IlGiornalino N8 19.02.2012 .pdf



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IN ITALIA

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P.I. SPA S.A.P. D.L. 353/2003
L. 27/02/04 N. 46 - a.1 c.1
DCB/CN Contiene inserto redazionale

Testo di P. FERRARINI Disegni di R. RINALDI

2

Fumetti
2

Uno sguardo
al cielo

pallino
cartacce

4

FRaNCI

IL PRIMa E IL DOPO

16

Cari Ragazzi,
lo sapevate che il Carnevale più lungo del mondo
inizia il giorno dopo Natale e che è un Carnevale
italiano? Se la risposta è no, correte a pagina 17
e il nostro “Inviato Speciale” carnevalizio vi svelerà ogni cosa. Come ogni anno, infatti, è tornato
il Carnevale, tempo di divertimento e spensieratezza e anche di qualche scherzo simpatico; ricordandoci che la regola di ogni buon scherzo è
non offendere mai nessuno!
Ci fidiamo delle previsioni del tempo e può essere che quest’anno sia un Carnevale climaticamente “freddino”. Sconsigliamo quindi di
mascherarsi da uomini primitivi o da sirenette. Meglio travestimenti che richiedano più
strati di indumenti. Da qualche parte ci sarà
infatti ancora la neve che è scesa copiosa in
questo mese di febbraio. È scesa lieve, ovattando ogni rumore: uno spettacolo vedere la
neve che scende e il paesaggio che lentamente
cambia. Cambiamenti che obbligano a fare i
conti con un tempo diverso, con i singoli fiocchi che si aggregano fino a diventare soffice e
corposa neve. Un modo diverso di vedere il
tempo e lo spazio, una modalità che ci aiuta a
riflettere. Alcuni amici hanno iniziato a mandare le foto della loro cameretta (ricordate
l’appello del numero 4?). Rinnoviamo a tutti
l’invito: mandaci la foto della tua cameretta o
del luogo della casa dove puoi stare con te
stesso, giocare, studiare, sognare.

verità

22

la classe
perduta

il grande cervello

32

martedì e i
numani

caccia
alla farfalla (4)

46

all’ombra
del campanile
rosso

un teatro
per la parrocchia

56

il giornalino
della giungla

63

il giornalino
della giungla

67

pallino

montagne russe

RubRiche
12

qui parliamo noi

14

chiedo a zio giò

17 l’inviato speciale
il carnevale più lungo

20
30

no
a
f
e
t
S
e
r
d
Pa

cédric

39

un gioco
all’italiana

g come gesù

sui fiumi di babilonia
e ai salici
di quella terra

canale g

l’intervista

40
42
44

scelti per voi

54

raffa per te

57

giochi

64

giromondo

BILLa
tommy gi

Testo di P. FERRARINI Disegni di A. PLATANO

4

5

6

7

8

9

10

11

Ho 14 anni e frequento il liceo. Nello studio non
ho problemi, ma riesco a parlare solo
con il mio compagno di banco. Come posso riuscire a comunicare e a stringere nuove amicizie
con gli altri miei compagni?
Paduz ’97

C’È VITA OLTRE IL BANCO


Le parole d’ordine sono: mettersi in gioco e partecipare! In
primis, “usa” il tuo compagno di banco come “leva” per entrare nel gruppo e cogli ogni occasione (gite, lavori di gruppo, laboratori...) che la scuola offre per socializzare e stare
con gli altri. Se senti i compagni organizzare pomeriggi o serate insieme, dai fondo a tutto
il tuo coraggio e auto-invitati; dimostrerai il tuo interesse e desiderio di
condividere. È importante
che tu per primo,
però, riconosca il
tuo valore e le
tue capacità
oltre lo studio.

Ogni anno, dopo
Capodanno, si sente di persone
che rimangono ferite o muoiono a causa dei fuochi artificiali o di altri oggetti pericolosi. Possibile che non ci sia nessuno che controlli che cosa abbiano in tasca le persone prima
di Capodanno? Tutti cominceremmo l’anno più felicemente.
LaCapodanna

IL CONTROLLO VIEN DA Sé


Prendiamo spunto dalla tua lettera per sollevare una domanda e una riflessione: è il controllo da parte di esterni – genitori, autorità, istituzioni, etc. – l’unico modo per porre fine a comportamenti pericolosi e trasgressivi, ci riferiamo non solo ai
fuochi d’artificio, ma anche a fumo, alcol, droga e prepotenze
di vario tipo? Possibile che le nuove generazioni, con tutte le
informazioni e la facilità di accesso a esse, non capiscano da
sole che è necessario cambiare? Il nostro futuro e la sopravvivenza del Pianeta richiedono sempre più persone oneste, sensibili, competenti, rispettose di sé, degli altri e della natura.
Che ne dite?

