempo, la
Juve Stabia ringrazia...

IL FLOP

Bianchi e il gol perduto
Che fine ha fatto
Rolando Bianchi? Non segna
dal 15 ottobre e ha fatto solo
5 gol (1 su rigore). Il Torino
prende Meggiorini anche per
trovargli un’alternativa, non
solo una spalla. Serve una
risposta da capitano vero.

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

23

SERIE BWIN 22a GIORNATA

Antenucci, questo è il Toro
Una doppietta dell’attaccante, ex di turno, per la sofferta vittoria sull’Ascoli
TORINO
ASCOLI

2
1

GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 1-1
MARCATORI Antenucci (T) al 19’, Ciofani
(A) al 27’ p.t.; Antenucci (T) al 21’ s.t.
TORINO (4-3-3) Coppola 6; Darmian 6,
Di Cesare 5,5, Ogbonna 6, Parisi 5,5;
Basha 6, De Feudis 6, Vives 6,5 (dal 38’
s.t. D’Ambrosio s.v.); Stevanovic 5,5 (dal
18’ s.t. Surraco 6), Bianchi 5,5, Antenucci
8 (dal 36’ s.t. Sgrigna s.v.). PANCHINA Morello, Glik, Oduamadi, Pagano. ALLENATORE Ventura 6.
ASCOLI (5-3-2) Guarna 5; Gazzola 6 (dal
30’ s.t. Beretta s.v.), Ciofani 6, Peccarisi
6, Faisca 5,5, Tamburini 6 (dal 40’ p.t. Andelkovic 5); Sbaffo 6, Pederzoli 6 (dal 38’
s.t. Ilari s.v.), Di Donato 5; Soncin 6, Papa
Waigo 5. PANCHINA Maurantonio, Vitiello, Parfait, Falconieri. ALLENATORE Silva
6.
ARBITRO Palazzino di Ciampino 6.
GUARDALINEE Vivenzi 6 - Cucchiarini 6.
AMMONITI Tamburini (A) per gioco scorretto.
NOTE paganti 3.924, incasso di 50.875 euro; abbonati 7.904, quota di 42.788 euro.
Tiri in porta 5-2. Tiri fuori 8-4. In fuorigioco 3-3. Angoli 9-3. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’.

FRANCESCO BRAMARDO
TORINO

Fiammata d’orgoglio e Toro di nuovo in vetta, in fuga solitaria dal 5 di ottobre. Tutto facile solo sulla carta nel testa-coda contro l’ultima, una decina
di palle gol tra i piedi dei granata, a differenza della gara contro l’AlbinoLeffe, ma un solo
cecchino, Mirko Antenucci, che
ha festeggiato con una doppietta le 100 partite in B. Festa completa nello spogliatoio del Torino con il ritorno alla vittoria dopo un punto nelle ultime due
gare, brindisi nel giorno del
doppio compleanno, di Giampiero Ventura e del d.s. Gianluca Petrachi. Una vittoria fondamentale nel cammino del Toro
verso la promozione in una
giornata che si era aperta con il
momentaneo sorpasso in classifica del Sassuolo. Ci ha pensato
Antenucci a rimediare alla mira
sbilenca di Bianchi (nervoso
sotto rete per un gol che manca
da tre mesi), alle traverse colpi-

LA SORPRESA DANILEVICIUS APRE IL TRIS ALL’EMPOLI

8
h
il migliore
ANTENUCCI (Torino)
Doppietta e assist sprecati
dai compagni: Toro in
vetta grazie all’ex di turno

te da Di Cesare e Basha, alle occasioni sprecate in superiorità
numerica contro un Ascoli che
in 94’ ha calciato due volte verso la porta, pescando il jolly sul
gol in una mischia da calcio
d’angolo. Merito del Toro che
ha concesso poco o nulla contro un avversario che aveva vinto tre delle ultime quattro trasferte con Silva in panchina.
Tridente Il modulo adottato da

gia. Ascoli coperto nonostante
la necessità di far punti, esterni
bassi Gazzola e Tamburini per
una fase difensiva a cinque, con
l’intenzione di sfruttare la velocità di Papa Waigo e la rapidità
di Soncin sui ribaltamenti di
fronte. Unica novità rispetto alla vigilia la scelta di Ciofani preferito ad Andelkovic. Scelta fortunata per gli ospiti per come è
finito il primo tempo, pareggio
su azione di calcio d’angolo di
Ciofani dopo che i granata avevano sbloccato il risultato con
un tiro da fuori area di Antenucci dopo 19 minuti. Primo tempo senza particolari sussulti:
Antenucci il più in palla, Bianchi impegnato nella battaglia
personale con il gol, Stevanovic
una scheggia impazzita a tutto
campo. Nel finale di tempo Silva perde Tamburini per un malore dopo uno scontro di gioco,
allarga Ciofani a sinistra con
Adelkovic centrale nella speranza di imbrigliare Antenucci, invano. Al 21’ della ripresa l’attaccante granata si aggiusta in
area il pallone servito da Vives
e batte Guarna non perfetto.

Mirko Antenucci, 27 anni, in questa stagione ha fatto 4 gol LAPRESSE

Ventura, tre centrocampisti e
tre punte, ha agevolato il compito di Antenucci tornato a fare
l’attaccante dopo l’emergenza
che lo aveva visto impiegato sulla corsia di sinistra, ala per necessità. Con Iori squalificato,
De Feudis ha debuttato egregiamente dal primo minuto in re-

LA SVOLTA BRESCIA, 3 VITTORIE COL NUOVO TECNICO

IN RIMONTA IL CROTONE SBAGLIA UN RIGORE

Mercato Domani Meggiorini firma per il Torino: trovato venerdì l’accordo con il Genoa per
l’acquisto della comproprietà,
oggi l’attaccante lascia Novara
e poi firma il nuovo contratto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sau è scatenato El Kaddouri gol Ecco Paulinho
La Juve Stabia Calori insiste
Il Livorno vince
vicina ai playoff Stop al Vicenza Menichini trema
JUVE STABIA
EMPOLI

3
1

GIUDIZIO 7777
PRIMO TEMPO 2-0
MARCATORI Danilevicius (JS) al 18’, Sau
(JS) al 38’ p.t.; Sau (JS) al 14’, Brugman (E)
al 34’ s.t.
JUVE STABIA (4-4-2) Colombi 6; Baldanzeddu 6, Maury 6, De Bode 6, Di Cuonzo
6; Erpen 6,5, Cazzola 6,5, Mezavilla 6,5
(dal 40’ s.t. Danucci s.v.), Zito 6,5; Danilevicius 6,5 (dal 26’ s.t. Scozzarella 6), Sau
7,5 (dal 36’ s.t. Zantu 6). PANCHINA Seculin, Biraghi, Tarantino, Raimondi. ALLENATORE Braglia 6,5.
EMPOLI (3-4-2-1) Pelegatti 5; Tonelli
5,5, Ficagna 5, Stovini 5 (dal 1’ s.t. Gallozzi 5,5); Vinci 5, Moro 5,5, Coppola 5,5 (dal
23’ s.t. Signorelli 5), Gorzegno 5; Shekiladze 5,5, Dumitru 5 (dal 12’ s.t. Brugman
5,5); Coralli 6. PANCHINA Dossena, Regini, Lazzari, Bianchi. ALLENATORE Carboni 5.
ARBITRO Gallione di Alessandria 6,5.
GUARDALINEE Gava 6 – Schenone 6.
ESPULSI il tecnico Braglia (JS) al 20’ p.t.
per comportamento non regolamentare.
AMMONITI Gorzegno (E) per gioco scorretto.
NOTE paganti 1.121, incasso di 18.272 euro; abbonati 1.606, quota di 20.500 euro.
Tiri in porta 6-3. Tiri fuori 4-3. In fuorigioco 3-1. Angoli 8-2. Recuperi: p.t. 1', s.t. 4'.

GIANPAOLO ESPOSITO
CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)

Le voci di mercato sui
gioielli di famiglia non turbano più di tanto la Juve Stabia,
che arricchisce il proprio ruolino di marcia interno (7ª vittoria casalinga stagionale) ai
danni di un Empoli troppo rimaneggiato per far fronte alla
straripante superiorità degli
uomini di Piero Braglia. E sono proprio Sau e Cazzola, i più
corteggiati, con la collaborazione di Erpen, a costruire le
basi di un successo che proietta i gialloblù ad un passo dalla
zona playoff. Anche con Guido Carboni in panchina, terzo
tecnico dell’annata, i toscani
confermano il mal di trasferta,
collezionando l’8˚ capitombolo esterno del torneo. La resi-

h
7,5
il migliore
SAU (Juve Stabia)
Attaccante di razza, cinico
e veloce: semplicemente
devastante, è a quota 12

stenza dell’Empoli dura infatti
solo 18’, il tempo di subire la
prima rete di Danilevicius, a digiuno da 13 partite, con la
complicità di un incerto Pelegatti. Il tecnico Braglia si fa
cacciare fuori per la seconda
volta in questo torneo (battibecco con Gorzegno) e non assiste al raddoppio di Sau (38’),
lesto a ribattere in rete un
gran sinistro di Erpen respinto
dalla traversa.
Sicurezza L’intervallo non pla-

ca la squadra di casa. La terza
rete gialloblù rappresenta la
perfetta istantanea del modo
di giocare semplice ma efficace della banda di Braglia: Cazzola sradica la sfera dai piedi
di un avversario, Erpen lancia
con il contagiri e Sau corre dritto in porta dopo aver messo a
sedere un difensore. Per il
bomber sardo formato tascabile numeri da record: 12 reti,
ad un tiro di schioppo dal trono di capocannoniere, di cui
otto consecutive nelle ultime
sei partite. E l’Empoli? Un paio di conclusioni di Coralli e il
gol della bandiera di Brugman, favorito da un paio di
rimpalli favorevoli, a partita
quasi conclusa. Troppo poco
per una squadra partita con
ben altri obbiettivi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

VICENZA
BRESCIA

0
1

GIUDIZIO 77
PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORE El Kaddouri al 2’ s.t.
VICENZA (4-4-2) Frison 6; Tonucci 5
(dal 13’ s.t. Paro 5,5), Martinelli 5, Bastrini 5,5 (dal 1' s.t. Misuraca 6), Giani 6; Bariti 5 (dal 1' s.t. Maiorino 5), Rigoni 6,5, Soligo 6, Gavazzi 6,5; Abbruscato 5, Paolucci 5. PANCHINA Acerbis, Minieri, Pisano,
Maritato. ALLENATORE Cagni 5,5.
BRESCIA (3-5-1-1) Arcari 6; Martinez 6,
De Maio 6,5, Caldirola 6; Zambelli 6, Vass
5, Budel 6,5, Mandorlini 6, Daprelà 5,5
(dal 1' s.t. Dallamano 6); El Kaddouri 7 (dal
37’ s.t. Scaglia s.v.); Feczesin 6 (dal 13’
s.t. Jonathas 5,5). PANCHINA Leali, Cordova, Paghera, Maccan. ALLENATORE
Calori 6,5.
ARBITRO Viti di Campobasso 5,5.
GUARDALINEE Crispo 6 – Costanzo 6.
ESPULSI Vass (B) al 30’ s.t. per comportamento non regolamentare.
AMMONITI Paolucci (V), Gavazzi (V) e Rigoni (V) per comportamento non regolamentare; Zambelli (B) per gioco scorretto.
NOTE paganti 1.736, incasso di 16.511 euro; abbonati 4.468, quota di 27.263 euro.
Tiri in porta 4-1. Tiri fuori 3-2. In fuorigioco 0-5. Angoli 4-3. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 2’.

ALBERTA MANTOVANI
VICENZA

Si vede che era destino
che fosse proprio il «suo» Brescia a interrompere la serie positiva di Gigi Cagni: dopo 8 risultati utili di fila il Vicenza si è
arreso al contropiede con cui
El Kaddouri due minuti dopo
l’inizio della ripresa ha sfruttato l’incertezza di Martinelli e
Tonucci e ha finalizzato al meglio l’unico tiro in porta della
formazione di Calori. Certo
che da quando è subentrato a
Scienza, il nuovo allenatore
del Brescia non ha sbagliato
un colpo: tre vittorie in tre gare, di cui due in trasferta. Vista
soprattutto la reazione dopo il
gol subìto, il Vicenza avrebbe
anche meritato il pari, ma ha
pagato l’inconsistenza delle

punte. Abbruscato, disturbato
dal compagno di reparto Paolucci, ha messo fuori il colpo di
testa nell’occasione costruita
al 39’ della ripresa. E dopo
quell’errore sono svanite le speranze vicentine di pareggiare.
Uomo in più Il Vicenza non è riuscito neppure ad approfittare
dell’ultimo quarto d’ora in superiorità numerica per l’espulsione di Vass (fallo su Soligo e
proteste). Il Brescia, solido ed
elastico nel suo 3-5-1-1, più
bravo nel palleggio a metà
campo, ma un po’ leggerino in
avanti, nei primi 45’ ha tenuto
il pallino più di un Vicenza che
dal suo 4-4-2 ha tirato fuori
qualcosa di buono solo sulla sinistra con Giani e Gavazzi. Di
azioni da gol però neanche
l’ombra, finché El Kaddouri ha
sbloccato la gara. Cagni a quel
punto ha rivoltato la squadra,
passando ad un 3-4-1-2 ultra
offensivo sulla carta, con Gavazzi sulla linea dei tre difensori, Paro in mezzo, Maiorino e
Soligo sulle fasce, Misuraca rifinitore per Abbruscato e Paolucci. I biancorossi hanno premuto con generosità, il più insidioso è stato Rigoni ma Arcari
ha parato. Dallamano ha dedicato la vittoria al presidente
Corioni, che in settimana subirà un’operazione delicata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

h
7
il migliore
EL KADDOURI (Brescia)
Freddo e cinico nel
finalizzare in gol l’unica
occasione bresciana

LIVORNO
CROTONE

2
1

GIUDIZIO 77
PRIMO TEMPO 1-1
MARCATORI Sansone (C) al 3’, Paulinho
(L) al 24’ p.t.; Dionisi (L) su rigore al 5’ s.t.
LIVORNO (4-4-2) Bardi 7; Salviato 6 (dal
39’ s.t. Lambrughi 6), Knezevic 6,5, Bernardini 6, Pieri 5; Piccolo 6 (dal 13’ s.t.
Siligardi 6), Filkor 6,5, Luci 6, Bigazzi 5
(dal 26’ s.t. Barone 6); Paulinho 7, Dionisi
6,5. PANCHINA Mazzoni, Miglionico, Bernacci, Remedi. ALLENATORE Madonna 6.
CROTONE (4-4-2) Belec 6,5; Correia 6,
Vinetot 5, Abruzzese 6, Migliore 5,5; De
Giorgio 6, Florenzi 6, Galardo 5,5 (dal 7’
s.t. Checcucci 6), Sansone 6 (dal 21’ s.t.
Djuric 5,5); Caetano 6, Ciano 6 (dal 33’
s.t. Pettinari 5,5). PANCHINA Bindi, Loviso, Maiello, Gabionetta. ALLENATORE Menichini 5,5.
ARBITRO Baratta di Salerno 6.
GUARDALINEE Melloni 6 - Del Giovane 6.
ESPULSI Vinetot (C) al 4’ s.t. per gioco
scorretto.
AMMONITI Galardo (C) e Bernardini (L)
per gioco scorretto; Bardi (L) per comportamento non regolamentare.
NOTE paganti 875, incasso di 20.769 euro; abbonati 3.075, quota non comunicata. Tiri in porta 4-6. Tiri fuori 7-4.
In fuorigioco 5-1. Angoli 7-2.
Recuperi: p.t. 3’, s.t. 3’.

FRANCESCO FORESI
LIVORNO

Alla fine vince il Livorno,
cosa che non accadeva da 70
giorni (3-1 in casa con il Pescara) al termine di una partita
dove entrambe le squadre hanno fatto a gara a gettare al vento l’occasione per chiudere il
match.
Gli errori Prima lo ha fatto il

Crotone (terza sconfitta consecutiva e panchina traballante
per Menichini): dopo essere
passato in vantaggio dopo tre
minuti ed essere stato ripreso
da Paulinho al 24’, gli ospiti in
pieno recupero del primo tempo sono riusciti a sbagliare con
Sansone un calcio di rigore
che avrebbe mandato nel bara-

h 7,5

il migliore

PAULINHO (Livorno)
Un gol e un rigore
procurato per il brasiliano
che potrebbe partire

tro la formazione di Madonna.
Poi è stata la volta degli amaranto che passati in vantaggio
dopo cinque minuti della ripresa con un rigore trasformato
da Dionisi dopo un fallo da «ultimo uomo» di Vinetot (con
conseguente espulsione) nonostante la superiorità numerica si sono fatti prendere dal
«braccino» chiudendosi davanti alla propria area senza riuscire mai a chiudere un’azione negli ampi spazi che inevitabilmente gli venivano concessi
dal Crotone.
Le reti La partita si era vivacizzata già dopo tre minuti con il
gol di Sansone, abile a riprendere un cross dalla destra di
De Giorgio e a mettere in rete
dopo una carambola tra Salviato e Luci. La reazione del Livorno si concretizzava al 24’ con
Paulinho che, dopo uno scambio con Dionisi, si presentava
in area, saltava Belec e depositava in rete. All’inizio della ripresa l’episodio decisivo: Piccolo serviva in profondità Paulinho che entrato in area veniva buttato giù da Vinetot. Il calcio di rigore veniva trasformato da Dionisi. Poi la sofferta difesa degli amaranto sino alla
fine e l’incapacità degli avversari di raddrizzare il match.
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24

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

SERIE BWIN 22a GIORNATA

Reggina con il cuore
Modena, che rabbia
Il debutto di Gregucci è un rocambolesco pareggio
Annullato un gol regolare e due espulsi per Cuttone
MODENA
REGGINA

3
3

GIUDIZIO 7777
PRIMO TEMPO 1-1
MARCATORI autorete di Adejo (R) al 6’, N.
Viola (R) al 13’ p.t.; Ceravolo (R) su rigore
al 10’, Stanco (M) al 15’, Carini (M) al 23’,
D’Alessandro (R) al 48’ s.t.
MODENA (4-3-1-2) Guardalben 6; Milani
6, Perna 5,5, Carini 6,5, Rullo 5 (dal 6’ s.t.
Bassoli 6); Nardini 6, Petre 6, Signori 6; Di
Gennaro 6,5 (38’ s.t. Dalla Bona s.v.); Ardemagni 6 (35’ s.t. Diagouraga s.v.), Stanco 7. PANCHINA Fortunato, Trombetta,
Ricchi, Ansaloni. ALLENATORE Cuttone 6.
REGGINA (3-4-3) P. Marino 6; Adejo 5
(dal 14’ p.t. A. Marino 5,5), Emerson 5,5,
Cosenza 5,5 (dal 30’ s.t. Ragusa 6); Colombo 6 (dal 24’ s.t. D’Alessandro 6,5), N.
Viola 6,5, Rizzo 6, Rizzato 6; Ceravolo 6,5,
Bonazzoli 6, Campagnacci 5,5. PANCHINA
Kovacsik, A. Viola, Barillà, De Rose. ALLENATORE Gregucci 5,5.
ARBITRO Giancola di Vasto 4,5.
GUARDALINEE Evangelista 5 - Fiorito 5,5.
ESPULSI Perna (M) all’8’ s.t. gioco scorretto e Signori (M) al 39’ s.t. per doppia ammonizione (entrambe per g.s.).
AMMONITI Ardemagni (M) per c.n.r.; Ceravolo (R), Bonazzoli (R), Rullo (M), N. Viola
(R) ed Emerson (R) per gioco scorretto.
NOTE paganti 1.756, inc. 12.903 euro; abbonati 3.141, quota di 29.138 euro. Tiri in
porta 11 (un palo)-7. Fuori 2-2. In fuorigioco 3-5. Angoli 2-9. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 5’

DAL NOSTRO INVIATO

MATTEO PIERELLI
MODENA

Che la classifica del Modena non sia veritiera lo si era capito già dopo l’immeritata sconfitta contro il Verona, maturata
negli ultimi 5 minuti. Però, anche se la squadra gioca bene, i
punti sono solo 21, la classifica
dice terzultimo posto e i segnali
che arrivano dal cielo sono tutt’altro incoraggianti. Stavolta è
l’arbitro Giancola a negare la
vittoria agli emiliani, annullando per fuorigioco (su segnalazione del guardalinee Evangelista) un gol regolare di Stanco,
tenuto in gioco da Emerson che

era scivolato. La prima Reggina
di Gregucci salva la pelle così,
in modo immeritato, contro un
Modena che ha giocato gli ultimi 10’ in nove.

4
0

29

606

STANCO (Modena)
Segna un bel gol e nel
finale un secondo gli viene
annullato ingiustamente

le reti totali:
20 più della
scorsa stagione

Nicolas Viola. Una Reggina fin
troppo spregiudicata (tre punte e due esterni che spingono
molto) prende in mano la partita, sulla destra Ceravolo fa impazzire Rullo, ma è il Modena
ad avere l’occasione migliore
con un palo dell’ottimo Di Gennaro.

Francesco
Stanco, 24
anni, festeggia
il gol del 2-2.
L’attaccante
del Modena
è arrivato a
quota 4 centri
in questo
campionato

Reggina quanti errori L’episodio

LAPRESSE

pensa di aver già vinto («Non
mi è piaciuto l’atteggiamento
della squadra quando è passata
in vantaggio» dirà poi Gregucci) e il Modena ne approfitta:
Di Gennaro per Stanco che segna in diagonale. Poi arriva addirittura il vantaggio gialloblù:
angolo dalla destra, Stanco
ostacola Marino e Carini con la
punta del piede mette in rete. Il
finale è da brividi: Signori atterra Emerson e si prende il secondo giallo. Modena in 9 e beffa
servita al 3’ di recupero quando
D’Alessandro mette dentro.
Sembra davvero finita, ma c’è
ancora spazio per l’episodio del
fuorigioco che fa infuriare il Modena.

chiave ad inizio ripresa. Perna
trattiene leggermente Bonazzoli che cade in area, l’arbitro assegna il rigore e butta fuori il difensore. Ceravolo realizza. A
quel punto Cuttone deve risistemare la fase difensiva e mette
Bassoli al fianco di Carini, Milani a sinistra e Nardini a destra.
La Reggina si appisola, forse

GIUDIZIO 7777
PRIMO TEMPO 3-0
MARCATORI Bazzoffia al 2’, Graffiedi al
6', Ciofani al 35' p.t.; Boisfer al 47' s.t.
GUBBIO (4-3-3) Donnarumma 6; Briganti 6,5 (dal 40' s.t. Farina s.v.), Cottafava
6,5, Benedetti 6,5, Mario Rui 6; Gerbo 7,5
(dal 23' s.t. Boisfer 6,5), Nwankwo 6,5,
Buchel 6 (dal 37' s.t. Raggio Garibaldi
s.v.); Bazzoffia 6,5, Ciofani 6,5, Graffiedi
7. PANCHINA Farabbi, Almici, Mastronunzio, Lunardini. ALLENATORE Simoni 7,5.
GROSSETO (4-3-1-2) Narciso 6; Petras
6, Antei 5,5, Padella 5 (dal 28' p.t. Olivi 6),
Giallombardo 5,5; Crimi 6, Ronaldo 5 (dal
14' s.t. Consonni 6), Sciacca 6; Caridi 6;
Sforzini 5,5, Keko 6. PANCHINA Lanni,
Mancino, Formiconi, Gerardi, Lupoli. ALLENATORE Viviani 5.
ARBITRO Massa di Imperia 6,5.
GUARDALINEE Raparelli 6 – Vicinanza 6.
AMMONITI Padella (Gr), Sforzini (Gr), Olivi
(Gr), Gerbo (Gu) e Cottafava (Gu) per gioco scorretto.
NOTE paganti 694, incasso di 6.615 euro;
abbonati 2.475, quota di 18.536,53 euro.
Tiri in porta 5-4 (con una traversa). Tiri
fuori 4-3. In fuorigioco 3-4. Angoli 6-8.
Recuperi: p.t. 2’, s.t. 3’.

EURO GRILLI
GUBBIO (Perugia)

«Questo è il Gubbio che
piace a me: ci siamo difesi in
undici e abbiamo aggredito
l’avversario in undici». Gigi Simoni promuove la sua squadra
che segna quattro gol, vince e
convince. Viviani boccia il Grosseto: «Abbiamo sbagliato tanto
e la sconfitta è netta».
La partita perfetta Due reti nei
primi 6’ e partita subito in discesa per gli umbri. Passano 120",
Graffiedi dalla destra rimette
al centro, irrompe Bazzoffia
che va in gol. Minuto 6: punizione dai 18 metri, Buchel tocca per Graffiedi che spara forte
nell’angolino dove Narciso non
può arrivare. Il Grosseto è stordito, prova a reagire ma senza
la velocità necessaria per mettere in difficoltà il Gubbio, solido in difesa e con un centrocampo dove Nwankwo fa da
scudo, Buchel costruisce e Gerbo fa entrambe le cose in ma-

i rigori
di questa
giornata:
2 realizzati e 2
sbagliati.
Secondo errore
per
l'AlbinoLeffe:
l’altro proprio
all'andata con il
Cittadella

le reti di
questa
giornata:
alla 1ª di andata
erano state 32
e manca una
partita

4

le vittorie
interne e quelle
esterne: già 2
volte (8ª e 18ª)
erano state
uguali

13

le autoreti
stagionali: si è
aggiunto Adejo

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VITTORIA CONVINCENTE DUE GOL NEI PRIMI 6’: ALLA FINE SARANNO QUATTRO

GUBBIO
GROSSETO

Bari da viaggio:
4 è il sesto colpo
Crolla il Varese

i rigori
totali:
69 realizzati e
16 falliti (13
parati)

h
7
il migliore

niera eccellente. Al 23’ il Grosseto ci prova con un tiro di
Keko parato da Donnarumma.
Ma al 35’ arriva il terzo gol: Bazzoffia allunga una palla filtrante per Ciofani che scavalca il
portiere con un tocco morbido.
Fine dei giochi Nella ripresa
Donnarumma rischia al 3’
quando giudica sul fondo un
traversone di Petras che invece, complice il vento, tocca la
traversa. Alla fine c’è gloria anche per Boisfer, subentrato a
Gerbo, che su assist di Ciofani
firma il poker. Chiusura con tutto lo stadio in piedi ad acclamare i giocatori e con un applauso
speciale per Simone Farina che
ha detto no al calcio corrotto,
che leggerà il giuramento
d’apertura al 64˚ torneo giovanile di Calcio di Viareggio e che
prima della partita è stato premiato con il «discobolo d’oro»
dal Csi: «Un premio importantissimo e che mi riempie d’orgoglio».
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GERBO (Gubbio)
Con la sua determinazione
e velocità mette in crisi il
centrocampo del Grosseto

VARESE
BARI

0
2

GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 0-1
MARCATORI Caputo al 7’ p.t.; Stoian al 32’
s.t.
VARESE (4-4-2) Bressan 7,5; Pucino 5,5
(dal 33’ s.t. Pettinari s.v.), Figliomeni 4,
Terlizzi 5, Grillo 6; Nadarevic 6,5, Corti 5,
Kurtic 5, Zecchin 5,5 (dal 18’ s.t. Carrozza
6); Neto Pereira 5, Cellini 6 (dal 1’ s.t. De
Luca 6). PANCHINA Milan, Camisa, Cacciatore, Damonte. ALLENATORE Maran 5,5.
BARI (4-3-3) Lamanna 6,5; Crescenzi
6,5, Borghese 5,5, Ceppitelli 6, Garofalo
6; De Falco 6, Donati 7, Scavone 6,5 (dal
42’ s.t. Bogliacino s.v.); Forestieri 6 (dal
26’ s.t. Defendi 6), Caputo 6,5 (dal 37’ s.t.
Castillo s.v.), Stoian 7,5. PANCHINA Koprivec, Sini, Bellomo, Galano. ALLENATORE
Torrente 6,5.
ARBITRO Tozzi di Ostia 5,5.
GUARDALINEE Paiusco 6 - Longo 6.
ESPULSI il tecnico Maran (V) al 21’ s.t. per
proteste.
AMMONITI Scavone (B) per c.n.r.; Corti
(V), Kurtic (V), Donati (B) e Stoian (B) per
gioco scorretto.
NOTE paganti 1.693, incasso di 16.341 euro; abbonati 2.121, quota di 14.455,36 euro. Tiri in porta 4-10 (con una traversa).
Tiri fuori 6-6. In fuorigioco 3-5. Angoli
6-5. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’.

DAL NOSTRO INVIATO

ROBERTO PELUCCHI
VARESE

Stavolta, nessuna rimonta. Se contro Vicenza e Gubbio
due gol di vantaggio non erano
stati sufficienti per vincere, a
Varese bastano e avanzano. Il
Bari segna, lotta, sgomita (anche troppo), ma mantiene la
propria porta immacolata, vince per la sesta volta in trasferta
e avvicina la zona-playoff, ora
soltanto a tre punti.

rientrare in partita con una
pressione costante, ma improduttiva. Tutto il contrario del
Bari, che ha messo subito la
freccia approfittando di uno
dei tanti errori di Figliomeni,
che ha lasciato andare via Caputo per l’1-0. I pugliesi, sorretti dal temperamento e dall’astuzia (quante braccia aperte non punite dall’arbitro...),
hanno fallito il raddoppio con
Forestieri e il Varese è rimasto
a galla soltanto grazie agli
spunti di Nadarevic e Cellini.
Tutto il resto ha lasciato molto
a desiderare. Difensori centrali in preda al panico, Corti e
Kurtic in costante difficoltà,
Neto Pereira nullo per un tempo e rianimato soltanto temporaneamente dall’ingresso di
De Luca.
Bari, quante occasioni A inizio

ripresa il Varese ha chiesto
due rigori per falli su De Luca
(non c’era) e Neto Pereira (più
dubbio), ma di occasioni pericolose davvero poche. Al gol è
andato più vicino il Bari, che
ha sprecato con Forestieri e
Stoian, prima che il romeno
chiudesse la partita ribattendo in rete una respinta di Bressan su tiro di Donati. Ecco, Stoian: classe al servizio della
squadra. Pure troppo, a dire il
vero. In un paio di occasioni
avrebbe potuto andare al tiro,
ma ha preferito servire Caputo e De Falco, che hanno fallito a porta spalancata. Il resto
l’ha fatto Bressan, ottimo su
Scavone, Donati, Forestieri,
Stoian e Bogliacino.
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Brutto Varese Non è stato un

Bari spettacolare, è forse non
doveva esserlo, ma combattivo e produttivo sì. Il Varese,
che in casa non vince da fine
ottobre (3 pareggi e 2 sconfitte), ha regalato il primo tempo
e nella ripresa ha provato a

h
7,5
il migliore
STOIAN (Bari)
Una spina nel fianco: colpi
di classe, una traversa e il
gol che chiude la partita

SFIDA TRA PICCOLE GERMINALE, UN PALO E UN RIGORE FALLITO: CITTADELLA SALVO

Magia Busellato
Pari AlbinoLeffe
ALBINOLEFFE
CITTADELLA

1
1

GIUDIZIO 77
PRIMO TEMPO 1-1
MARCATORI Laner (A) al 37’, Busellato (C)
al 38’ p.t.
ALBINOLEFFE (4-1-4-1) Offredi 6; Luoni
6, Lebran 6, Bergamelli 6, Piccinni 6; Hetemaj 6,5; Pacilli 6 (dal 17’ s.t. Germinale
5,5), Laner 6,5, Cristiano 6 (dal 37’ s.t.
Taugourdeau s.v.), Foglio 6; Cocco 5,5
(dal 17’ s.t. Salvi 6). PANCHINA Tomasig,
Malomo, Torri, D’Aiello. ALLENATORE Fortunato 6.
CITTADELLA (4-4-2) Cordaz 6; Martinelli 6, Pellizzer 6, Scardina 6, Marchesan 6
(dal 37’ s.t. Gasparetto s.v.); Bellazzini
6,5, Vitofrancesco 6,5, Baselli 6, Busellato 6,5; Di Carmine 6, Maah 6 (dal 38’ s.t.
Di Nardo s.v.). PANCHINA Pierobon, Branzani, Gorini, Carra, Job. ALLENATORE Foscarini 6,5.
ARBITRO Ostinelli di Como 5.

h
7,5
il migliore

IN ZONA PLAYOFF A SEGNO CAPUTO E STOIAN

I NUMERI
DELLA B

85

Cuore Modena E’ stata una partita pazzesca, emozionante, grazie a due squadre che si sono
affrontate a viso aperto. Il Modena ha schierato fin dall’inizio
Ardemagni (non giocava da giugno) a causa dell’infortunio di
Greco. La squadra di Cuttone
parte col piede giusto e dopo 6’
passa: contropiede sulla destra
di Nardini, cross basso in area e
incredibile autorete di Adejo
che, per anticipare Ardemagni,
supera Marino. La Reggina ha
il merito di reagire subito e dopo neanche 10’ trova il pari con
un gol strepitoso da 25 metri di

Show del Gubbio
Grosseto a picco

4

GUARDALINEE Stallone 6 – Santuari 6.
AMMONITI Bergamelli (A), Martinelli (C) e
Baselli (C) per gioco scorretto; Maah (C)
per proteste.
NOTE paganti 428, incasso di 1.088 euro;
abbonati 1.354, quota di 3.283 euro. Tiri
in porta 4-4. Tiri fuori 5-7. In fuorigioco
1-0. Angoli 6-5. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’.

