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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 12 FEBBRAIO 2012

1

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la Moviola
DI ALEX FROSIO

Il quarto uomo
aiuta Bergonzi
che si scusa

3

1 Maxi Lopez, 27 anni, festeggia con El Shaarawy e
Ambrosini l’1-1, il suo primo gol in maglia rossonera
GETTY IMAGES 2 L’esterno destro con il quale Antonio Di
Natale, 34 anni, aveva portato in vantaggio l’Udinese
AFP 3 Il guizzo decisivo di Stephan El Shaarawy, 19
anni, che regala la vittoria al Milan al Friuli AFP

il Personaggio
MAXI LOPEZ

Una settimana in albergo senza certezze per il futuro. Poi è
tramontata la trattativa con l’Apache e lui è diventato
rossonero. «Sognavo un giorno così. Sono una scelta in più»
MARCO PASOTTO
UDINE

Sembra una fiaba scritta
dai fratelli Grimm. C’è il protagonista - Maxi Lopez - che d’un
tratto si ritrova a vagare per
giorni in posti strani (la camera e la palestra di un hotel in
una città che non è la sua), a

combattere nemici più o meno
invisibili (Carlitos Tevez), ma
che termina la sua avventura
con il lieto fine: è lui l’eroe che
fa uscire il Milan dall’oscurità
del bosco e lo rimette sul sentiero giusto. Quello della Juve
e quindi anche quello dello
scudetto. Una favola piena di
buoni sentimenti in cui il ragazzo di Buenos Aires, nono-

Un vero uomo
se ne intende
di macchine
e sa come
risintonizzare
il suo decoder.

In clausura Ci sono stati mo-

menti in cui si è trovato a un
passo dalla scaletta di quell’aereo, ma poi succedeva sempre
qualcosa che lo riavvicinava al
Milan e prolungava l’attesa. Fino a quando Tevez è scomparso definitivamente dal radar
di via Turati e per Maxi è finita
la clausura in hotel. I cinque
giorni più assurdi della sua vita, fatti di palestra, cene in camera e col display del cellulare perennemente a portata
d’occhio, in attesa di una chiamata del procuratore o di Galliani. Evidentemente era destino. Maxi si era già promesso al
Milan a dicembre, bloccato da
una sorta di prelazione rossonera. Anche in questo caso, però, non dipendeva da lui, ma
da ciò che il club rossonero
sarebbe riuscito a combinare sul mercato. Diciamo la
verità: volendo Maxi avrebbe avuto tutto il diritto di dire al Milan che si era stufato
di restare in naftalina. Che
non gli andava giù di dipendere da Tevez. Non l’ha fatto e Galliani giustamente
non ha ancora smesso di
ringraziarlo per questo.

GETTYIMAGES

L’uomo in lista d’attesa
sale sul volo scudetto
Lasciando a terra Tevez
DAL NOSTRO INVIATO

S
Maxi Lopez,
27 anni, 4 gol
in campionato,
di cui 3 con
il Catania

stante sapesse che poteva finire tutto in una nuvola di polvere, ha scommesso su quel lieto
fine. E ha vinto. Galliani con
lui era stato chiaro: se fosse andato in porto l’affare Tevez,
Maxi sarebbe salito sull’aereo
di ritorno per Catania. Eppure
Maxi ha tenuto duro, mantenendo in vita il suo sogno rossonero.

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Spaccapartita Da ieri c’è

un motivo in più per farlo. L’ingresso dell’argentino ha cambiato la partita del Milan. Mica cose

Pochi patemi per l’arbitro
Bergonzi, che amministra una
gara tutto sommato corretta,
aiutato dagli assistenti
(regolare la partenza di Maxi
Lopez sul lancio di Emanuelson
in occasione dell’1 2) e anche
dal quarto uomo. Proprio con
Brighi l’episodio più curioso, al
10’ della ripresa: Seedorf,
anticipato, commette fallo su
Isla, Bergonzi assegna
punizione per il Milan poi via
auricolare si consulta con il
quarto uomo, si corregge e
chiede scusa. Al 21’ s.t.
potrebbe starci il fallo di Abate
che rinviene su Armero
aiutandosi con una trattenuta
(ma comunque fuori area).
Ammonizioni Giusti i gialli ad
Ambrosini (duro su Basta),
Thiago Silva (che ferma Floro
Flores), Armero (che allontana
il pallone) e Abdi (che stende El
Shaarawy). Mancherebbe
un’ammonizione a Mesbah che
al 32’ p.t., superato da Di
Natale, ferma volontariamente
con il braccio il pallone.

da marziano, no. Cose normali per un attaccante, che però
sono diventate vitali nel contesto di una delle più brutte partite dell’era Allegri. Maxi ha
fatto gol, l’ha fatto fare, ha protetto palloni e dato una mano
in copertura. Allegri in vigilia
aveva persino pensato di farlo
partire titolare, poi ha cambiato idea: «Ho pensato di impostare la partita diversamente,
con due punte più leggere per
aprire la loro difesa. Il suo ingresso ci ha dato profondità»,
spiega il tecnico mentre Galliani usa altri sostantivi: «Con lui
peso e fisicità».
Ricompensato Maxi rilegge la
sua fiaba e racconta: «Segnare
con questa maglia era un sogno che si è avverato. E’ una
partita che mi ricompensa di
tutta l’attesa... Sono contento
anche per il gruppo, perché la
vittoria mancava da un po’ e
trovarla su questo campo ci dà
fiducia. Da parte mia cerco di
aggiungere qualcosa alla squadra, di dare una scelta in più
all’allenatore. Il Milan c’è, siamo primi e vogliamo restarci,
dobbiamo continuare con questa voglia. Tre punti con una
squadra come l’Udinese ci danno molta fiducia per come stavano andando le cose ultimamente».

y

TORNANO
LE COPPE
Da martedì
tornano le
coppe
europee. Il
Milan sarà la
prima squadra
italiana
impegnata, e
scenderà in
campo
mercoledì a
San Siro con
l’Arsenal. In
corsa, oltre ai
rossoneri, ci
sono ancora
Inter e Napoli
in Champions,
Lazio e
Udinese in
Europa League.
Ecco
il programma
completo.
Champions
League
Ottavi
(andata)
Martedì,
ore 20.45:
Lione-Apoel
Nicosia;
Leverkusen
-Barcellona.
Mercoledì,
ore 18:
Zenit-Benfica;
ore 20.45:
MILAN-Arsenal.
Martedì
21 febbraio,
ore 18: Cska
Mosca-Real
Madrid;
ore 20.45:
NAPOLIChelsea.
Mercoledì
22 febbraio,
ore 20.45:
MarsigliaINTER,
Basilea
-Bayern.
Europa
League
Sedicesimi
(andata)
Giovedì,
ore 19:
LAZIO-Atletico
Madrid;
ore 21.05:
UDINESE-Paok
Salonicco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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