quiparliamonoi@ilgiornalino.org

12

posta: il giornalino via giotto, 36 - 20145 milano

A scuola le mie amiche fanno le differenze con me,
ma non so perché. Ad esempio, nell’ora
di musica, durante la quale il prof non ci fa
fare niente, le mie amiche si sono messe a studiare geografia, io ho chiesto se potevo studiare con
loro, ma mi hanno risposto di no! Poi è arrivata
Miss Smorfiosità che ha chiesto la stessa cosa e le
hanno detto sì! Cos’ho di diverso? Come farmi accettare per ciò che sono?
Martyloka00

IO COME LA MISS

Prima di tutto ci chiediamo perché la classe e i genitori non
segnalino che le ore di musica non sono dedicate a imparare
il linguaggio musicale e a esprimersi attraverso di esso, ma
al “dolce far niente”. Ora vi sembrerà una fortuna, domani
sarà una lacuna nella vostra formazione culturale e personale. Per quanto riguarda la “miss”, sicuramente siete
diverse, tutti siamo unici, nulla però giustifica le discriminazioni. La prossima volta, invece di chiedere il permesso
con gentilezza, inserisciti nei discorsi/compiti/studi che stanno facendo, rendendo il tuo essere nel gruppo naturale e
spontaneo.

Volevo rispondere a
“una lettrice” e ai suoi compagni (N. 41-2011). Ho sostenuto l’esame di III media l’anno scorso. Ho cominciato a studiare fin da subito per non avere buchi
alla fine. Quanto all’esame in sé, non c’è da preoccuparsi, sono come delle normali verifiche; e per l’esame orale è lo stesso: ci saranno i vostri professori e sarà
come una normale interrogazione. In bocca al lupo.
Luca

Ciao! ho
11 anni, sono
juventina, mi piacciono molti generi musicali e
il mio cantante preferito è
Bruno Mars! Cerco amici e
amiche di mail di qualsiasi
età. Se siete interessati
contattatemi, “il Giornalino” ha la mia mail.

Sara

L’ESAME È LA NORMA

Forse è presto, ma ci teniamo a incoraggiare i
ragazzi/e che a giugno affronteranno il loro primo esame. Mancano ancora alcuni mesi, quindi situazioni difficili o lacune possono essere
recuperate in pieno! Non mollate! Siate costanti e disciplinati a scuola e a casa studiate tutti i giorni, anche poco, per tenere
allenata la mente. Così, l’esame in sé,
come dice Luca, sarà un momento
di verifica come tanti!

sms: 335.69.76.795

13

www.ilgiornalino.org

www.g-web.it

Piccolo canguro…
Un lettore

Caro Zio Giò, mi parli del quokka?
Il quokka (Setonix brachyurus)
brachyurus è un marsupiale della grandezza di un gatto, che vive in Australia Occidentale, ed è tipico delle
isole Rottnest e Bald. L’animale è erbivoro, e vive insieme ai suoi
simili sotto a grandi arbusti. Ha piccole orecchie, manto scuro-marrone e una codina. I quokka hanno una grande capacità di adattamento al clima, e possono sopravvivere anche nelle estati molto
calde estraendo acqua dalle piante. Come fanno anche gli altri
marsupiali, le femmine tengono i piccoli nel marsupio. I quokka
possono arrampicarsi sugli alberi e saltellare proprio come i canguri. Loro nemici sono i dingo, tipici cani australiani.

Firulì Firulà
Caro Zio Giò, cosa sai del flauto traverso? Fra99
Come già suggerisce il nome, questo
strumento della famiglia dei legni (anche se
oggi costruito in metallo) viene suonato di traverso, cioè a destra rispetto al corpo del musicista. Di forma cilindrica, emette il suono grazie all’aria immessa al suo interno
dal fiato del flautista. L’aria, inserendosi in fori applicati nello strumento, aperti o chiusi dalle chiavi (i tasti) mosse dal
suonatore, genera le note. Lo strumento si dice anche aerofono, proprio perché suona grazie alla vibrazione dell’aria
che è presente al suo interno.

a Picco
Caro Zio Giò, ci potresti parlare del Titanic, e dell’omonimo film?

Tommasina00 e una lettrice

Nel 1912, durante il viaggio inaugurale da Southampton a New York, il transatlantico della compagnia White Star Line di nome Titanic, lungo quasi
270 metri, sbatte contro un iceberg, imbarca acqua,
e lentamente si inabissa nel mare gelato. Dei 2.200
passeggeri presenti, perdono la vita in 1.500. La tragica vicenda ispira, nel 1997, il regista James Cameron, che dirige il film Titanic, interpretato da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. Per girare scene realistiche, viene ricostruito il 90% del transatlantico in
scala 1 a 1. Il film arriva a vincere 11 Oscar (le nomination erano state ben 14).

ziogio@ilgiornalino.org

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posta: il giornalino via giotto, 36 - 20145 milano

in Festa Prima della Quaresima
Sofy

Caro Zio Giò, mi racconti qualcosa sul Carnevale?