FULVIO FACCI
BERGAMO

Un calcio di rigore non
trasformato e un palo colpito,
tutto firmato Germinale, fermano l’AlbinoLeffe sul pareggio nel confronto interno con il
Cittadella finito 1-1. Le reti sono arrivate nel giro di un minuto nel primo tempo tra il 37’ ed
il 38’. Prima Laner ha concluso
dalla distanza corta una bella
azione corale e un minuto dopo Busellato, classe ’93, dopo
un delizioso controllo di tacco
ha scaricato a fil di traversa il
pareggio: una magia. Fino a
quel punto la gara era stata
piuttosto monotona ravvivata
solo da una punizione di Laner, al 31’, parata. Nella ripresa i padroni di casa sono apparsi più intraprendenti e già al primo potevano lamentare la mancata concessione di un calcio di
rigore per un fallo di mani di
Marchesan. Complessivamente comunque il gioco non è mai
decollato mantenendosi nel

complesso ai limite della sufficienza e così anche gli ospiti
hanno avuto il loro buon momento con un paio di opportunità prima, al 20’, con una conclusione di Vitofrancesco deviata in corner e successivamente,
al 26’, con un tiro di Maah che
finiva fuori di poco.
Rigore fallito Un minuto dopo
l’AlbinoLeffe avrebbe potuto
imprimere una svolta importante all’incontro sfruttando il
calcio di rigore concesso per un
fallo di Scardina su Germinale
ma lo stesso attaccante calciava piuttosto malamente mandando la palla sui piedi del portiere che si era tuffato dalla parte opposta. Anche all’andata i
bergamaschi avevano sprecato
un calcio di rigore con Regonesi. E che per Germinale non fosse giornata la conferma arrivava al 43’ quando una sua conclusione, indisturbato e da posizione favorevole, si stampava
sulla base del palo.
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h
6,5
il migliore
LANER (AlbinoLeffe)
Un bel gol e una prova che
conferma il ritorno al suo
miglior livello

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

25

PRIMA DIVISIONE 19a GIORNATA (ore 14.30)

La Triestina dall’incubo al campo
girone A
Il Taranto va all’esame della Spal
Un’occasione d’oro per il Carpi
AVELLINO-PISA

Giuseppe Galderisi, 48 anni, allena la Triestina dalla 10a giornata PIERANUNZI

(0-3)

AVELLINO (4-3-3) Fumagalli;
Zappacosta, Puleo, Cardinale, Pezzella;
D’Angelo, Massimo, Arcuri; Lasagna,
Zigoni, De Angelis. (Fortunato, Labriola,
Zammuto, Falzerano, Herrera,
Moxedano, Thiam). All. Bucaro.
PISA (4-4-2) Pugliesi; Audel, Buscaroli,
Raimondi, Bizzotto; Benvenga, Obodo,
Tremolada, Favasuli; Perez, Perna.
(Sepe, Ton, Sodano, Berardocco, Ilari,
Strizzolo, Tulli). All. Pagliari.
ARBITRO Marini di Roma (Delle
Foglie-Ricci).

CARPI-VIAREGGIO

Nuovi guai per
Aletti: il fallimento
si avvicina. Oggi
però si gioca e
Galderisi avvisa:
«Sono orgoglioso
di questo gruppo,
ma siamo da soli»
DANTE DI RAGOGNA
TRIESTE

Nella crisi profonda della
Triestina c’è «un uomo solo al
comando». È Giuseppe Galderisi a tenere in pugno la società,
rappresentandola anche nei
confronti dell’autorità giudiziaria. Giocatori e staff tecnico
hanno rotto i ponti con il presidente e il direttore sportivo.
«Ci giochiamo da soli la carta
della salvezza sul campo e al tavolo delle trattative — ribadisce l’allenatore — che diverranno tali dopo il fallimento, la cui
data potrebbe essere anticipata dagli ultimi eventi». Al presidente Aletti sono state notificate tre accuse di bancarotta fraudolenta, in relazione alla distrazione di fondi societari per un
totale di 130mila euro. L’udienza per il fallimento è stata anticipata dal 31 al 25 gennaio.
Illusione La situazione societaria non troverà sollievo da par-

te del presunto finanziatore australiano. In realtà si tratta della invenzione di un collaboratore di Aletti, proprietario dei terreni dove avrebbe dovuto sorgere la cittadella alabardata. Il
progetto era stato annunciato
dal presidente con l’affermazione che per quei terreni era stato già versato l’importo di 4,5
milioni di euro. In realtà sembrano tutte fantasie, che al vaglio della magistratura concedono poche speranze al futuro
della Triestina. Unica nota positiva il ritorno, spontaneo, del
team manager Lodolo, che si
era allontanato per incompatibilità con la società.
Orgoglio Oltre alle squalifiche

di Allegretti e Princivalli, Galderisi deve fare i conti con le
prime defezioni nella rosa:
D’Agostino e Izzo rientreranno
alle società che li aveva prestati alla Triestina (Sampdoria e
Napoli) mentre nel settore giovanile molti atleti non hanno
effettuato la visita medica e
non potranno essere utilizzati.
«Sono orgoglioso di essere alla
guida di questo gruppo — ha
detto il tecnico — non è questo
il modo di fare calcio, e chi ha
provocato questa situazione deve rispondere. Siamo stanchi
di frottole, per noi ogni giorno
è una battaglia da affrontare e
vincere con il nostro impegno.
Ce la faremo e il cielo alabardato ritornerà a essere sereno».
Anche per la partita con il Lanciano, i fondi necessari sono
stati liberati dal pm Frezza.
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(3-0)

CARPI (4-4-2) Mandrelli; Laurini, Cioffi,
De Paola, Lorusso; Concas, Perini,
Memushaj, Boniperti; Eusepi, Kabine.
(Bastianoni, Terigi, Pasciuti, Sogus,
Scialpi, Potenza, Pietribiasi). All.
Notaristefano.
VIAREGGIO (4-4-2) Ranieri; Carnesalini,
Fiale, Conson, Brighenti; Cristiani,
Pizza, Tarantino, Guerra; Zaza,
Cesarini. (Merlano, Monopoli, Lamorte,
Licata, D’Onofrio, Scardina, Sorbo). All.
Bertolucci.
ARBITRO Illuzzi di Molfetta
(Guarischi-Leali).

COMO-FOLIGNO

(2-1)

COMO (4-3-3) Giambruno; Ghidotti,
Diniz, Urbano, Som; Salvi, Ardito,
Lewandowski; Toledo, Tavares,
Ciotola. (Twardzik, Ambrosini, Zullo,
Lulli, Bardelloni, Doumbia, Ripa). All.
Ramella.
FOLIGNO (4-4-2) Zandrini; Stoppini,
Cotroneo, Galuppo, Tuia; Coresi,
Padoin, Papa, Rizzo; Caturano,
Guidone. (Mazzoni, Petti, Tabacco,
Menchinella, Costantini, Cardarelli,
Tattini). All. Pagliari.
ARBITRO Abisso di Palermo
(Balzano-Villa).

FOGGIA-PRO VERCELLI

(0-0)

FOGGIA (4-2-3-1) Ginestra; D’Orsi,
Lanzoni, Toppan, Cardin; Wagner,
Meduri; Cruz, Molina, Tomi; Kolawole.
(Botticella, Bianchi, Cortesi, Venitucci,
Defrel, Pompilio, Tiboni). All. Stringara.
PRO VERCELLI (4-3-1-2) Valentini;
Bencivenga, Ranellucci, Masi, Murante;
Germano, Calvi, Espinal; Fabiano;
Malatesta, Iemmello. (Miranda, Modolo,
Armenise, Cancellotti, Tonani, Di Piazza,
Martini). All. Braghin.
ARBITRO D’Angelo di Ascoli Piceno
(Camillucci-Bellagamba).

LUMEZZANE-BENEVENTO

(0-3)

LUMEZZANE (4-3-2-1) Brignoli; Diana,
Luciani, Giosa, Pini; Dadson, Sevieri,
Fondi; Antonelli, Baraye; Gasparetto.
(Rossi, Malagò, Faroni, Lo Iacono,
Bradaschia, Ferrari, Inglese). All.
Nicola.
BENEVENTO (4-2-3-1) Gori; D’Anna,
Pedrelli, Signorini, Frascatore; La
Camera, Rajcic; Cia, Vacca, Pintori; Sy.
(Mancinelli, Anaclerio, Candrina, De
Vezze, De Risio, Kanoute, Altinier). All.
Imbriani-Martinez.
ARBITRO Minelli di Varese
(Colella-Schembri).

seconda divisione

serie D

ore 14.30

19a giornata (ore 14.30)

Casale e Perugia, è tensione Colpo Marino
L’Ebolitana torna a giocare Salerno k.o.

GIRONE A

MONZA-REGGIANA

(2-1)

MONZA (4-4-2) Castelli; Zenoni, Cusaro,
Cattaneo, Campinoti; Anghileri,
Palumbo, Biso, Iacopino; Ferrario,
Colacone. (Marcandalli, Bugno,
Boscaro, Prato, Velardi, Valagussa,
Torregrossa). All. Motta.
REGGIANA (3-5-1-1) Silvestri; Aya, Zini,
Magliocchetti; Iraci, Calzi, Viapiana,
Ardizzone, Sperotto; Alessi; Rossi.
(Bellucci, Siragusa, Panizzi, Arati,
Spezzani, Gurma, Esposito). All.
Zauli-Lanna.
ARBITRO Coccia di San Benedetto del
Tronto (Oliveri-Fazio).

PAVIA-SORRENTO

(2-2)

PAVIA (4-4-2) Facchin; Capogrosso,
Fissore, Fasano, Pezzi; Falco, Meza
Colli, Puccio, D’Errico; Cesca, Marchi.
(Cacchioli, Caidi, Meregalli, Galassi,
Bufalino, Statella, Rodriguez). All.
Sangiorgio.
SORRENTO (4-4-1-1) Rossi; Vanin,
Nocentini, Romeo, Bonomi; Croce,
Camillucci, Armellino, Basso; Carlini;
Ginestra. (Chiodini, Terra, Greco, Niang,
Bondi, Corsetti, Scappini). All. Ruotolo.
ARBITRO Oliveri di Palermo
(D’Apice-Gotti).

SPAL-TARANTO

TERNANA-TRITIUM (0-2)
TERNANA (3-4-3) Ambrosi; Fazio,
Pisacane, Ferraro; Dianda, Carcuro,
Miglietta, Gotti; Nolè, Litteri, Sinigaglia.
(Virgili, De Giosa, Stendardo, Cejas,
Arrigoni, Danti, Docente). All. Toscano.
TRITIUM (4-4-2) Pansera; Teso,
Suagher, Dionisi, Possenti; E.
Bortolotto, Di Ceglie, Daldosso,
Casiraghi; Spampatti, R. Bortolotto.
(Nodari, Fondrini, Corti, Riva, Chimenti,
Floriano, Sinato). All. Boldini.
ARBITRO Penno di Nichelino
(Botosso-Bonafede).

LA SITUAZIONE
CLASSIFICA Ternana p. 40; Taranto (-1)
39; Carpi e Pro Vercelli 32; Sorrento
(-2) 29; Como (-1) e Lumezzane 27; Pisa
e Tritium 26; Avellino 25; Foggia (-1) 24;
Benevento (-6) 22; Reggiana (-2) 19;
Spal (-2) 16; Monza 13; Viareggio (-1) 11;
Foligno (-4) e Pavia 9.
PROSSIMO TURNO Domenica 22, ore
14.30: Foggia-Pisa (lunedì 23, ore
20.45; 1-1); Foligno-Ternana (1-2);
Lumezzane-Carpi (0-3); Pavia-Taranto
(1-2); Pro Vercelli-Monza (1-0);
Reggiana-Benevento (2-2);
Sorrento-Como (2-2); Tritium-Avellino
(2-1); Viareggio-Spal (0-1).

(21a)

ALTO ADIGE-FERALPI SALÒ

(0-0)

ALTO ADIGE (4-2-3-1) Iacobucci;
Iacoponi, Cascone, Tagliani, Legittimo;
Furlan, Uliano; Campo, Fischnaller,
Fink; Chinellato. (Miskiewicz, Kiem,
Calliari, Santonocito, Chiavarini,
Schenetti, Pfitscher). All. Stroppa.
FERALPI SALÒ (4-3-3) Branduani;
Turato, Camilleri, Leonarduzzi,
Cortellini; Drascek, Castagnetti, Fusari;
Bracaletti, Defendi, Tarana. (Zomer,
Blanchard, Sella, Bianchetti, Allievi,
Savoia, Sedivec). All. Remondina.
ARBITRO Fiore di Barletta
(Cecconi-Miceli).

BARLETTA-PRATO

(2-1)

BARLETTA (4-3-3) Pane; Mazzarani,
Migliaccio, Mengoni, Pelagias; Hanine,
Di Cecco, Cerone; Simoncelli, Mazzeo,
Schetter. (Cilli, Masiero, Angeletti,
Zappacosta, Guerri, Franchini,
Infantino). All. Cari.
PRATO (4-3-1-2) Layeni; Scrugli,
Manucci, Lamma, De Agostini; Piantoni,
Fogaroli, Geroni; Cavagna; Silva Reis,
Pesenti. (D'Oria, Serafini, Visibelli,
Gazo, Marongiu, Alberti, Basilico). All.
Esposito.
ARBITRO Strocchia di Nola
(Guarino-Signoriello).

(0-1)

SPAL (4-4-2) Capecchi; Cosner,
Zamboni, Pambianchi, G. Rossi; Melara,
Bedin, Agnelli, P. Rossi; Arma, Mendy.
(Teodorani, Ghiringhelli, Canzian,
Beduschi, Fortunato, Laurenti,
Marconi). All. S. Vecchi.
TARANTO (3-4-3) Bremec; Sosa, Coly,
Prosperi; Antonazzo, Di Deo,
Sciaudone, Rizzi; Chiaretti, Guazzo,
Rantier. (Faraon, Cutrupi, Di Bari,
Garufo, Pensalfini, Alessandro, Girardi).
All. Dionigi.
ARBITRO Ripa di Nocera Inferiore
(Croce-Marinelli).

ACQUI-VILLALVERNIA
Della Valle di Albenga
ALBESE-NOVESE
Zuliani di Vicenza
ASTI-LASCARIS
Lombardi di Brescia
BORGOSESIA-BOGLIASCO
Molinaroli di Verona
CARATESE-PRO IMPERIA
Cassarà di Cuneo
CHIAVARI-VERBANO
Mastrodonato di Molfetta
CHIERI-CANTÙ
Di Biase di Siracusa
LAVAGNESE-NAVIGLIO TREZZANO
Ortuso di Ciampino
VALLE D’AOSTA-SANTHIÀ
Marchesini di Legnano
Riposa DERTHONA
CLASSIFICA Valle d’Aosta p. 44;
Chieri 40; Santhià (-3) 36; Derthona 34;
Novese 32; Acqui 30; Naviglio
Trezzano 29; Chiavari 27; F. Caratese
e Verbano 26; Villalvernia e Pro
Imperia 25; Lavagnese* e Borgosesia
24; Bogliasco 21; Albese (-3) e Asti 18;
Cantù 6; Lascaris 3.
(Aquanera esclusa dal campionato;
* ha già riposato).

girone B
Trapani col Piacenza per la vetta
Spezia-Frosinone molto delicata

GIRONE B

BASSANO-PERGOCREMA

(0-2)

BASSANO (4-3-1-2) Grillo; Toninelli,
Basso, Drudi, Bonetto; Lorenzini,
Correa, Morosini; De Gasperi;
Gasparello, Guariniello. (Poli, Martina,
Lazzarotto, Proietti, Lucca, Baido,
Galabinov). All. Jaconi.
PERGOCREMA (4-4-2) Cicioni; Celjak,
Fabbro, Cuomo, Rizza; Babù,
Romondini, Coletti, Tortolano; Pià,
Guidetti. (Pennesi, Mattia, Merito,
Romito, Angiulli, Cazzamalli, Adeleke).
All. Brini.
ARBITRO Peretti di Verona
(Giampetruzzi-Carovigno).

CREMONESE-ANDRIA

(1-0)

CREMONESE (4-3-1-2) Alfonso;
Semenzato, Minelli, Cesar, Sales;
Fietta, Pestrin, Riva; Dettori; Musetti,
Le Noci. (Bianchi, Arcari, Rigione,
Degeri, Tacchinardi, Rabito, Bocalon).
All. Brevi.
ANDRIA (4-2-3-1) Menegon; Meccariello,
Cossentino, Mucciante, Di Simone;
Paolucci, Arini; Minesso, Del Core,
Russo; Gambino. (Ragni, Pierotti,
Contessa, Larosa, Evangelisti, Loiodice,
Comini). All. Di Meo.
ARBITRO Rocca di Vibo Valentia
(Castano-Allegra).

LATINA-CARRARESE

(0-2)

LATINA (4-3-1-2) Martinuzzi; Cafiero,
Bruscagin, Farina, Toscano; Berardi,
Burrai, Matute; Fossati; Pagliaroli,
Bernardo. (Baican, Tortori, Giannusa,
Gasperini, Citro, Siciliano, Ricciardi). All.
Ghirotto.
CARRARESE (4-4-2) Nocchi; Piccini,
Benassi, Anzalone, Vannucci; Orlandi,
Corrent, Pacciardi, Belcastro; Merini,
Cori. (Gazzoli, Pasini, Taddei, Bregliano,
Conti, Giovinco, Gaeta). All. Sottili.
ARBITRO Bindoni di Venezia
(Abruzzese-Calò).

(21a)

ALZANOCENE-AURORA SERIATE
Nocella di Paola
CARONNESE-CARPENEDOLO
Serra di Torino
COLOGNESE-FIDENZA
Alfaré di Mestre
DARFO-CASTIGLIONE
Guccini di Albano Laziale
FIORENZUOLA-PIZZIGHETTONE
Guarino di Caltanissetta
OLGINATESE-MAPELLOBONATE
Cocciolo di Roma
PONTISOLA-GOZZANO
Gennarelli di Campobasso
RUDIANESE-GALLARATESE
Sprezzola di Mestre
SEREGNO-CASTELLANA
Colosimo di Torino
VOGHERA-PRO PIACENZA
Xausa di Portogruaro
CLASSIFICA Castiglione p. 43;
MapelloBonate 37; Pizzighettone 34;
Olginatese 32; Caronnese 31;
Castellana 29; Rudianese, Voghera e
Pontisola 28; AlzanoCene e Pro
Piacenza 26; Darfo 25; Gozzano 23;
Carpenedolo 22; Aurora Seriate e
Fiorenzuola 21; Seregno 20;
Gallaratese 19; Colognese e Fidenza 17.

SPEZIA-FROSINONE

(2-3)

SPEZIA (4-4-2) Russo; Ricci, Lucioni,
Murolo, Mora; Madonna, Lollo, Bianco,
Casoli; Iunco, Evacuo. (Conti, Gentili,
Buzzegoli, Vannucchi, Marotta, Marras,
Ferretti). All. Serena.
FROSINONE (3-5-2) Nordi; Guidi, Magli,
Federici; Catacchini, Bottone, Carrus,
Frara, Vitale; Santoruvo, Aurelio.
(Rossini, Fautario, Stefani, Beati,
Miramontes, Artistico, La Mantia). All.
Corini.
ARBITRO Bietolini di Firenze (Mosca-Di
Iorio).

TRAPANI-PIACENZA

(1-0)

TRAPANI (4-4-2) Castelli; Lo Bue,
Pagliarulo, Filippi, Sabatino; Barraco,
Caccetta, Pirrone, Madonia; Abate,
Gambino. (Pozzato, Priola, Daì, Cianni,
Domicolo, Tedesco, Perrone). All.
Boscaglia.
PIACENZA (5-3-2) Stocchi; Avogadri,
Giorgi, Melucci, Visconti, Calderoni;
Marchi, Piccinni, Foglia; Ferrante,
Guzman. (Maggio, Di Bella, Esposito,
Silva, Curcio, Lisi, Volpe). All. Monaco.
ARBITRO Martinelli di Roma
(Servillo-Atta Alla).

TRIESTINA-LANCIANO (2-3)
TRIESTINA (4-2-3-1) Viotti; D’Ambrosio,
Lima, Gissi, Galasso; Evola, Mattielig;
Rossetti, Motta, Curiale; Godeas.
(Gadignani, Mannini, Miani, Forò,
Villanovich, Pinares, Devena). All.
Galderisi.
LANCIANO (4-3-3) Amabile; Vastola,
Rosania, Amenta, Mammarella;
D’Aversa, Capece, Volpe; Chiricò,
Pavoletti, Piccioni. (Aridità, Di Filippo,
Ferrara, Novinic, Margarita, Turchi,
Zeytulaev). All. Gautieri.

IL POSTICIPO
Portogruaro-Siracusa Il programma
della 19ª giornata nel girone B sarà
concluso domani sera con l’attesissimo
posticipo tra Portogruaro e Siracusa:
per la capolista siciliana si tratta di una
dura trasferta sul campo della terza in
classifica, che vincendo riuscirebbe a
fare il sorpasso ridisegnando tutta la
zona di vertice. La partita inizia alle ore
20.45 e sarà trasmessa in diretta su
Raisport 1 (andata 0-1). Arbitra
Manganiello di Pinerolo.

LA SITUAZIONE
CLASSIFICA Siracusa (-3) p. 32; Trapani
31; Portogruaro e Lanciano (-1) 30;
Carrarese 28; Barletta e Spezia 27;
Pergocrema (-1), Cremonese (-6) e Alto
Adige 25; Frosinone 23; Triestina 22;
Piacenza (-4) 18; Prato, Latina e Andria
17; Feralpi Salò 16; Bassano 15.
PROSSIMO TURNO Domenica 22, ore
14.30: Andria-Barletta (2-2);
Bassano-Cremonese (2-4);
Carrarese-Portogruaro (1-3); Feralpi
Salò-Trapani (0-2); Frosinone-Alto
Adige (0-1); Lanciano-Prato (1-0);
Pergocrema-Latina (2-1);
Piacenza-Spezia (0-3);
Siracusa-Triestina (0-4).

GIRONE C

GIRONE D

BELLUNO-PORDENONE
Celentano di Torre Annunziata
CONCORDIA-TAMAI
Corona di Oristano
ITALA SAN MARCO-LEGNAGO
Zingrillo di Seregno
MEZZOCORONA-GIORGIONE
Maggioni di Lecco
MONTECCHIO-SAN GIORGIO
Castello di Chivasso
PORTO TOLLE-SAREGO
Vingo di Pisa (al «Cà Tiepolo»)
SACILESE-SANDONÀJESOLO
Fracassi di Campobasso
SANVITESE-VENEZIA
Doronzo di Barletta
UNION QUINTO-MONTEBELLUNA
Ghellere di Parma
CLASSIFICA Venezia p. 43; Porto Tolle
36; Legnago 33; Pordenone,
Montebelluna e Tamai 29;
SandonàJesolo 28; Union Quinto 26;
Mezzocorona e San Giorgio 25;
Giorgione 22; Concordia 20;
Montecchio 19;
Belluno e Sacilese 18; Sarego 17;
Sanvitese 13;
Itala San Marco 8.

BAGNOLESE-TUTTOCUOIO
Zanonato di Vicenza
CAMAIORE-FORCOLI
Guidi di Imola
CASTELFRANCO-CEREA
Mei di Pesaro
FORLÌ-VIRTUS VECOMP
Zinzi di Catanzaro
MEZZOLARA-SESTESE
Viotti di Tivoli
PAVULLESE-LANCIOTTO CAMPI
Detta di Mantova
PISTOIESE-SCANDICCI
Dionisi di L’Aquila
ROSIGNANO-SAN PAOLO
Varola di Olbia
SANTACROCE-RAVENNA
Ferrara di Palermo
VILLAFRANCA-ESTE
Mancini di Fermo
CLASSIFICA Este e Castelfranco p. 42;
Virtus Vecomp e Forlì 38;
San Paolo 34; Lanciotto Campi 32;
Cerea 30; Scandicci e Mezzolara 29;
Rosignano 25; Bagnolese 24;
Ravenna (-1) e Villafranca 23;
Tuttocuoio 21; Pistoiese, Forcoli e
Camaiore 20; Pavullese 19; Sestese 12;
Santacroce 11.

(21a)

Un filo di tensione lega le capolista Casale e Perugia. I
piemontesi, dopo il k.o. e le polemiche di San Marino, sono
in casa e non possono fallire, visto che Treviso e Rimini
sono a un punto. Gli umbri invece hanno 6 punti sulla terza
ma sono alle prese con le dimissioni del presidente.
L’Ebolitana gioca dopo le botte dei teppisti e il rimpasto
tecnico e societario: Nigro, uno dei giocatori feriti, è
andato alla Paganese, ma manca il nuovo l’allenatore (in
panchina va Belotti). Il Neapolis continua la migrazione da
uno stadio all’altro e da oggi torna (definitivamente?) su
quello della scorsa stagione a Mugnano.

Prima sconfitta per il
Salerno (G) che sul neutro
di Sora ha perso con il
Marino, ora a -1: nessuno
è più imbattuto. Oggi è
tutta da vedere la sfida
Valle d’Aosta-Santhià (A),
poi Forlì-Virtus Vecomp
(D), Ancona-Civitanovese
(F), Ischia-Campania (H) e
Messina-Acri (I).

GIRONE A

GIRONE E

GIRONE F

GIRONE G

GIRONE H

GIRONE I

DERUTA-PIANESE
Moraglia di Verona
FLAMINIA-AREZZO
Panarese di Lecce
GROUP C.D.C.-PONTEVECCHIO
Opromolla di Salerno
PONTEDERA-TRESTINA
Candeo di Este
ORVIETANA-SPORTING TERNI
Boggi di Salerno
SANSEPOLCRO-PIERANTONIO
Amabile di Vicenza
SANSOVINO-VITERBESE
Di Stefano di Brindisi
SPOLETO-CASTEL RIGONE
Novellino di Brescia
TODI-ZAGAROLO
Castello di Potenza
CLASSIFICA Pontedera p. 39;
Arezzo 35; Sporting Terni 33;
Pontevecchio 29; Spoleto 27;
Castel Rigone, Deruta e Pianese 26;
Sansovino e Viterbese 24;
Pierantonio 22; Orvietana 21;
Trestina e Group Città di Castello 20;
Flaminia 18; Sansepolcro 17;
Zagarolo 16; Todi 15.

ANCONA-CIVITANOVESE
Luciano di Lamezia Terme
ATESSA VDS-SAN NICOLÒ
Valiante di Nocera Inferiore
ATLETICO TRIVENTO-SANTEGIDIESE
Lopreiato di Perugia
LUCO CANISTRO-REAL RIMINI
Moretti di Foligno
OLYMPIA AGNONESE-MIGLIANICO
Viola di Bari
RECANATESE-JESINA
Prontera di Bologna
RICCIONE-RENATO CURI
Scapini di Arezzo
TERAMO-ISERNIA
Mainardi di Bergamo
VIS PESARO-SAMBENEDETTESE
Rugini di Siena
CLASSIFICA Teramo p. 42; Ancona 40;
Civitanovese 39; Sambenedettese 38;
Isernia 30; Vis Pesaro 28;
Atletico Trivento e San Nicolò 26;
Olympia Agnonese 25; Recanatese 24;
Santegidiese e Atessa VdS 21;
Jesina e Riccione 19; Renato Curi 17;
Luco Canistro 13; Miglianico 12;
Real Rimini 4.

ANZIOLAVINIO-PALESTRINA
Sommese di Nola
ASTREA-BACOLI
Pirriatore di Bologna
ATLETICO BOVILLE-ARZACHENA
Balice di Termoli
BUDONI-SANT'ELIA
Provesi di Treviglio
CYNTHIA-CIVITAVECCHIA
Milan di Padova
FIDENE-MONTEROTONDO
Bercigli di San Giovanni Valdarno
POMIGLIANO-SORA
Naccari di Messina
PORTO TORRES-SELARGIUS
0-0
Giocata ieri
SALERNO-MARINO
0-1
Giocata ieri
CLASSIFICA Salerno* p. 38; Marino*
37; Budoni 31; Porto Torres* 30;
Sora 28; Arzachena e Selargius* 26;
Palestrina 25; Fidene e Astrea 24;
Monterotondo 23;
Anziolavinio e Pomigliano 21;
Cynthia 20; Bacoli 18; Civitavecchia 14;
Atletico Boville 13; Sant’Elia 12.
(* una gara in più)

CASARANO-REAL NOCERA
Volpato di Merano
CASERTANA-CRISTOFARO
Masi di Bari
FORTIS TRANI-INTERNAPOLI
Sanfilippo di Catania
GROTTAGLIE-FRANCAVILLA S.
Baroni di Firenze
IRSINESE-MARTINA
0-1
Giocata ieri
ISCHIA-CAMPANIA
Capilungo di Lecce
NARDÒ-TURRIS
Pisicoli di Nichelino
SARNESE-BRINDISI
Giua di Pisa
VIRIBUS UNITIS-GAETA
De Lorenzo di Brindisi
CLASSIFICA Martina* p. 38; Sarnese
36; Ischia e Campania 35; Nardò 33;
Francavilla S. 32; Casertana e Turris
30; Brindisi 28; Casarano e Fortis
Trani 22; Internapoli 21; Grottaglie 17;
Real Nocera 16; Irsinese* 15;
Gaeta (-1) 12; Cristofaro 10;
Viribus Unitis 8.
(* una gara in più)

ACIREALE-VALLE GRECANICA
Berti di Prato
BATTIPAGLIESE-CITTANOVA
Campo di Trapani (a Campagna)
COSENZA-NISSA
Patrignani di Roma (a Rosarno, a p.c.)
HINTERREGGIO-SERRE ALBURNI
Pillitteri di Palermo
LICATA-NUVLA SAN FELICE
Mantelli di Brescia
MARSALA-NOTO
Di Ruberto di Nocera Inferiore
MESSINA-ACRI
Gentile di Lodi
PALAZZOLO-SAMBIASE
Pietropaolo di Modena
SANT’ANTONIO ABATE-ADRANO
Minotti di Roma
CLASSIFICA Hinterreggio p. 32; Acri 30;
Marsala 29; Palazzolo 28;
Nuvla San Felice e Serre Alburni 26;
Cosenza e Adrano 25;
Battipagliese* 24; Noto e Licata 23;
Messina (-7) e Sant'Antonio Abate 21;
Cittanova 19; Valle Grecanica 18;
Acireale* 17; Sambiase 16; Nissa 13.
(* una gara in meno)

(21a)

ALESSANDRIA-SANTARCANGELO
Tardino di Milano
BELLARIA-VALENZANA
Brodo di Viterbo
CASALE-SAMBONIFACESE
Ceccarelli di Rimini
CUNEO-GIACOMENSE
Rasia di Bassano
LECCO-ENTELLA
Pierro di Nola
MANTOVA-SAN MARINO
Lanza di Nichelino
POGGIBONSI-MONTICHIARI
Operato di Isernia
PRO PATRIA-RENATE
Melidoni di Frattamaggiore
RIMINI-BORGO A BUGGIANO
De Meo di Foggia
SAVONA-TREVISO
Giorgetti di Cesena
CLASSIFICA Casale p. 40; Treviso (-1)
e Rimini 39; Cuneo 35; San Marino 33;
Santarcangelo 30; Entella 27;
Poggibonsi e Giacomense 26; Renate,
Borgo a Buggiano e Montichiari (-1) 24;
Mantova 23; Alessandria (-2), Bellaria
e Sambonifacese 22; Pro Patria (-13) e
Savona (-4) 21; Valenzana 14; Lecco 13.