Il periodo che precede l’inizio della Quaresima viene chiamato tempo di Carnevale. A ridosso del Mercoledì delle Ceneri, che segna
l’inizio dei quaranta giorni di riflessione e preghiera dei cristiani, la festa si fa più importante:
è il giorno di Martedì Grasso. Per contrapporsi
alla Quaresima (periodo di digiuno e astinenza
anche dalla carne), il Carnevale mette in mostra travestimenti, chiasso e scherzi di ogni genere, con cibo e frittelle in abbondanza. In Italia
ogni regione ha il suo modo speciale di festeggiare il Carnevale. Si va
dai carri di cartapesta di
una BaBele di lingue
Viareggio (Lucca), alla
Caro Zio Giò, mi puoi parlare della città di Babilonia?
Andrea
Battaglia delle arance di
Ivrea (Torino), alla sfilata delle eleganti maBabilonia, o Babele, era un’importante città, nel periodo antico, dell’Asia
schere di Venezia.
mesopotamica, che rasentava il fiume Eufrate. Terra di conquista per più
nemici, che nei secoli la fecero cadere e poi rifiorire, venne anche conquistata da Alessandro Magno. Nella Bibbia si parla di una città, Babele, con
una torre, che vollero costruire gli abitanti di Sennaar. Una torre altissima,
che arrivasse sino al Cielo. Dio volle punire questa spavalderia, e fece in
modo che tutti gli abitanti della città iniziassero a parlare lingue diverse, disperdendosi per il mondo.

la BiBita che
nasce in Farmacia
Caro Zio Giò, come è nata la Coca-Cola?

Paduz97

La bevanda chiamata Coca-Cola nasce proprio come racconta…
la pubblicità. Siamo ad Atlanta, in
Georgia, nel 1886. Qui il farmacista
John Stith Pemberton, nei suoi vari
tentativi di creare uno sciroppo, inventò questo nuovo prodotto, che
poi fu perfezionato con l’aggiunta di
acqua minerale. Nel 1891 l’imprenditore Asa G. Candler acquistò il
marchio Coca-Cola per 2.300 dollari: nacque così l’industria planetaria di bibite gasate, che fece il suo
ingresso in Italia nel 1930. Oggi The
Coca-Cola Company serve 1,7 miliardi di consumazioni al giorno e
ha più di 139 mila dipendenti in tutto il mondo.

sms: 335.69.76.795

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© DUPUIS 2012

Testo di CAUVIN Disegni di LAUDEC

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IL CARNEVAL
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è QUELLO DI NIZIO IL 26 DICEMBRE
600 ANNI HA I

verno alla primavera e rappresentava un momento
di libertà e di spensieratezza, e anche un rito propiziatorio per l’agricoltura. La troviamo tra gli antichi
Egizi, tra i Greci che la dedicavano a Dioniso il dio
del vino, e tra i Romani con il nome di Saturnalia.
Con l’avvento del cristianesimo riti analoghi si andarono a sovrapporre a quelli pagani.

Ha l’aspetto di un jolly, con la calzamaglia a toppe colorate e il copricapo con le punte che terminano
con un campanellino: si chiama Farinella ed è il re
del Carnevale di Putignano (Bari). Lo vediamo qui
sopra alla testa di un corteo che anima la cittadina,
insieme con la sfilata dei carri mascherati. Il Carnevale di Putignano è ritenuto il più lungo del mondo,
perché da queste parti i festeggiamenti iniziano addirittura il giorno dopo Natale.
Per scoprire l’origine di questa tradizione occorre fare un salto indietro nella storia. Il Carnevale
come lo intendiamo oggi – ovvero un periodo di festeggiamenti che termina con il Martedì Grasso e
dopo il quale inizia la Quaresima, quaranta giorni di
preparazione alla Pasqua – si è andato a innestare su
un’antica festa pagana. Segnava il passaggio dall’in-

SI COMINCIA A SANTO STEFANO
Correva l’anno 1394 quando, il 26 dicembre, le reliquie di santo Stefano furono trasportate dall’Abbazia di Monopoli a Putignano. Questo evento fu
l’occasione per grandi festeggiamenti, in un periodo in cui i contadini erano occupati a legare le viti
secondo il metodo delle propaggini. Ecco allora na-

17

scere la festa delle propaggini, che era contraddistinta da una serie di recite dialettali di poesie molto irriverenti, prese in giro dei vizi e dei personaggi delle varie epoche. Un rito che esiste ancora oggi
a Putignano, e il cui spirito lo ritroviamo nei carri
allegorici di cartapesta. Ma torniamo alla simpatica maschera di Farinella: anch’essa richiama l’origine contadina della festa, perché la farinella è uno
dei cibi più diffusi della cucina di Putignano, ovvero
una farina a base di ceci e orzo che si mescolava a
tante altre pietanze, sughi, olio, fichi freschi.
Tutto l’anno a Putignano si lavora a questi carri,
sette i cantieri principali in altrettanti capannoni per questa enorme Fabbrica dei Giganti di carta,
come vengono definiti. E giganti lo sono davvero, figure alte anche dieci metri, con un’anima meccanica
che fa compiere loro tutta una serie di movimenti.