GIRONE B

(23a)

CHIETI-PERUGIA
Aureliano di Bologna
FONDI-VIBONESE
Casaluci di Lecce
GAVORRANO-ARZANESE
Fogliano di Perugia
GIULIANOVA-CAMPOBASSO
Verdenelli di Foligno
L'AQUILA-EBOLITANA
Morreale di Roma
MELFI-FANO
Petroni di Roma
NEAPOLIS-CATANZARO
Paolini di Ascoli (a Mugnano)
NORMANNA-ISOLA LIRI
Ghersini di Genova
PAGANESE-MILAZZO
Spinelli di Terni
VIGOR LAMEZIA-CELANO
Piccinini di Forlì
CLASSIFICA Perugia p. 46; L'Aquila 41;
Catanzaro 40; Vigor Lamezia 38;
Paganese 37; Chieti 34; Gavorrano 31;
Arzanese 30; Aprilia 29; Giulianova 28;
Campobasso (-2) e Normanna (-1) 25;
Milazzo 23; Neapolis (-2), Vibonese e
Ebolitana (-1) 22; Fano (-5) 21; Fondi 19;
Isola Liri* (-2) 17; Melfi (-4) 16;
Celano 13. (*ha già riposato).

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di SANDRO VERONESI

Il commento

Il sondaggio

Dopo il fumettone di Paperi,
Apache e Acciughine, finalmente arriva il pallone. Si gioca. Raramente nella storia del derby
milanese ci si è avvicinati alla
partita parlandone così poco,
depistati da mercato, contratti
e arte varia. Eppure ha ragione
Allegri: Milan-Inter di stasera è
un crocevia decisivo per il campionato. E ha ragione pure
quando precisa che lo è in modo particolare per l’Inter, perché può sperare di rientrare nel
giro scudetto solo vincendo.
Non ci piove: le sliding doors
che attendono i nerazzurri all’imbocco del derby spalancano
due mondi agli antipodi. Vincere e ritrovarsi a -5, perdere e rinculare in doppia cifra (-11) sono due pianeti distanti anni luce, non solo in termini aritmetici. Battere i campioni d’Italia,
sconfiggere per la prima volta
in questo campionato una squadra più avanti in classifica
avrebbe il senso vero della svolta e restituirebbe definitiva autostima alla banda Ranieri, rigenerata dalle 5 vittorie consecutive (7 nelle ultime 8). Non solo. Un minuto dopo aver sollevato le braccia al cielo, Moratti
le abbasserebbe per mettere
mano al portafoglio e staccare
l’assegno per Tevez, perché a
quel punto la prospettiva di
una rimonta possibile, meriterebbe un additivo di classe, come dicono i petrolieri. A quel
punto, con la speranza di ottenere finalmente anche il contributo nobile dei vari Sneijder,
Forlan, Stankovic e con un avvio di ritorno più morbido di
quello rossonero, l’Inter, gasata da un derby vinto, pianificherebbe l’ulteriore avvicinamento alla vetta.
Al contrario, perdere il quarto
derby consecutivo con Allegri
renderebbe inutile il filotto virtuoso di vittorie. Moratti probabilmente resterebbe con le mani in tasca, rassegnato a gestire,
senza esborsi, una triste annata
di transizione, con la zona
Champions che domani sera potrebbe distare 9 lunghezze. Se
una vittoria e il conseguente

La vignetta
di VALERIO MARINI

rientro nel grande giro compatterebbe le energie migliori, una
sconfitta disarmante potrebbe
acuire mal di pancia e tentazioni di mercato: Sneijder, Maicon...
Una sconfitta del Milan capolista avrebbe esiti meno negativi, ma non è vero che scivolerebbe via indolore. Ieri «Acciughina» Allegri con intransigenza
da antica Pravda ha smentito
ogni turbolenza interna: «Nessun problema con Pato, non volevo farlo andar via, nessun problema sul mio contratto». La Perestrojka suggerisce un’altra realtà, dal momento che lo stesso
Pato ha denunciato pubblicamente problemi di comunicazione col mister ed era già stato
venduto al Psg; dal momento
che il rinnovo di Allegri è arrivato in extremis, dopo mesi di attesa, per dare più peso al tecnico in uno spogliatoio che riaccoglie Pato politicamente più forte di prima, grazie alla conferma pretesa in prima persona
dal quasi suocero Berlusconi.
In sostanza, neppure Allegri,
nonostante il primato in classifica può permettersi di perdere
senza ripercussioni questo derby, soprattutto se punterà su
un Milan senza Pato e senza il
tridente offensivo caldeggiato
dalla proprietà: Robinho, Pato,
Ibra. Aggiungiamoci la delicata
contingenza fisica: l’epidemia
dei centrocampisti e il totem
Thiago Silva che scricchiola.
Ma anche una vittoria con Pato
titolare e Boateng arretrato (come piace al presidente) potrebbe avere ripercussioni. Allegri
avrebbe poi la stessa forza per
riproporre il «suo» Milan, quello che lo ha portato in testa? Il
credito a Pato, stoppato dal presidente, verrebbe interpretato
da Ibra e compagni come una
«debolezza» del tecnico, stimato fino ad ora dallo spogliatoio
per la ferma autonomia delle
sue scelte?
La morale? Il derby di stasera è
un crocevia chiave per entrambe le milanesi. Anche perché la
Juve di Conte, lontana dal fumettone di Paperi, Apache ed
Acciughine, ha acquistato senza risse l’attaccante che voleva
(Borriello) e ha lavorato duro,
concentrata, per volare via.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

accanto ai due illustri compagni di reparto; e da
allora, cioè dall’inizio del campionato, il triangolo magico Pirlo-Marchisio-Vidal ha effettivamente trasformato la Juventus in una grande
squadra. È vero che i risultati sono merito del
gruppo, ma tre fuoriclasse a centrocampo così
concreti e bene assortiti nel mondo riesce a
schierarli solo il Barcellona - e forse, forse, il
Real Madrid. Quanto tempo era che la Juve non
era menzionata insieme a queste due squadre?
E quanto che non stazionava stabilmente al primo posto della classifica? Perché è vero che la
(ri)costruzione di una grande squadra passa attraverso programmazione e gradualità, ma è altrettanto vero che un paio di acquisti giusti giusti anche per valorizzare il patrimonio che si
possiede già - possono far risparmiare un sacco
di soldi e di tempo.

Il segreto

FRANCESCA E FLAVIA VERSO I GIOCHI
UNITE DAL PATTO DELLO STARBUCKS

CROCEVIA DECISIVO
(PIU’ PER L’INTER
CHE PER IL MILAN)
DALLA PRIMA
di LUIGI GARLANDO

Nel giugno scorso, alla domanda su chi sarebbe
stato la rivelazione del campionato 2011-2012,
risposi Marchisio. Era già stato annunciato l'arrivo di Pirlo, e io pensai che giocare al fianco di
un simile maestro avrebbe permesso al ragazzo
di raggiungere definitivamente il gotha del calcio mondiale, e di andare a formare con Pirlo
una coppia formidabile. Non era, tuttavia, ancora stato annunciato l'acquisto di Vidal, e quella
mia botta di ottimismo (la prima riguardo alla
Juventus da parecchi anni) non era riuscita a
spingersi laddove avrebbe dovuto spingersi cioè alla precognizione di un fenomenale triangolo di centrocampo, capace di trasformare
una squadra da settimo posto in una squadra di
vertice. Il cileno è arrivato e ha subito costretto
Conte (dimostratosi altresì molto saggio) a cambiare in corsa il modulo pur di poterlo schierare

Francesca Schiavone (sin.) e Flavia Pennetta OLYCOM
di GIANNI VALENTI

GAZZETTA DELLO SPORT

I lettori vogliono
squadre d’attacco
I nostri lettori hanno votato
su Gazzetta.it le formazioni di Milan
e Inter che vorrebbero vedere
stasera. Sono squadre d’attacco:
Pato per Robinho e dall’altro lato
Sneijder con Milito e Pazzini.

TwitTwit

IL CINGUETTIO DEL GIORNO

Con gli Open d’Australia che partono stanotte a
Melbourne, la stagione del tennis mondiale comincia di fatto la sua lunga cavalcata che avrà
il palcoscenico più importante con le Olimpiadi
di Londra, sui campi di Wimbledon. La cornice
speciale fatta di erba e tradizione fa sì che i campioni del circus tengano particolarmente a questo appuntamento ed abbiano programmato la
stagione ad hoc per non arrivare cotti ai Giochi:
c’è chi non farà la Davis (Nadal) e chi salterà
qualche appuntamento importante come Montecarlo (Federer). Insomma, il denaro, per una
volta, lascerà spazio solo alla gloria. E alla possibilità di incidere in modo importante nel medagliere del proprio Paese.
Pensate a Djokovic e Federer. O a Wozniacki e

Kvitova, tanto per fare alcuni nomi illustri. Serbia, Svizzera, Danimarca e Repubblica Ceca
non partono certo con un bagaglio cospicuo di
medaglie sicure alla prossima Olimpiade estiva. Un oro, o comunque una medaglia, conquistati nel tennis, significherebbero tanto.
Discorso analogo possiamo fare per l’Italia.
Guardando solo al femminile. Ci aspettiamo
molto da Francesca Schiavone e Flavia Pennetta. Si è detto e scritto della loro rivalità, ma
qualcosa è cambiato la scorsa estate. La scintilla che le ha fatte ritrovare è scattata in agosto
durante i primi giorni degli Us Open, a New
York. Flavia, in crisi nera per il lento recupero
dalla spalla malandata, ha ricevuto un sms da
Francesca. «Vuoi parlare un po’? Andiamo a
prendere un caffè da Starbucks». Un invito inaspettato. Cui è seguita una lunga chiacchierata. Come tra due amiche bisognose di sfogarsi
dopo tanto tempo. Il risultato immediato è stato una Pennetta rinata nel gioco e nello spirito
e la decisione di disputare il doppio olimpico
azzurro di Wimbledon. Con possibilità di podio. Per questo le vedremo giocare in coppia in
almeno sei tornei prima dell’estate.
Questa notte, dopo qualche acciacco, le sorelle
d’Italia si rimettono in marcia verso quell’appuntamento. Ma non solo: l’obiettivo per entrambe deve essere rientrare tra le prime dieci
giocatrici al mondo. Francesca Schiavone, a
lungo ottava, occupa la poltrona numero 11.
Sappiamo che il suo grande obiettivo rimane
sempre Parigi ma dovrà evitare di mettere tutta
la testa e le energie solo in chiave Roland Garros. La corsa di Flavia Pennetta (numero 20) è
più dura. Molto cammino deve provare a farlo
in questi mesi: prima in Australia e poi sul cemento americano. La superficie a lei più amica.
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La proposta

ITALIA, SE VUOI BATTERE LA CRISI
PRENDI ESEMPIO DAI RAGAZZI DELLO SCI
di PIERANGELO MOLINARO

GIORGIO CHIELLINI
Un invito a tutti: votiamo
@gallinari8888 e
@AndreaBargnani per l'All
Star Game direttamente sul
sito nba.com! Si può fare
una volta al giorno. Io è 3
giorni di fila che lo faccio...
Twitter.com/chiellini

DAVIDE ASTORI
Il difensore del Cagliari, che
oggi gioca contro la Juve, ha
twittato ieri questo
messaggio:
«Arrivati all'aeroporto di
Torino e domani curioso di
vedere lo Juventus Stadium»
Twitter.com/DavideAstori

MARK CAVENDISH
Il campione del mondo
di ciclismo e la fidanzata:
«Peta è arrivato in anticipo
all’aeroporto, come una
brava ragazza: l’impossibile
è possibile!»
Twitter.com/markcavendish

Se il presidente Monti sta cercando esempi per
questa Italia che deve uscire dalla crisi con le
casse vuote non deve sbattersi tanto, basta che
rivolga gli occhi al mondo della neve. Si troverà
davanti ragazzi d’oro che non scommettono sulle loro gare, ma che si sbattono come matti e
sanno vincere le sfide più terribili.
Anche senza soldi. Ma la necessità aguzza l’ingegno. Chiedetelo a Pittin, che prima di diventare protagonista assoluto della Coppa del
Mondo, la scorsa stagione per poter fare un raduno ha dovuto accordarsi con i compagni della Combinata Nordica per dormire e mangiare
tutti a casa di uno di loro. I soldi per l’albergo
non c’erano, ma allenarsi insieme è fondamentale.
E perché non guardare lo sci alpino, la disciplina più ricca di tutto il settore? Ricca per modo
di dire perché Innerhofer guadagnerà qualcosa, ma la maggior parte tira avanti con lo stipendio da finanziere, poliziotto, carabiniere, guardia forestale o dell’esercito. Eppure sanno battere campioni di paesi dove lo sci è sport nazionale, come l’Austria, con alle spalle una federazione, dieci, venti volte più ricca della nostra.
Ragazzi che hanno fede, che, come la Merighetti, sanno battere infortuni tremendi e aspettare
per anni, lavorando duro, che venga il loro momento.
Nello sci è difficilissimo vincere, non fai gol di
calzettone, hai contro in pista settanta belve
scatenate pronte a sbranarti. Eppure la povera
Fisi sa anche brillare per organizzazione. E l’or-

Daniela Merighetti festeggia la vittoria di Cortina INSIDE

ganizzazione costa. Guardate la squadra di slalom, la più forte del momento anche se aspetta
ancora la prima vittoria stagionale.
Atleti di talento, ma anche una struttura attorno che ha saputo portare ai massimi livelli ben
cinque atleti contemporaneamente. Perché la
disponibilità economica è importante, ma ancora più importante è la passione e la competenza di chi ci lavora.
Sapete quanto guadagna un allenatore italiano
di sci? Un responsabile di settore guadagna all’anno meno di 50.000 euro lordi con contratto
a progetto. Eppure nel suo campo ha pochi rivali al mondo. Vedete, c’è un’Italia che funziona
anche con pochi mezzi. Come pensare che con
gente così non si riescano a battere le crisi?
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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

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MOTORI

Caccia ai furbi
La Red Bull di Sebastian Vettel e la
Ferrari di Fernando Alonso ruota
a ruota nel GP d’Italia 2011 AFP

ANDREA CREMONESI

La grande paura che aleggia un po’ in tutte le scuderie
durante questo periodo dell’anno in cui le nuove F.1 non si
sono ancora viste è che non si
sia osato abbastanza. Ovvero
che gli ingegneri non siano stati scaltri a sufficienza nel leggere il regolamento tecnico per
sfruttarne le zone grigie, dove
saper interpretare una sfumatura può cambiare il corso della stagione. Il caso più eclatante degli ultimi anni è stato il diffusore a doppio stadio che nel
2009 mise le ali alla BrawnGP:
si narra nel paddock che gli uomini di Ross erano talmente
convinti di avere tra le mani
un’arma letale da aver scommesso, la sera precedente al
primo test della stagione, sulla
propria macchina come iridata
in quello stesso anno. C’è il rischio che questo possa ripetersi? La Fia negli ultimi anni si è
sforzata di rendere più chiare
le norme ma nulla può essere
escluso a priori.

Scarichi
e budget
le incognite
della F.1
I team studiano scelte estreme
e possono sfondare sui costi
IL 10 MARZO

Pure Napolitano
all’inaugurazione
del museo Ferrari

Fia che sarebbero di dominio
pubblico; n.d.r.) dimostra
quanto importante sia quest’area. In galleria del vento
tutti stanno cercando le soluzioni migliori per recuperare
carico».

Scarichi In particolare quest’an-

no l’attenzione è puntata sugli
scarichi che non potranno più
soffiare sulla parte bassa della
monoposto e sul giochino dei
gas «caldi e freddi», in fase di
rilascio. «È questo il tema nuovo — ha spiegato Stefano Domenicali nei giorni scorsi a
Campiglio — e il silenzio che
c’è tra noi (il fatto che non vengano chiesti chiarimenti alla

La storia

All’inaugurazione del
Museo «Casa di Enzo Ferrari»
a Modena il 10 marzo
potrebbe partecipare pure il
presidente Giorgio Napolitano.
«Con questo Museo — ha
spiegato Piero Ferrari a
Campiglio — creeremo tra
Maranello e Modena due poli
di cultura motoristica».

Lotus Acque meno agitate inve-

ce ci sono sul fronte del correttore d’assetto in frenata perché di questo sistema provato
dalla Lotus (ex Renault), le scuderie discutono già dalla primavera scorsa e la stessa Ferrari che, sta facendo ricerche in
questa area, è convinta che
non porterà benefici tali da
stravolgere i rapporti di forza.

Costi Accanto alle questioni tec-

niche ci sono anche quelle politiche, soprattutto ora che la Fota si è frantumata con l’uscita
di Red Bull, Ferrari e Sauber
(Hrt era già fuori). Da questo
punto di vista il patto per la riduzione dei costi (RRA, Resource Restriction Agreement) può diventare un’arma
da sfruttare per cercare di avvantaggiarsi sulla concorrenza. In che modo? In questo momento l’unico patto che è riconosciuto da tutti i team è quello siglato nel 2009 e che scade
a fine anno. Ne è stato siglato
un altro a Singapore 2010, che
dovrebbe restare in vigore sino
a fine 2017 ma che la Red Bull
non riconosce come tale. Per il
team di Milton Keynes quell’accordo non è valido perché è solo una normativa quadro che
va completata con altre di natura più specifica. Dunque se è
davvero in vigore il solo patto
2009 allora si può essere tentati a infrangere il tetto di spesa
perché tanto a fine 2012 con la
fine dell’accordo salteranno di
fatto anche le penalizzazioni
pecuniarie (una riduzione del
budget per la stagione successiva).
Fia Anche per questo la Ferrari
sta spingendo perché si trovi
un accordo sul patto di Singapore magari che coinvolga anche la Fia in questo processo in
modo tale che oltre alle sanzioni pecuniarie si possano applicare pure quelle sportive.

Operazioni Percorso diverso,
ma identico effetto, per l’americano John Hopkins, che venerdì ha fatto sapere via twitter di
aver dovuto subire un’amputazione all’anulare della mano

BOTTURI 7˚

Moto
1. Rodrigues
(Por-Yamaha)
in 3h21’16"
2. Desprès
(Fra-Ktm)
a 47"
7. Botturi
(Ita-Ktm)
a 6’32"
18. Coma
(Spa-Ktm)
a 13’25"
Generale
1. Desprès
in 43h01’54"
2. Coma
a 11’03"
8. Botturi
a 3h00’44"
Auto
1. Peterhansel
(Fra-Mini)
in 3h09’47"
7. Roma
(Spa-Mini)
a 22’57"
Generale
1. Peterhansel
in 38h28’51"
2. Roma
a 42’57"
Camion
1. Karginov
(Rus-Kamaz)
in 3h33’27"
4. Biasion
(Ita-Iveco)
a 23’28"
Generale
1. de Rooy
(Ola-Iveco)
in 44h49’45"
6. Biasion
a 6h34’51"

RAID OGGI IL FINALE

Coma frenato
dal cambio k.o.
Dakar a Despres
Rodrigues primo tra le moto
Festa Peterhansel nelle auto
ELISABETTA CARACCIOLO
PISCO (Perù)

A volte è il destino a decidere le gare e la
sfortuna di Marc Coma rientra fra questi casi.
Lo spagnolo, nella penultima tappa della 33ª
Dakar, ha rotto il cambio della sua Ktm rimanendo con due sole marce, la quarta e la quinta. Utili nei punti veloci, ma non nelle zone di
dune morbide, numerosissime. Così Coma, partito con un vantaggio di oltre 1’ sul francese
Desprès (Ktm), ha dovuto arrendersi. La rottura del cambio lo ha portato a dover scegliere
rotte diverse, spesso lontano dai WPT obbligatori. Un inferno. Desprès, 2o nella speciale, si è
quindi messo in tasca una vittoria praticamente certa: ora ha un vantaggio di 11’03" su Coma
e di 1h11’27" sul portoghese Rodrigues, ieri vincitore della sua prima tappa. Ottimo Botturi: 7o
di giornata e 8o in generale.
Re Più combattuta la gara delle auto, che si so-

no trovate a fare i conti con insabbiamenti continui e con il cappottamento di Robby Gordon.
La vittoria è andata al leader Peterhansel, che
ha così coronato il suo decimo trionfo alla
Dakar, a cui oggi metterà il sigillo finale. Nei
camion prosegue la corsa verso la vittoria dell’olandese Gerard de Rooy (Iveco), che riporta
il titolo a casa dopo il padre Jan nel 1987. Tappa al russo Karginov (Kamaz), 4o Biasion. Oggi
ultima frazione da Nasca a Lima, con il podio
finale in Plaza dell’Arma, dopo una speciale di
soli 29 km e un trasferimento di 254 km.
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AVEVA 67 ANNI

Addio a Moretti, il signor «Momo»
Vinse la 24 Ore di Daytona con la rossa
Si è spento ieri a Milano Giampiero
Moretti, 67 anni, fondatore dell’azienda di
volanti Momo (abbreviazione di
Moretti-Monza). Con un suo prodotto
John Surtees conquistò il Mondiale di
F.1 del 1964. Da pilota ha vinto la 24 Ore
di Daytona 1998 con la Ferrari 333SP
(foto Ap). Nel 1995 aveva venduto il 60%
della Momo alla Mercury Holding, dando
vita tre anni dopo alla Moretti Racing
(prodotti per il kart) e nel 2000 a una pista di
kart indoor a Cinisello Balsamo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Hopkins, Lorenzo, Rossi e Bayliss
quando per correre si perdono le dita
L’anulare... a metà

FILIPPO FALSAPERLA

C’è il gomito per il tennista, il menisco per i calciatori, i
legamenti per chi va sugli sci.
Per i piloti di moto è sempre in
agguato il dito. Il mignoletto è
quello più a rischio, anche se
ultimamente è l’indice ad avere problemi. L’anno scorso, in
Australia, Lorenzo cadde nel
warm up, apparentemente senza grossi danni, ma quando tolse il guanto scoprì con raccapriccio che una falange dell’anulare sinistro era rimasta
sull’asfalto. Qualcuno tornò
sul posto per cercare il pezzetto che mancava e tentare una
ricostruzione, ma quel piccolo
pezzo di osso si era già dissolto
in pista.

4

L’americano John Hopkins con
la mano destra fasciata subito
dopo l’incidente a Brno 2011.
A fianco, l’anulare tagliato

Valentino Rossi e il mignolo
sinistro storto, «regalo» di un
incidente all’Europeo 1995 REUTERS

Lorenzo e l’anulare sanguinante a
Phillip Island 2011: Jorge non vuole
nemmeno guardarlo... REUTERS

destra. Una lunghissima serie
di operazioni, infatti, non aveva risolto il problema conseguente alla caduta accusata a
Brno, dove era wild card con la
Suzuki. Ma questo è davvero
un caso più unico che raro.

protezioni (plastiche o metalliche) di tutti i generi, ma c’è
sempre il problema delle cuciture. Anche se non si usa il semplice filo di cotone, ma fibre
evolutissime e resistentissime,
l’abrasione dell’asfalto non lascia scampo, perché la mano è
l’ultima parte del corpo a staccarsi dalla moto e spesso rimane incastrata tra la manopola e
la leva. Quando va male, nell’ordine partono prima il guanto, poi la pelle, quindi il tendine e, nel caso più sfortunato,
anche l’osso.

Protezioni Già, perché di solito
questi guai sono immediati.
Nel motociclismo la sicurezza
ha fatto passi da gigante, ma la
mano resta un tabù. I guanti,
che una volta erano un semplice velo di pelle, sono diventati
sempre più tecnologici, con

esempi. Come hanno ricordato i tanti che hanno voluto fare
coraggio a Hopkins, senza un
pezzettino di dito il grande inglese Barry Sheene aveva continuato a vincere Mondiali (2
in 500). Idem per l’americano
Wayne Rainey. Che ci scherzava sopra. Una volta i piloti si
stavano mobilitando per mettere in piedi una protesta e
Wayne era tra i promotori. Si
dovevano incontrare nel pomeriggio e parlando con Loris
Reggiani gli disse: «Ci vediamo alle 5». Poi si guardò la mano malconcia e sorrise: «Facciamo alle 4 e mezzo...». Grandioso.
Leggenda Ma la sintesi del rap-

Danni Guardate le mani dei pi-

loti. Praticamente tutti hanno
almeno un mignolo incurvato.
Perché quando si consuma il
tendine si ricuce quello
che resta, ma ovviamente «tira». C’è
passato anche Valentino Rossi che,
prima del gran
botto del Mugello
2010, non si era
mai fatto nulla. Tranne il mignolo sinistro
quando, nel 1995, correva l’Europeo. Ma ci sono molti altri

porto tra i piloti e le loro dita è
racchiusa nell’episodio accaduto a Donington nel 2007. Troy
Bayliss cadde nella prima manche Superbike. In ospedale,
mentre si stava riprendendo e
gli spiegavano che aveva un dito messo piuttosto male, disse
senza pensarci due volte: «Tagliamolo, voglio correre la seconda manche». Per «fortuna»
aveva dato anche una gran botta alle parti basse, così i sanitari gli dissero che in ogni caso
non avrebbe potuto correre e
quindi la mano fu salva.
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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

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DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

31

CICLISMO OPERACION PUERTO

Processo Fuentes
Testimoni Contador
Basso e Scarponi
Clamoroso a Madrid: l’accusa (tra cui Coni,
Uci e Wada) vuole interrogarli in tribunale

Grandi nomi E adesso? Diverse

CIRO SCOGNAMIGLIO
cscognamiglio@gazzetta.it

Non finisce mai. Sono
passati 2.063 giorni dal 23
maggio 2006, momento di deflagrazione dell’Operacion
Puerto (anche se le indagini cominciarono in febbraio), nome
diventato sinonimo di inchiesta antidoping: e se ne parla ancora. Perché davanti ai giudici
di Madrid è attesa — in date da
stabilire — una sfilata di testimoni eccellenti. Tra di loro:
Ivan Basso, Michele Scarponi e
Alberto Contador.
Tappe Dagli arresti di quel maggio, e dal sequestro di circa 200
sacche di sangue, di cose ne sono successe tantissime (tra cui
il suicidio di un indagato, l’ex
biker Alberto Leon). Ivan Basso e Michele Scarponi avevano
confessato: 24 e 18 mesi di
stop. Jan Ullrich si era ritirato,
proclamandosi innocente. Come Alejandro Valverde, squalificato dopo l’intervento del Coni. Quanto ad Alberto Contador, si era parlato di un suo

coinvolgimento (nei documenti apparivano le iniziali A. C.),
ma già a luglio 2006 ricevette
un documento di estraneità.
L’Operacion Puerto era stata archiviata nel marzo 2007, riaperta in appello nel gennaio
2008, di nuovo affossata, ancora rilanciata nel 2009. E se ne
era riparlato il 23 novembre
2011: perché i medici Eufemiano e Yolanda Fuentes, Merino
Batres e Cordoba, oltre ai d.s.
Saiz, Labarta e Belda, erano stati rinviati a giudizio dal Tribunale 31 di Madrid. Richiesti
due anni di reclusione e inibizione della professione, per
l’accusa di attentato alla salute
pubblica tramite pratiche di
manipolazione del sangue.

Già squalificati
i due italiani
In alto, Michele Scarponi,
32 anni, con Alberto
Contador, 29. A fianco, Ivan
Basso, 34. Per l’Operacion
Puerto, il marchigiano è stato
squalificato per 18 mesi,
il varesino per 2 anni
ROBERTO BETTINI

parti proporranno che si presenti a testimoniare Contador,
già in attesa del giudizio del
Tas sulla positività al clenbuterolo al Tour 2010. Antonio Serrano, giudice istruttore numero tre di Madrid, ha già ricevuto gli argomenti di accusa e difesa: saranno rimessi al giudice penale che dovrà decidere
che cosa ammettere, prima delle audizioni. Tra i testimoni anche un medico e un funzionario della federciclo spagnola, e
Ivan Basso. In più, l’accusa chiederebbe la comparizione dei
componenti della Liberty (il team di Saiz e Fuentes), tra cui
Scarponi (oltre a Contador).
Dell’accusa fanno parte anche
Uci, Wada e Coni: il nostro comitato olimpico dal 2009 è parte nel processo, attraverso l’avvocato Arroyo. Che cosa potrebbe emergere? Contador
era stato già ascoltato, e aveva
ribadito la propria estraneità.
Ma se venissero fuori fatti nuovi, utilizzabili in sede sportiva?
Dopo 2.063 giorni, l’Operacion
Puerto ancora non è finita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

A Appunti

RADUNI
E RITIRI OGGI AD ADELAIDE

Petacchi, Goss e Bennati
Via alla stagione in Australia

S
Cunego
in Toscana
E’ cominciato
ieri a San
Vincenzo (Li)
il ritiro della
Lampre-Isd: ci
sono Cunego,
Scarponi, Ulissi.
Malori out per
infezione virale

Anche se è una kermesse (51 km), il Down
Under Classic di Adelaide (Aus) è la prima volata
dell’anno: si corre oggi, nella mattinata italiana, alla
vigilia del Tour Down Under, la corsa che martedì apre
il calendario mondiale. Ci sono tanti velocisti di primo
piano: Petacchi, Goss (re Sanremo 2011), Bennati,
Freire. Valverde torna dopo la squalifica per doping.

CICLOCROSS A MILANO

Il tricolore Silvestri vince
il Memorial Guerciotti

S
Modolo
a casa
Finito
il ritiro della
Colnago-Csf
a Massa
Marittima.
Per Modolo e
Battaglin
debutto a
Donoratico
il 4 febbraio

Il valtellinese Elia Silvestri, 22 anni, batte Franzoi SONCINI
(past) Duello nella nebbia. Dopo un’ora di testa
a testa, e gomito a gomito, all’ultima curva Elia
Silvestri ha approfittato di un «lungo» di Enrico
Franzoi e lo ha trafitto. Il campione italiano ha così
conquistato il 34˚ Trofeo Mamma e Papà Guerciotti,
classica internazionale di ciclocross nel tradizionale
labirinto disegnato all’Idroscalo di Milano, freddo e
velocissimo, senza la solita scalinata ma con due
rampe e una fossa. Silvestri e Franzoi, che oggi
partecipano a una prova di Coppa del mondo in
Francia, erano stati raggiunti nel penultimo giro da
Ponta, Tabacchi e Damiani, poi però sono riusciti a
riemergere solitari. Fra le donne, successo di Vania
Rossi, che prima ha debellato Francesca Cucciniello,
poi ha resistito alla rimonta di Stefania Vecchio.
I Mondiali a Koksijde (Belgio) sono il 28 e il 29.