18

LA prepArAzione dei cArri

tare le regole economiche.
Gli altri Paesi, invece, come Italia, Spagna e Grecia, caratterizzate da «economie più deboli», si trovano aggrappati al galeone Eurolandia cercando di
non naufragare e di non essere inghiottiti dai debiti.
Stesso procedimento, anche se più in piccolo, per
le teste di cavallo montate su biciclette (foto in basso), in cui sono ancora volutamente visibili le pagine
di giornale con cui sono state realizzate: le bici sono
disponibili per il bike sharing, cioè il servizio di noleggio gratuito attivo in molte città italiane. L’edizione di quest’anno del Carnevale di Putignano presenta anche un progetto di sostenibilità e di energia
alternativa: oltre ai sette carri della gara ufficiale,
ce ne sono alcuni ecologici, cioè trainati da biciclette
invece dei consueti trattori, e in cui anche i meccanismi sono mossi dall’energia delle pedalate, oltre che
dei pannelli solari.

Si tratta di una lavorazione molto elaborata, che
segue tecniche e procedure tramandate da generazioni di maestri cartapestai. Seguiamo i passaggi
(foto a sinistra) della realizzazione di un carro di
questa edizione, “Caccia al... RE”, del Gruppo Mastrangelo. Si parte da un bozzetto, cioè un disegno a
colori di come verrà il carro, che vuole rappresentare ciò che è avvenuto in Libia, quando il dittatore, il colonnello Muammar Gheddafi, nascosto come
un leone impaurito nel suo «bunker», continuava a
comandare i suoi fedelissimi incurante della strage
del popolo libico. Sulla base del bozzetto si comincia
a realizzare una forma in argilla della grande testa
del re leone.
Con una colata di gesso su questo modello si ottiene il negativo del calco, all’interno del quale vengono applicate le strisce di carta di giornale che sono
state precedentemente imbevute di una colla fabbricata con acqua e farina, fatta bollire in un enorme
calderone. Gli operai spennellano i fogli di giornale
con la colla e poi li posizionano sul calco di gesso. Per
individuare i vari strati, prima si usano i fogli a base
bianca, poi quelli arancioni del quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”.
Dopo la carta viene posizionato anche uno strato di iuta (un tessuto grezzo) imbevuto di colla. Lo
strato finale è di carta da pacco, per uniformare la
superficie. Dopo vari giorni di asciugatura, e una
levigatura con la carta vetrata, si passa prima una
mano di colore bianco, poi si procede alla coloritura spruzzando i colori acrilici con uno strumento
chiamato aerografo. I dettagli (come gli occhi, i peli,
i denti) vengono rifiniti con il pennello. Il leone, lungo 5 metri, è pronto, con tutti i suoi meccanismi: la
testa che gira, la bocca che si spalanca, gli occhi che
si muovono, le zampe che si alzano e si abbassano. Il
carro viene corredato di altre figure: 6 pupi e 4 torri
alte 6 metri sormontate da cupole orientaleggianti
che ruotano di 360°. Al completo il carro è alto 13
metri, lungo 13 e largo 9 metri, e quando sfila ospita 40 figuranti in costume che ballano e lanciano coriandoli sul pubblico.

gLi ALtri cArnevALi
In questi ultimi due weekend di febbraio molte le
sfilate di carri di cartapesta in altre città d’Italia. I
carri allegorici più celebri sono quelli di Viareggio,
uno dei Carnevali più importanti d’Europa, con un
afflusso record nel 2011 di 350.000 spettatori nel
corso della terza sfilata.
Ci sono poi quelli di Acireale (Catania), uno dei
più antichi. E ancora carri a Vercelli, Crema, Busseto (Parma), Acquasparta (Terni), Oleggio (Novara), Cento (Ferrara), Massafra (Taranto), Sciacca
(Agrigento), Verona, Santhià (Vercelli), Fano (Pesaro e Urbino). E lo storico Carnevale di Ivrea, che culmina con la celebre Battaglia delle Arance.
Fulvia Degl’Innocenti

vivA L’ALLegoriA
Stesso procedimento per gli altri sei carri in gara,
tra cui uno dedicato alla situazione economica europea, dal titolo “Sinfonia di mezza crisi” con la personificazione delle tre economie più forti a livello
europeo: l’Inghilterra, la Francia e la Germania. Sul
carro sono loro a suonare l’orchestra e, quindi, a det-