32

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GE

2012

SCI
GIORNATA
TRIONFALE

VELOCITA’ A CORTINA AZZURRE VINCENTI

CORTINA D’AMPEZZO (Belluno)

È una che non se la tira
Daniela Merighetti. Che non
prende scuse quando va male,
che si abbatte, come dopo la
discesa di una settimana fa a
Bad Kleinkirchheim quando
ha saltato una porta e che ogni
volta si tira su «perché lo sci è
la mia vita». Ma non troppo:
«È bello vincere, si fanno tanti
sacrifici per arrivare qui, ma io
ero già contenta così. Come
mi ha detto il papà della Stuffer: "Io ho 80 anni e non ho
mai vinto niente, sono felice lo
stesso"». Dada conosce i suoi
limiti: «Sono molto obiettiva,
so quando posso e quando
non posso fare risultato. Se tutto gira, come adesso, e sono in
forma, quando le piste mi si addicono, può succedere. Sono
stata anche fortunata, quando
sono scesa io non c’era vento».
Destino «Tenace, testona, co-

raggiosa». Secondo Raimund
Plancker, direttore tecnico della squadra femminile, Daniela
Merighetti è così. Probabile,
se ha avuto la pazienza di
aspettare fino a trent’anni (è
una delle più esperte) il primo
successo in carriera. Prima ha
ingoiato magoni (vedi tutte le
uscite ai Giochi di Vancouver:
«l’esatto contrario di adesso,
là girava tutto male»), superato infortuni gravi (tre legamenti crociati, una tibia fratturata,
tutte e due le spalle sublussate), l’ultimo proprio una settimana fa, con l’impatto in una
porta che ti stacca la prima falange del pollice sinistro (domani sarà operata a Brescia,
tornerà in pista a St. Moritz).
Destino «Non sarà questo a fer-

marmi sulla mia pista preferita» diceva alla vigilia di Corti-

discesa

Isolde KOSTNER

1. Deborah COMPAGNONI

16

6. Sabina PANZANINI

3

23/1/1997

discesa

Isolde KOSTNER

2. Isolde KOSTNER

15

8. Daniela ZINI

2

25/1/1997

superG

Isolde KOSTNER

3. Karen PUTZER

8

22/1/1998

discesa

Isolde KOSTNER

4. Denise KARBON

6

19/1/2001

discesa

Isolde KOSTNER

5. Maria Rosa QUARIO

4

14/1/2012

discesa

Daniela MERIGHETTI

6. Claudia GIORDANI

3

9. Paoletta MAGONI, Nadia FANCHINI,
Bibiana PEREZ, Lara MAGONI,
Chiara COSTAZZA, Giustina DEMETZ,
Elena FANCHINI, Daniela MERIGHETTI
e Micaela MARZOLA

1

identiKit
& CARRIERA

«Lo sci è la mia vita
Si può essere felici
anche senza trionfi»
Dagli slalom alla
velocità: «Dopo gli
infortuni non mi
qualificavo più,
così ho cambiato»

20/1/1996

v

LA STORIA UNA CARRIERA IN SALITA

na. «Ho un’alta soglia del dolore» confermava ieri, elencando gli infortuni che hanno prodotto una carriera a singhiozzo, con tanto di cambio in corsa. Dada ha cominciato con le
discipline tecniche, è salita sul
podio a 22 anni in gigante, a
Are. Era primavera e le promesse si sono infrante l’inverno dopo, quando si è rotta di
nuovo il crociato. Ha ricominciato un’altra volta, con quel
puntiglio nella preparazione
atletica che è sempre stato
uno dei punti forti. «Non riuscivo più a qualificarmi, così ho
provato con la velocità. Purtroppo in Italia, allora e un po’
anche oggi, devi scegliere tra
discipline tecniche e velocità,
due realtà ancora troppo distinte. Mi sarebbe piaciuto fare tutto». Alla velocità si è adattata subito, ha preso il posto di
Isolde Kostner (quando si è ritirata) in squadra, ha chiuso i
conti anche con la paura: «Ultimamente non ne ho quasi più
— ammette la finanziera bresciana —, tranne che in prova
a Bad Kleinkirchheim la settimana scorsa, poi è passata. In
questi anni nella mia testa non
è cambiato niente, ho soltanto
preso più coscienza delle mie
capacità».
Filosofia La vita non è solo sci,
è uno dei mantra. Dada è diventata grande e si è appassionata alla sua casa (vive sola da
un anno), ama invitare gli amici a cena, continua a giocare a
pallavolo («Forse mi piace anche più dello sci»). Ha condiviso il podio con i nipoti Angelica e Giovanni e la gioia con la
famiglia: «Non mi hanno mai
chiesto niente, mi hanno sempre appoggiato, è anche per
questo che non mi sono mai ritirata». Se le chiedete come ha
fatto a tornare ogni volta, lei
fa segno alla testa: «Ce l’ho
qui. Mi piace fare le gare, ma
so anche che lo sci quasi mai di
riappaga di tutto quello che
dai, a meno che non ti capitino
giornate come questa, con un
bellissimo podio accanto a
due regine come Vonn e Riesch. Non ho parole».

VITTORIE IN COPPA DONNE A QUOTA 66

VINCERE A
30 ANNI

Festa Merighetti
La discesa perfetta
dopo 166 gare
Batte Vonn e Riesch
La bresciana, con il pollice sinistro rotto, doma la pista
magica di Cortina: a 12 anni dall’esordio, il primo successo

ma.po.
DAL NOSTRO INVIATO

QUANTI INFORTUNI DOMANI SI DEVE OPERARE

MARISA POLI
CORTINA D’AMPEZZO (Belluno)

Centosessantasette gare
in 12 anni di Coppa del Mondo, diversi legamenti e pure
un paio di ossa rotte per la causa, ma prima o poi i conti tornano e per Daniela Merighetti è
successo ieri, una splendida
giornata di sole sulla Olympia
delle Tofane, la sua pista preferita, in cui tutto è andato al posto giusto. E finalmente, dopo
una vita da mediano, può succedere di guardare dall’alto
(del podio) Lindsey Vonn e Maria Riesch, prestigiose compagne di podio a rendere tutto
più speciale.

RCS

Digiuno Era da sei anni e due
mesi che la discesa non premiava un’azzurra, l’ultima era stata (a Lake Louise nel dicembre
2005) la compagna di stanza
della Merighetti, Elena Fanchini, ieri rallentata dal magone

per un lutto in famiglia. Sono
passati 11 anni dall’ultimo sorriso in discesa sull’Olympia delle Tofane (l’ultima era stata
Isolde Kostner, nel 2001) e 3
dall’ultimo centro azzurro in
Coppa, con Nadia Fanchini in
superG nel 2008. Era da nove
anni che «Dada» non saliva sul
podio, con l’unico precedente
del gigante di Are, nel marzo
2003, chiuso al secondo posto.
Dopo un avvio di stagione senza acuti (12ª a Bad in superG e
13ª in discesa a Lake Louise come migliori piazzamenti) ha
cancellato tutti i tabù, per un
successo che l’Italia aspettava
da tre anni e raddrizza l’avvio
di stagione della squadra femminile, ancora ferma all’unico
podio della Brignone a Lienz.

Il podio di Cortina: Vonn (2ª), Merighetti, Riesch (3ª) AFP

La gara La giornata indimenti-

cabile è racchiusa in un minuto, 33 secondi e 17 centesimi
in cui anche il vento ha avuto
rispetto per la trentenne bresciana protagonista della disce-

Daniela Merighetti fasciata al pollice sinistro CALABRO’

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

IL CASO: SOLO CONSIGLI

Fis: «Sottotuta leciti
ma non usateli»
La Fis ieri ha diffuso a
Wengen un comunicato ridicolo
sui sottotuta a membrana. Non
vengono vietati, ma si consiglia di

non usarli. Risultato: ieri in gara
svizzeri e austriaci indossavano
questi sottotuta. L’Italia ha
seguito il consiglio e non li ha
usati. Però al traguardo nella
tenda del controllo a Innerhofer è
stata sequestrata la calzamaglia
della nonna che ha potuto riavere
solo a sera...

IN COPPA DAL 2000
Daniela Merighetti, 30 anni: ha
esordito in Coppa nel 2000, la
prima discesa nel 2006 ANSA

Vento Quando Dada è scesa
con il numero 13 (lo stesso di
Pittin venerdì e di Innerhofer a
Wengen), in testa c’era Tina
Maze e i 46 centesimi di vantaggio sul traguardo le hanno
fatto capire che, anche se dovevano ancora partire le big, dalla Vonn alla Goergl, dalla Suter alla Riesch, qualcosa di speciale era già successo.
Anche il vento è stato amico,
ha rallentato la statunitense soprattutto nel primo tratto (ha
chiuso staccata di 20 centesimi
e ha saltato la conferenza stampa per andare ad allenarsi),
qualche folata ha disturbato
anche le altre. «Ma non si può
fermare una gara perché c’è un
po’ di vento, nel nostro sport è
una cosa normale» accetta con
classe Maria Riesch, terza a 40
centesimi e felice per l’azzurra. Come la Vonn: «Sono davvero contenta per Daniela, se
lo merita, vincere davanti al
proprio pubblico è sempre speciale».
La squadra Altre quattro italiane hanno chiuso nelle 30: 16ª

«

Finalmente! Era
ora che un’altra
italiana vincesse
qui. Sono felice
per lei
Isolde Kostner
Cinque vittorie a Cortina

«

Ce l’ha fatta
anche con un dito
rotto. Non capita
spesso di battere
Vonn e Riesch
Kristian Ghedina
Cortinese, 12 discese vinte

Johanna Schnarf, forse la più
danneggiata dalle folate di vento, 19ª Verena Stuffer, sulla linea delle top ten fino al terzo
intermedio, poi 23ª Francesca
Marsaglia e 27ª Elena Curtoni.
A parte la giornata storta della
Recchia (fuori dalla zona punti e con un ginocchio indolenzito), è la conferma della tendenza di inizio stagione, come rispecchiano le classifiche di specialità: sei nelle prime 30, con
la Merighetti rientrata nel primissimo gruppo di merito, è
un record che ora può vantare
solo l’Italia, meglio delle superpotenze Austria e Svizzera.
«Sono tutte cresciute» sorride
il tecnico delle discesiste, David Fill, che oggi schiererà al
via la Hofer al posto della Agerer malata. La Merighetti ci riprova in superG: «Non è la mia
specialità preferita, ma va meglio». Giornate come questa, rilancia la Schnarf «ci fanno andare più forte».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

33

13

Il numero portafortuna del weekend azzurro
Tre podi pesanti, uno stesso numero. Daniela Merighetti e Christof
Innerhofer ieri hanno gareggiato con il 13, così come Alessandro Pittin
venerdì per lo storico trionfo nella combinata nordica (ieri il bis col 22)

la guida
Oggi superG donne
e slalom uomini
in diretta tv
DISCESA UOMINI A WENGEN (SVI)
1. Feuz (Svi) 2’35"31;
2. Reichelt (Aut) a 44/100;
3. INNERHOFER 49/100;
4. Janka (Svi) 61/100; 5. Miller (Usa)
77/100; 6. Kroell (Aut) 89/100; 7. FILL
1"12; 8. Baumann (Aut) e Guay (Can)
1"22; 10. Kueng (Svi) 1"23; 11. Gisin
(Svi) 1"30; 12. Svindal (Nor) 1"35; 13.
PARIS 1"36; 14. Zurbriggen (Svi) 1"38;
15. Cuche (Svi) 1"44; 16. Theaux (Fra)
1"59; 17. Keppler (Ger) 1"68; 18. Clarey
(Fra) 1"72; 19. Hoffmann 1"92; 20. Jansrud (Nor) 2"03; 21. HEEL 2"25; 28.
KLOTZ 2"62; 33. Marsaglia 3"19; 50.
Patscheider 5"31.
Coppa del Mondo (18 prove): 1. Hirscher (Aut) p. 725; 2. Kostelic (Cro)
595; 3. Feuz (Svi) 545; 15. Deville 230.
Coppa discesa (4 prove): 1. Feuz
(Svi) p. 260; 2. Miller (Usa) 219; 3. Kroell (Aut) 205; 12. Innerhofer 85; 13. Fill
81.
OGGI SLALOM
(Wengen, manche ore 10.15-13.15).
Pettorali: 1 Deville, 2 Matt (Aut), 3 Kostelic (Cro), 4 Neureuther (Ger), 5 Hirscher (Aut), 6 Grange (Fra), 7 Myhrer
(Sve), 8 Baeck (Sve), 9 Hargin (Sve),
10 Razzoli (nella foto), 11 Missillier
(Fra), 12 Byggmark (Sve), 13 Moelgg,
14 Valencic (Slo), 15 Pranger (Aut), 16
Raich (Aut), 20 Gross, 22 Thaler, 60
Borsotti.
Coppa slalom (5 prove): 1. Kostelic
(Cro) p. 385; 2. Hirscher (Aut) 360; 3.
Deville 230.
IN TV Diretta su RaiSport 1 ed Eurosport alle 10.10 e alle 13.10.

sa perfetta, tirata al limite «perché — parole sue — se non rischio tutto io finisco ventesima». Sulla pista preferita, proprio come sentiva possibile tanto da prevederlo su Facebook
alla vigilia, Dada Merighetti
ha azzeccato scelte tattiche e
aggressività. «Partire bene e
contenere il distacco dal Rumerlo fino al traguardo» era il
piano annunciato. Detto e fatto, anche se al cancelletto la
spinta non poteva essere potente, visto il pollice sinistro rotto
una settimana fa a Bad
Kleinkirchheim. Applaude il
d.t. delle donne Raimund Plancker: «Già prima sciava bene a
pezzi, qui ha messo insieme
tutto. Solo nell’ultima curva
non ha avuto il parziale migliore».

LA GAZZETTA SPORTIVA

DISCESA DONNE A CORTINA
1. MERIGHETTI 1’33"17;
2. Vonn (Usa) a 21/100;
3. Riesch (Ger) a 40/100;
4. Maze (Slo) a 46/100; 5. Weirather
(Lie) a 57/100; 6. Cook (Usa) a 67/100;
7. Suter (Svi) a 737100; 8. Goergl (Aut)
a 79/100; 9. Mancuso (Usa) a 82/100;
10. Paerson (Sve) a 83/100; 11. Fischbacher (Aut) e Rolland (Fra) a 87/100;
13. Rebensburg (Ger) a 90/100; 14.
Marchand-Arvier (Fra) a 1"02; 15.
Aufdenblatten (Svi) a 1"19; 16. SCHNARF e Gisin (Svi) a 1"30; 19. STUFFER a 1"52; 23. MARSAGLIA a 1"97;
27. E. CURTONI a 2"47; 31. E. Fanchini a 2"73; 37. Recchia a 3"38; 43. Brignone a 3"85.
N.p. Agerer. Rit. Revillet (Fra), Fenninger (Aut).
Coppa del Mondo (15 gare): 1. Vonn
(Usa) 784; 2. M. Schild (Aut) 540; 3. Maze (Slo) 533; 18. Merighetti 182.
Coppa discesa (4): 1. Vonn (Usa)
330; 2. Goergl (Aut) 203; 2. Weirather
(Lie) 180; 5. Merighetti 136.
IN TV: diretta RaiSport 1 ed Eurosport
dalle 11.30.
OGGI SUPERG
(ore 11.30, diretta Raisport1 ed Eurosport). Pettorali: 7 Merighetti, 11 Schnarf, 12 Maze (Slo), 15 Paerson (Sve),
17 Gut (Svi), 18 Riesch (Ger), 19 Suter
(Svi), 21 Goergl (Aut), 22 Vonn (Usa),
26 E. Fanchini, 28 Stuffer, 29 E. Curtoni, 32 Recchia, 36 Marsaglia, 48 Brignone, 52 Hofer.
Coppa superG (3): 1. Vonn (Usa) 213;
2. Fenninger (Aut) 200; 3. Suter (Svi)
194; 13. Schnarf 60.
Nadia veloce Nadia Fanchini è pronta
a tornare anche in velocità. L’azzurra,
fuori da due anni dopo due gravi infortuni alle ginocchia, sarà al via nel gigante di Kranjska Gora di sabato e quasi
certamente anche nel superG di St.
Moritz di fine mese. Ieri è stata apripista nel superG dei campionati italiani
jr a Santa Caterina Valfurva.
Coppa Europa (s.f.) Ieri, in Coppa Europa, tre azzurri tra i primi quattro nel
superG di Meribel (Fra): dopo l’austriaco Scheiber, Andy Plank a 27/100, Mattia Casse a 32 e Patrick Staudacher a
34. Venerdì Camilla Borsotti 3ª nel superG-bis di Bad Kleinkirchheim (Aut) a
44/100 dalla svizzera Feierabend e a 8
dalla canadese Yurkiw (Michela Azzola 8ª, Sabrina Fanchini 12ª).

Giuliano
Razzoli

Innerhofer rinato
«Sette giorni fa
volevo mollare»
Terzo a Wengen dietro all’astro della discesa
Feuz. «Convinto dallo psicologo». Fill settimo
Christof
Innerhofer,
27 anni: 3
podi iridati AP

DAL NOSTRO INVIATO

PIERANGELO MOLINARO
WENGEN (Svizzera)

Abbiamo ritrovato la
squadra di discesa, abbiamo ritrovato Christof Innerhofer. Mica male la settimana prima di
Kitzbuehel. L’azzurro, vittima
il 3 novembre di una severa
commozione celebrale per una
caduta in allenamento, si è
piazzato terzo alle spalle della
nuova stella della velocità, lo
svizzero Beat Feuz, e dell’austriaco Hannes Reichelt. E all’arrivo Inner ha raccontato
una bella storia: «Una settimana fa pensavo di fermarmi.
Non aveva senso andare avanti
sciando in quel modo. A Bormio a fine dicembre stavo da cani. Mi sono allenato con la squadra prima in Val di Fassa, poi a
Pila d’Aosta e mi pareva inutile
continuare. Ho fatto i calcoli

«

Ho telefonato allo
psicologo,
pensavo troppo
alle cadute e non
alle cose positive
Christof Innerhofer
Tre podi ai Mondiali 2011

anche con i tecnici se era possibile utilizzare lo status di infortunato per non perdere punti e
tornare la prossima stagione
dove sono adesso. Al 70% pensavo proprio di fermarmi. Poi
ho telefonato a Beppe Vercelli,
lo psicologo della squadra. Mi
ha raggiunto a Pila, abbiamo
parlato: pensavo troppo alle cadute di Stubai, dove ho picchiato la testa, e di Nakiska, dove
mi sono strappato alcune fibre
muscolari dell’avambraccio sinistro. Beppe è riuscito a farmi

SCORRETTEZZA PRIMA DELLA GARA

In ricognizione De Chiesa sorprende
un tecnico austriaco mentre spiana
un salto: è ripreso ma non sanzionato
WENGEN Non è vero che
la vittoria giustifica ogni mezzo,
ci sono regole da rispettare, ma
non tutti la pensano così. Ieri
mattina, durante la ricognizione
della discesa Paolo De Chiesa,
ex slalomista azzurro e ora
commentatore in tv su Rai
Sport, ha sorpreso il tecnico
austriaco Rainer Gstrein mentre
stava abbassando con un badile
il dente dell’ultimo salto prima
delle «esse» finale,
probabilmente indigesto ai suoi
atleti. Manovra vietatissima
perché ogni cambiamento del
percorso deve essere deciso
dalla giuria e dal tracciatore
della gara (per la discesa di ieri

era Schmalzl). Nella riunione
tecnica dopo la gara è stato
redarguito, ma non sanzionato.
Gli austriaci non brillano per
senso sportivo e c’è un
precedente che risale alla
scorsa settimana ad Adelboden.
Durante lo slalom, prima della
partenza nella seconda manche
di Hirscher (che avrebbe vinto)
sette tecnici della sua squadra
sono entrati fra le porte a
lisciare il tracciato, manovra
permessa solo a lisciatori
ufficiali e guardaporta. Gli altri,
allenatori, fotografi, ecc. per
regolamento devono rimanere
nella posizione definita sino
all’arrivo dell’ultimo
concorrente.

pensare alle cose positive e il
giorno dopo in allenamento
era già un’altra storia».
La resurrezione Vedete quanto
conta la testa? Ieri finalmente
si è visto il vero Innerhofer,
quello dei Mondiali di Garmisch. Preciso e cattivo, con quei
fondamentali che pochi possono vantare. Addirittura nella
parte tecnicamente più difficile, fra il primo e il secondo intertempo, poco prima del salto
dell’Hundschopf all’entrata della Minschkante, è stato il più veloce. «E pensare che mi sentivo
stanco, la combinata di venerdì mi è costata moltissimo anche dal punto di vista nervoso.
Però al via tutto ha cominciato
a girare per il verso giusto».
Non subito comunque, visto il
ritardo che l’azzurro ha accumulato nella parte alta del Lauberhorn. «Era una neve aggressiva — racconta — per questo
dovevo essere morbido nell’attaccare le curve e mi sono fatto
levare un po’ di filo delle lamine. Ma quando mi sono trovato
sul ghiaccio ho tremato».
Il talento Ora però tremano gli

avversari perché Innerhofer è
fra i più completi discesisti del
momento e, con davanti picchiate come Kitzbuhel, Chamonix e Garmisch il suo nome torna di prepotenza tra i favoriti.
Ma dovrà guardarsi da questo
Beat Feuz, che, dopo aver vinto
sabato la prova veloce della
combinata, si è confermato anche sulla pista allungata. Ventiquattro anni, originario della
valle dell’Emmenthal, nel bernese, ha sciato ancora alla grande battendo di 44/100 quel Reichelt che, favorito dal numero
1 di partenza, pareva inamovibile dalla vetta della classifica.
Feuz è uno sciatore raffinato di
grandissima sensibilità e fondamentali incredibili. Non è un
Bronzo di Riace (1.71 per 74
kg) ma è tosto, rispetto all’azzurro ha sciato meglio nella
parte finale rifilandogli alla fine 49/100. La Svizzera ha già
l’erede di Cuche.
Gli altri azzurri La cosa bella per
l’Italia è che quella di Innerhofer non è l’unica resurrezione.
Fill si è piazzato settimo, trovando quella determinazione
che, anche per problemi di materiali, gli era mancata sino ad
ora. Il giovane Paris si è piazzato 13˚ e si è giocato una classifica migliore per due curvoni sbavati nella parte centrale della
pista, quindi Heel, 21˚, il primo passo verso l’uscita dalla
mediocrità. Oggi a Wengen c’è
lo slalom e, soprattutto se la pista tiene, abbiamo lo squadrone da battere. Ci sono Hirscher
e Kostelic, ma Deville, Gross,
Moelgg, Thaler e Razzoli possono tutti andare all’attacco. Sono in credito con la fortuna,
uno almeno arriverà sul podio.
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34

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

SPORT INVERNALI COPPA DEL MONDO
COMBINATA NORDICA IN FRANCIA SECONDA VITTORIA IN 24 ORE

Fenomeno Pittin: super rimonta da sballo
Perdere ancora in casa,
ancora da Pittin, al fotofinish è
una di quella beffe atroci che
Jason Lamy Chappuis difficilmente dimenticherà. Alessandro aveva già dimostrato di essere grande, ma dopo questa rimonta pazzesca — partendo
cioè a 1’24" dal primo per il solito salto deficitario — sembra a
questo punto un campione capace di tutto. Ha sbalordito persino il suo allenatore Sepp Chenetti, che temeva crollasse:
«Ma è impazzito?». E Pittin
non rallentava mai: ha recuperato 30" in un giro, ha attacca-

to nel secondo, e rimasto insieme al gruppo di testa per gli ultimi 2 chilometri e ha atteso il
rettilineo per sbancare. La stazione di Chaux Neuve ha un
nuovo padrone, non quello
francese che incassa e teme
d’aver trovato sulla sua carriera un rivale che sa vincere in
tanti modi, si preoccupa che
questo italiano voglia strappargli lo scettro. Quando chiedono a Chenetti qual è il segreto
di Pittin, lui risponde così: «E’
nel suo Dna, è nato campione:
vuole vincere e basta. A 21 anni non sbaglia niente, è come

1’24"

Dei 5 podi stagionali di Coppa
conquistati da Pittin questo è
quello col distacco più alto
(1’24") nel salto: a Lillehammer
(2˚) era infatti 29˚ ma a 1’18"
un professionista navigato.
No, non è finita qui...».
Obiettivi Cioè, Pittin non s’ac-

contenta del 2˚ posto in Coppa
del Mondo: vuole vincerla; ve-

Alessandro Pittin, 21 anni, a sin. esulta, al centro Lamy Chappuis REUTERS

y

il Film

Il vincitore
Un vichingo re nel Castello
Erik Brandsdal, 25 anni, norvegese vince
la sprint: primo centro stagionale (Liverani)

L’inchino
Pellegrino è l’azzurro più festeggiato
Federico Pellegrino, 21 anni, l’azzurro più festeggiato: per lui 3
pullman dalla Val d’Aosta. E lui ringrazia con l’inchino (Bozzani)

Milano, che risposta
Un successo di folla
Fondo: vincono il norvegese Brandsdal e la svedese
Ingemarsdotter. Azzurri: Scola 8˚ e Pellegrino 9˚

Diecimila. Per il carosello
sotto il castello, per lo sprint
della fatica accorrono numerosi, si divertono tutti, non festeggiano gli azzurri. Che si fermano alle semifinali, e sfilano senza poter esultare nel giorno in
cui contava forse di più: «Sono
soddisfatto a metà — fa il d.a.
Silvio Fauner —la finale era alla portava, volevamo contribuire a questa risposta eccezionale
di Milano che ha saputo organizzare la miglior sprint cittadina di Coppa. Sono dispiaciuto».
Senza podio Milano ha risposto,
gli italiani in gara ci hanno provato ma di questi tempi il podio
si chiama davvero desiderio.
Uno come Federico Pellegrino,
nato per esaltarsi in queste kermesse, ammette che non aveva

mai vissuto «un’emozione simile, è stata una botta di vita, mi
dispiace solo che per la quarta
volta in questa stagione mi sfugga la finale». Chicco si troverà
nella prima semifinale insieme
a Fulvio Scola: dopo 200 metri
dall’uscita del cancelletto viene
a contatto, nella corsia esterna,
col bellunese che rompe il bastoncino e dovrà forzare la frequenze per recuperare e chiudere quarto e secondo degli esclusi: «E’ un grande rimpianto per
me — dirà Fulvio —, valevo la
finale, me la sarei giocata sino
all’ultimo, il Tour de ski mi ha
fatto bene per entrare in forma».
Imbottigliato Federico, invece,

resta imbottigliato nel finale e
non trova il varco per sprintare
come si deve: i due azzurri saranno ottavo e nono. In forma
c’era pure Renato Pasini, che
da solo nella seconda semifina-

La regina di Svezia
Ingemarsdotter, prima volta
La svedese Ida Ingemarsdotter (a sinistra),
26 anni, è al primo successo in Coppa

le si trova a sfidare i due russi
Pethukov e Morilov con i quali
è sempre bagarre: il bergamasco chiuderà quinto la batteria
e si troverà decimo. «Lottare
contro questi ragazzi è sempre
più dura, ma non mollo» fa l’ex
campione del mondo di Sapporo, l’ultimo italiano in gara ieri.
Alla seconda fase erano approdati anche David Hofer, quarto
nei quarti quasi in rotta di collisione con Pellegrino, nonché
Gaia Vuerich, che aveva scelto
la scia della leader di specialità,
Kikkan Randall, lei sì passata a
svantaggio della nostra, finita
15ª con altri rimpianti, ed Elisa
Brocard, che resta la miglior italiana in classifica generale di
Coppa del Mondo: «Mi è mancato lo spunto finale». Sarà 23ª.
Difficile Senza strappetti, piatta
eppure difficile questa sprint
nell’anello del Parco Sempione
che oggi offrirà la prova a coppie sempre a tecnica libera. Ad
arrivare in fondo, a contendersi
il podio sono stati i migliori specialisti al mondo: persino il leader di specialità, Pethukov, è rimasto sotto il podio; persino la
leader femminile, Randall, ha
perso la volata. Così a trionfare
sono stati il norvegese Erik
Brandsal, che ha trovato il varco giusto per beffare il tedesco
Wenzl e lo svedese Petersen; e
la svedese Ida Ingemarsdotter,
una vita ad inseguire la vittoria. Finché arrivò a Milano, e da
ripescata sbancò.

Uno dei momenti della gara: grande pubblico BETTOLINI

L’altra neve
SALTO DONNE (c.r.) A Pre
dazzo per la prima italiana di Coppa
del Mondo, non c’è gloria per le az
zurre, la migliore è stata Evelyn In
sam, 15ª. Oggi (16.35 Rai Sport 2 ed
Eurosport) si replica. Rinviati a Tau
plitz (Aut) per vento i Voli di Coppa
maschile. Oggi 10.45 e 14 (Euro
sport). Risultati: 1. Hendrickson
(Usa) 277.2 (105 + 107.5 m); 2.
Irashko (Aut) 275.2; 3. Sagen (Nor)
248.1; 4. Van (Usa) 244.4; 16. IN
SAM 213.1; 27. DEMETZ 182.2; 32.
RUNGGALDIER 82.4; 35. D’AGOSTI
NA 73.2. CdM: 1. Hendrickson (Usa)
329; 11. INSAM 91.
BIATHLON A Nove Mesto (R.Cec),
per le sprint di Coppa del Mondo di
biathlon, vincono il norvgese Svend

s.a.

OLIMPIADE GIOVANILE

Oggi sprint
a coppie tl

Parco Sempione
per diecimila
E Federico gioca
con i suoi tifosi

STEFANO ARCOBELLI
MILANO

de anche i Mondiali tra un anno in casa per rifarsi di quelli di
Oslo; cerca la conferma olimpica. Come fa a fermarsi uno così
che s’arrampica senza tregua,
non molla mai? Una macchina.
«E’ stata la vittoria della fatica
perché la gara era molto più dura di quella di venerdì a causa
del salto peggiore — racconta
il bronzo olimpico —. La lotta
davanti era serrata, anche a
me le gambe non giravano alla
fine ma ho pensato solo a resistere e alla volata». Pittin ha
scelto la corsia di destra, Lamy
Chappuis quella di destra e il
tedesco Riessle quella di sinistra. «Tutti questi podi sono
una grande soddisfazione, sono qualcosa di spaventoso, ma
aspettiamo a tirare le somme».
Il francese è avvisato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

SLITTINO A OBERHOF (GER)
sen in 27’13"1 (1) su S.Fourcade (a
2"7/3) e Shipulin (Rus) a 14"4 (1); Ho
fer 34˚. E la russa Olga Zaitseva su
Tora Berger (a 25") e Magdalena
Neuner (Ger, 3 errori) al 100˚ podio
in carriera e leader di Coppa con
552. Per l’Italia, Oberhofer 19ª, Wie
rer 36ª, Ponza 42ª, Haller 57ª e
Fiandino 65ª.
BOB, BERTAZZO 16˚ Simone Ber
tazzo 16˚ nel bob a 2 di Coppa a Koe
nigssee (Ger), vinto dallo svizzero
Hefti. Oggi a 4 (13.30, RaiSport 2).
Bob a 2: 1. Svi 1 (Hefti) 1’39"91
(50"04/+49"87/); 2. Can 1 (Rush) a
0"30 (2˚+2˚); 3. Ger 2 (Machata) a
0"42 (4˚+3˚); 16. Ita 1 (Bertazzo Co
sta) a 1"52 (16˚+17˚). Skeleton: 1.
Rommel (Ger) 1’42"94 (1˚+2˚); 2. Kro

eckel (Ger) a 0"82 (6˚+1˚); 3. Guggen
berger (Aut) a 0"92 (5˚+3˚); 18. OIO
LI a 3"05 (20˚+18˚); 26. MULASSA
NO 54"49.
SNOWBOARD Oggi a Bad Gastein
(Aut) altro slalom parallelo di Coppa
del Mondo, recupero della tappa di
Veysonnaz. In gara Fischnaller, Mar
ch, Erlacher, Mick e, tra le donne,
Bocaccini, Ochner e Tribus. Qualifi
cazioni dalle 8.45,finali dalle 12.30.
Differita Eurosport 2 ore 19.30.
FREESTYLE Diego Castellaz, 14˚,
si è qualificato per il tabellone finale
dello skicross di Coppa, oggi alle 11
a Les Contamines (Fra). Eliminati
Marco Tomasi (43˚) ed Eleonora Te
glia (24ª). A Mont Gabriel (Can), gob
be doppie: Matiz 30ª. Oggi aerials.

Doppio 5˚, oggi Zoeggeler
Oberstolz Gruber sesti nel doppio di
Oberhof (Ger), vinto da Eggert Benecken (Ger). Rie
der Rastner, quarti dopo la prima discesa, sono
caduti. Oggi alle 8.45 (dir. RaiSport 1 ed Eurosport
1) e 10.15 (dir. RaiSport 2) singolo con Zoeggeler, D.
e K. Fischnaller, Mair, E. Rieder.
Doppio: 1. Eggert Benecken (Ger) 1’23"544 (1˚+1˚);
2. Wendl Arlt (Ger) a 0"231 (2˚+2˚); 3. Linger Linger
(Aut) a 0"655 (3˚+4˚); 5. Oberstolz Gruber a 0"920
(7˚+6˚); 10. Fischnaller Schwienbacher a 1"260
(9˚+14˚); , L.Rieder Rastner n.f. Coppa (5/9): 1. Lin
ger Linger 410; 6. Oberstolz Gruber 207.
Donne: 1. Geisenberger (Ger) 1’24"443 (1˚+1˚); 2.
Huefner (Ger) a 0"247 (2˚+2˚); 3. Wischnewski
(Ger) a 0"664 (3˚+4˚); 20. GASPARINI a 2"135
(9˚+23˚). Coppa: 1. Huefner 455; 13. GASPARINI
160.

Sprint tl.
Uomini: 1.
Brandsdal (Nor),
2. Wenzl (Ger); 3.
T.Petterson (Sve);
4. Morilov (Rus);
5. Pethukov (Rus);
8. SCOLA; 9.
PELLEGRINO; 10.
R.PASINI; 20.
HOFER; altri ital.:
34. Frasnelli; 38.
F.Pasini; 48.
Noeckler; 58.
Kostner; 59.
Ceolan; 60.
Rigoni; 61. Vierin;
62. Tiraboschi;
65. Vuillermoz;
66. Nizzi. Coppa
del Mondo: 1.
Cologna (Svi)
1274; 2. Northug
(Nor) 1181; 18.
CLARA 270.
Coppa sprint: 1.
Pethukov (Rus)
365; 10.
PELLEGRINO 133.
Donne: 1.
Ingemarsdotter
(Sve); 2. Randall
(Usa); 3. Falla
(Nor); 4.
Matveeva (Rus);
5. Kylloenen (Fin);
15. VUERICH; 23.
BROCARD; 34.
Laurent; 37.
Debertolis; 42.
Roncari. CdM: 1.
Bjoergen (Nor)
1326; 2.
Kowalczyk (Pol)
1224; 39.
BROCARD 119; 43.
DE MARTIN 101.
Coppa sprint: 1.
Randall (Usa) 434;
2. Matveeva (Rus)
310; 3. Falla (Nor)
276; 31. VUERICH
48.
Oggi: sprint tl a
coppie. Ore 9.45
e 12.15 (dir.
Raisport 2 ed
Eurosport).
COMBINATA
NORDICA
Hs 118 + 10 km
ins.: 1. PITTIN
22’48"6 (22˚ dopo
il salto); 2. Lamy
Chappuis (Fra) ff
(5); 3. Riessle
(Ger) a 1/10 (15);
4. Kokslien (Nor) a
9/10 (16); 5. Moan
(Nor) a 1"4 (30);
13.
L.RUNGGALDIER a
11"2 (28); 25.
BAUER a 52" (40);
35. MICHIELLI a 2’
(42). CdM: 1.
Lamy Chappuis
(Fra) 750; 2.
PITTIN 548

Adam Lamhamedi, 16 anni

Estelle Alphand, 16 anni

La Alphand jr
e il primo oro
marocchino
Il programma
agonistico della prima
Olimpiade Invernale giovanile
di Innsbruck si è aperto ieri
nel nome di Adam Lamhamedi,
che ha regalato al Marocco e
più in generarle all'Africa la
prima medaglia d'oro olimpica
nella storia degli sport
invernali. Questo ragazzo di 16
anni è riuscito nell'impresa
vincendo la prova maschile di
superG dello sci alpino
davanti allo svedese Bauer e
all'andorrano Verdu Sanchez.
Adam è nato e cresciuto in
Canada; ha imparato a sciare
a 7 anni con lo sci club di
Stoneham e a 13 anni era già
nella squadra agonistica
regionale del Quebec; dopo la
chiamata nella nazionale
canadese e qualche buon
piazzamento in gare Fis
nordamericane, lo scorso
anno ha scelto di gareggiare
con la nazionale del Marocco,
paese di origine del padre .
L'oro della prova femminile,
che ha inaugurato il
medagliere dei Giochi, è
andato invece ad Estelle
Alphand, figlia del
simpaticissimo ex velocista
Luc. La 16enne francesina ha
preceduto la norvegese Grieg
Christensen e l'austriaca
Ager; atleta della squadra B
transalpina, è campionessa
nazionale junior di slalom ma
se la cava bene in tutte le
specialità: lo scorso anno ai
Mondiali junior è giunta 10ª in
superG e 14ª in slalom.
Sempre ieri alla presenza del
presidente Cio Rogge il
debutto olimpico del salto
femminile individuale: la prima
storica medaglia d'oro alla
15enne giapponesina Sara
Takanashi.
Stefano Fiorucci

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

35

BASKET LA 17a GIORNATA DI SERIE A

Cantù riscopre
il vero Leunen
Bologna si ferma
La Bennet rimonta il grande avvio della Virtus
Trinchieri: «L’arrivo di Brunner ci rivitalizza»

diventava un clamoroso 26-3
in avvio di 3o quarto per il
47-39. «Abbiamo perso il feeling con la gara quando la Bennet ha alzato l’intensità — spiegava Alessandro Finelli —. E’
sotto questo aspetto che possiamo ancora crescere».
Gianella La riscossa canturina

portava la firma di Leunen,
ma anche della coppia Gianella-Mazzarino, riproposta in
quintetto in avvio di ripresa da
Trinchieri al posto di quella titolare, Cinciarini-Basile. «Gianella ha cambiato volto alla
squadra — dice l’allenatore —
Ma mi è molto piaciuto anche
il 2o tempo di Micov. Mentre il
Baso deve aver iniziato a sentire il profumo della Catalauna
(giovedì la Bennet apre le Top
16 di Eurolega a Barcellona,
ndr.). Se l’ho messo in quintetto per fargli sentire aria di derby? Può essere... Mi dispiace
per Markoishvili (in campo solo 6’, ndr.), vittima di guerra, è
un ragazzo d’oro, ma devo
mettere in campo i cinque più
produttivi». Il parzialone faceva toccare a Cantù il massimo
vantaggio sul 68-53 a 8’35"
dalla fine, grazie anche ai punti di un perfetto (6/6) Shermadini.
Birra «Lì però è un po’ finita la

«

Abbiamo perso
il feeling con
la gara quando
Cantù ha alzato
l’intensità

y

SI CHIUDE IN CAMPO ALLE 18.15
L’ANDATA
Con l’ultima
giornata di
andata, si
definiscono le
partecipanti alle
Final Eight di
Coppa Italia, a
Torino dal 16 al
19 febbraio. Due
i posti ancora a
disposizione
delle 5 squadre
a 16 e 14 punti.
Roma è esclusa
perché oggi
riposa.

S
Classifica
Siena (11-4) 22
Milano (10-5) 20
Cantù (10-6) 20
Bologna (10-6)
20
Venezia (9-6) 18
Pesaro (9-6) 18
Varese (8-7) 16
Avellino (8-7) 16
Caserta (7-8) 14
Sassari (7-8) 14
Biella (7-8) 14
Treviso (7-9) 14
Roma (7-9) 14
Montegranaro
(6-9) 12
Teramo (5-10)
10
Cremona (5-11)
10
Casale (4-11) 8

ALESSANDRO FINELLI
ALLENATORE BOLOGNA

Greg Brunner, 28 anni, 8 punti e 2 stoppate in 9 minuti all’esordio con Cantù, contro Luca Vitali, 25 CIAMILLO

CANTÙ
BOLOGNA

78
72

(11-19, 33-36; 64-53)
BENNET CANTÙ: Cinciarini (0/1, 0/2), Basile
8 (1/3, 2/4), Micov 9 (3/6, 0/2), Leunen 17
(2/2, 3/5), Shermadini 14 (6/6); Markoishvili
2 (1/2, 0/1), Marconato 4 (2/4), Mazzarino
7 (0/1, 2/6), Gianella 9 (3/4, 1/5), Brunner 8
(4/4). N.e.: Diviach, Bolzonella. All.: Trinchieri.
CANADIAN SOLAR BOLOGNA: Poeta 10
(1/7), Koponen 14 (2/7, 3/4), Douglas Roberts 15 (3/4, 2/5), Gigli 15 (4/5, 1/2), Sanikidze
8 (1/3, 2/4); L. Vitali (0/2, 0/1), Gailius 6
(3/3), Lang 4 (2/2), Werner. N.e.: Canelo,
Quaglia, M.Vitali. All.: Finelli.
ARBITRI: Sahin, Begnis, Barni.
NOTE - T.l.: Can 10/15, Bol 16/20. Rimb.:
Can 31 (Shermadini 7), Bol 25 (Sanikidze
8). Ass.: Can 20 (Mazzarino 7), Bol 9 (Koponen, Poeta 3). Progr.: 5’ 5-16, 15’
21-30, 25’ 51-44, 35’ 68-66. F. tecn.: L.Vitali 27’32" (57-46). F. antisp.: Shermadini
33’07" (68-61). Usc. 5f.: Shermadini
39’22" (78-69). Spett. 3681 per 41.142 euro.

DAL NOSTRO INVIATO

MASSIMO ORIANI
CANTÙ

Marty Leunen sembrava
smarrito. L’ombra del giocatore che l’anno scorso era stato
fondamentale nella galoppata
canturina conclusasi solo in finale. Il ragazzo dell’Oregon ieri pomeriggio al Pianella è rinato: 17 punti, 5 rimbalzi, 6 assist, 3 recuperi, per 32 di valutazione, riposando solo 15" a
fine 3˚ quarto («Come facevano con Jabbar» scherzava poi
Andrea Trinchieri), ma soprattutto difendendo alla grande
su Sanikidze, forse il miglior
giocatore del campionato in
questo girone d’andata. «Lo
ha preso per la gola tatticamente — aggiunge il tecnico
della Bennet — Fermare l’asse
1-5, ovvero Poeta-Gigli o Sa-

nikidze, che aveva fatto ballare parecchio Siena, è stata la
chiave della partita».
Angosciati Che però era inizia-

ta malissimo per Cantù, dopo
3’30" già sotto di 10 (2-12) e
incapace di andare oltre 11
punti a fine 1˚ quarto, chiuso
con 5/12 dal campo e 6 palle
perse (dopo le 39 delle ultime
2 gare). «Un 1o periodo da angosciati — proseguiva Trinchieri — Siamo scesi in campo
col ricordo di Montegranaro,
credo che i giocatori non sapessero neppure il loro numero di
maglia. Ma il pubblico è stato
fantastico, non ho sentito un
fischio, ci hanno supportato e
noi siamo stati fantastici nel
rientrare». La Virtus, dopo
aver toccato il +15 sul 21-36
grazie ad Angelo Gigli, si fermava. La Bennet piazzava un
12-0 per chiudere il tempo che

L’ALTRO ANTICIPO BENE DE NICOLAO. DJORDJEVIC: «CHE PERSONALITÀ»

Decide sempre Becirovic
E Treviso batte Cremona
TREVISO
CREMONA

68
62

(17-19, 29-27; 49-50)
BENETTON TREVISO: De Nicolao 14 (1/2,
4/8), Thomas 2 (1/2, 0/4), Viggiano 14 (4/6,
2/4), Goree 9 (4/8, 0/2), Ortner 8 (3/5); Becirovic 12 (0/1, 3/6), Moldoveanu 9 (0/1,
3/7). N.e.: Masocco, Bulleri, Ivanov, Cuccarolo, Wojciechowski. All.: Djordjevic.
VANOLI BRAGA CREMONA: Tabu 8 (1/5 da
tre), Lighty 17 (5/12, 1/2), Roderick 11 (5/9,
0/1), Milic 10 (5/8), Perkovic 7 (1/3, 1/4); Cinciarini 3 (1/3, 0/3), D’Ercole, Tusek 6 (1/3,
1/3). N.e.: Lottici, Antonelli, Mazic, Belloni. All.: Caja.
ARBITRI: Sardella, Lamonica, Vicino.
NOTE - T.l.: Tre 6/8, Cre 14/19. Rimb.: Tre
33 (Moldoveanu 9), Cre 32 (Lighty 7).
Ass.: Tre 14 (De Nicolao 5), Cre 4 (Tabu
3). Progr.: 5' 6-6, 15' 23-23, 25' 38-36,
35' 55-57. Nessun 5 f. Spett. 2784 per un
incasso di 23.680 euro.

Andrea De Nicolao, 20 anni, 14 punti
per lui sono il record in serie A CIAM

mona, trascinata da Lighty, aveva dominato sotto le plance
(28-19), bilanciando la pessima serata al tiro. Caja vede il
bicchiere mezzo pieno: «Ho fatto i complimenti ai miei, per la
grande attenzione. Solo 9 palle
perse, li abbiamo tenuti sotto i
70 punti, abbiamo controllato
il gioco. Ci hanno condizionato
le percentuali al tiro, ma non è
una colpa. Quando Becirovic fa
certi canestri c’è poco da fare:
noi campioni così non ne abbiamo». Djordjevic: «Cremona era
ben preparata. Goree ci ha dato
solidità: con Ortner ha chiuso il
canestro negli ultimi 5’. De Nicolao? Gran personalità. Commette ancora alcuni errori per
inesperienza. Ma si è preso responsabilità e tiri importanti».
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Milano gioca a Biella
Avellino: crisi risolta

SIENA-MONTEGRANARO
Arbitri: Paternicò, Ramilli, Gori.
(m.n.-a.p.) Mps, ancora con il forfait di Kaukenas e Lavrinovic, schiera il roster dell’ultima trasferta a Bologna. La Fabi
recupera Antonutti dall’influenza ma Zoroski risente di un
affaticamento muscolare al polpaccio destro ed è in dubbio.
Tv: E’ Tv Marche.
SASSARI-CASERTA
Arbitri: Taurino, Duranti, Quacci.
(g.d.-l.b.) Banco di Sardegna: Travis Diener non è al top, da
un paio di settimane ha un problema ad un piede, ma ci
sarà. Risolti gli acciacchi di Metreveli. Otto ancora priva di
Righetti fermo per una distorsione a un ginocchio.
Tv: Tele Luna 2.
PESARO-CASALE
Arbitri: Cerebuch, Biggi, Caiazza.
(cam.ca.-ma.ne) Scavolini Siviglia senza Cusin (risentimento muscolare al grande adduttore destro). Novipiù: Nnamaka recuperato completamente dall’infortunio al polpaccio, leggero rialzo febbrile per Garrett Temple e infortunio a
una caviglia per Niccolò Martinoni.
Tv: Quarta Rete.
BIELLA-MILANO
Arbitri: Sabetta, Seghetti, Pinto.
(ga.p.) Angelico al completo, EA7 ancora senza Hairston.
Tv: Milanow.
TERAMO-VARESE
Arbitri: Tola, Lanzarini, Provini.
(m.p.) Tercas senza Fultz. Nel turnover degli stranieri, potrebbe rientrare Green al posto di un piccolo. Cimberio con
Reati in panchina ma difficilmente a disposizione. Non è
stato raggiunto l’accordo economico per il ritorno di Phil
Goss.
Tv: Rete 55 Sport.
AVELLINO-VENEZIA (ore 20.30)
Arbitri: Facchini, Weidmann, Bettini.
(l.z.) Sidigas: ancora in dubbio Spinelli che ieri si è fermato
per un attacco influenzale. Crisi societaria risolta: venerdì
sera durante l’assemblea pubblica, si è registrato l’ingresso di nuove forze imprenditoriali, Microgame su tutti, e uno
sforzo maggiore della Sidigas dopo l’uscita dell’Air dopo 10
anni.
Tv: Rai Sport 1.
LEGADUE
(e.p.) Ultima partita a Forlì di Tommaso Marino che torna a
Treviglio. Possibile che anche l’ala italo-americana Joe Trapani lasci Forlì per Pesaro dove si era allenato appena rescisso con Casale. Il programma della prima giornata di
ritorno (ore 18.15): Piacenza-Jesi (ore 12 diretta E’Tv can.
823 e 829 bouquet Sky); Imola-Brindisi (Diretta Viva l’Italia
Channel e Made in Italy Ch. can.879 e 875 bouquet Sky);
Brescia-Barcellona; Ostuni-Pistoia; Scafati-Forlì; Verona-Bologna; Veroli-S. Antimo 57-70 (venerdì). Riposa: Reggio Emilia. Classifica: Reggio 22; Pistoia, Brescia, Brindisi
18; Piacenza, Scafati, Barcellona 16; Verona, Ostuni, Jesi,
Imola, Forlì 12; Veroli 10; S. Antimo, Bologna 8.
DONNE
Prima giornata di ritorno (ore 18): Schio-Taranto (ore 17
diretta RaiSport 2); Cagliari-Faenza; Pozzuoli-Lucca; Alcamo-Comense; Priolo-Parma; S.S.Giovanni-Umbertide.
Classifica: Taranto 20; Schio, Umbertide 18; Comense, Lucca 14; Faenza, Parma 10; Pozzuoli, S.S.Giovanni 8; Priolo 6;
Cagliari 4; Alcamo 2.
SPAGNA
(pe.m.) Negli anticipi della 16a giornata in Spagna, il Bilbao
che mercoledì sarà a Siena per la prima giornata di Top 16
ha vinto a Valladolid 81-73 con 26 punti di Alex Mumbrù. Il
Malaga, nel girone di Siena, ha battuto il Murcia 87-79 (Peric 18). Il Fuenlabrada ha vinto a Valencia 76-69 con 6 punti
e 6 rimbalzi del neoacqusto Mike Hall, ex Milano e Teramo.

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Attenzione Fino ad allora Cre-

ALBERTO MARIUTTO
TREVISO

Milano insegna: se arrivi
punto a punto con la Benetton,
l’uomo da fermare è Becirovic.
Coach Caja lo sapeva benissimo, ma Sani è in un momento
di grazia: se lo perdi per un
istante, ti mette la tripla. Se gli
stai appiccicato, lo mandi in lunetta. E così, dopo i miracoli
contro l’EA7, lo sloveno ha risolto anche quella che Djordjevic
ha definito «la vittoria più importante della stagione». Infatti la Benetton ha staccato proprio la Vanoli Braga, ampliando il gap con le zone pericolose
della classifica. Esaltando i meriti di Becirovic, si rischia di dimenticare gli altri protagonisti.
De Nicolao che, con Bulleri fuo-

birra» diceva il Trinca. E infatti con Koponen e Douglas Roberts (8 dei suoi 15 punti sono
arrivati nei 10’ finali), Bologna tornava a ridosso con un
break di 13-0 per il -2 (68-66).
Toccava allora a Leunen infilare 5 punti consecutivi, che,
con la tripla di Gianella a 1’15"
dalla sirena, respingevano l’ultimo assalto bolognese
(78-68).«Ho apprezzato lo
sforzo finale — diceva Finelli
— Abbiamo dimostrato di tenerci». Trinchieri si gode anche il debutto positivo di Brunner: «Questa stagione ci costa
come due, e l’arrivo di uno come lui rivitalizza tutta la squadra. La stoppata su Sanikidze
all’ultimo secondo con la partita già decisa è la fotografia di
che giocatore è». E di che coppia potrà formare con il rinato
Leunen.

ri per una botta al ginocchio, ha
giocato 33 minuti da leader: 5
assist e 4/8 da 3 raccontano
molto, ma c’è di più. E poi Ortner, che lottatore. E Goree, che
ha bilanciato il reparto lunghi.
Sono stati loro a fare la differenza a rimbalzo nell’ultimo quarto (14-4).

la 17a giornata

h

BELI 20

S
Marco
Belinelli
Miglior
prestazione
stagionale del
Beli: 20 punti in
36’ con 5/7 da 2
e 3/7 da tre
contro
Minnesota. Ma
New Orleans,
senza Eric
Gordon e Ariza,
ha perso per l’8a
volta nelle
ultime 9 partite.

NBA

Ancora Kobe: 42 punti
Gallo (14), Miami k.o.
Terza partita consecutiva oltre i 40 punti per
Kobe Bryant. Non succedeva dal marzo 2007
quando arrivò a 5. Contro Cleveland, ha realizzato
42 punti con 11 su 24 da 2 e 4 su 7 da 3. Per i
Lakers, solo 4 punti dalla panchina dove non si è
alzato Metta World Peace per problemi alla
schiena. Bryant ha segnato 40 punti per la 110a
volta: prima di lui solo Wilt Chamberlain e Michael
Jordan. Danilo Gallinari ha segnato 14 punti (1/6,
3/6 e 3/3 ai liberi) nella vittoria di Denver contro
Miami. Si è fermato Dwyane Wade per una
distorsione alla caviglia destra. «Spero di rientrare
martedì con San Antonio, è il mio compleanno», ha
detto la guardia degli Heat prossimo ai 30 anni.
Venerdì: Charlotte-Detroit 81-98 (Mullens 18;
Jerebko 22); Philadelphia-Washington 120-89
(Meeks 26; Lewis 16); Toronto-Indiana 90-95
(DeRozan 23; Hill 22); Boston-Chicago 79-88
(Allen 16; Rose 25); Houston-Sacramento
103-89 (Lowry 25; Evans 27); New
Orleans-Minnesota 80-87 (Belinelli 20; Love 34);
Dallas-Milwaukee 102-76 (Terry 17; Jennings 19);
San Antonio-Portland 99-83 (Parker 20;
Aldridge 29); Phoenix-New Jersey 103-110
(Gortat 20; D. Williams 35); Denver-Miami
117-104 (Lawson 24; James 35); LA
Lakers-Cleveland 97-92 (Bryant 42; Irving 21).

36

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

PALLAVOLO ANTICIPO DELLA 15ª GIORNATA

RUGBY COPPE

d

Parodi è
Beethoven
Macerata
fa la nona

HANNO
DETTO

S
Simone
Parodi
«Stiamo
trovando più
continuità.
Ma ora non
illudiamoci
troppo: contro
Roma in Coppa
Italia sarà tutta
un’altra partita»

L’azzurro guida i suoi alla nona
vittoria di fila su una Roma
frastornata, al 5˚ stop consecutivo
MAURO GIUSTOZZI
MACERATA

Suona la nona sinfonia
per una Lube straripante che si
conferma leader mentre Roma
si sgretola come il Colosseo: incassa la quinta sconfitta consecutiva e, seppur per due set provi a dare fastidio alla capolista,
mai dà l'impressione di crederci. Un k.o. forse anche preventivato che non turba troppo Andrea Giani: «Io in discussione?
— afferma — Non credo e non
mi interessa. C'è una società responsabile che sa prendere sempre le decisioni giuste. Sulla gara non posso rimproverare mol-

to ai miei, vista la differenza di
valori in campo. Non mi è piaciuto però quel secondo set
quando dal 16-13 in poi abbiamo letteralmente mollato».
Kovar Macerata, con la panchi-

na che ha, si permette di lasciar
fuori uno dei tanti ex, Savani.
non al meglio, e lo sostituisce
con un Kovar che non lo fa rimpiangere. Mentre alterna il rientrante Stankovic con Pajenk e
nessuno si accorge della differenza. Ma soprattutto Alberto
Giuliani si gode il «suo» Parodi
(mvp) che infila l’ennesima prova a tutto tondo: la sua personalità contagia i compagni ed i
suoi numeri sono ancora da
spettacolo puro (83% in ricezio-

oggi in campo alle 18
Piacenza: Monti
al debutto più duro
a casa del Trento
In campo alle18.
TRENTO-PIACENZA (niba-m.mar.) Fra
Trento e Piacenza remake delle finali
scudetto 2008 e 2009. Stoytchev conferma il sestetto con Stokr opposto. Piacenza, che non vince con Trento dalla
finale scudetto del 2009, per la prima
volta ha in panchina l'allenatore Luca
Monti (sostituto di Lorenzetti) mentre rimarrà in tribuna Cleber, giunto giovedì
in Emilia. In regia Zhekov.
Arbitri: Prandi e Cesare
BELLUNO-VERONA (m.d.i.-r.pu.) Tutti
disponibili in casa Belluno. Ci sarà anche Ludovico Dolfo, dopo la leggera distorsione alla caviglia rimediata domenica scorsa a Latina. Verona al completo,
con Meoni-Gasparini, Popp-Kromm, Patriarca-Zingel, Smerilli libero
Ore 17.30: diretta RaiSport 1
Arbitri: Bartolini e Braico
CUNEO-VIBO (g.sca.-mi.fa.) Nel Cuneo
Mastrangelo insegue i 1000 muri in regular season (è a meno 4), a Fortunato ne
manca 1 per arrivare ai 600. Vissotto
quasi recuperato (dolore al ginocchio
destro), Vibo punta di nuovo su Serafi-

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ni, al centro Nikolov-Rak, con Barone
pronto. La Callipo non vince in Piemonte dal 2005
Arbitri: Pasquali e Ippoliti.
MODENA-RAVENNA (p.r.-s.cam) Nel
Modena diversi acciacchi e Anderson
potrebbe riposare con spezio a Martino-Kooy. Scelte obbligate al centro con
Piscopo e Sala. In dubbio Dennis, non al
meglio, qualche chanche per Bellei. Ravenna al completo
Arbitri: Pessolano e Saltalippi.
PADOVA-MONZA (ma.s-c.g.) Per Padova Suljagic-Semenzato al centro e
Schwarz–Rosso in banda con Koshikawa libero. Monza ha finalmente recuperato tutti, anche Nikic. Al centro
Forni-Buti (Shumov in panca) in banda
Rooney-Conte
Arbitri: Sampaolo e Frapiccini.
SAN GIUSTINO-LATINA (an.me.-a.li.)
De Giorgi in regia preferirà Mc Kibbin a
Petkovic. Al centro Finazzi, con Cozzi in
panchina. Assente l’acciaccato Bartoletti, patak opposto. Latina non fa punti
fuori dal 5 novembre ed è al completo: :
Sottile-Jarosz, Cester-Gitto, Rivera Fragkos con De Pandis libero
Arbitri: Boris e Castagna.
CLASSIFICA Macerata 38; Trento 35;
Cuneo 32; Modena 29; Belluno 22; Monza 21; Vibo 20; Roma 18; Latina 17; Verona 16; Padova 15; Piacenza 14; San Giustino 12; Ravenna 8

Un attacco di
Simone Parodi,
25 anni, di
fronte al muro
del compagno
azzurro Ivan
Zaytsev. Il
martello della
Lube è stato
mvp, firmando
15 punti, con un
ace e un muro
TARANTINI

ne e 62% in attacco). «Abbiamo
peccato in qualche fondamentale -sottolinea lui - penso soprattutto al servizio dove possiamo
far meglio. Ma se giocando così
vinciamo 3-0…». Comunque
grinta e continuità non sono
mancate ieri alla Lube. «Ottimo
l'approccio alla gara -rileva Giuliani- . Abbiamo giocato bene e
risparmiato energie: molto bene in vista della trasferta a Novosibirsk di Champions dove
vogliamo difendere il primo posto». Nel grigiore capitolino
brilla la stella solitaria di Zaytsev, l’unico che nel set finale abbia davvero fatto paura a Macerata. «Abbiamo subito la loro fisicità -fa con uno sguardo sconsolato- e la loro compattezza a

muro-difesa. Siamo in una situazione difficile, dobbiamo
guardarci dentro e ripartire».

MACERATA - ROMA

| 3-0

(25-23, 25-18, 26-24)
LUBE MACERATA: Omrcen 13, Parodi
15, Podrascanin 12, Travica 3, Kovar 10, Stankovic 5; Exiga (L), Monopoli, Pajenk 1. NE.: Lampariello, Savani,
Van Walle. All. Giuliani.
M.ROMA: Lebl 6, Boninfante, Zaytsev 14, Passier, Sabbi 6, Cisolla 8;
Paparoni (L), Paolucci, Bencz 4, Maruotti. N.e. Puliti, Corsano (L). All. Giani.
ARBITRI: Sobrero e Santi.
NOTE - spettatori 2020, incasso 8025 .
Durata set: 26', 23', 28' tot. 77'. Lube:
b.s. 17, v. 4, m. 7, s.l. 14, e. 25. M.Roma:
b.s. 10, v. 3, m. 2, s.l. 9, e. 17. Trofeo
Gazzetta: 6 Parodi, 5 Omrcen, 4 Podrascanin, 3 Kovar, 2 Zaytsev, 1 Travica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

A-1 DONNE IERI L’ANTICIPO, OGGI LA 14ª GIORNATA

Parma si mette al sicuro, Pavia sempre più giù
Busto con Pesaro per mantenere l’imbattibilità
PAVIA-PARMA 1-3
(19-25, 25-23, 15-25, 18-25)
RISO SCOTTI PAVIA: Balboni 3,
Bramborova 14, Lamb 5,
Maricic 15, Gennari 14, Koeva
7; Barbieri (L), Fiori (L), N.e.
Degradi, Vicinanza. All. Lotta
CARIPARMA PARMA: Dalia 2,
Bacchi 15, Campanari 8,
Moreno Pino 18, Grothues 15,
Kovalenko 15; Poma (L), N.e.
Conti, Gibertini (L), Okaka, Roani,
Brusegan. All. Radogna
ARBITRI: Trevisan e Sessolo
NOTE — Spettatori 500. Durata
set: 23’, 26’, 22’, 25’; tot. 96’. R.
Scotti: b.s. 5, v. 3; m. 5, s.l. 9; e.
25. CariParma: b.s. 6, v. 4, m. 10;
s.l. 12; e. 20. Trofeo Gazzetta: 6
Moreno Pino, 5 Maricic, 4 Bacchi,
3 Kovalenko, 2 Poma, 1
Bramborova
PAVIA (m.sc.) La Riso Scotti non
può schierare Petkova e Jaline,
ingaggiate in settimana, per

mancato arrivo dei transfer e il
d.s. Poma vuole adire le vie legali.
Pavia perde una sfida importante
in chiave salvezza mettendo in
mostra i soliti difetti, una
ricezione scarsa e troppi alti e
bassi. Le emiliane attaccano col
49%, sono costanti e hanno
giocatrici importanti ed esperte
come Moreno Pino e Bacchi

Campanari
TARANTINI

S
Ivan Zaytsev
«Ci voleva una
prova
straordinaria per
fare risultato a
Macerata.
E’ sempre più
frustrante sia
quando si perde
che quando si
vince…»

OGGI, per la 14ª giornata: ore 18
Chieri– MC Carnaghi Villa Cortese
(dir. Sportube.tv); Chateau d’Ax
Urbino Liu Jo Modena (dir.
Sportube.tv); Rebecchi
Piacenza–Norda Foppapedretti
Bergamo; Yamamay Busto
Arsizio – Scavolini Pesaro.
Riposa: Asystel Volley Novara
Classifica: Busto Arsizio 33; Villa
Cortese 29; Urbino Volley 27;
Bergamo 20; Novara 18; Piacenza
17; Parma, Pesaro 15; Modena 14;
Chieri 6; Pavia 1.