19

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mattia traVer eogamer
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i migliori Vi
Mattia Traverso, 18 anni, è il primo italiano
ad entrare nella finalissima dell’Independent
Games Festival, che rappresenta, per gli sviluppatori di videogame, quello che gli Oscar sono
per il cinema.
Un risultato eclatante, che ha attirato su di
lui l’attenzione di testate internazionali e che lo
porterà a San Francisco, a marzo, per partecipa-

re alla cerimonia di consegna dei premi.
Il gioco che gli ha fruttato la notorietà, un numero di visite in crescita verticale (oltre a un vantaggioso contratto con Armor Games) è “One and One
Story”, nel quale due personaggi, superate varie
difficoltà, si avvicinano abbastanza perché sopra
di loro lampeggi un cuore rosso. In un mondo di
giochi spesso violenti, ecco un altro linguaggio.

20

Mattia, quando ti è venuta
l’ispirazione?
«L’ispirazione per me è un processo lento! Volevo un gioco che
avesse atmosfera e puntasse
sull’immedesimazione. Ho incentrato tutto sulla narrazione: il gioco e la grafica si evolvono quando
la storia prosegue. Ed è nato “One
and One Story”, che potete giocare su uno dei tre maggiori portali, Armor Games, Newgrounds o
Kongregate».
Quanto ci hai messo a svilupparlo?
«Tre mesi e mezzo, di cui uno
per la prima versione, priva di
grafica e di musica».
Quante ore studi?
«Intendi la scuola tradizionale o
lo studio autonomo del game design, ovvero l’arte di progettare un videogame?
Perché studio circa tre ore una e un’ora l’altra,
ma sta a voi scoprire quale!».
Cosa temi e cosa ami?
«Ho paura delle altezze e degli spazi ristretti.
Amo gli spazi aperti, come il mare. Potrei stare

ore a vedere l’acqua muoversi al passaggio di
una barca».
Una persona che ti è stata d’esempio?
«Jonathan Blow, che ha messo l’anima nella
creazione di un gioco chiamato “Braid”, una poesia di suoni e di colori che non ha nulla da invidiare ai migliori film o libri».
Una soddisfazione?
«Vedere il mio primo gioco sponsorizzato da
Armor Games (portale di giochi online) e tra gli
otto vincitori dell’Independent Games Festival è
stata una sequenza mica da poco. Ancora non
ci credo!».
Se ti svegli la notte che fai?
«Scarabocchio idee. Da mezzanotte alle tre la
creatività è alle stelle. Certo, il giorno dopo la
mia attenzione è alle stalle...».
Un libro che ami?
«La saga di Mondo Disco di Terry Pratchett,
che ha fatto in mille pezzi il fantasy e l’ha ricomposto con una vena comica incredibile. Se
dovessi scegliere un solo libro, direi “Uomini
d’arme”».
Un posto che vorresti visitare?
«Il Giappone, così diverso e affascinante!».
Come immagini il tuo futuro?
«Da indipendente! Con qualche amico, appassionato come me, al lavoro su un gioco che ci
piace e non che ci è stato imposto, liberi di dare
sfogo alla creatività, sperando di creare un
buon prodotto e poterci vivere!».
Valeria Pelle

21

Testo di M. TONINELLI Disegni di F. FROSI

RIASSUNTO: Una classe di liceali e un commando militare arrivato da un’altra dimensione cercano di impedire che uno spietato
tiranno distrugga tutti gli universi paralleli. Su uno dei mondi che
stanno attraversando per compiere la loro missione, abitato da cespugli carnivori e minacciosi alberi, li attende una nuova sorpresa...

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28

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SONO ESDRA, SACERDOTE
E SCRIBA, UN EBREO
ALLA CORTE DEL RE
DI PERSIA CON IL COMPITO
DI SEGRETARIO PER LE QUESTIONI
GIUDAICHE. CON IL RITORNO
DEI DEPORTATI IN BABILONIA,
E LA RICOSTRUZIONE DEL
TEMPIO, IL MIO LAVORO
È AUMENTATO.

SUI FIUMI DI BABILONIA
E AI SALICI DI QUELLA TERRA
CANTIAMO IN ATTESA DELLA LIBERAZIONE

Le parole di Geremia invitavano alla
speranza, ricordando la fedeltà di Dio.
L’Altissimo non ci ha abbandonati anche se la
salvezza non è arrivata – come quando siamo
usciti dall’Egitto – grazie a un nostro fratello (allora
si trattava di Mosè), bensì tramite un potente
straniero: il re Ciro. Ha sconfitto i Babilonesi e ha
permesso ai popoli loro sottomessi di tornare alle
loro terre, sotto la guida di Sesbassar. Molti Ebrei
hanno accolto questa opportunità come segno
della fedeltà di Dio, e si sono messi in cammino.