S
J. François
Exiga
«Temevo la
partita non solo
per l’avversario
ma perché in
Champions
abbiamo sprecato
tante energie.
Questo gruppo è
super compatto»

HEINEKEN 0-82 A MONZA

Clermont
umilia Aironi
Treviso-Fir
Smith fermato
MONZA — (si.ba.) Clermont infligge agli
Aironi una lezione imbarazzante: 12 mete
a 0, con gli italiani irretiti negli impatti, in
mischia e negli spazi.
Il procuratore federale avrebbe imposto
uno stop (2 settimane?) al tecnico di Treviso Franco Smith e al presidente Amerino
Zatta, con una multa pecuniaria al club.
Secondo l’organo Fir, il 3 settembre contro il Connacht in Celtic, Williams avrebbe
giocato estremo pur con la maglia di ala,
contravvenendo così alla regola che impone al massimo uno straniero tra 9, 10 e
15 (quel giorno apertura era De Waal). A
nulla sarebbe valsa la memoria presentata da Smith («Giochiamo con 2 estremi e 3
centri, Williams e Nitoglia toccano lo stesso numero di palloni»). In questi giorni
Smith sta definendo un prolungamento di
3 anni a Treviso.
AIRONI-CLERMONT 0-82 (0-47)
MARCATORI: p.t. 14’ e 18’ m. Sivivatu tr.
Parra, 21’ m. Byrne, 26’ m. Lapandry tr.
Parra, 35’ m. Malzieu tr. Parra, 37’ m. James tr. James, 40’ m. Byrne tr. James; s.t.
5’ m. Lapandry tr. James, 8’ m. Vermeulen
tr. James, 11’ m. Sivivatu tr. James, 36’ e
40’ m. Malzieu tr. James.
AIRONI: Masi (21’ p.t. Pratichetti); Toniolatti, Quartaroli, Benettin (12’ s.t. Keats), Sinoti; Olivier (20’ s.t. Pavan), Tebaldi; Sole,
Bergamasco, Cattina (18’ p.t. Ferrarini);
Bortolami, Geldenhuys; Romano (15’ s.t.
Staibano), D’Apice (6’ s.t. Santamaria), Perugini (6’ s.t. An. De Marchi). All. Phillips.
CLERMONT: Byrne (12’ s.t. Rougerie); Sivivatu, King, Canale (27’ s.t. Fofana), Malzieu; James, Parra (33’ p.t. Senio); Vermeulen, Bardy, Lapandry (18’ s.t. Bonnaire); Jacquet, Cudmore (1’ s.t. Hines); Kotze (29’ s.t. Ric), Paulo (35’ s.t. Kayser), Debaty (15’ s.t. Faure). All. Cotter.
Heineken. Gir. 1: Scarlets-Northampton 17-29; Munster-Castres 26-10. Class.
Munster 20; Northampton 12; Scarlets 11;
Castres 6.
Gir. 2: Racing-Edimburgo 24-27; L.
Irish-Cardiff 15-22. Class. Edimburgo e
Cardiff 17; L. Irish 9; Racing 8. Class.
Gir. 3: Montpellier-Bath 24-22; oggi Glasgow-Leinster. Class. Leinster* 16; Montpellier, Glasgow* 10; Bath 7.
Gir. 4: Ulster-Leicester 41-7; Aironi-Clermont 0-82. Class. Ulster 19; Clermont 16;
Leicester 12; Aironi 0.
Gir. 5: Ospreys-Treviso 44-17; oggi Saracens-Biarritz. Class. Saracens* 14;
Ospreys 13; Biarritz* 12; Treviso 6.
Gir. 6: Tolosa- Connacht 24-3; Harlequins-Gloucester 20-14. Class. 1 Tolosa
18; Harlequins 16; Gloucester 10; Connacht 2.
Challenge. Gir. 1: Bucarest-St.
Français 13-34; Worcester-Crociati
55-10 (m. tecn., tr. e c.p. Zucconi). Class.
Stade 24; Worcester 20; Bucarest 5; Crociati 0. Gir. 2. Oggi: Newcastle-Padova
(ore 16.30); Tolone-Lione. Gir. 3: Bordeaux-Bayonne 6-12; Rovigo-Wasps 11-32
(m. Pace, 2 c.p. Duca). Class. Wasps 19;
Bayonne 17; Bordeaux 10; Rovigo 1. Gir.
4: Prato-Exeter 10-50 (m. Belardo tr. Bocchino, c.p. Wakarua); Perpignan-Dragons 27-13. Class. Exeter 19; Perpignan
18; Dragons 10; Prato 0. Gir. 5: Brive-Agen 50-13; La Vila-Sale 10-69. Class.
Brive 23; Sale 20; Agen 5; La Vila 0. (*:
una in meno)
MIRCO TORNA? (ro.pa.) Mirco Bergamasco pronto al rientro con il Racing dopo
l’operazione alla spalla sinistra: «Spero il
28 gennaio con Tolosa».

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

37

TUTTENOTIZIE E RISULTATI
Nuoto L’AUSTRALIANO A MELBOURNE

Thorpe 5˚ nei 200 sl
«Faccio errori, ma
vedrete fra 2 mesi»
MELBOURNE

(ri.cr.) Anche un secondo può cambiarti la vita. Cane
bastonato dopo i 100 sl di venerdì, Ian Thorpe risolleva la
testa ai Campionati del Victoria, secondo test ufficiale in
lunga dal rientro di un anno
fa. Gli basta il 5˚ posto nei 200
sl in 1’50"79 per tornare a sor-

ridere, seppur a mezza bocca:
«Prendiamo la realtà dei fatti:
3 settimane fa a Riccione ho
nuotato in 1’51"51, dunque sono migliorato di quasi un secondo: il lavoro comincia a dare frutti».
La gente ha pagato 5 euro per
vederlo e quando compare in
corsia sono grida e applausi. Il
5 volte olimpionico in gara ci
prova, passa 4˚ a metà gara in

Ian Thorpe, 29 anni, australiano, cinque ori olimpici e 11 mondiali AP

53"86, ma soffre e si scompone nell’ultima vasca: «Sì, ho
commesso degli errori tecnici
e volevo essere un po’ più veloce, ma sono abbastanza soddisfatto: mancano 2 mesi ai
Trials e, se ho una certezza, è
che tutto quanto sto facendo
verrà buono per allora». Vince
il ventenne Killey in 1’48"28,
Thorpe sembra competitivo
solo per entrare nella 4x200,
l’obiettivo minimo: «Me ne torno in Svizzera, adesso ogni minuto diventa prezioso e non
c’è più tempo da perdere, da
qui ai Trials saranno sacrifici,
ma sono fiducioso». Leigh Nugent, head coach, gli dà un
suggerimento: «Molli i 100,
questa è la sua gara». L’altra
grande al rientro, Libby Trickett, è 5ª nei 50 sl e 6ª nei 100
farfalla: com’è dura Londra.
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Atletica/2 IN AUSTRALIA

Prima Pearson
Un 11"25 sui 100

© RIPRODUZIONE RISERVATA

(m.m.) Lo sport aiuta le
Forze dell’Ordine. L’altro caso
riguarda il poliziotto maratoneta
Mauro Prosperi che si è reso
protagonista a Bologna di due
inseguimenti a piedi in cui, grazie
alle sue qualità di corridore, ha
catturato due tunisini: mercoledì
uno spacciatore in fuga, ieri il
conducente di un auto che non
si è fermato all’alt ed è poi
scappato a piedi. Prosperi, ex
Fiamme Oro, ha 42 anni, ha
corso la maratona di Reggio
Emilia e pratica anche la boxe.

gne seguito dalla vittoria nel
Galà a Tor di Valle: la campionessa allenata da Jerry Riordan correrà senza assilli di risultato. Al secondo nastro anche lo svedese Maharajah (vincitore del Belgique lo scorso anno e poi secondo nell’Amerique) che torna a Vincennes dopo la deludente stagione svedese. Cercheranno di scappare da
Ready Cash gli 11 avversari al
primo nastro: la migliore è Roxanne Grif. Nel convegno anche il Prix Tenor de Baune (m
2100, corsa che dà diritto a chi
la vince di entrare fra i magnifici 18 dell’Amerique) con sei italiani: Main Wise As (P. Levesque), Magic’s Cub (T. Di Lorenzo), Mineiro As (J. Verbeeck), Miele d’Alfa (R. Andrghetti), Marielles (Ch Martens) e
Mack Grace Sm (P. Gubellini).
IERI Prix de Croix (m 2850): 1 Treskool
du Caux (T. Le Beller) 1.13.5; 2 Napoleon Bar (J. Bazire); 3 Nalda Nof (F. Nivard); 4 Turbo Jet (J.Et. Dubois).
QUINTE A Parigi, nella corsa abbinata
al quinté, combinazione 16-8-9-6-1.
Quintè: 5 vincitori, e 3.098,11. Quartè e
545,94. Tris e 109,13.
OGGI Prix de Belgique - euro 120.000 gruppo 2 - metri 2850: 1 Royal Dream
(J.Ph. Dubois); 2 Queen’s Glory (J. Dubois); 3 Renommee d’Obret (P. Lambert);
4 Quilon du Chatelet (A. Lenoir); 5 The
Best Madrik (P. Vercruysse); 6 Roxane
Grif (E. Raffin); 7 Rolling d’Heripre (Ch.
Martens); 8 Roc Meslois (P. Belloche);
9 Iceland (J.M. Bazire); 10 Perlando (J.
Verbeeck); 11 Orlando Sport (S. Baude). A metri 2875: 12 Lisa America (D.
Locqueneux); 13 Quacker Jet (J.Et. Dubois); 14 Maharajah (O. Kihlstrom); 15
Ready Cash (F. Nivard).

(si.g.) A Brisbane, 11"25 nei
100 e ultima frazione di una
4x100 da 44"01 per Sally Pearson, donna Iaaf del 2011 all’esordio stagionale. A Perth
5.00 con rincorsa accorciata
per maltempo per l’iridato
2008 dell’asta Steve Hooker.
A Brisbane. Donne. 100 (+0.1): Pearson 11"25. 300: Boden 38"20; Pittman
39"02. 4x100: Australia (con Pearson) 44"01. 4x400: Australia (con Pittman) 3’34"12.

china sul Lungotevere con un
collega motociclista della Radio Mobile — racconta la romana di ritorno da Ravenna
dove ieri ha iniziato la stagione - quando ci siamo accorti

(al.f.) Dopo aver centrato il
minimo per i trials olimpici, la rien
trante 40enne Janet Evans chiude
ultima la finale B dei 400 sl ad Au
stin (Usa, 50 m) in 4’18"15, 88/100 in
più dalle batterie. Finali. Uomini:
100 sl Adrian 48"97, 4. Ervin 49"90;
400 sl Cochrane (Can) 3’50”66;
200 ra Shanteau 2’10”72; 100 fa
Phelps 52"41. Donne: 100 sl Weir
54"14, Franklin 54"46; 400 sl Sch
mitt 4’05"90; 200 ra Soni 2'22”73;
100 fa Vollmer 58”02, Lowe (Gbr)
58”16. Batterie, 200 do Franklin
2’10"52, Manaudou (Fra) 2’12"54.

GIORNO. PARIGI INFUOCATA

Belgique Oggi nel Belgique si
penserà soprattutto a rifinire la
condizione in vista dell’Amérique. Ma il fenomenale Ready
Cash ha la grande possibilità di
chiudere il poker con Bretagne, Bourbonnais e Bourgogne
(riuscito solo a Ourasi nel
1987-88) prima di dare l’assalto all’Amérique, già vinto 12
mesi fa. Stavolta il figlio di Indy de Vive parte con 25 metri
di penalità, esattamente come
la Varennina Lisa America, reduce dal terzo posto nel Breta-

L’arresto «Giovedì ero in mac-

Il poliziotto Prosperi
re degli inseguimenti

Lisa, prove tecniche d’Amerique
Treskool batte Napoleon e Nalda

Uomini: 1. Keflezighi 2h09’08”; 2. Hall
2h09’30”; 3. Abdirahman 2h09’47”; 4. Ritzenhein 2h09’55”; Donne: 1. Flanagan
2h25’38”; 2. Davila 2h25’55”; 3. Goucher
2h26’06”; 4. Hastings 2h27’17".
A MUMBAI (d.m.) Oggi alla maratona di
Mumbai (Ind) i keniani William Kipsang
(2h05’49”), Luke Kibet, Moiben e il moldavo Muschinski (2h08’36”). Tra le donne le etiopi Harun e Dergo.
MUTAI (d.m.) A Geoffrey Mutai, re delle
maratone di Boston e New York 2011, il
cross della Polizia di Nairobi (Ken). Uomini (km 12): 1. G. Mutai 37’38”; 2. M. Masai 38’03”; 3. Mbishi 38’07”. Donne (km
8): 1. Kabuu 28’28”; 2. Wangari 28’49”; 3.
E. Kiplagat 28’59”.

Per un carabiniere, arrestare un malvivente è la normalità; ma se il protagonista è la
sciabolatrice Livia Stagni, più
volte nazionale e campionessa
italiana under 23 nel 2010, la
storia cambia. In genere, per
un atleta in piena attività ago-

Il sogno «Quando smetterò
con la scherma — prosegue
Livia Stagni — è mia intenzione rimanere nell'Arma ed entrare nel Radio Mobile, ma è
un reparto ancora escluso alle donne». Intanto c’è la Nazionale da difendere. «Farò
del mio meglio per risalire
nella considerazione del cittì
Sirovich dopo un periodo di
appannamento».

Evans si peggiora
nella finale dei 400

Keflezighi
re dei Trials

A Houston, il 36enne Meb Keflezighi (argento ai Giochi di Atene 2004) vince col personale di
2h09’08” i Trials olimpici statunitensi di maratona dopo avere
staccato Ryan Hall. L’atleta nato in Eritrea con forti legami
con l’Italia, sarà alla terza partecipazione olimpica. Tra le donne vittoria di Shalane Flanagan
in 2h25’38”, record dei Trials.

RICCARDO BUFALINO
ROMA

nistica, la divisa non rappresenta un obbligo di operatività,
ma non per la schermitrice di
Frascati.

MARATONETA A BOLOGNA

Ippica SCIOPERO ITALIANO AL 15

Quindicesimo giorno di
sciopero anti crisi in Italia, con
probabile manifestazione delle
categorie martedì. Ieri comunicato delle 4 associazioni di allenatori e driver del trotto che
avrebbero intenzione di unirsi
per chiedere la riforma del settore a prescindere dall’arrivo
di un contributo.
Si corre invece a Parigi, dove ormai c’è aria di Amérique. Oggi
è il giorno del Prix de Belgique,
ultima della quattro grandi «B»
di preparazione alla classicissima, in programma fra due settimane. Ieri italiani battuti nel
Prix de Croix (m 2850) da Treskool du Caux, incomprensibilmente «mollato» dopo 800 metri dalla nostra Nalda Nof che
era andata al comando. Nalda
è poi tornata al largo sulla salita, dove si è fatto avanti anche
Napoleon Bar. In retta il francese in controllo e Napoleon venuto a folgorare Nalda.

La carabiniera Stagni
arresta un ladro
«Sarà il mio futuro»

di un uomo che usciva correndo da un vicolo con una borsa
in mano. Abbiamo esitato un
attimo e quando ci siamo resi
conto che la borsa non era da
uomo abbiamo fermato la
macchina. L'inseguimento è
durato qualche decina di metri, l'uomo è riuscito a divincolarsi e a fuggire, ma lo abbiamo ripreso e immobilizzato.

AD AUSTIN

Atletica/1 MARATONA USA

a

Scherma SCIABOLATRICE

Livia Stagni (con il maestro Lucio Landi) tricolore under 23 di sciabola

Atletica
Ejaffini spagnola
(pe.m.) Oggi, nel sempre eccellente cast del
cross Italica di Siviglia (Spa), l’azzurra Nadia
Ejjafini, 4ª agli Europei del mese scorso. trova le keniane Vivian Cheruiyot (triplo oro iridato 2011) e Linet Masai, tre volte argento nel
cross. Tra gli uomini nuovo confronto Chepkok-Merga. Uomini: Merga (Eti); Kipntich,
Chepkok, Komon (Ken); Lamdasem, Martinez, Espana. Donne: V. Cheruiyot, L. Masai
(Ken); Britton (Irl); Ejjafini, Roffino.
CROSS VALLAGARINA (e.b.) Oggi a Villa
Lagarina (Tn), 35˚ cross della Vallagarina: Stefano La Rosa, Gabriele De Nard e Fatna Maraoui proveranno a respingere l’assalto africano. Uomini (ore 15, km 8.7): Kassa, Atanau
(Eti); M. Bett, Bii, J. Rono (Ken); Busienei
(Uga); Razine (Mar); Lebid, Matvichuk (Ucr);
La Rosa, De Nard, Scaini. Donne (ore 14.30,
km 5.6): Afera, Diriba (Eti); Maraoui, Tschurtschenthaler, Dal Rì, Soufyane.
INDOOR ITALIA (a.bar., a.fr.) Ieri a Roma
(Casal del Marmo), con 3.40, m.p.i. cadette
dell’asta della tarantina Francesca Semeraro
(prec. 3.30, Amalia Cinini). A Pordenone, ad
Alessia Trost i campionati regionali juniores
di pentathlon con 3248 punti (1.78 in alto). A
Saronno (Va), nella stessa specialità, 3564
punti di Carolina Bianchi. Ad Ancona. Uomini.
60: Brigida 6"81. 400: Haliti (Ita/Alb) 47"81.
3000: Haidane (Mar) 7’54"73; Nava (Ser)
8’01"06; Seck (Sen) 8’11"60. Donne. 60: Ramini 7"66; Doveri 7"71. 400: G. Arcioni 54"85.

Baseball
CUBA-USA (mat.) Mentre Cuba festeggia
anche nelle strade il 50˚ anno del baseball
sotto la Rivoluzione, ieri a L’Avana, il presidente mondiale Riccardo Fraccari ha proposto ai dirigenti dell’Isola di aprirsi ad un confronto con la Mlb per mettere fine alla fuga
dei talenti verso gli Usa.

Boxe
Ritorno Cammarelle
(i.m.) L’olimpionico e due volte iridato dei +91
Roberto Cammarelle rientrerà dopo i deludenti Mondiali di Baku, il 14-19 febbraio in Bulgaria al torneo Stranja, primo appuntamento
stagionale della Nazionale. «Per l’Olimpiade
— spiega il c.t. Bergamasco dal raduno di Assisi — l’obiettivo è farlo tornare sui 107 kg (ora
è 4 sopra) e fargli disputare 3 tornei (10-12
match) come per tutti gli altri qualificati».
CASAMAYOR (r.g.) Il 40enne cubano Joel
Casamayor (38-6-1), oro olimpico 1992 nei
gallo ed ex iridato superpiuma e leggeri, è stato sospeso dalla Commissione del Nevada:
avrebbe assunto sostanze dopanti nella sfida con Bradley (Usa 28) per il mondiale Wbo
a novembre.

Football
SEMIFINALI NFL Ieri (notte italiana):
New England-Denver (Afc); San Francisco-New Orleans (Nfc). Oggi (dir. SportItalia 2, ore 19 e 23.30): Baltimore-Houston (Afc); Green Bay-NY Giants (Nfc).

Hockey ghiaccio
Trescool du Caux precede Napoleon Bar a Parigi nel Prix de Croix FORNI

COPPA ITALIA (m.l.) E’ Bolzano-Cortina
(oggi alle 20.30, diretta RaiSport 2) la fi-

nale di Coppa Italia. Semifinali (ieri): Bolzano-Alleghe 1-0 (0-0, 1-0, 0-0); Cortina-Val Pusteria 2-1 t.s. (0-0, 0-0, 1-1;
1-0).
ASIAGO KO (m.l.) Secondo k.o. per l’Asiago nella Super Final di Continental Cup a
Rouen (Fra). I campioni d’Italia sono stati
battuti 6-2 dagli ucraini del Donetsk (reti
di David Borrelli e Layne Ulmer). Oggi
(ore 16) inutile chiusura coi bielorussi del
Minsk. Altro: Rouen-Minsk 2-4. Classifica: Donetsk 6; Rouen, Minsk 3; Asiago 0.
QUI MILANO (m.l.) La sconfitta di venerdì a Merano (3-2 t.s.) tiene Milano al 2˚
posto di A-2, ma a 9 punti dall’Egna. Oggi
(ore 19), nel 32˚ turno, Caldaro all’Agorà.

Hockey pista
SERIE A-1 Ieri il 13˚ turno: Forte dei Marmi-Seregno 6-2; Trissino-Viareggio 1-5;
Sarzana-Valdagno 2-4; Lodi-Follonica 5-4;
Giovinazzo-Bassano 5-5; Prato-Breganze
2-6. Martedì: Matera-Molfetta. Classifica:
Lodi 36; Viareggio, Forte dei Marmi 31; Valdagno 27; Giovinazzo 25; Bassano 22; Breganze 18; Follonica, Prato 13; Molfetta, Seregno, Sarzana 12; Trissino 8: Matera 4.

Hockey prato
EUROINDOOR (a.fr.) A Lignano (Ud) si
chiude l’Eurohockey indoor maschile.
Sfumata la possibilità di promozione in
massima serie, oggi (ore 10.30) all’Italia
basta un pari con la Bielorussia per rimanere in Championship II.

Judo
Almaty, Moretti 3ª
(e.d.d.) Ad Almaty (Kaz) prestigioso 3˚ posto della bresciana Elena Moretti (48 kg)
nel 3˚ World Masters, sconfitta in semifinale dalla giapponese Asami. Donne. 48:
1. Fukumi (Giap); 3. Moretti. 52: 1. Nishida
(Giap): Forciniti el. 1˚ t. 57: 1. Matsumoto
(Giap); 5. Quintavalle. 60: 1. Galstyan
(Rus). 63: 1. Ueno (Giap); 5. Gwend. 66: 1.
Sanjaasuren (Mon). 73: 1. Wang Ki-Chun
(S.Cor).

Nuoto
AZZURRI IN FLORIDA (al.f.) Da oggi al
28 gennaio, una selezione azzurra con
Magnini e Dotto è a Fort Lauderdale (Florida). Uomini: Belotti, Bizzarri, Di Tora,
Dotto, Giorgetti, Laugeni, Maglia, Magnini, Orsi, Pesce, Rolla, Rosolino, Santucci,
Scozzoli. Donne: Polieri, Zofkova.

Pallamano
COPPA ITALIA (an.gal.) Al Bolzano il primo
pass per le Final Four di Coppa Italia maschile. Risultati: Ferrara-Bolzano 28-40 (and.
29-44); a Prato, Ambra-Fondi 34-31 (rit. oggi alle 11); a Regalbuto, Enna-Teramo 28-33
(rit. oggi alle 10.30); Fasano-C. Magnago
32-30 (rit. oggi alle 11).

Pallanuoto
COPPA ITALIA Il 1˚ turno della 1ª fase. Girone A (a Sori): Sori-Chiavari 6-9; Camogli-Nervi 13-10; Sori-Camogli 5-15; Nervi
10-7. Classifica: Camogli 9; Nervi 6; Chiava-

ri 3; Sori 0. Girone C (a Pescara): Acquachiara-Lazio 14-12; Pescara-Civitavecchia
11-19; Acquachiara-Civitavecchia 13-8; Pescara-Lazio 5-17. Classifica: Acquachiara
9; Lazio 6; Civitavecchia 3; Pescara 0. Eliminati Sori e Pescara. Girone B (a Torino):
Brescia-Verona 22-7; Florentia-Torino
10-7. Girone D (a Catania): Catania-Muri Antichi 13-7; Ortigia-Telimar Palermo 20-9;
Muri A.-Ortigia 10-19; Catania-Telimar
19-13. Oggi ultima giornata nei gironi B e D.

Pallavolo
A-2 MASCHILE (f.c.) Ieri anticipo della 19ª:
Perugia-Segrate 3-0 (28-26, 25-23, 27-25).
Oggi. Ore 16: Molfetta-Atripalda (diretta
Sportitalia 2). Ore 18: Milano-Genova; Sora-Isernia; R. Emilia-Corigliano; S. Croce-Club Italia; Cantù-Loreto; C. Grotte-C. di
Castello. Classifica: Perugia* 43; Castellana
42; Segrate* 40; C. di Castello 36; Molfetta
34; Milano 33; Sora 31; Genova 30; Loreto,
Corigliano 27; S. Croce 26; Isernia 20; Club
Italia 19; Cantù 10; Atripalda 9; R. Emilia 8
(*una in più).
A-2 DONNE (m.l.) Oggi la 15ª e ultima di andata: le prime 8 ai quarti di Coppa Italia. Le
atlete di Pontecagnano minacciano di non
giocare a Frosinone perché in arretrato coi
pagamenti (Fumagalli, Vanni e Tsekova hanno già lasciato la squadra). Ore 16: S.
Consilina–Giaveno. Ore 18: S.
Severino–Forlì;
Loreto–Crema;
Frosinone–Pontecagnano;
Casalmaggiore–Matera; Busnago–Santa
Croce;
Montichiari–Soverato;
Fontanellato–S. Vito. Classifica: Loreto 36;
Giaveno 35; Crema 33; Casalmaggiore 31; S.
Croce 29; Busnago 26; Soverato, Montichiari 21; Frosinone 19; S. Consilina 18; Fontanellato 17; S. Vito 14; S. Severino 12; Pontecagnano 9; Forlì 7; Matera 5.

Scherma
BRUTTINI E LUCCHINO Ieri a Ravenna successi di Lorenzo Bruttini (spada) e Alessandra Lucchino (sciabola) nella 1ª prova Open di
qualificazione ai campionati italiani. Uomini.
Spada. Finale: Bruttini b. Bino 15-8. Semifinali: Bruttini b. Confalonieri 15-11; Bino b. Santarelli 15-13. Ottavi: Bruttini b. Tagliariol 15-13.
Donne. Sciabola. Finale: Lucchino b. Gulotta
15-14. Semifinali: Lucchino b. Petraglia 15-13;
Gulotta b. Di Transo 15-13. Ottavi: Lucchino b.
Marzocca 15-12.

Tennis
RINVIO PIOGGIA La finale di Sydney (Aus,
380.000e, cem), Benneteau (Fra)-Nieminen
(Fin) è slittata per pioggia a ieri notte.
TRIS FERRER Ad Auckland (N.Zel,
365.000e, cem), 3˚ titolo locale e 12˚ Atp di
David Ferrer (Spa) che batte in finale Olivier
Rochus (Bel) 6-3 6-4.
BARTHEL A Hobart (Aus, 177.000e, cem),
successo a sorpresa della qualificata Barthel (Ger, n. 64 del mondo) che batte in finale
Wickmayer (Bel) 6-1 6-2.

Vela
VOLVO OCEAN Doppio successo per Abu
Dhabi: venerdì nella Eithad In-port race nelle acque di casa, ieri nella sprint della 3ª tappa sugli statunitensi di Puma, i francesi di
Groupama 4 e gli spagnoli di Telefonica, ancora leader della generale.

38

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

ALTRI MONDI LA CROCIERA DEL TERRORE

il film
La lunga odissea
dei passeggeri:
panico prima
di toccare terra
L’allarme venerdì notte
Un boato e l’acqua entra subito a bordo
Alle 21.30 di venerdì, davanti alle coste della Toscana,
si sente un boato e va via la luce. La gigantesca nave
da crociera s’incaglia in uno scoglio e imbarca acqua AP

I soccorsi
In salvo sull’isola: molti passano la notte all’aperto
I passeggeri vengono portati sulla vicina isola del Giglio: i soccorsi sono durati
diverse ore, attraverso motovedette ed elicotteri della Guardia Costiera.
Molte persone hanno dovuto passare la notte all’aperto e senza assistenza AFP

Lo scoglio
Il masso incastrato nella chiglia
Il masso strappato allo scoglio con cui la nave ha urtato
è rimasto conficcato nell’imbarcazione: sulla fiancata
sinistra resta uno squarcio lungo almeno 70 metri ANSA

MORTE IN
La Costa Concordia è naufragata
all’Isola del Giglio dopo essere finita
su una roccia. Tre le vittime
accertate: 2 francesi
e un peruviano
Il comandante della Concordia, Francesco
Schettino, 52 anni: è in carcere a Grosseto ANSA

Il fatto del giorno
DI GIORGIO DELL’ARTI
gda@gazzetta.it

Ma come
può essere
successo
un incidente
così grave?
Secondo i magistrati la nave avrebbe
fatto una «manovra maldestra» vicino
alle coste toscane: un errore umano,
forse per «salutare» le case del Giglio,
che però s’è trasformato in un dramma

I morti accertati del naufragio all’Isola del Giglio sono
tre, i feriti una sessantina: due di
questi sarebbero gravi, 26 hanno già lasciato gli ospedali. L’ultimo comunicato parla di 41 dispersi: molti sarebbero membri
dell’equipaggio filippini e peruviani. I dubbi su come sono andate le cose sono questi: la Costa
Crociere ha subito detto che il comandante era al timone, ma
molti passeggeri sostengono che
si trovava in uno dei ristoranti
della nave in occasione della cena di gala (sul ponte di comando, al momento della collisione,
ci sarebbero stati un ufficiale e 4
sottufficiali: essendo l’incidente
imprevisto, non è detto che in
questa dislocazione delle persone vi sia una colpa); la rotta della Costa Concordia, che era partita da Civitavecchia e doveva fare una crociera nel Mediterraneo, sarebbe stata corretta, secondo il comandante Francesco
Schettino. Il 52enne campano è
stato interrogato a lungo e poi
fermato e portato in carcere a
Grosseto. Il procuratore, Francesco Verusio, ha confermato che,
al momento dell’impatto, «c’era
lui al comando della nave», e che
è stato il comandante «ad ordinare la rotta». Per il magistrato,
c’è stata «una manovra maldestra», forse dovuta all’usanza di
passare vicino alla costa per «salutare» le case del Giglio, e il comandante «ha lasciato la nave a
mezzanotte, mentre gli ultimi

passeggeri sono stati sbarcati alle 6 del mattino». Si è anche saputo che Schettino ha chiamato
al telefono la madre 80enne e le
ha detto: «È successa una tragedia. Ma stai tranquilla, ho cercato di salvare i passeggeri». Il comandante della Capitaneria di
Livorno, secondo quanto riferiva il sito del Corriere, «ha spiegato che il punto in cui la nave si è
arenata è segno che "il capitano
è andato a finire lì volontariamente per evitare guai peggiori"». Molte testimonianze imputano all’equipaggio pochissima
dimestichezza con le operazioni
di emergenza; altri accusano la
compagnia di aver provveduto
un numero scarso di salvagenti,
che sono risultati la maggior parte delle volte troppo piccoli. Concordi invece le testimonianze sullo slancio con cui a Porto Santo
Stefano si sono adoperati per soccorrere i naufraghi: gli abitanti
hanno messo a disposizione bevande calde e coperte e hanno
aperto le loro case, comprese
quelle che s’aprono solo per gli
affitti estivi. Immediata anche la
disponibilità degli albergatori. Il
parroco don Lorenzo Pasquotti
ha aperto la chiesa e protetto dal
freddo i poveretti che sbarcavano ricorrendo anche ai paramenti sacri e alle vesti da chierichetto. Uscendo dalla chiesa di San
Lorenzo e Mamiano, la nave girata sul fianco sta proprio là,
sembra che la si possa toccare
con un dito.

1Quanta gente c’era a bordo?
Dagli elenchi risultano 3.208
passeggeri, per la maggioranza
italiani (989), tedeschi (569),
francesi (462), spagnoli (177),
croati (127), americani (126).
Le tre vittime sono due francesi
e un peruviano. Il peruviano
era un membro dell’equipaggio, nella coppia francese c’è un
uomo di 60-70 anni. I tre sarebbero annegati. I membri dell’equipaggio erano 1.023. La
Costa Concordia è una nave
enorme e questo naufragio è,
per la mole dell’imbarcazione,
il più grande della storia. Stiamo parlando di un colosso lungo 290,2 metri, largo 35,5, pesante come 110 Boeing 747
(quando è vuoto), con 1.500 cabine ed energia elettrica sufficiente al consumo di una città
di circa 50 mila abitanti. Il danno complessivo per la Costa
Crociere — a parte la perdita
d’immagine — sarebbe di mezzo miliardo circa.