A Ciro è succeduto Dario come re;
stiamo ricostruendo il Tempio: opera
davvero impegnativa e importante. Ci aiuta
economicamente una somma stanziata da Ciro
tramite specifico editto, e soprattutto ci muove la
convinzione di tornare alla fedeltà a Dio. Abbiamo
cominciato innalzando l’altare degli olocausti.
Ricostruiremo poi le mura della città: un lavoro
grande, che ci riempie di entusiasmo.

Leggi Esd 1 ss (soprattutto Esd 9, 5-15) e Ne 1 ss;
Sal 137 (136) sui fiumi di Babilonia e sull’esilio, e Sal 126 (125) sul ritorno.

30

Davide Non tutti i deportati sono
tornati nella terra dei loro padri.
Perché?
Esdra La deportazione è durata pochi
anni, ma nel frattempo molti si sono
sposati, hanno generato figli, si sono
costruiti la casa: sentivano Babilonia
come la loro patria. Non sono più
attratti dalla terra che Dio ha scelto per Abramo e
la sua discendenza. Lo slancio di fede e di ideale
(una terra per un popolo) è dimenticato per tanti.
C’è un gruppo – un piccolo resto – che invece
manifesta grande entusiasmo.
Giuditta Ciò dipende da Dio
o dal popolo? È un Dio “fragile”
o un popolo infedele?
Esdra Riconosco il dono di Dio e
la mancata risposta del suo popolo,
a cominciare dai re e dai sacerdoti.
Anche nella schiavitù il Signore
ha continuato ad assisterci,
rendendoci graditi al re di Persia. Giusto
è il Signore, nostro Dio.

31

Simone Durante l’esilio gli
Ebrei hanno mantenuta viva
la speranza di tornare nella
loro terra? Hanno continuato
a invocare Dio anche senza le liturgie
del Tempio?
Esdra I salmi hanno
accompagnato la storia
del popolo di Dio.
Sono canti che interpretano
la gioia e il dolore,
l’esaltazione come la richiesta di perdono
e di aiuto. In terra d’esilio non abbiamo
smesso di cantare al Signore.
Un salmo canta: “Sui fiumi di Babilonia,
là sedevamo piangendo, al ricordo
di Sion”, la collina della città santa
su cui sta risorgendo il Tempio.
E ancora: “Se ti dimentico,
Gerusalemme, si dimentichi di me
la mia destra, mi si attacchi
la lingua al palato se lascio cadere il tuo
ricordo, se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia...”. No,
anche nell’esilio non è mancato il canto
per esprimere i nostri sentimenti!

di L. JOUANNIGOT

© DARGAUD 2012

RIASSUNTO: Martedì, Sofia e Seneca sono all’inseguimento degli Scuri che stanno risalendo il fiume alla ricerca del tesoro. Il camper acquatico di Martedì guadagna terreno sulla chiatta guidata maldestramente dagli Scuri.

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“Vi spiego la magia
della tv per ragazzi”

Cosa ti piace del tuo lavoro?
Inventare storie è meraviglioso: mi fa essere
sempre il bambino che sognava le avventure
più bizzarre. E amo vedere realizzato
quello che ho scritto, passare dal copione al
programma con le luci, le scenografie, i pupazzi.
Cosa ti ispira?
Tutto. Ho una quantità di ritagli di giornale, libri
di scienza, arte, storia, cataloghi di mostre, da
cui rischio di essere sommerso. Da lì nascono il
viaggio verso il centro della terra di Peppone il
Talpone, il Far West di Lallo il Cavallo, i viaggi
oltre le galassie di Orazio il Tigrotto dello spazio,
gli sceneggiati radiofonici dedicati a Diabolik, Tex,
Dylan Dog e tutte le altre storie. Se l’ispirazione
tarda ad arrivare, ho un’ultima risorsa: i miei
figli! Sono un’inesauribile fucina di idee!
Qual è un libro o il personaggio che hai amato molto da
ragazzo?
I personaggi di Salgari, come Sandokan, o il
capitano Nemo. E Ivanhoe, i Ragazzi della Via
Paal, Diabolik, Tex, l’Uomo Ragno, i Fantastici
Quattro. Ma il grande amore è stato per Italo
Calvino e Gianni Rodari, che mi hanno condotto

Volto simbolo di “Parapapà”, “Casa Lallo”
(RaiSat Yoyo) e della tv per ragazzi di qualità, Armando Traverso è anche autore, giornalista, regista e sceneggiatore. Al Dams debut-

per mano nel
mondo
meraviglioso
delle storie.
Cosa manca
nella televisione per
ragazzi?
Il coraggio
dell’invenzione. La tv è legata
alle inserzioni pubblicitarie. Bisogna
inseguire gli ascolti (per avere più pubblicità e
aumentare le risorse), il che conduce ad un
appiattimento delle proposte, nel tentativo di
piacere al maggior numero di persone possibili.
Alcuni pensano che la tv dei bambini sia “poco
interessante”, perché si dedica a un pubblico
minoritario e poco incisivo. Io no. E poi le più
grandi produzione americane sono proprio quelle
dedicate alle famiglie.
Un sogno nel cassetto?
Ho un cassetto che straripa di sogni:
un nuovo libro, uno spettacolo teatrale,
un film, altri programmi tv… Sono un bambino
che gioca a realizzare i suoi sogni!

39

tò con “La Bella e la Bestia”. Ad Alba per la
Settimana della comunicazione, ha lanciato
un appello a genitori e figli: “Raccontatevi
l’un l’altro, altrimenti è come se non viveste”.

parlarmi
Potresti
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della se
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Grazie,
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tua supe
Gaia

Eric & Co.
aspiranti Fantaeroi

Trasmessa su K2, la serie canadese I Fantaeroi segue le vicende di Eric Needles che insieme agli amici Trevor,
Vana e Kitty, sogna di diventare sidekick, aiutante dei supereroi (il ruolo di Robin per Batman o di Bucky per Capitan
America). Per realizzare il loro sogno, i quattro giovanissimi frequentano l’accademia per aspiranti fantaeroi. Mentre
frequenta l’accademia, però, Eric si trova anche ad affrontare la misteriosa scomparsa del “suo” supereroe, Maxum
Man. Per la sicurezza della città di Splitsburgo, questa scomparsa deve rimanere segreta. I quattro amici si ritrovano
così da soli a difendere il mondo e a fronteggiare il male e i cattivi, tra cui Master Xox.

BILLA@ilgiornalino.org

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posta: il giornalino via giotto, 36 - 20145 milano

Chi è “Doctor Who”?
è l’“undicesimo dottore” nella serie tv Doctor
Who, la serie fantascientifica più longeva di tutti i
tempi (il primo episodio è
del 1963). In onda su
Rai4, Doctor Who segue
le vicende del “Dottore”,
uno dei Signori del Tempo, leggendaria razza di
potenti esseri che osserCara Bil
la, mi
vano gli eventi senza inpotresti
parlare
terferire. Non condividi
Matt Smi
th? Graz
dendo questa filosofia, il
ie
Dottore fugge a bordo
Sara97
dell’astronave
Tardis
per aiutare gli umani. Nella nuova serie
il ruolo è dell’inglese Matt Smith, nato il 28 ottobre
1982. Il suo sogno era diventare calciatore, ma un
infortunio alla schiena lo costrinse a cercare un’altra via e iniziò a studiare recitazione.

Il ritorno dei Litfiba
Grande nazione è il titolo del nuovo album dei
Litfiba, con il quale Piero Pelù e Ghigo tornano a
lavorare insieme. Anticipato da Squalo e La mia
valigia, Grande nazione è il primo album di inediti
dopo la “reunion” dei due musicisti avvenuta nel
2010. Intanto i Litfiba si preparano a esibirsi in tour:
a marzo a Firenze, Milano e Roma, ad aprile proseguiranno nei principali palasport d’Italia e a
maggio voleranno all’estero per esibirsi nelle principali capitali europee.

Il Café di Luca e Paolo
Luca e Paolo, che lo scorso anno hanno affiancato Gianni Morandi alla conduzione del Festival di
Sanremo, continuano a riscuotere successo anche
tra i giovani con il loro telefilm Camera Café, in
onda tutti i pomeriggi su Italia1. Si tratta di una sitcom ambientata davanti a una macchinetta del caffè di un’azienda e ogni episodio, che dura 5 minuti,
mette in scena le divertenti vicende di alcuni impiegati dell’azienda. Accanto ai genovesi Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, ci sono tra gli altri Alessandro Sampaoli, Debora Villa e Renato Liprandi.

Rock in Controtempo
Cinque ragazzi della provincia di Modena che
con la musica raccontano storie e comunicano valori: sono i Controtempo. Nelle loro canzoni vanno
davvero controcorrente, proponendo ciò che loro
stessi definiscono “rock positivo”. I brani e i video
fanno riflettere su situazioni particolari, come l’ultimo singolo Eroi che ha come protagonisti dei giocatori di hockey su sedia a rotelle, mentre in Come
Bud Spencer e Terence Hill riportano sullo schermo
la nota coppia di attori per parlare di amicizia. Se
non li conoscete ancora, cercateli su YouTube.

sms: 335.69.76.795

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rossi e "la rossa"
Valentino e la Ferrari in cerca di rivincita

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42

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La stagione dei motori ufficialmente non è ancora partita, ma sono tutti già al lavoro. E chi vuole
riscattarsi dalle delusioni, lavora ancora più intensamente. È il caso di Valentino Rossi per il mondo
delle due ruote e della Ferrari per la Formula Uno.
Il nostro pluricampione di motociclismo è già
montato in sella alla sua Ducati GP12 (foto a sinistra), la moto che utilizzerà in questa stagione, e nei
test in Malesia ha avuto buone sensazioni. Sembra più fiducioso dell’anno scorso, quando la Ducati non fu all’altezza delle previsioni e Valerossi uscì
ben presto dalla lotta per il titolo mondiale, poi finito