2
S’è capito qualcosa della meccanica?

Lo squarcio è di settanta metri.
La Procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta: il comandante
Schettino e il primo ufficiale in
plancia, Ciro Ambrosio, sono
accusati di omicidio colposo
plurimo, naufragio e abbandono della nave. Verso le nove e

mezzo di venerdì sera, con tutti
i passeggeri a cena distribuiti
nei cinque ristoranti, s’è sentito
prima un colpo, o comunque
un rumore indefinibile, poi un
boato e le stoviglie sono volate
in terra. È mancata la luce, qualcuno ha spiegato che si trattava
di un guasto al generatore, ma
s’è presto capito che non poteva essere così perché la luce andava e veniva, mentre era chiaro che la nave si stava inclinando, la gente cadeva per terra, si
sentivano grida e questo buio
intermittente fatto apposta per
moltiplicare il terrore. A un certo punto si sono sentiti i sette
fischi brevi seguiti dal fischio
lungo, il segnale di abbandono
della nave. Alle tre di notte erano ancora a bordo tre-quattrocento persone.

3
Il comandante della nave ha detto che sono andati a incagliarsi
in uno scoglio non segnalato,
quindi lui sarebbe innocente.

È difficile che in una zona tanto
battuta da imbarcazioni di ogni
tipo vi siano scogli non segnalati. È anche vero che la manovra
con cui il comandante ha portato la nave vicino al Giglio, facendola incagliare non lontano da
terra, ha suscitato anche elogi.
E però risulta non chiara la ragione per cui la Costa Concordia si trovava in quel punto. In
molti, tra la gente di mare intervistata dagli inviati sul posto, di-

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

39

#

notizie
Tascabili
L’omicidio del vigile a Milano

I killer del Suv rimasti
per due ore nella zona
Il crollo progressivo
La Concordia inclinata di circa 90 gradi: non dovrebbe affondare
La Costa Concordia adagiata su un fianco e inclinata di circa 90 gradi dalla parte opposta dello squarcio causato
da uno scoglio che, secondo il comandante, «non era segnalato dalle carte nautiche»: la Capitaneria di porto di Livorno
ha comunque riferito che l’imbarcazione, varata nel 2006, non corre il rischio di affondare completamente LAPRESSE

Il sollievo
I passeggeri trasferiti da Porto Santo Stefano
L’abbraccio di una passeggera, appena trasferita a
Savona: il punto di primo smistamento dei sopravvissuti
è stato allestito nella vicina Porto Santo Stefano ANSA

MARE

Panico per oltre 4 mila persone,
la gente si è buttata in mare: decine
di dispersi. Arrestato il comandante:
«Ha abbandonato la nave». Ritrovati
un uomo e una donna vivi a bordo

sulla nave —, il personale era
filippino, sono stati bravissimi
ma nessuno parlava italiano».
«Poi ci hanno detto una bugia
all’altoparlante — spiega Luciano Castro — che c’era stato solo
un problema elettrico». E invece lo scoglio aveva già ferito a
morte la nave. Torna a parlare
Patrizia: «C’era una donna incinta, chiedevamo un medico
ma non arrivava». La luce, nel
frattempo, era tornata. «Ma
piatti e bicchieri volavano e nessuno ci diceva niente». «Tutti
parlavano del Titanic», dice l’attrice Francesca Rettondini, anche lei in crociera. Ester spiega
il dramma delle scialuppe: «Sul
fianco inclinato non era possibile farle scendere e quindi ce
n’erano poche». E la gente si
buttava. «Pure il pianista si è
tuffato in mare e si è salvato»,
racconta mamma Antonietta.
Luciano ha in mano una coperta. «È dell’hotel De Ruggero.
Ho promesso che la restituirò.
E se andate sull’isola dovete ringraziare don Lorenzo». Quello
della chiesa diventata casa dei
tanti che sbarcavano terrorizzati. Ester: «L’accoglienza degli

«
«
cono che quel punto è conosciuto per le sue secche.

4
E davvero non credibile la versione del comandante?

Io non lo so. Ma Il Tirreno ha
intervistato Luca Martinelli, comandante di yacht, e costui ha
detto: «I sistemi di navi di quelle dimensioni sono avanzatissimi. L’ecoscandaglio è in grado
di indicare la profondità di un
fondale con un’approssimazione di una decina di centimetri.
Questo significa che l’equipaggio si è trovato di fronte a un
problema tecnico, oppure a causare l’avvicinamento eccessivo
alla costa è stato un errore umano». Anche la Capitaneria e il
ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti hanno aperto
un’inchiesta amministrativa.

5
È vero che questo non è il primo
incidente per la Costa Concordia?

La nave andò a sbattere contro
la banchina del porto di Palermo nel 2008. Nessuna vittima,
ma si aprì uno squarcio tra prua
e fiancata destra e andò distrutto il portellone di prua. All’inaugurazione, il 7 luglio 2006 (con
la top model Eva Herzigova e
Antonella Clerici) la bottiglia
di champagne scagliata contro
la fiancata non si ruppe. Dicono
sia un cattivo segno.

A «Un incubo

LO SPORT
IN LUTTO
S
Un minuto
di silenzio
sui campi
Sport italiano
a lutto per la
tragedia della
«Costa
Concordia»,
nave nella quale
fu presentato il
Napoli prima
della stagione
2009-10.
Il presidente del
Coni, Gianni
Petrucci, ha
invitato tutte le
Federazioni
a far osservare
un minuto di
silenzio questo
weekend
in tutti i campi

Sembrava
di stare
sul Titanic»
Il racconto dei sopravvissuti:
«Poche scialuppe per salvarsi
e che caos con l’equipaggio»
DAL NOSTRO INVIATO

VALERIO PICCIONI
ISOLA DEL GIGLIO (GR)

Il mago, il botto, il buio. Il
venerdì sera della Costa Concordia sull’itinerario degli agrumi era cominciato a teatro.
«Uno spettacolo di benvenuto», racconta Ester Percossi, a
bordo con la figlia Lucrezia e la
mamma Antonietta. Poi, all’ora
di cena, quando nessuno aveva

cominciato a mangiare le seppioline con i funghi, un suono
tremendo. «Se n’è andata la luce e abbiamo capito che era
qualcosa di grave». È iniziato
così un tempo lungo, sospeso
nel vuoto, con un enorme punto interrogativo addosso. «Lo
spazio fra l’allarme e la scialuppa è durato un’infinità, ho avuto paura di non farcela — sussurra Patrizia Perilli, giornalista dell’AdnKronos, anche lei

Era buio e c’era
il panico. Alcuni
si sono tuffati,
anche il pianista:
e si è salvato
Ci hanno detto
che era solo
un problema
elettrico, ma
i piatti volavano

abitanti del Giglio è stata stupenda».
Infilzata Un’ora di mare da Por-

to Santo Stefano. Eccola l’Isola
del mare da sogno e delle calette da urlo. Ma c’è urlo e urlo.
Quello della Concordia è stato
feroce. Ora la nave somiglia a
una balena immensa, infilzata
dallo scoglio: lo squarcio si vede da lontano. All’ora in cui la
vediamo la nave avrebbe dovuto essere a Savona, o verso la
Spagna: Barcellona, Palma di
Maiorca e poi di nuovo Italia,
Cagliari, Palermo, il ritorno a Civitavecchia, tutto per 560 euro.
Ma Mark Plath aveva trovato
una soluzione più economica:
«450 dollari». Nel primo pomeriggio Mark diventa l’uomo dell’ottimismo al Giglio, quando
compare in piazza il cuore batte
forte di speranza: «Eravamo tra
i dispersi? Sì, ma ci siamo rifugiati in un hotel. Ci siamo tuffati in mare da due metri e mezzo
e abbiamo raggiunto la riva».
Un paio di centinaia di metri,
forse meno. Eterni. I 4 turisti statunitensi dell’Arkansas sono salvi, come i due (un uomo e una
donna) trovati vivi ancora a bordo. Ma gli altri? Scende un’oscurità angosciante sull’isola. Comincia una notte lunghissima,
forse ancora più lunga di quella
che l’ha preceduta. Solo il mare
sembra calmo. Come se volesse
dire: «Non è stata colpa mia».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Continua la caccia ai due nomadi che hanno
investito e ucciso il vigile Niccolò Savarino giovedì
sera a Milano. Uno, il conducente, è slavo, mentre il
complice è italiano: sarebbero rimasti nella zona
del delitto per almeno due ore e gli investigatori
sospettano che nel Suv vi fosse un’ingente quantità
di denaro, visto che sono noti come due professio
nisti delle truffe. Il giostraio di origine sinti lieve
mente investito prima dell’omicidio ha invece fornito
il numero di cellulare di uno dei due uomini, le cui
intercettazioni (pare due sms eloquenti) avrebbero
fornito indicazioni importanti per dar loro la caccia.
Domani ci sarà l’autopsia del vigile. Il sindaco Pisapia ha detto che il Comune si costituirà parte civile.

Standard & Poors’: «Italia a rischio»

Il Papa riceve Monti
ed è subito feeling
«Ha cominciato bene»

Monti e il Papa si scambiano i doni in Vaticano LAPRESSE
Venticinque minuti di incontro privato e
non di circostanza. Il primo tra Benedetto XVI
e il premier Mario Monti in Vaticano. Crisi
economica, Germania, Italia e minoranze
religiose i temi del colloquio. Il Papa ha ricevuto
Monti, accompagnato dalla moglie Elsa e da
una delegazione del governo, lodandone l’operato: «Avete cominciato bene, in una situazione
difficile, quasi insolubile». E sempre ieri, Moritz
Kraemer, d.g. di Standard & Poor’s, ha spiegato i motivi del taglio del rating italiano, chiarendo che la cura Monti è positiva ma non sufficiente: «La politica italiana è cambiata, ma
il Paese rimane tra i più vulnerabili». «Una
sberla», per la ministro del lavoro Elsa Fornero.

Fuga dal carcere romano

Sbarre segate: evasi
in due da Regina Coeli
Due detenuti stranieri sono evasi dal
carcere di Regina Coeli, nel cuore di Roma. Molto
probabilmente dopo aver segato le sbarre si sono
calati intrecciando delle lenzuola bagnate, usate
come corda, e servendosi anche di un rudimentale
arpione: i fuggitivi sono un romeno di 24 anni,
Stefan Cusnir, e un albanese di 27, Altin Hoxha.
Quest’ultimo, esperto di rapine in villa, aveva fatto
un colpo anche nella casa di Serse Cosmi, a Peru
gia. La fuga dei due è stata ripresa dalle telecamere:
i carcerati avrebbero fatto un salto di almeno 20
metri per arrivare fino al tetto del piano inferiore a
quello della loro sezione. Intanto, c’è chi accusa:
«Due agenti e non otto dove c’è stata la fuga».

Lo scontro sulle liberalizzazioni

Caso tassisti: martedì
il vertice col governo
Il governo va avanti sulle liberalizzazioni, in
vista del decreto che dovrebbe essere varato dal
Consiglio dei Ministri questa settimana. Ma le
porte del confronto restano aperte: dopo il blocco
del servizio nelle città, i tassisti sono stati convocati
a Palazzo Chigi martedì. Per i notai, gli avvocati e
gli altri rappresentanti delle professioni, invece,
l’incontro con il ministro della Giustizia Severino è
fissato per domani. Intanto gli avvocati penalisti
avvertono: «Siamo pronti alla protesta». E i medici
di famiglia annunciano lo sciopero il 10 e il 13
febbraio. Il governo dovrebbe mettere a punto tutto
il pacchetto liberalizzazioni entro giovedì, prima
del vertice a tre con la Francia e la Germania.

40

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

ALTRI MONDI

Fisco, blitz a Roma
Un negozio su due
non fa lo scontrino
Dopo Cortina, ancora una maxi-operazione
della Finanza: scoperti 500 mila prodotti falsi

Che accelerata C’è chi gioisce

FILIPPO CONTICELLO

Ora anche i più distratti
hanno intuito che si fa sul serio. È l’eterna battaglia del Fisco contro l’evasione, negli ultimi tempi assai più agguerrita. Ieri l’interesse della Guardia di Finanza si è concentrato
tutto su Roma: la Capitale è stata setacciata in lungo e in largo, dalle vetrine di lusso del
centro storico fino al litorale di
Ostia. E alla fine sono state scoperte irregolarità sparse in quasi il 50% dei negozi. Sul campo
per la maxi-operazione c’erano 250 agenti: i militari in abiti
civili controllavano la regolare
emissione di scontrini e ricevute fiscali, mentre quelli in divisa si sono concentrati sull’abusivismo commerciale e la contraffazione. Un blitz studiato
nel dettaglio che arriva qualche giorno dopo quello di Capodanno a Cortina. Allora, oltre alle polemiche furiose per i
tempi e la modalità di ispezione, emerse un microcosmo di
furbi e furbetti: poveri che
sguazzavano beati nel lusso e

ne-Cola di Rienzo, Prati e
Ostia). In ogni caso resta sconsolante il quadro finale: sono
stati eseguiti 405 controlli e sono state accertate 190 violazioni per mancata o irregolare
emissione di ricevute e scontrini. Il numero si aggiunge alle
198 evasioni scoperte in provincia nei primi 13 giorni dell’anno. Capitolo contraffazione: sono stati sequestrati 500
mila prodotti falsi e, di questi,
370 mila erano occhiali. Particolarmente ricco un deposito
sulla via Prenestina gestito da
un ambulante: là dentro 113
mila orologi falsi, pronti per essere venduti su Internet. Fino
a ieri, i pezzi contraffatti e scoperti nel 2012 erano stati «soltanto» 80 mila.

Un’auto della Finanza ieri sera in via Condotti, nel centro di Roma ANSA

Impegnati
250 agenti: su 405
controlli, sono
state accertate
190 violazioni

oltre quaranta proprietari di
supercar che dichiaravano meno di 30 mila euro lordi l’anno.
Pare che i finanzieri romani siano stati meno teatrali rispetto
ai colleghi impegnati nella capitale delle Dolomiti, ma abbiano comunque avuto un discreto da fare su e giù per quattro
zone chiave della città (Colombo-Marconi-Eur, Conciliazio-

per tanta minuzia e chi grida
alla caccia alle streghe. In ogni
caso gli 007 del Fisco hanno dato una bella accelerata ai controlli anti-evasione: in totale,
nel 2011 le ispezioni nella Capitale erano state, infatti, 20
mila e le sanzioni 9.100. Il tutto, come fanno sapere dalla
Guardia di Finanza, ha avuto
un doppio obiettivo: «Non solo
tutelare gli operatori economici regolari dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi,
ma anche evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali siano svantaggiati rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie». La
battaglia, ovviamente, è lontano dall’essere finita, visto che
da giorni le Fiamme Gialle hanno avviato controlli a largo raggio in diverse città. E la prossima settimana torneranno a
ispezionare per bene Roma e
provincia. Una serissima caccia all’evasore: trascina polemiche, ma nessuno si distrae più
con il fisco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

I DUE LEADER LEGHISTI PER IL CASO COSENTINO

Roberto Maroni e Umberto Bossi discutono a Montecitorio LAPRESSE

Pace Bossi-Maroni
«Ci siamo chiariti»
VINCENZO DI SCHIAVI

Sulla vicenda Cosentino
esplode la guerra tra Umberto
Bossi e Roberto Maroni poi,
nella serata di ieri, ecco la pace. La mancata autorizzazione all’arresto per il deputato
del Pdl votata dalla Camera
aveva alzato la tensione nella
Lega (che aveva dato libertà
di voto). Venerdì sera poi, nel
consiglio direttivo del Carroccio, il diktat di Bossi che ha
scatenato un terremoto: «Sospesi tutti gli incontri pubblici
di Maroni» (che voleva Cosentino in carcere, ndr). Risultato: maroniani in rivolta, parte
della base pure, la rabbia che
divampa su Radio Padania e
Facebook. Incendiaria la replica dell’ex delfino del Senatùr
(che stasera sarà a Che tempo
che fa, su Rai 3): «Mi viene da
vomitare, mi vogliono far fuori ma non mollo», annunciando la volontà di sfidare l’ostra-

cismo bossiano già mercoledì
a Varese, all’assemblea di Padania Libera. Un polverone
che ha spinto Bossi al dietrofront. Prima con un estratto
del suo corsivo di oggi sulla
Padania in cui annuncia: «Andremo insieme a Varese», negando l’esistenza di veti; poi
con la telefonata a Maroni che
dice: «Sì ci siamo sentiti e spero sia tutto chiarito». Ma al di
là delle parole, tra i due è pace
vera? «La crisi è evidente e sottende un problema di prospettiva — spiega Francesco Verderami, firma politica del Corriere della Sera —: la Lega del
dopo Bossi, in cui il Senatùr
vuole incidere pesantemente.
Maroni è impegnato in un ricambio generazionale che implica il superamento dell’asse
Bossi-Berlusconi. In questo
momento però sia a Bossi che
a Maroni non conviene arrivare al punto di rottura che sancirebbe la fine della Lega».
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DOMENICA 15 GENNAIO 2012

ALTRI MONDI

IL ROCKER SU FACEBOOK

Vasco: «Ligabue?
Non mi è antipatico»
Vasco manda un messag
gio di pace a Ligabue. Il rocker di
Zocca (nella foto Ansa), come
sempre su Facebook, ha scritto

al collega di Correggio: «Rinnovo
la stima per Ligabue. Non esiste
alcuna antipatia, odio o rivalità
tra me e lui. Lui è un bravo
artista... uno dei migliori della
sua generazione. Io faccio parte
di un’altra.... Abbiamo poco in
comune se non il linguaggio del
rock e l’amore per le chitarre...».

Con Dolce & Gabbana
l’Opera ritorna di moda
I due stilisti aprono le sfilate di Milano tra smoking e cappotti
super-eleganti. Corneliani va sul grigio, Frankie Morello mistico
FABRIZIO SCLAVI
MILANO

Primo giorno di sfilate a
Milano per la moda maschile
inverno 2012/13. Dolce &
Gabbana catapultano nel magico mondo del bel canto italiano: musiche di Verdi interpretate da Pavarotti. I due stilisti
portano al teatro dell’Opera:
ora sul palcoscenico, ora nei camerini dei cantanti, ora nel
foyer, o pronti per un dopoteatro da sogno. Sfilano perfetti e
moderni smoking, abiti neri
eleganti in seta e velluto, tutti
con un tocco di creatività e trasgressione: abbinati a scarpe
grosse, decorate con ricami rossi. Poi escono in scena più di
settanta cappotti: lunghi, corti,
da giorno e da sera, e tabarri in
panno nero ricoperti da preziosi ricami d’oro. Il sogno continua dietro le quinte: gli artisti
indossano le cappe di scena,
niente pantaloni ma solo su mutande e canottiere beige. In
questo «mondo dell’opera» di
Domenico e Stefano si può osa-

I modelli in smoking e in abiti neri eleganti in seta e velluto sfilano in passerella a Milano per Dolce &
Gabbana. In alto a destra, l’uomo in grigio di Corneliani. Sotto, una delle novità di Cavalli ANSA/LAPRESSE

IL SUPERENALOTTO

Nessun «6» né «5+»
Jackpot: 53,7 milioni
Nessun «6», né «5+1», ieri,
al Superenalotto. Si consolano,
invece, i 15 fortunati vincitori che
hanno azzeccato la combinazione

re tutto, mescolando con sapiente equilibrio la vera eleganza sartoriale con la voglia del
nuovo.
Elegante C’è poi, presentato da

Corneliani, un uomo elegantissimo, tutto in grigio, anzi, colorato in grigio e con pezzi stranamente sovrapposti. Roberto
Cavalli, con l’aiuto del figlio
Daniele, giovane e libero dai canoni della moda, riesce a trasformare il tema simbolo della
maison: i «motivi animalier» in
rilievi e lavorazioni artigianali,
che trasformano tutto in pezzi
d’arte. Da Ermenegildo Zegna, in passerella, c’è un uomo
discreto, che mantiene la sua
eleganza anche quando si prende un momento libero e scappa
per un fine settimana in montagna: gli abiti hanno il look inglese, ma con il taglio sartoriale e la morbidezza dei tessuti
italiani; il cashmere ha l’aspetto ruvido dello shetland e la lana pettinata sembra quasi tessuto denim. Si cambia musica
da Frankie Morello, che rappresenta la moda come un tour
mistico. Dall’aggressività punk
con giacche e maglie decorate
con borchie si passa a maglie e
giacconi impreziositi con i motivi degli indiani d’America per
poi arrivare al minimalismo degli uomini che si bagnano nel
Gange. E la sera tutti invitati a
un champagne-party, con la
musica soul, per la presentazione della collezione Siviglia,
che insegna come si deve trovare il proprio stile nel mondo del
buon gusto, e come mettere insieme capi intelligenti che non
passano mai di moda.

Sanremo Giovani, no a Miss Italia
E oggi Morandi svelerà i 14 Big

L’annuncio è previsto per
oggi, in diretta su Rai 1, a «Do
menica in L’Arena» con Giletti e
Gianni Morandi (nella foto Ansa).
Ma le indiscrezioni sui 14 artisti
in gara al Festival di Sanremo
(dal 14 al 18 febbraio) circolano
già da qualche giorno. Ieri,
intanto, è stata ufficializzata la

lista dei giovani selezionati con
il concorso «Sanremo Social»:
promossi Alessandro Casillo,
Giulia Anania, Marco Guazzone,
Celeste Gaia, Erica Mou, Dana
Angi. Non ce l’ha fatta, invece,
Miss Italia 2011, Stefania
Bivone. E i big? Certo il ritorno
di Renga, Dolcenera, Nina Zilli,
Finardi, Bersani, Noemi, Emma
Marrone, Fabi, Irene Fornaciari
e il debutto di Pierdavide Carone
(con Lucio Dalla come direttore
d’orchestra). Vicina all’Ariston
pure Arisa. Su Twitter ha scritto
«Felicità è mangiare un brodino
e andare a Sanremo la felicità!».
Ma la coppia più sorprendente
è di certo quella formata da Gigi
D’Alessio e Loredana Bertè.

LORENZ.IT

VERSO IL FESTIVAL ESCLUSA LA «BELLA» BIVONE

DOPO LE POLEMICHE I CONSUMATORI: «ERA UNA FOLLIA»

Il dietrofront sui Frecciarossa
«Sì al bar per tutti i passeggeri»

I nuovi Frecciarossa,
che hanno abbandonato le clas
si e hanno 4 livelli di servizio,
fanno dietrofront. In seguito alle
tante proteste esplose su media
e web, Trenitalia ha deciso di
allargare l’utilizzo della carrozza
bar-ristorante anche ai clienti
in possesso del biglietto stan-

dard (quello più economico) a
cui in un primo momento era
stato precluso. Non sfonda
dunque l’idea di riservare la
ristorazione ai biglietti più cari.
Le Ferrovie alzano bandiera
bianca con un comunicato:
«A poco più di un mese dalla
partenza del nuovo Frecciaros
sa 4 livelli, il servizio della
carrozza bar ristorante sarà
disponibile a tutti i clienti. Si
tratta di una scelta commerciale
adottata dopo questo primo
periodo di sperimentazione e
dopo aver raccolto i commenti
dei viaggiatori, anche attraverso
il web». Soddisfatti i consumatori dell’Adoc: «Era una follia
e un’offesa per i viaggiatori».

Collezione Montenapoleone | Cassa e bracciale in acciaio | Movimento
a quarzo | Day-date | Fondo e corona a vite | Impermeabile 5 ATM.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LA GAZZETTA SPORTIVA

41

con punti «5» e si sono portati a
casa 31.324,84 euro ciascuno.
Sale così il jackpot che, per
il concorso in programma
martedì, arriva a 53,7 milioni di
euro. Questa la combinazione
vincente del concorso di ieri:
4 12 15 37 53 83; numero Jolly:
41; numero SuperStar: 65.

DUE NOVITÀ

Dal look classico
al tradizionale:
stili a confronto

Country Gilet della nuova
collezione di Brunello Cucinelli:
lana e cachemire, con disegno
tartan, nei colori sottobosco
e doppiato all’interno
con tessuto impermeabile

Eleganti Sintesi di
eleganza al maschile nelle
Hogan Traditional: le scarpe,
ispirate allo sport, sono
realizzate in pellame anticato,
dall’aspetto molto vissuto

42

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

ALTRI MONDI
Oroscopo

23/9 - 22/10

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

Bilancia 8

Ariete 6

Toro 6,5

Gemelli 7

Cancro 5,5

Leone 7+

IL MIGLIORE
Intuitivi, creativi,
motivati ottenete ogni
soddisfazione da
lavoro, sport e amore.
La stima altrui arriva,
il suino in voi espleta
giovanilmente.

Luna opposta,
responsabile di un
possibile clima di
tensione con gli altri.
Chiaritevi, senza fare i
matti. Cuore felice, ma
requie suina.

Le piccole cose vi
riescono bene e
agevolano anche il
disbrigo di quelle
grandi. C’è però noia,
nell’aria. Ma non di
tipo fornicatorio. Anzi.

Il vostro morale si
risolleva. Forse perché
gli affetti vi rassicurano
fattivamente o grazie
a un successo
personale.
Sudombelico rianimato.

Siete d’umor
sfigopendulo. State su
e non avvelenate le
lasagne domenicali di
cui si ciberanno i
congiunti. Pure il lavoro
è una pallissima.

Che bell’argento vivo
vi mette addosso la
Luna! Sport, lavoro,
viaggi, vita sociale
rinfrancano, dunque.
Per non parlar della
fornicazione…

24/8 - 22/9

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

Vergine 7

Scorpione 6

Sagittario 7,5

Capricorno 5,5

Acquario 7,5

Pesci 6

E’ tempo di bilanci. Che
però non tirate con la
serenità necessaria:
rimandate, se
necessario.
Fornicazione un cicinìn
impedita. O solitaria.

La Luna porta contatti,
aiuti e colloqui utili. La
faccia come i glutei vi
tornerà utile; in
palestra farete
furore, l’amore è
suinoromantico.

Obblighi noiosi vi
legano mani, piedi e
zebedei. E il vostro
umore è sfigooscillante. Non sembra
essere una domenicona. Tiepidità suine.

Dovete farvi un sedere
come il Dall’Ara, per
star dietro a tutto
e a tutti. Ma vincerete.
Lavoro e amore filano,
le amebe invidiose
si rodono.

Cambiano le cose
dentro e intorno a voi.
In meglio. Ergo:
l’umoraccio non è
affatto giustificato.
L’economia si solleva,
il sudombelico meno.

LE PAGELLE

DI ANTONIO CAPITANI

ANTONIO DI NATALE

La Luna vi porta
serenità e idee
azzeccate su come
spendere bene o far
fruttare i vostri
quattrini. E il sudombelico merita la tripla A.

Il bomber dell’Udinese
quest’anno è già a
quota 12 reti in A come
Denis e Ibrahimovic.
È nato a Napoli
il 13 ottobre 1977

alla Radio

TeleVisioni in chiaro
RETE 4

7.40 CARTONI ANIMATI
11.50 GAIKING
12.15 MALEDETTI
SCARAFAGGI
12.25 STUDIO APERTO
13.00 GUIDA AL CAMPIONATO
14.00 L'ISOLA MISTERIOSA
16.40 AIR BUD 2-EROE A
QUATTRO ZAMPE
18.30 STUDIO APERTO
19.00 BUGS BUNNY
19.10 UN PRINCIPE
TUTTO MIO
21.30 HITCH-LUI SÌ CHE
CAPISCE LE DONNE
23.50 COSÌ FAN TUTTE
0.15 CONTROCAMPO LINEA NOTTE
1.15 POKER1MANIA
2.05 TEXAS

8.20
8.45
9.30
10.00
11.00
11.30
12.00
14.00
14.45
16.50

RAITRE

TG 1
EASY DRIVER
LINEA VERDE
A SUA IMMAGINE
SANTA MESSA
RECITA DELL'ANGELUS
LINEA VERDE
TELEGIORNALE
DOMENICA IN - TG 1
L'EREDITÀ
TELEGIORNALE
RAI TG SPORT
SOLITI IGNOTI
IL RESTAURATORE
Telefilm
23.30 SPECIALE TG1
0.35 TG 1 - NOTTE
1.00 APPLAUSI
2.15 SETTE NOTE MUSICA
E MUSICHE

7.55
8.15
8.55
9.20
10.10
10.50
11.30
13.00
13.45
17.10
18.00
19.35
20.30
21.00

IL PICCOLO PRINCIPE
ART ATTACK
LOLA E VIRGINIA
SOCIAL KING
RAGAZZI C'È VOYAGER
A COME AVVENTURA
MEZZOGIORNO IN...
TG 2 GIORNO
QUELLI CHE...
RAI SPORT
RAI SPORT 90º MINUTO
LASKO
TG2
N.C.I.S.
Telefilm
22.35 LA DOMENICA
SPORTIVA
1.00 TG 2
1.20 SORGENTE DI VITA
1.50 METEO 2

8.00

Film sul
Digitale Terrestre

Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre

PREMIUM

IN DIRETTA

11.30 GRIFFIN E PHOENIX
MYA
11.35 CAMBIO DI GIOCO
PREMIUM CINEMA
13.30 IMBATTIBILE
PREMIUM CINEMA
15.15 HAPPYTHANKYOU
MOREPLEASE
MYA
15.50 LA PASSIONE
PREMIUM CINEMA
17.40 FIREWALL ACCESSO NEGATO
PREMIUM CINEMA
19.35 SAW - IL CAPITOLO
FINALE
PREMIUM CINEMA
21.15 LA BELLEZZA
DEL SOMARO
PREMIUM CINEMA
23.10 ASTERIX ALLE
OLIMPIADI JOI

CALCIO

10.05
10.55
12.25
12.55
13.25
14.00
14.30
15.05
17.55
19.00
20.00
21.30
23.35
23.45
23.50
0.50

12.30 LAZIO - ATALANTA
Serie A. Sky Sport 1,
Sky Calcio 7, Sky SuperCalcio,
MP Calcio e MP Calcio 2

15.00 CESENA - NOVARA
Serie A. Sky Calcio 6
e MP Calcio 5

15.00 CHIEVO - PALERMO

Serie A
Sky Calcio 3 e MP Calcio 4

15.00 GENOA - UDINESE
Serie A
Sky Calcio 2 e MP Calcio 3

15.00 JUVENTUS CAGLIARI
Serie A
Sky Calcio 1, MP Calcio 1
e MP Calcio 2

Liga ACB
Sportitalia 2

6
10

BOLOGNA

-4

7

CIELO

VENTI

CAGLIARI

9

13

Sole

Deboli

CAMPOBASSO

2

6

Moderati

CATANIA

6

13

FIRENZE

0

9

16.00 SARACENS BIARRITZ

12.00 COPPA DEL MONDO

1ª manche maschile.
Da Saint Moritz, Svizzera
Rai Sport 2

HS 200. Da Taupliz, Austria
Eurosport 2

Trento
2 5

Aosta

Milano

4 4

1

Torino
3 5

Venezia

3

3

3

Perugia

3 6

3 5

8

10
6

MILANO

-3

7

ROMA

NAPOLI

8

11

2 9

12

14

Agitati

Nebbia

3

8

POTENZA

0

4

13

14

ROMA

4

12

TORINO

-4

7

0

6

REGGIO CALABRIA

Il sole oggi
MILANO

PERUGIA

ROMA

TRENTO

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

TRIESTE

8:00

17:04

7:35

17:02

6

7

VENEZIA

-2

7

14.00 Music & Sport

11.00 COPPA DEL MONDO
Ski Cross. DaLes Contamines,
Francia. Eurosport 2

SLITTINO
8.45

COPPA DEL MONDO
1ª manche maschile.
Da Oberhof, Germania
Rai Sport 1 e Eurosport

Bragatto Mancini alle pre
se con Australian Open,
serie A, basket e un’intervi
sta a Collovati (nella foto)

Virgin Radio

10.15 COPPA DEL MONDO
2ª manche maschile.
Da Oberhof, Germania
Rai Sport 2

16.50 Anteprima Litfiba

TENNIS
1.00

AUSTRALIAN OPEN
Da Melbourne
Eurosport e Eurosport 2

VOLLEY
16.00 MOLFETTA - SIDIGAS
ATRIPALDA
Serie A2 maschile. Sportitalia 2

17.30 SISLEY BELLUNO MARMI LANZA
VERONA Serie A1 maschile
Rai Sport 1

Su Virgin in anteprima
esclusiva i brani del cd dei
Litfiba (nella foto Piero
Pelù), «Grande Nazione»

Domani

Dopodomani

Aria fredda dall'Est Europa continua a
raggiungere l'Italia con ulteriore calo delle
temperature e instabilità locale. Addensamenti
sul medio-basso Adriatico, tra bassa Calabria e
Sicilia e a tratti in Sardegna. Stabile altrove.

L'alta pressione da Ovest guadagna terreno sul
nostro bacino favorendo condizioni dei bel tempo
su tutto il Paese, salvo un po' di nebbie al Nord
e una locale parziale nuvolosità al Nordest, al
Sud e sulle isole. Gelo al mattino.

5

Ancona

Firenze

0

Mossi

Rmc

3 5

9

L'AQUILA

Neve

Ospiti di Fabiana (nella fo
to), Riccardo Este e Gian
marco Pozzecco: Dino Me
neghin e Andrea Dovizioso

Bologna
Genova

GENOVA

PALERMO

Sprint a squadre maschile e
femminile. Da Milano. Eurosport 2

14.00 105 Sport

4 5

Molto forti

Calmi

13.00 COPPA DEL MONDO

Correnti fredde nord-orientali in intensificazione,
specie sulle zone adriatiche e meridionali, con
rovesci tra Calabria e Sicilia, isolati sulla Sardegna
e locali fiocchi a bassa quota tra Abruzzo e
Molise. Sole altrove, ma freddo ovunque.
Trieste

Coperto

Temporali

Sprint a squadre maschile
e femminile. Da Mlano. Rai Sport 2

Oggi

Forti

MARI

12.00 COPPA DEL MONDO

SALTO CON GLI SCI

Rovesci

Pioggia

SCI DI FONDO

BOB A 4

Serie A1 femminile
Rai Sport 2

6

Slalom maschile. 2ª manche.
Da Wengen, Svizzera
Rai Sport 1 e Eurosport

RUGBY

13.30 COPPA DEL MONDO

Slalom maschile. 1ª manche.
Da Wengen, Svizzera
Rai Sport 1 e Eurosport

MOVIE FLASH
OMNIBUS
TG LA7
M.O.D.A.
LA7 DOC
DUE SOUTH
TG LA7
MA ANCHE NO
AGAINST THE ROPE
THE SHOW MUST
GO OFF
TG LA7
IN ONDA
SOTTO SILENZIO
Film
TG LA 7
TERRA E LIBERTÀ
MOVIE FLASH
BOOKSTORE
OMNIBUS DIBATTITO

SCI FREESTYLE

10.15 COPPA DEL MONDO

13.15 COPPA DEL MONDO

Heineken Cup. Sky Sport 2

17.00 CRAS BASKET
TARANTO - FAMILA
WÜBER SCHIO

-3

Finale. Da Frimley Green,
Regno Unito. Eurosport

Da Londra, Inghilterra
Eurosport

23.30
23.40
1.45
1.50
3.00

SCI ALPINO

Gigante femminile. Da Cortina
d'Ampezzo
Rai Sport 1 e Eurosport

18.45 MONDIALE

20.30 WILLIAMS - MAGUIRE

20.00
20.30
21.30

11.30 COPPA DEL MONDO

FRECCETTE

Da Londra, Inghilterra
Eurosport 2

12.30 SAN SEBASTIAN BARCELLONA

10

NFL. Playoff. Sportitalia 2

15.15 WILLIAMS - MAGUIRE

BASKET

3

23.30 GREEN BAY PACKERS NEW YORK GIANTS

BILIARDO

Liga. Sky SuperCalcio
e Sky Calcio 2

ANCONA

NFL. Playoff. Sportitalia 2

Inseguimento femminile. Da
Nove Mesto, Repubblica Ceca
Eurosport 2

HS 200. Da Taupliz, Austria
Eurosport
HS 106 individuale femminile.
Dalla Val di Fiemme
Rai Sport 1 e Eurosport

19.00 BALTIMORE RAVENS HOUSTON TEXANS

14.30 COPPA DEL MONDO

23.40
23.45
1.50
2.14
3.05

6.55
7.00
7.30
10.00
10.40
11.45
13.30
14.05
17.05
19.00

16.30 COPPA DEL MONDO

FOOTBALL

Inseguimento femminile. Da
Nove Mesto, Repubblica Ceca
Eurosport

21.30 BARCELLONA BETIS SIVIGLIA

11

10 km individuale.
Da Chaux-Neuve, Francia
Rai Sport 2 e Eurosport

BIATHLON

Ligue 1. Sportitalia

10

15.45 COPPA DEL MONDO

12.45 COPPA DEL MONDO

18.55
19.35
21.30

PARCO NAZIONALE
STORIE DI CONFINE
MAGNIFICA ITALIA
S. MESSA
PIANETA MARE
TG4 - TELEGIORNALE
MELAVERDE
DONNAVVENTURA
AIR AMERICA
WALKER TEXAS
RANGER
TG4 - TELEGIORNALE
TEMPESTA D'AMORE
IL PROFUMO DEL
MOSTO SELVATICO
I BELLISSIMI DI R4
MARY REILLY
TG4 NIGHT NEWS
VINTAGE PARADE 12
APPASSIONATA

14.00 COPPA DEL MONDO

COMBINATA NORDICA

Serie A maschile
Rai Sport 1

21.00 MARSIGLIA - LILLA

min max

TRAFFICO
TG5 - MATTINA
LE FRONTIERE DELLO
SPIRITO
TENTAZIONI D'AMORE
GRANDE FRATELLO
TG5
SCHERZI D'AMORE
DOMENICA 5
THE MONEY DROP
TG5
PAPERISSIMA
SPRINT
DISTRETTO DI
POLIZIA 11 Telefilm
TERRA!
TG5 - NOTTE
PAPERISSIMA
SPRINT
KINGS

20.30 SIDIGAS AVELLINO UMANA VENEZIA

Serie A. Sky Sport 1,
Sky Calcio 1, Sky 3D
e MP Calcio e MP Calcio 1

ALGHERO

Nuvolo

2.00

20.45 MILAN - INTER

Ieri

Legenda

23.40
0.40
1.10

Premier League
Sky Sport 3, Sky SuperCalcio
e Sky Calcio 9

A CURA DI

BARI

21.30

Serie A. Sky Calcio 5

GazzaMeteo

AOSTA

10.00
12.45
13.00
14.00
16.15
18.50
20.00
20.40

17.00 SWANSEA ARSENAL

Serie A
Sky Calcio 4 e MP Calcio 2

15.00 FIORENTINA - LECCE

7.55
8.00
8.50

15.00 PARMA - SIENA

12.00 ATLETICO MADRID VILLARREAL
Liga. Sky Sport 3 e Sky Calcio 8

VOGLIO ESSERE
AMATA IN UN LETTO...
DOC MARTIN
TGR - TG3
TELECAMERE
PRIMA DELLA PRIMA
IL CAPITALE
TG REGIONE - TG3
IN 1/2 H
ALLE FALDE DEL...
PER UN PUGNO DI LIBRI
TG3 - TG REGIONE
BLOB - CHE TEMPO...
PRESA DIRETTA
Attualità
TG3
TG REGIONE
LILIT - IN UN MONDO
MIGLIORE
TG3

Radio 105

LA 7

RAIDUE

7.00
9.35
10.00
10.30
10.55
12.00
12.20
13.30
14.00
18.50
20.00
20.35
20.40
21.30

CANALE 5

ITALIA 1

RAIUNO

4

8

L’Aquila
4 3

Campobasso

Bari

1 2

Napoli
1

4

Potenza

9

Cagliari
5

8

4 2

Catanzaro

12

3

Palermo

9

Reggio Calabria
9 10

7 13

Catania
9 10

Il sole domani
MILANO

La luna
ROMA

Sorge

Tramonta

Sorge

Tramonta

7:59

17:05

7:35

17:03

Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto

25 dic.

1 gen.

9 gen.

16 gen.

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

43

TERZO TEMPO
GazzaFocus

Tutte le istruzioni per affrontare l’erede dell’Ecopass
Il capoluogo lombardo come Londra, Oslo e Singapore

7

TELECAMERE DISATTIVATE IL SABATO E LA DOMENICA

domande...
SUL NUOVO
SISTEMA
di Mauro Casadio

Il biglietto vale
tutto il giorno
Esenti moto
e vetture ibride
Facendo il verso ai
cartelloni pubblicitari che in
questi giorni hanno invaso
Milano, C sono ancora
molti dubbi sull’ormai
famosa Area C. Proviamo
allora a dissiparli.

1 Prima di tutto: Area C è un

LA GAZZETTA DELLO SPORT

C siamo Domani parte
la rivoluzione milanese

Il sindaco
di Milano
Giuliano Pisapia
62 anni LAPRESSE

Scatta l’Area C: 5 euro per entrare con l’auto in centro
Il ticket si può pagare pure dal tabaccaio o nelle edicole
MARIO VICENTINI

Da domani, alle 7.30,
scatterà a Milano la rivoluzione viabilistica dell’Area C. Un
provvedimento che naturalmente non riguarda soltanto i
milanesi ma tutti gli automobilisti che raggiungeranno la città e vorranno entrare nel centro storico. E che è stato preso
per migliorare la qualità dell’aria. In che cosa consiste questa novità? In sintesi: entra in
vigore l’obbligo di pagamento
di 5 euro per chi (salvo deroghe e residenti che per 40 giorni l’anno potranno ancora circolare gratuitamente) vorrà attraversare in auto il centro storico del capoluogo lombardo
dal lunedì al venerdì dalle 7.30
alle 19.30. Nell’infografica sopra, oltre al segnale che indicherà i 43 punti d’ingresso lungo la cosiddetta Cerchia dei bastioni, sono riassunte tutte le
istruzioni per l’uso.
Proteste La vigilia del varo di

Area C ha fatto emergere l’insoddisfazione di molti. Per
adesso soltanto milanesi, e soprattutto residenti. Così, per
cercare di mitigare le proteste,
la Giunta di Milano sta lavorando a possibili soluzioni da intro-

durre in un secondo momento,
probabilmente dal 16 marzo, alla fine della fase di rodaggio.
Tra le ipotesi allo studio, gli abbonamenti e la possibilità di anticipare la riapertura quotidiana dei varchi di un paio d’ore
per i residenti, dalle 19.30 alle
17. Un altro intervento semplice sembra essere quello di concedere la gratuità di accesso al
varco più vicino a casa, valutando invece la tariffa per gli altri
punti di ingresso/uscita dal centro (se quella agevolata da 2 euro o quella a prezzo pieno).

VICEDIRETTORE VICARIO
Gianni Valenti
gvalenti@gazzetta.it
VICEDIRETTORI
Franco Arturi
farturi@gazzetta.it
Stefano Cazzetta
scazzetta@gazzetta.it
Ruggiero Palombo
rpalombo@gazzetta.it
Umberto Zapelloni
uzapelloni@gazzetta.it

Testata di proprietà de "La Gazzetta dello
Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2012

Il Comune ha
attivato il sito
www.areac.it
e il numero verde
800-437437

I precedenti Milano avvia la sua

congestion charge sul modello
del provvedimento attuato con
successo a Londra dal febbraio
2003, ma su un’area di 41 chilometri quadrati: 5 volte più
grande dei Bastioni di Milano e
dove vivono 430 mila persone.
Nella capitale britannica il traffico si è ridotto del 16%. Oltre
a Londra questa modalità è attiva anche a Oslo, Singapore e
Stoccolma: ovunque con buoni
risultati. L’obiettivo della Giunta Pisapia è di ridurre del
20-30 per cento il traffico nel
centro città — secondo le stime
del Comune oltre 29.000 veicoli non entreranno più nel centro di Milano — e favorire lo
sviluppo del trasporto pubbli-

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DIRETTORE RESPONSABILE
ANDREA MONTI
andrea.monti@gazzetta.it

Attivo dalle 7.30
alle 19.30 dal
lunedì al venerdì.
Divieto di accesso
per le Euro 0

PRESIDENTE
Piergaetano Marchetti
VICE PRESIDENTE
Renato Pagliaro
AMMINISTRATORE DELEGATO
E DIRETTORE GENERALE
Antonello Perricone
CONSIGLIERI
Raffaele Agrusti, Roland Berger,
Roberto Bertazzoni, Gianfranco Carbonato,
Diego Della Valle, John Elkann,
Giorgio Fantoni, Franzo Grande Stevens,
Jonella Ligresti, Giuseppe Lucchini,
Vittorio Malacalza, Paolo Merloni,
Andrea Moltrasio, Carlo Pesenti,
Virginio Rognoni, Alberto Rosati,
Giuseppe Rotelli, Enrico Salza
DIRETTORE GENERALE DIVISIONE QUOTIDIANI
Giulio Lattanzi

co, perché tutte le risorse ottenute saranno spese in questo
settore. Già da domani saranno potenziati i mezzi pubblici
(metro, tram e autobus).
Come si paga I tagliandi per entrare nell’Area C si possono acquistare tramite i 500 parcometri situati in città, le rivendite
autorizzate (Atm point, edicole e tabaccai), il sito www.areac.it, il call center
800-437437, gli sportelli bancomat di Intesa Sanpaolo oppure attivando il Rid di pagamento diretto sul conto corrente.
Esclusi Ma il pagamento non

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Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano
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(D. Lgs. 196/2003): Andrea Monti
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DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA
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Via A. Rizzoli, 8 - 20132 Milano
Tel. 02.25841 - Fax 02.25846848

provvedimento a tempo indeterminato?
No. È una sperimentazione che
il Comune di Milano ha deciso
di estendere ai prossimi 18 mesi. Quindi fino al 16 luglio
2013.

2 Tutte le auto devono pagare 5 euro per accedere al
centro di Milano?
No. Le vetture elettriche sono
esentate. In più, fino al 31 dicembre 2012 non pagano nemmeno i veicoli ibridi, bifuel, alimentati a metano e Gpl.
3 E moto, scooter e motorini?
Possono accedere gratuitamente, tranne quelli Euro 0 per i
quali l’ingresso al centro di Milano è vietato.

aprirà le porte del
centro di Milano a
tutti. Perché con l’avvio di Area C non potranno più entrare
nel centro del capoluogo lombardo i veicoli a benzina Euro
0 e i diesel Euro 0, 1,
2 e 3, questi ultimi
se privi di filtro antiparticolato. Al contrario moto e motorini che potranno
entrare liberamente
in città senza pagare.
Con l’eccezione delle
Euro 0, sempre escluse.

4 Il ticket di 5 euro si paga
per ogni ingresso?
No, è giornaliero. Ovvero vale
per tutti gli ingressi effettuati
nella stessa giornata. Il sistema
non rileva le uscite.
5 Se accedo all’Area C prima delle 7.30 e dopo le
19.30, devo pagare qualcosa?
No. Fuori dagli orari del provvedimento (dalle 7.30 alle 19.30,
dal lunedì al venerdì) non ci sono limitazioni per entrare nell’Area C. Le uniche classi di veicoli che non possono circolare,
perché già bloccate per sei mesi
dalla legge regionale sulla qualità dell’aria, sono i benzina Euro 0 e i diesel Euro 0, 1 e 2.

Dubbi Per rispondere a tutte
le domande dei cittadini il Comune di Milano ha aperto il
portale www.areac.it, tradotto
anche in inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo e filippino. Non mancherà la possibilità di avere risposte telefoniche
al centralino del Comune che
risponde allo 02-0202. Da notare che è previsto un periodo di
rodaggio per la registrazione e
il pagamento del ticket. Così
gli accessi effettuati tra il 16
gennaio e il 16 marzo 2012 potranno essere regolarizzati entro e non oltre il 17 marzo
2012.

6 I residenti, invece, quanto
dovranno pagare?
Sono esentati per i primi 40 accessi. Dal 41˚ dovranno pagare
2 euro.
7 Dove andranno a finire tutti i soldi incassati dal Comune di Milano?
I circa 30 milioni di euro all’anno incamerati con Area C verranno usati per potenziare i
mezzi pubblici sotterranei e di
superficie.

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La tiratura di sabato 14 gennaio
è stata di 389.250 copie

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15 e 11,19 - con Bear Grylls N. 13 e 11,19 - con
Lupin III Film Collection N. 11 e 11,19 - con Indistruttibili N. 11 e 11,19 - con ET Predictor card e
11,19 - con Calendario Special Olympics e 8,00 con Megaposter Bianconeri, Nerazzurri, Rossoneri e 9,19 - con i Miti del Calcio ai Raggi X N. 30 e
4,19 - con Campionato Io Ti Amo e 14,19 - con
Alberto Sordi N. 1,2 e 11,19 - con Mai Dire Story
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Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 600; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 4,00.

44

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

TENNIS STANOTTE IL VIA ALLA STAGIONE DEI MAJORS

Australian
is open 2012
LE PAGELLE IL N˚1 DEL MONDO ANCORA FAVORITO

Djokovic è il solito
primo della classe
«Voglio tutto lo Slam»

Federer, Murray e Tsonga sfidano il re
Serena nel dualismo Kvitova-Azarenka
DAL NOSTRO INVIATO

RICCARDO CRIVELLI
MELBOURNE (Aus)

I soldi non sono tutto, anche
se è diventato il torneo più ricco. Quando i giocatori rispondono che gli Australian Open
restano il loro Slam preferito,
non hanno certo in mente i
due milioni di euro del vincitore: piuttosto, pensano all’ambiente rilassato, allo stress e alla fatica ancora così lontani.
Ecco lo stato di forma degli
eroi più attesi .
DJOKOVIC: 9 La stagione appe-

na conclusa meriterebbe la lode, ma il numero uno ha finito
l’anno con la lingua di fuori e
una spalla in fiamme. Però
l’Australia è il suo talismano:

nel 2008 lo mise sulla mappa
del tennis che conta davvero
con la prima vittoria in uno
Slam e l’anno scorso lo lanciò
verso la cavalcata leggendaria
di 10 tornei e 70 vittorie. Numeri che ne fanno il favorito per il
bis, nonostante la scelta di giocare solo l’esibizione di Doha
in preparazione di Melbourne,
dopo due settimane alle Maldive: «Una settimana in più di allenamenti senza partite ufficiali mi è servita per recuperare
alla grande. Ora sto bene e credo si debba sempre pensare al
meglio. Lo Slam completo?
Perché no».
FEDERER, MURRAY, TSONGA: 8

Per come ha chiuso il 2011, con
tre trionfi (Basilea, Bercy e il
Masters) e 18 vittorie consecu-

Serena Williams
e Novak
Djokovic attesi a
nuove imprese a
Melbourne

tive, Roger meriterebbe un voto più alto, ma pesa l’infortunio alla schiena di Doha che
gli ha creato problemi fino a
giovedì. Murray ha perso qui
le ultime due finali e arriva a
Melbourne dopo aver conquistato Brisbane. Soprattutto,
ci arriva con un nuovo tecnico, Ivan Lendl. Per stile di gioco e condizione attuale, lo
scozzese forse meriterebbe il
ruolo di secondo favorito, ma
siccome conta la testa, la speranza per lui è che Lendl possa averlo aiutato: «Come
quando giocava, Ivan è maniacale nel lavoro, ma poi ti fa ridere con una battuta». Assodato che Ferrer si scioglie negli Slam e Del Potro è troppo
umorale, l’outsider potrebbe
diventare Tsonga, vincitore
di Doha.
NADAL: 7 Resta un guerriero,

ma comincia ad avvertire
l’usura. Soffre alle ginocchia e
a una spalla, l’ultimo 2011 è
stato quasi un calvario: «Ora è
tutto finito, mi sono allenato
con l’attitudine feroce del passato, ho ritrovato la voglia».
Però dopo l’Australia si ferma,
anche se qui potrebbe favorirlo un tabellone molto soft.
Per cercare di sbrogliare la matassa femminile, basti ricordare che in sei partono con la
possibilità di diventare numero uno dopo il torneo: Woz-

niacki, Kvitova, Azarenka,
Sharapova, Stosur e Radwanska.

KVITOVA, AZARENKA: 8 La ceca
ha grande talento fisico e tecnico: una mancina non vince dal
1996 (Seles), lei ha la spinta di
Wimbledon e del Masters ed è
quella che gioca meglio. La bielorussa ha appena vinto a Sydney, da un paio d’anni si attende il salto di qualità negli
Slam.
WOZNIACKI: 7 Sarà pure la nu-

mero uno più scarsa di sempre, ma intanto è lì da 67 settimane. Pure lei non sta benissimo, e deve dimostrare di gestire la pressione di un grande
torneo.
S. WILLIAMS, CLIJSTERS, SHARAPOVA: S.V. Le ultime tre vin-

citrici sono accomunate da lunghe assenze per problemi fisici. Se stanno bene, sono dolori
per tutti, ma la belga, per esempio, ha un tabellone mostruoso (Li Na e Wozniacki). Serena
non perde in Australia da 14
partite (l’anno scorso non
c’era), è sembrata in gran forma atletica e soprattutto dialettica: «E’ vero, sono single,
quindi se qualcuno si fa avanti
valuto la proposta. Ma mi deve
far ridere, perché in questi mesi ho risolto i problemi ridendo molto». Inimitabile.

II

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

AUSTRALIAN OPEN 2012 EDIZIONE N. 100

Un super torneo
Deve ringraziare
Edberg e Lendl
Dopo il buio di Kriek-Denton, lasciata l’erba,
Melbourne è ripartita con gli assi stranieri
RINO TOMMASI

Per antica definizione i
tornei del Grande Slam erano i
Campionati Internazionali dei
quattro paesi (Gran Bretagna,
Francia, Australia e Stati Uniti)
che, fino al 1974, avevano vinto la coppa Davis. Questa nomenclatura ha resistito, nel
mondo conservatore del tennis
internazionale anche quando
le trasformazioni, in senso commerciale e professionistico di
questo sport, ne hanno cambiato il calendario e le strutture.
C'è stato un momento in cui i
Campionati d'Australia avevano perduto la qualità ed il prestigio del grande torneo. Il libro
d'oro non ne ha risentito fino a
quando i tennisti australiani sono stati tra i più forti del mondo
per cui la scarsa partecipazione
— in quantità e qualità — dei
giocatori stranieri non è stata
avvertita.
Anni 70 Prima del 1970 soltanto
sei giocatori stranieri, il francese Borotra, l'inglese Perry, gli
americani Budge, Ashe e Con-

nors ed il peruviano Olmedo
(che studiava negli Usa) hanno
vinto il singolare maschile in
Australia. La situazione è cambiata dopo il 1976 quando, a
sorpresa, ha vinto Mark Edmondson, ultimo australiano a vincere il torneo di casa. Sul piano
della qualità il torneo ha recuperato lo status di uno Slam nel
1983 dopo aver toccato nel
1981 e nel 1982, con la stessa
finale tra Kriek e Denton, il punto più basso della sua storia.
Critiche Rinato I giocatori avevano cominciato a viaggiare di
più, la trasferta australiana non
faceva più paura, inoltre gli organizzatori hanno preso due decisioni importanti per le fortune del torneo. Hanno cambiato
la data, riparando all'errore
commesso quando avevano fatto diventare l'Australian Open
il quarto torneo della stagione.
Lo hanno opportunamente fatto tornare il primo del calendario internazionale ma soprattutto hanno abbandonato l'erba
costruendo il nuovo impianto
di Flinders Park l'unico impianto del mondo ad avere due cam-

A

I PLURI
CAMPIONI

S

S

S

Il record di
successi
appartiene
all'australiano
Roy Emerson, 6

Nell'era Open
record di
successi di
Agassi e
Federer, 4

Margaret Court
Smith (Aus) ha
vinto 11 volte;
era Open, S.
Williams, 5

pi con copertura mobile.
Critiche Nel 1982 il presidente
della Federazione Australiana
Brian Tobin si era lamentato
con me perché avevo definito il
loro torneo la gamba zoppa dello Slam ma poi il libro d'oro ha
puntualmente registrato, dopo
gli anni della crisi, l'allineamento del torneo australiano agli altri grandi tornei malgrado sia
venuto a mancare l'aiuto dei
giocatori di casa. Tre vittorie di
Mats Wilander e due di Stefan
Edberg poi seguite da due successi di Ivan Lendl hanno rilanciato il torneo negli anni Ottanta poi hanno vinto soltanto campioni con quattro quarti di nobiltà tennistica. Gli occasionali
successi di Petr Korda (1998) e
di Thomas Johansson (2002)
rientrano nei limiti delle ragionevoli e fisiologiche sorprese,
anche perché ottenute in un
campo di grande completezza.
Insomma l'Open d'Australia
non è più la gamba zoppa dello
Slam che è invece tornato ad essere un tavolo robusto e ben
equilibrato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

TEMPERATURE

PUBBLICO

ATMOSFERA

NOBILTA’

Caldo più umidità: l’arbitro
può sospendere il match

Colori, cori, gioventù, festa
77.121 spettatori in un giorno

Un appuntamento cittadino
con tanti svaghi per gli atleti

Il Major più generoso coi big
Sul cemento soltanto 4 bis

Dici Open d'Australia e dici estate, e caldo
opprimente (oltre i 50 gradi) con cui diventa
difficile anche essere spettatori. È l'unico torneo
ad adottare dal 2006 la «Extreme Heat Policy»: il
giudice arbitro sospende gli incontri quando la
temperatura (a 35˚) e il tasso di umidità si fanno
troppo alti, con livello di stress a 28. Spesso gli
atleti hanno il ghiaccio al collo ai cambi campo.

Il pubblico è il protagonista sicuro del
torneo: giovane, colorato, e caloroso, è festaiolo,
felice di esserci, magari un po’ rumoroso e anche
troppo focoso verso i beniamini di casa o gli eroi
dell’etnia dei padri, immigrati. Il 22 gennaio 2011,
tra sessione diurna e serale, Melbourne ha avuto
77.121 spettatori; 653.860 il totale record del
2010, secondo solo agli Us Open di New York.

A differenza degli altri tornei dello Slam, gli
Australian Open sono un torneo cittadino, lontano
solo un paio di chilometri dal centro di Melbourne,
e con tante possibilità di svago per i protagonisti:
la sera nei tanti locali dell’attivissima capitale del
Victoria e di giorno, fra parchi naturali e
passeggiate sulla spiagga di St Kilda, o shopping.
Perciò i giocatori sono più rilassati e disponibili.

Gli Open d'Australia sono la prova dello Slam
più fedele alle gerarchie. Le ultime 9 edizioni
maschili e 16 femminili sono andate ad un numero 1
del mondo. Gli ultimi intrusi sono Thomas
Johansson nel 2002 e Mary Pierce nel 1995. Ma è
anche il più difficile da vincere due volte di fila: solo
Lendl, Courier, Agassi e Federer hanno concesso il
bis da quando si gioca sul cemento (lu.mar.).

DOMENICA 15 GENNAIO 2012

LA GAZZETTA SPORTIVA

III

La Norman Brookes
Challenge Cup, è
intitolata al campione
locale, «Lo stregone»,
primo non britannico
re di Wimbledon.

Francesca Schiavone, 31 anni, n. 11 del mondo, protagonista negli ottavi degli ultimi Australian Open REUTERS

Fantasia e sorprese
Schiavone record
eroina da 4 ore 44’
La veterana-Slam guida i 13 di Melbourne
Dove ha vinto il match più lungo di sempre
VINCENZO MARTUCCI

Francesca Schiavone è
ancora nettamente al comando dei sogni azzurri: da una
stagione all’altra, da uno Slam
all’altro, la milanese fa le pernacchie ai suoi 31 anni e ai famosi, e sconcertanti, alti e bassi, proponendosi come la punta dei 13 italiani in tabellone
agli Australian Open al via stanotte. Perché il talento è sempre lì, come le erezioni agonistiche e la capacità di scombussolare qualsiasi, pur potente,
walkiria moderna. E perché il
sorteggio è stato generoso, anche se, trattandosi di lei, non
conta tanto il nome dell’avversaria — stanotte la numero 74
del mondo, Pous-Tio, quindi il
possibile derby con Romina
Oprandi, poi la potente Goerges e la «nuova Hingis», Radwanska, negli ottavi — quanto
le sue lune.
Fotografia Ma c’è una motivazione ancor più forte, e doppia, a spostare, decisamente,
ancora verso la Schiavone la
bussola dei pronostici italici.
L’Australia, così appassionata
e sincera, le somiglia un po’ e
l’ha decisamente adottata dopo l’incredibile maratona dell’anno scorso, quando La Leonessa domò 16-14 al terzo set
Svetlana «sciagura» Kuznetsova, dopo aver salvato 6 match
point e dopo 4 ore 44 minuti,

marchiando il nuovo record
era open di un match femminile nello Slam. E ascrivendo altri due record assoluti del nostro tennis: unica italiana mai
arrivata almeno ai quarti in
tutti gli Slam. Non fu una partita qualsiasi: quella battaglia
col coltello fra i denti, piena di
lampi e di incertezza, rimane
la fotografia della milanese
dal rovescio a una mano e dagli attacchi in controtempo
che tanto ricordano Justine
Henin. I momenti importanti
furono talmente tanti, come le

GLI ITALIANI

Viola si qualifica
Subito Francesca
e la Pennetta
Il 25enne Matteo Viola
(n. 155 del mondo) — 7 match
point salvati al 1˚ turno di
qualificazioni, 2 al 2˚—, tocca il
suo 1˚ tabellone Slam e porta a
13 gli azzurri agli Australian
Open al via nella notte italiana.
Qualificazioni, 3˚ turno:
VIOLA b. De Voest (S.Af) 4 6
7 6 (5) 6 4; Nielsen (Dan) b.
BOLELLI 6 7 (4) 6 4 6 2.
Oggi: Schiavone Pous Tio
(Spa), Oprandi Yakimova
(Bie), Brianti Falconi (Usa),
Pennetta Bratchikova (Rus),
Fognini Falla (Col), Cipolla
Davydenko(Rus).

svolte — vere o presunte —
che «Franci» chiosò, da ottima
comunicatrice (quando ha voglia): «E’ stato fantastico. Un
giorno spero di far vedere il
Dvd del match a mio figlio».
Felice, appagata, dopo la partita più indimenticabile della
carriera, dopo, ovviamente, la
finale del Roland Garros 2010
contro Stosur del primo trionfo Slam di una azzurra.
Curiosità Quando gioca France-

sca, i più curiosi di vedere come sta sono Corrado Barazzutti (c.t. di tutte le nazioni azzurre e super-visore di «Franci») e
il suo staff (figurarsi adesso
che lo ha rivoluzionato). Nessuno può gestirla davvero —
al 46˚ Slam di fila (record azzurro) — nè dentro nè fuori
del campo, nessuno capta
quando diventerà preda della
fase-no, quella autodistruttiva, del campione che smette
di spingere e si rintana a fondocampo, diventando un comprimario qualsiasi. E perciò, così
come doma, a Brisbane, un’ottima Jankovic, salvando 2 match point, cede subito dopo d’accordo, aveva problemi intestinali - contro la potente Kanepi, e così come domina, a
Sydney la beniamina di casa
Stosur, può lottare appena un
set contro Hantuchova. Speriamo che l’aria di Melbourne le
restituisca quella continuità
che l’impresa di Parigi le ha rubato, come un sortilegio.
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IV

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