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all’australiano Casey Stoner. Ci sarà molto da lavorare e mettere a punto, ha rivelato il campione di
Tavullia, “ma so quello che serve”. Parole chiare che
lasciano intendere un ritrovato feeling con il mezzo.
Spostandoci nel mondo delle quattro ruote, troviamo un altro protagonista italiano in cerca di riscatto: la Ferrari. La casa di Maranello ha presentato la monoposto che correrà nei Gran Premi di
quest’anno, si chiama F2012, è piuttosto “brutta”,
anche a detta dello stesso presidente della Ferrari,
Luca Montezemolo, ma l’importante è che sia vincente (foto sopra). L’elemento esteticamente poco
attraente è il “muso”, quasi una bocca spalancata
assetata di aria. Ma i progettisti in Ferrari ritengono
che sia molto efficiente da un punto di vista aerodinamico (a sinistra, il volante-computer).
I due piloti, Fernando Alonso e Felipe Massa,
stanno sottoponendo la F2012 a diversi test per
trovare la messa a punto in vista del primo appuntamento della stagione, il Gran Premio di Australia,
in programma il 18 marzo. L’8 aprile sarà invece
il turno del Motomondiale, con il primo Gran Premio della stagione in Qatar. La voglia di riscatto c’è,
presto ne vedremo i risultati.

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game
da 8 anni

libri

BEN 10 INIZIA LA GARA

da 7 anni

Tenetevi pronti per la metà di marzo, quando
uscirà il gioco: gli ingredienti del divertimento
ci sono, a voi aggiungere intelligenza e furbizia.
Solo così riuscirete a stravincere in uno dei 25 cirGrilli, cicale, scarafaggi, ragni, coleotteri sono
cuiti Grand Prix a vostra disposizione. Oltre a scecreature molto affascinanti da osservare e da
gliere il personaggio da far gareggiare (Ben, Keconoscere. E lo diventano ancora di più se
vin o gli alieni, tra cui due novità, Fast-track e
spuntano fuori dalle pagine di un libro come se
Diamond-head), e dunque a usare le particolari
fossero veri, grazie agli speciali occhialini 3D alabilità di ciascuno, potete decidere quale sarà,
legati, che fanno risaltare le figutra 30, la vostra vettura. E poi si gioca anre. E poi tante informazioni e
che in quattro sullo stesso schermo.
curiosità su tutti i principali inBen 10 Galacting Racing, Namco Bandai Games
setti: mosche, calabroni, veEurope, per PS3 e Xbox 360 E 49,99,
spe, insetti foglia...
DS E 39,99, Nintendo 3DS
Sgrana gli occhi:
E 44,99
microcosmo 3D,
Gallucci,
E 18,00

INSETTI IN 3D

libri
da 11 anni

OLIMPIADI MON AMOUR
In attesa delle Olimpiadi, che si disputeranno a Londra nel
luglio prossimo, un romanzo che è un omaggio all’atletica leggera: la storia di una ragazza che ama correre e che sogna le
Olimpiadi, e di un coetaneo pigro, un po’ sovrappeso, che per
amore comincia a... inseguirla! Sullo sfondo la storia dei Giochi
olimpici, da quelli antichi a quelli moderni, ritratti di campioni
w w w. c a m p ag na i n fl u e n z a .
come il greco Filippide, il primo maratoneta; Dorando Pietri,
it/2012_puzzletest.php
squalificato sul filo di lana, ma per tutti l’eroe dei giochi di Lonè una sezione che il Ministero della
dra del 1908; l’incredibile Wilma Rudolph, colpita da polioSalute ha voluto dedicare alla prevenmielite da piccola, tre medaglie d’oro a Roma nel 1960; “la
zione dell’influenza. Dopo esservi docufreccia del Sud” Pietro Mennea, il cui incredibile tempo
mentati nelle pagine collaterali (per
sui duecento metri ottenuto nel 1979 è ancora record
esempio questa: www.campagnainfluenza.
europeo; “il figlio del vento” Carl Lewis, campione
it/2012_influenza.php), potete eseguire il
di velocità, ma anche di salto in lungo.
test per scoprire quanto ne sapete in termini
Annalisa Strada e Gianluigi Spini,
di prevenzione, cure, abitudini corrette per non
I love Olimpiadi,
spandere starnuti e colpi di tosse. Se riuscirete
Paoline, E 12,00
a completare il test con successo, avrete diritto a un omaggio digitale.

WWW.

SCELTIPERVOI@ilgiornalino.org

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Testo di B. RAMELLO Disegni di A. CUNEO

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